I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 7 novembre 2021

da Caritas.diocesidicomo.it, il sito della Caritas diocesana di Como.

Riproponiamo per il terzo anno consecutivo il sussidio di meditazione relativo al Vangelo della domenica.
Con la stessa struttura, nel sussidio viene proposto quest’anno un unico cambiamento rispetto alle immagini settimanali riportate sulla prima pagina a introduzione del Vangelo, della meditazione e della proposta di lavoro personale.

La meditazione anche per quest’anno sarà guidata dalle riflessioni di don Rocco Acquistapace che ha rinnovato la sua disponibilità ad accompagnarci in questo cammino. Con l’augurio che il sussidio possa rappresentare motivo di condivisione comunitaria alla luce e nell’ascolto della Parola.

L’équipe pastorale Caritas

Vangelo secondo Marco (Mc 12, 38-44)

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento:

«Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».

Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.

Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro:

«In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Parola del Signore

Ascolto e medito

Gesù attacca duramente gli scribi e i farisei, soprattutto rispetto alla loro postura di “persone religiose”, allo stile che molti di essi testimoniavano. Uno stile alla ricerca di applausi e riconoscimenti, ben lontano dalla chiesa povera a cui spesso ci richiama anche Papa Francesco.

Al di là di quanto detto da Gesù sugli scribi e i loro portamenti e atteggiamenti che potrebbe farci riflettere sulle sontuosità che troppo spesso popolano le nostre chiese e le nostre celebrazioni, vale la pena da questo brano di Vangelo trarre un insegnamento più semplice e profondo che ci metta in discussione in prima persona; che ci faccia partire da noi, non dagli altri come spesso tendiamo a fare.

È il tesoro della vedova: una donna che per la sua condizione non era per niente considerata; una donna che però Gesù nota e prende ad esempio per il suo insegnamento.Sembra facile condividere i nostri tesori o meglio quando ci sembra facile è lì che commettiamo l’errore, di sentirci buoni, solidali e bravi nel dare qualcosa che abbiamo in più, qualcosa che il più delle volte ci è di troppo, ingombra i nostri armadi, il nostro quotidiano, il nostro ordine.

La vedova si spoglia di ciò che le era necessario per vivere, di tutto ciò che le serviva, non di una sua minima parte. Una vera discepola di Gesù. Il dono è qualcosa che nasce per amore, non per dovere, nasce dal cuore non dalle mani. È per una risposta che viene dal profondo non dalla superficialità del nostro essere.

Donare è lo stile di Gesù, donare donando sé stessi fino a rinunciare a tutto sé stessi. Il dono genera ricchezza non leggerezza, il dono genera dono. È lo stile con cui si dona che determina il dono stesso e l’aver compreso, fino a testimoniarlo con la propria vita, il grande dono ricevuto da Dio

Medito e condivido

  • Sono le nostre comunità testimonianza di una “chiesa povera”? seguire la chiamata di Gesù?

Il metodo

Ciascuna nostra azione,  pensiero, incontro o relazione trova senso nella Parola che ci guida e dà sapore al nostro essere uomini e discepoli di Dio e al nostro vivere la Fede, la Speranza e la Carità nella propria quotidianità. Quando la comunità si riunisce, attraverso i suoi rappresentanti, a pregare, riflettere e organizzare le proprie attività, non può vivere pienamente la propria dimensione comunitaria e cristiana, se non si radica su di un attento ascolto, una condivisa meditazione e una coraggiosa esperienza della Parola di Dio: “nostro nutrimento e fonte di gioia”.

La Caritas Diocesana fa suo il metodo di Ascolto e Meditazione della Parola e lo introduce in una proposta di stile che, dopo l’Assemblea del 17 Marzo 2018, propone a tutte le comunità parrocchiali e vicariali nelle loro forme di incontro, con cadenza settimanale. 

È un metodo che parte dalla lettura del Vangelo della Domenica precedente la settimana in cui ci si incontra; una Parola quindi già sentita, ascoltata e meditata ciascuno a livello personale o famigliare.

Un ascolto che diventa meditazione attraverso una riflessione guida che serve più che altro a contestualizzare il brano del vangelo letto e una meditazione che diventa condivisione se ciascuno, in piena libertà e disponibilità, mette in comunione con gli altri una o più risposte alle domande stimolo proposte.

Infine, tre semplici proposte di impegno concreto da viversi in qualsiasi momento, non durante l’incontro, proprio come accompagnamento e richiamo alla Parola, nel passare del nostro tempo settimanale:

SCRIVERE A … a chi vorrei comunicare la mia riflessione sul Vangelo letto o le mie risposte alle domande stimolo che magari all’interno del gruppo non siamo riusciti ad esprimere;

SCRIVERE DI… cosa vorrei condividere, quale pensiero, quale preoccupazione, quale proposito;

SCRIVERE PER… quale intento mi ha portato a scrivere; quale impegno dopo l’Ascolto, la Meditazione e la Condivisione della Parola, nella mia vita di tutti i giorni.

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