Un cristiano non deve essere fanatico. Una riflessione di padre Paisios del Monte Athos

Padre Paisios del Monte Athos (Pharasa, 25 luglio 1924 – Souroti, 12 luglio 1994) è stato un monaco cristiano greco della Chiesa ortodossa, particolarmente venerato in Grecia, è stato monaco del Monte Athos.

Un cristiano non deve essere fanatico; egli deve avere amore ed essere sensibile verso tutte le persone. Coloro che lanciano sconsideratamente commenti, anche se sono veri, possono causare danni.

Una volta ho incontrato un teologo che era estremamente pio, ma che aveva l’abitudine di parlare alle persone intorno a lui in modo molto schietto; il suo metodo penetrava così profondamente che gli riprendeva molto severamente. Mi disse una volta: “Durante un incontro, ho detto questo e quest’altro ad una signora.” Ma il modo in cui lo diceva, l’ha scossa. “Guarda”, gli ho detto, “si possono lanciare corone d’oro tempestate di diamanti alle altre persone, ma il modo in cui le getti può distruggere le loro teste, non solo le persone sensibili, ma anche quelle solide.”

Non gettiamo pietre addosso al nostro compagno nella cosiddetta “maniera Cristiana” o “cristianamente”. La persona che – in presenza di altri – riprende qualcuno per aver peccato (o parla in modo appassionato di una certa persona), non viene mosso dal Spirito di Dio; lui è mosso da un altro spirito.

La via della Chiesa è l’amore si differenzia dalla via dei legalisti. La Chiesa vede tutto con tolleranza e cerca di aiutare ogni persona, qualunque cosa abbia fatto, per quanto peccatore egli sia. Una persona che comincia a fare qualcosa con una buona intenzione e, infine, raggiunge un punto estremo, manca di vero discernimento. Le sue azioni esemplificano un tipo di latenze di egoismo che si nasconde sotto questo comportamento; egli non è a conoscenza di esso, perché non conosce bene se stesso, e questo è il motivo per cui va agli estremi.

Questo è come gli adoratori delle icone e i combattenti delle icone. Estrema era l’una, ed l’estrema era anche l’altra! La prima categoria raggiunse il punto di raschiare l’icona di Cristo per gettare la sua polvere nel Santo Calice, in modo che la Santa Comunione potesse diventare migliore; gli altri invece bruciarono le icone e le gettarono via. Questo è il motivo per cui la Chiesa fu costretta a mettere le icone in alto e, quando le persecuzione furono passate, le abbassò di nuovo, in modo da poter’ venerare e onorare i santi raffigurati.

San Paisios l’aghiorita (professore del deserto – 1924/1994)

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