Lettera aperta del Jesuit social network (JSN) sull’attuale situazione sociale e politica in Italia

Il Jesuit social network (JSN) è la federazione che riunisce varie organizzazioni impegnate nel sociale, legate alla Compagnia di Gesù. Ne fa parte, fin dalla sua nascita nel 2004, anche la Fondazione Culturale San Fedele di Milano, e con essa la rivista Aggiornamenti Sociali, edita dalla stessa Fondazione. Il JSN ha diffuso un documento condiviso da tutti gli aderenti, sulla situazione sociale e politica italiana. Lo pubblichiamo di seguito.

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Il rispetto delle minoranze

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Atteggiamento prevalente dei governi sovranisti in giro per l’Europa d’oggi è lo scarso o nullo rispetto per le minoranze, accusate in modo difforme o di essere gruppi privilegiati ed esclusivi che tramando per i propri interessi danneggiano le masse, o di costituire nuclei non amalgamati naturalmente estranei al paese e incapaci di fondersi con esso.

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«Zingari. Il sacrificio dimenticato», di Giorgio Cavalleri

Ci pare cosa buona ed opportuna proporre il bel libro «Zingari. Il sacrificio dimenticato» scritto da Giorgio Cavalleri per la giornata della memoria del 2013 e pubblicato dalle ACLI di Como e dalla Fondazione ENAIP Lombardia. Corredato dalla presentazione di Luisa Seveso e Giovanni Battista Armelloni, nel 2013 rispettivamente Presidente provinciale delle ACLI comasche e Presidente regionale delle ACLI lombarde e della Fondazione ENAIP Lombardia, il breve testo è stato pensato per gli studenti delle scuole superiori e di facile e gratuito accesso.

Potrà essere utile, integrato da una ricerca su internet decisamente alla portata di tutti, oltre che per conoscere la tragedia del Porajmos anche per chiarirsi alcune elementari informazioni sulla presenza delle popolazioni romanì in Italia … per esempio che “rom” non identifica delle persone straniere che vivono abusivamente nei cosiddetti “campi rom” ma un determinato gruppo all’interno dell’etnia romanì, che in Italia sono circa 180.000 ovvero lo 0,25% della popolazione, che 4 rom e sinti su 5 vivono in regolari abitazioni, studiano, lavorano e conducono una esistenza come quella di ogni altro cittadino residente nel nostro Paese, che il 50% ha la cittadinanza italiana (molti sono italiani da generazioni, alcuni addirittura da secoli) e per l’altra metà molti sono cittadini comunitari (quindi non “extracomunitari”). Pubblichiamo di seguito al link con l’ebook gratis (Enaiplombardia.it) la nota introduttiva dell’autore.

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La Via Crucis delle guerre dimenticate

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Nel giorno in cui papa Francesco invita al digiuno e alla preghiera per la pace ripercorriamo la Passione di Gesù in comunione con il Sud Sudan, la Repubblica democratica del Congo e le altre terre che restano ostaggio della violenza.

La video intervista a Matteo Perotti, missionario laico della diocesi di Como tra gli studenti di Wau in Sud Sudan

È una giornata speciale questo venerdì 23 febbraio della Quaresima 2018. Papa Francesco ci ha infatti chiamati a vivere questa giornata all’insegna del digiuno e della preghiera per invocare la pace in tutto il mondo, ma con uno sguardo particolare alla Repubblica democratica del Congo e al Sud Sudan, due Paesi sfiniti da altrettanti conflitti dimenticati.

È con questa intenzione che vivremo questa settimana la nostra Via Crucis, partendo dalle realtà indicate da Francesco, ma abbracciando idealmente tutti e 40 i conflitti armati che oggi attraversano il mondo senza che nemmeno lo sappiamo. Ricorderemo brevemente sette di queste guerre che affliggono l’Africa, l’Asia e l’America Latina nel nostro cammino lungo il Calvario. E a ogni stazione pregheremo facendo nostra una preghiera per la pace composta dai cristiani di quel continente.

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Formazione socio politica: Laicità e Democrazia. Prof. Valerio Onida – La Costituzione italiana: i soggetti, le regole e gli strumenti della democrazia italiana

da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.

Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati. Nei momenti di imbarbarimento e analfabetismo sociale e politico, quando violenza, odio e fanatismo sono sulla scena occorre tornare ai fondamentali, occorre formazione.

Valerio Onida (Milano, 30 marzo 1936) è un giurista e accademico italiano, giudice costituzionale dal 1996 al 2005, Presidente della Corte costituzionale dal 22 settembre 2004 al 30 gennaio 2005 e professore emerito di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano. Venerdì 1 ottobre 2010 presso il centro socio-pastorale di Como il prof. Onida tenne l’incontro “La Costituzione italiana: i soggetti, le regole e gli strumenti della democrazia italiana”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dal relatore.

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