Don Camillo e il Vangelo

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

L’ordo amoris di JD Vance ha trovato il suo placet ecclesiastico nella singolare rilettura della parabola del figliol prodigo del cardinal Camillo Ruini. Con Francesco la Chiesa cattolica si sarebbe occupata troppo del figlio che se ne è andato: è giunta l’ora di rimettere le cose a posto e concentrarsi sul figlio che è rimasto sempre col padre.

Ci sarebbe dunque una schiera di (veri) cattolici che si sono sentiti esclusi dal pontificato di Francesco e che ora attendono la loro rivincita per mano del nuovo papa. Insomma, dopo Francesco il compito del nuovo papa sarebbe quello di far tornare davvero cattolica la Chiesa cattolica – oppure, detta con altre parole: Make the Catholic Church Great Again.

Continua a leggere

«La sinfonia delle differenze» e «L’officina del nuovo testamento». Due libri di Antonio Pitta e Francesco Filannino

Antonio Pitta – Francesco Filannino
L’officina del Nuovo Testamento. Retorica e Stilistica
Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2024,
pagine 448,
http://www.edizionisanpaolo.it

Continua a leggere

La Parola è la mia casa: [27/04/2025] II dom TP anno C

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Giovanni e la storia di tre domeniche: l’incontro con il Vivente nella Pasqua settimanale

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,19-31)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Continua a leggere

Il manifesto di Ventotene. III. I compiti del dopoguerra. La riforma della società

Il Manifesto di Ventotene – che aveva come titolo originale Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto – è un documento per la promozione dell’unità politica europea scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi (con il contributo di Eugenio Colorni) nel 1941 durante il periodo di confino presso l’isola di Ventotene, nel mar Tirreno, per poi essere pubblicato da Eugenio Colorni, che ne scrisse personalmente la prefazione. È oggi considerato uno dei testi fondanti dell’Unione europea.

Mentre il precedente Pan-Europa, scritto da Kalergi nel 1922, auspicava un’unione europea a guida tecnocratica, il Manifesto di Ventotene prefigurava la necessità per l’ideologia europeista di istituire una federazione europea dotata di un parlamento e di un governo democratico con poteri reali in alcuni settori fondamentali, come economia e politica estera.

Inizialmente articolato in quattro capitoli, il Manifesto venne diffuso clandestinamente. Nel 1944, poco prima di essere ucciso dalla milizia fascista, Eugenio Colorni ne curò la versione definitiva in tre capitoli: La crisi della civiltà moderna, Compiti del dopoguerra. L’unità europea e Compiti del dopoguerra. La riforma della società. La maggior parte del testo fu elaborata da Spinelli, mentre Rossi contribuì alla prima parte dell’ultimo capitolo.

Continua a leggere

«Storia di Israele nell’antichità». Un libro di Bernd U. Schipper

L’autore presenta così le concezioni della storia che attraversano i racconti biblici:

Se si guarda ai libri dei Re, a Esdra e Neemia o ai libri delle Cronache, l’Antico Testamento offre le rappresentazioni della storia più diverse perché lo scopo non è dire qualcosa di «vero» o di «storicamente attendibile» sul passato, bensì costruire un senso. Ogni costruzione della storia è soggettiva, nella misura in cui segue un determinato punto di vista e collega insieme consapevolmente passato e presente. I testi biblici offrono non solo storiografia, cioè scrittura della storia, ma anche narrazione della storia. In questo senso il confine tra «Storia» (history) e «storia» (story) è labile. Entrambe servono alla memoria, che crea senso e identità. Scrittura della storia e costruzione della storia costituiscono insieme storie ufficiali più ampie, segnate da determinate strutture narrative («master narratives»). Per quanto riguarda l’Antico Testamento, tale struttura narrativa può essere evidenziata in due grandi concezioni letterarie della storia: la visione deuteronomistica della storia di Israele e quella del Cronista. […] La finalità teologica della concezione della storia del Cronista ha come conseguenza che, rispetto alla concezione del Deuteronomio, è l’epoca di Davide e Salomone a essere considerata il vero momento fondante di Israele, e la storia di questo «Israele» è messa in relazione con i re di Gerusalemme. I re del regno di Israele – con capitale Samaria, a nord – non sono citati neanche una volta. L’esempio chiarisce che il termine «Israele», in epoca veterotestamentaria, poteva indicare concetti completamente diversi.

Bernd Ulrich Schipper

Continua a leggere

La Parola è la mia casa: [20/04/2025] dom Pasqua TP anno C

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Gesti, parole, sguardi di tenerezza accompagnano all’incontro con il Risorto

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24,1-12)

Il primo giorno della settimana, al mattino presto [le donne] si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, . Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.

Continua a leggere

Le Tesi di Pomeyrol: Una Testimonianza di Fede e Resistenza

da Sondrioevangelica.it, il sito del CEC, Centro Evangelico di Cultura, di Sondrio.

Nel settembre del 1941, in piena occupazione nazista, un gruppo di pastori e teologi della Chiesa Riformata di Francia si riunì a Pomeyrol, vicino a Nîmes, per riflettere sulla posizione della Chiesa di fronte alla crescente oppressione del regime di Vichy e dell’invasore tedesco. Il risultato di questo incontro furono le Tesi di Pomeyrol, un documento di straordinario valore storico e teologico, che affermava il dovere cristiano di resistere a ogni forma di totalitarismo e di difendere la libertà umana e la dignità di ogni persona.

Continua a leggere

Papa Francesco, fraternità ed empatia. Un bilancio ecumenico protestante

da Riformati-valposchiavo.ch, il sito delle comunità riformate della Valposchiavo.

Quando Jorge Bergoglio è diventato papa, la sua elezione ha suscitato, tra i protestanti, grandi aspettative. In particolare, per quanto riguarda il dialogo ecumenico.

Continua a leggere

«Poesie». Un libro di Dietrich Bonhoeffer

Questa raccolta di poesie bonhoefferiane uscì in prima proposta editoriale, nel 1999, a cura di Alberto Melloni per la casa editrice Qiqajon della Comunità di Bose, Ora è riproposta con aggiornamenti nel commento sempre a cura di Melloni.

Dietrich Bonhoeffer
________________________________________
Poesie
_________________________________________
Testo tedesco a fronte,
introduzione e traduzione a cura di Alberto Melloni
Marietti1820, Il Portico, Bologna, 2023,
pp. 112, € 10,00
_________________________________________

Continua a leggere

da «La resistenza dei cristiani» di don Primo Mazzolari

Quali sono in parole oneste e concrete i valori della Resistenza? Sono i valori fondamentali dell’uomo di ogni tempo e che non costituiscono il peculiare patrimonio di un determinato momento storico, ma appartengono al piano morale dell’uomo e del cristiano, garantendone la dignità e la grandezza.

Continua a leggere

La Parola è la mia casa: [13/04/2025] dom palme TQ anno C

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Nemmeno l’ora più buia soffoca la luce della tenerezza e della misericordia di Dio

Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca (Lc 22,14-23,56)

[…] Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione». […] Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso». […]

Continua a leggere

La Parola è la mia casa: [06/04/2025] V dom TQ anno C

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

La misericordia disegna nuove vie per il cammino della Chiesa di oggi

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 8,1-11)

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Continua a leggere

La Crocifissione bianca di Marc Chagall

Proponiamo il video speciale della serie tre del canale Youtube “La Barba di Aronne”.

Continua a leggere

«la passione della parola DIO». Una poesia di Kurt Marti

sanguina da ogni ferita

viene violentata ancora e ancora

è tradita calpestata frantumata decapitata

torturata squartata disintegrata

Continua a leggere

Adsumus Sancte Spiritus

La preghiera, secondo la tradizione cristiana, è attribuita a Sant’Isidoro di Siviglia. Da molti secoli, questa preghiera viene recitata durante i concili, i sinodi o in altri frangenti in cui la Chiesa di riunisce. La preghiera, in lingua latina, viene identificata con le prime parole recitate ossia, adsumus Sancte Spiritus (tradotto in “noi stiamo davanti a Te, Spirito”). Durante il concilio Vaticano II, questa preghiera veniva recitata all’inizio di ogni sessione per invocare lo Spirito Santo. In occasione del sinodo dei vescovi avviato nel 2021, sono state realizzate delle traduzioni in diverse lingue semplificando il testo per facilitarne l’utilizzo.

Continua a leggere

«Bonhoeffer e i giovani. Una visione teologica di Sequela e di Vita comune». Un libro di Andrew Root

«Non ho mai letto un libro di pastorale giovanile come questo: ricco di storia, racconti, articolazioni teologiche e implicazioni per l’oggi. È affascinante!».

Mark Oestreicher

Continua a leggere

La Parola è la mia casa: [30/03/2025] IV dom TQ anno C

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

La dimensione pasquale della misericordia: terra promessa che ci fa nuove creature

Dal vangelo secondo Luca (Lc 15,1-3.11-32)

In quel tempo, si avvicinavano Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

Continua a leggere

La Parola è la mia casa: [23/03/2025] III dom TQ anno C

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Ora, in questa epoca complessa e tragica, è il tempo favorevole per cambiare se stessi

Dal vangelo secondo Luca (Lc 13,1-9)

In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

Continua a leggere

Yobel ebraico e giubileo cristiano: la storia di un’istituzione biblica

Proponiamo il primo video della serie tre del canale Youtube “La Barba di Aronne”.

Continua a leggere