Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 4) Ascoltare e farsi ascoltare

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere

Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 3) Lo strappo tra pensiero e azione. Strappo #04: Politica Vs. Democrazia

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere

Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 3) Lo strappo tra pensiero e azione. Strappo #03: Periferia Vs. Comunità

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere

Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 3) Lo strappo tra pensiero e azione. Strappo #02: Lavoro Vs. Sapere

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere

Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 3) Lo strappo tra pensiero e azione. Strappo #01: Economia Vs. Ambiente

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere

«Digitalizzazione e futuro del lavoro e delle relazioni sociali: le scelte sociali e rispettose del clima devono essere tempestive». Un documento della rete ‘Azione delle chiese per il lavoro e la vita’ (CALL)

La rete ‘Azione delle chiese per il lavoro e la vita’ (CALL) ha realizzato la sua ultima assemblea nell’aprile 2018 dove ha inaugurato un filone di riflessione e proposta nuovo rispetto a quelli su cui è partita nel 2010 in ambito KEK: la digitalizzazione.

Da allora il gruppo di coordinamento, di cui fa parte Antonella Visintin – coordinatrice della Commissione Globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), si è incontrato regolarmente, nonostante a fine 2018 il coordinatore della rete abbia concluso il proprio mandato e non sia stato ancora sostituito. Nel quadro della preparazione di una prossima assemblea nel 2021 e di un incontro intermedio in autunno 2020, ha voluto esprimere una propria valutazione, attraverso il documento “Digitalizzazione e futuro del lavoro e delle relazioni sociali: le scelte sociali e rispettose del clima devono essere tempestive”, sugli scenari prodotti dal Covid 19.

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L’economia e il valore della vita umana

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

Per venti sicli d’argento, Giuseppe fu venduto come schiavo dai suoi stessi fratelli (Gen 37,28). Gesù fu tradito da Giuda, suo discepolo, per trenta monete d’argento (Mt 26,15), che corrispondevano a quattro mesi di salario di un operaio e al valore di uno schiavo (Es 21,32). Da un punto di vista meramente economico, è stata valutata veramente poco la vita di Cristo, dal quale invece siamo stati “comprati a caro prezzo” (1 Cor 6,20; 7,23). In un articolo sul sito Il Libraio, il frate biblista Alberto Maggi si è chiesto dunque quanto vale la vita umana, prendendo spunto da una constatazione generata dalla pandemia globale: quale peso ha il benessere dell’uomo e la sua salute rispetto all’economia e agli interessi personali? Per un cristiano non dovrebbero esserci dubbi su cosa debba venire prima, considerando che Gesù ha posto come condizione ai suoi, per seguirlo, la rinuncia di tutti i loro averi (Lc 14,33).

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Un carisma da vivere. La lezione di Max Weber

da Voceevangelica.it, «La Voce Evangelica» Giornale protestante on-line.

A cento anni dalla morte del sociologo Max Weber (1864-1920), la sua opera, e, in particolare L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, guida in alcune riflessioni, che potrebbero persino migliorare la vita. E continua a fornire spunti profetici rispetto al panorama religioso contemporaneo. In particolare è interessante riflettere sulla religione come fattore d’innovazione sociale. La crescita di una particolare forma di cristianesimo carismatico-pentecostale include, tra l’altro, un annuncio di speranza capace di concretizzarsi nell’emancipazione sociale. Quali e quante conseguenze ciò è in grado di produrre specialmente nelle comunità giovani, con alte percentuali d’immigrati? Sembra proprio che possa accompagnarne con successo l’evoluzione e l’inclusione.

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I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 5 luglio 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

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Copti: sulle orme di Anba Abramo, una Chiesa povera aperta ai bisognosi

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.

Gv 15, 9

La Diocesi Copta Ortodossa di Milano, guidata da Sua Eminenza Anba Antonio, nel corso del periodo più buio della storia dell’Italia a causa della diffusione del Covid-19, si è resa partecipe attivamente al bene comune della Regione Lombardia, donando beni di prima necessità, dispositivi di protezione individuale e igienizzanti ai comuni in difficoltà.

La Chiesa Copta di Milano, sulle orme di Anba Abramo, Vescovo del Fayoum, è vicina alle famiglie in difficoltà sia in Lombardia che in Egitto.

Le Chiese Copte nel territorio Lombardo hanno strutture semplici, per la maggior parte derivanti da capannoni ristrutturati, povere di decorazioni e di ornamenti, ma ricche di carità.

Una Chiesa povera che è vicina ai bisognosi, una Chiesa che a braccia aperte accoglie tutti e l’unico ornamento che la riveste è l’amore di Cristo.

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«Cattedre» – di padre Pio Parisi

Padre Pio Parisi è nato a Roma il 5 novembre 1926, è entrato nella Compagnia di Gesù l’8 dicembre 1944 ed è stato ordinato sacerdote il 21 luglio 1956. È diventato assistente delle Acli nel 1975, nominato dall’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della Cei. Il suo impegno nelle Acli è stato quello di aiutare gli associati a vivere una spiritualità legata all’ascolto della parola di Dio letta con lo spirito dei piccoli. Padre Pio ha svolto il suo incarico nelle Acli fino a maggio 1999. Lunedì 13 giugno 2011 muore a Roma nella sua casa di Via degli Ortaggi dove viveva dal 1971.

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Il fabbricante di tende spirituali

Don Stefano Bazzucchi, che ha cominciato a inviare a “La Bottega di Nazareth” alcuni testi, ci ha mandato questo bell’articolo, dove, nella prima parte, tratteggia con efficacia il cammino delle prime tre encicliche di papa Giovanni Paolo II, con tre passi fondanti del suo magistero: l’uomo, la misericordia di Dio e il lavoro. Nella seconda esemplifica attraverso Paolo e la sua professione di fabbricante di tende come il lavoro può illuminare la vicenda dei grandi uomini della fede raccontati dalla Bibbia e la loro attività evangelizzatrice. Particolarmente bella è la descrizione della bottega di Paolo come luogo di conversazione, di condivisione e di scambio di idee. Così simile a come abbiamo pensato “La Bottega di Nazareth”.

Il santo Papa Giovanni Paolo II, uomo di cultura profondissima, uomo del lavoro, venuto da oltre la cortina di ferro, dove il regime comunista lentamente anno dopo anno con il suo totalitarismo anti-umano stava svuotando le coscienze delle persone, gridò al mondo la bellezza dell’uomo, di tutto l’uomo e l’opera meravigliosa, mirabilia Dei, della salvezza operata in Cristo Gesù mandato dal Padre a spezzare i lacci della morte.

Nei primi tre anni del suo pontificato, anni duri, anni di inculturazione personale nel tessuto cattolico occidentale, sia istituzionale che non, ancora molto commistionato con la mondanità della vita umana, e poco attento all’istanza salvifica nascente dal grido dei
poveri, non solo materiali, ma soprattutto di spirito.

Le sue prime tre encicliche furono la stesura perfetta del suo programma di fede, esattamente come in teatro o su un palcoscenico l’occhio di bue, focalizza agli spettatori vicini e lontani, l’essenziale da seguire: l’uomo, la misericordia di Dio e il lavoro.

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Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa – IV. Povertà, ricchezza e giustizia civile Ricordati, Signore, di coloro che si ricordano dei poveri

Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa: è il titolo di un documento di rilevante importanza. È il primo e organico approccio a quella che i cattolici chiamano «dottrina sociale». Il suo peso è indicato dalla sua origine (una richiesta del concilio di Creta del 2016), dal livello della commissione che l’ha preparato (13 teologi), dal materiale e riletture forniti (25 eparchie del Trono ecumenico distribuite nel mondo), dalle 12 lingue in cui è stato tradotto, dall’approvazione, nel gennaio 2020 del santo e sacro sinodo di Costantinopoli.

La pubblicazione è avvenuta negli USA il 27 marzo 2020. I curatori sono David Bentley Hart (del Notre Dame Institute for advanced study) e John Chryssavgis (del patriarcato ecumenico, presidente della commissione). Disteso in 82 numeri e diviso in otto parti, occupa una settantina di pagine.

I titoli delle parti sono orientativi: oltre la prefazione, l’introduzione (è tempo di servire il Signore); la Chiesa nella sfera pubblica (affidiamo tutta la nostra vita a Cristo Dio); il corso della vita umana (santifica le anime e i corpi nostri, e concedici di servirti in santità tutti i giorni della nostra vita); povertà, ricchezza e giustizia civile (ricordati Signore, di coloro che si ricordano dei poveri); guerra, pace e violenza (per la pace del mondo intero…); relazioni ecumeniche e relazioni con altre fedi (preghiamo per l’unità di tutti); ortodossia e diritti umani (ci hai creati a tua immagine e somiglianza); scienza, tecnologia, mondo naturale (il tuo dal tuo a te offriamo); conclusione (esultiamo, possedendo quest’àncora di speranza).

Su Settimananews.it il commento di Lorenzo Prezzi.

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Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa – II. La Chiesa nella Sfera Pubblica: Affidiamo tutta la nostra vita a Cristo Dio

Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa: è il titolo di un documento di rilevante importanza. È il primo e organico approccio a quella che i cattolici chiamano «dottrina sociale». Il suo peso è indicato dalla sua origine (una richiesta del concilio di Creta del 2016), dal livello della commissione che l’ha preparato (13 teologi), dal materiale e riletture forniti (25 eparchie del Trono ecumenico distribuite nel mondo), dalle 12 lingue in cui è stato tradotto, dall’approvazione, nel gennaio 2020 del santo e sacro sinodo di Costantinopoli.

La pubblicazione è avvenuta negli USA il 27 marzo 2020. I curatori sono David Bentley Hart (del Notre Dame Institute for advanced study) e John Chryssavgis (del patriarcato ecumenico, presidente della commissione). Disteso in 82 numeri e diviso in otto parti, occupa una settantina di pagine.

I titoli delle parti sono orientativi: oltre la prefazione, l’introduzione (è tempo di servire il Signore); la Chiesa nella sfera pubblica (affidiamo tutta la nostra vita a Cristo Dio); il corso della vita umana (santifica le anime e i corpi nostri, e concedici di servirti in santità tutti i giorni della nostra vita); povertà, ricchezza e giustizia civile (ricordati Signore, di coloro che si ricordano dei poveri); guerra, pace e violenza (per la pace del mondo intero…); relazioni ecumeniche e relazioni con altre fedi (preghiamo per l’unità di tutti); ortodossia e diritti umani (ci hai creati a tua immagine e somiglianza); scienza, tecnologia, mondo naturale (il tuo dal tuo a te offriamo); conclusione (esultiamo, possedendo quest’àncora di speranza).

Su Settimananews.it il commento di Lorenzo Prezzi.

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I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 19 aprile 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

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I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 12 aprile 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

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