I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 5 luglio 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

Continua a leggere

Copti: sulle orme di Anba Abramo, una Chiesa povera aperta ai bisognosi

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.

Gv 15, 9

La Diocesi Copta Ortodossa di Milano, guidata da Sua Eminenza Anba Antonio, nel corso del periodo più buio della storia dell’Italia a causa della diffusione del Covid-19, si è resa partecipe attivamente al bene comune della Regione Lombardia, donando beni di prima necessità, dispositivi di protezione individuale e igienizzanti ai comuni in difficoltà.

La Chiesa Copta di Milano, sulle orme di Anba Abramo, Vescovo del Fayoum, è vicina alle famiglie in difficoltà sia in Lombardia che in Egitto.

Le Chiese Copte nel territorio Lombardo hanno strutture semplici, per la maggior parte derivanti da capannoni ristrutturati, povere di decorazioni e di ornamenti, ma ricche di carità.

Una Chiesa povera che è vicina ai bisognosi, una Chiesa che a braccia aperte accoglie tutti e l’unico ornamento che la riveste è l’amore di Cristo.

Continua a leggere

«Cattedre» – di padre Pio Parisi

Padre Pio Parisi è nato a Roma il 5 novembre 1926, è entrato nella Compagnia di Gesù l’8 dicembre 1944 ed è stato ordinato sacerdote il 21 luglio 1956. È diventato assistente delle Acli nel 1975, nominato dall’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della Cei. Il suo impegno nelle Acli è stato quello di aiutare gli associati a vivere una spiritualità legata all’ascolto della parola di Dio letta con lo spirito dei piccoli. Padre Pio ha svolto il suo incarico nelle Acli fino a maggio 1999. Lunedì 13 giugno 2011 muore a Roma nella sua casa di Via degli Ortaggi dove viveva dal 1971.

Continua a leggere

Il fabbricante di tende spirituali

Don Stefano Bazzucchi, che ha cominciato a inviare a “La Bottega di Nazareth” alcuni testi, ci ha mandato questo bell’articolo, dove, nella prima parte, tratteggia con efficacia il cammino delle prime tre encicliche di papa Giovanni Paolo II, con tre passi fondanti del suo magistero: l’uomo, la misericordia di Dio e il lavoro. Nella seconda esemplifica attraverso Paolo e la sua professione di fabbricante di tende come il lavoro può illuminare la vicenda dei grandi uomini della fede raccontati dalla Bibbia e la loro attività evangelizzatrice. Particolarmente bella è la descrizione della bottega di Paolo come luogo di conversazione, di condivisione e di scambio di idee. Così simile a come abbiamo pensato “La Bottega di Nazareth”.

Il santo Papa Giovanni Paolo II, uomo di cultura profondissima, uomo del lavoro, venuto da oltre la cortina di ferro, dove il regime comunista lentamente anno dopo anno con il suo totalitarismo anti-umano stava svuotando le coscienze delle persone, gridò al mondo la bellezza dell’uomo, di tutto l’uomo e l’opera meravigliosa, mirabilia Dei, della salvezza operata in Cristo Gesù mandato dal Padre a spezzare i lacci della morte.

Nei primi tre anni del suo pontificato, anni duri, anni di inculturazione personale nel tessuto cattolico occidentale, sia istituzionale che non, ancora molto commistionato con la mondanità della vita umana, e poco attento all’istanza salvifica nascente dal grido dei
poveri, non solo materiali, ma soprattutto di spirito.

Le sue prime tre encicliche furono la stesura perfetta del suo programma di fede, esattamente come in teatro o su un palcoscenico l’occhio di bue, focalizza agli spettatori vicini e lontani, l’essenziale da seguire: l’uomo, la misericordia di Dio e il lavoro.

Continua a leggere

Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa – IV. Povertà, ricchezza e giustizia civile Ricordati, Signore, di coloro che si ricordano dei poveri

Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa: è il titolo di un documento di rilevante importanza. È il primo e organico approccio a quella che i cattolici chiamano «dottrina sociale». Il suo peso è indicato dalla sua origine (una richiesta del concilio di Creta del 2016), dal livello della commissione che l’ha preparato (13 teologi), dal materiale e riletture forniti (25 eparchie del Trono ecumenico distribuite nel mondo), dalle 12 lingue in cui è stato tradotto, dall’approvazione, nel gennaio 2020 del santo e sacro sinodo di Costantinopoli.

La pubblicazione è avvenuta negli USA il 27 marzo 2020. I curatori sono David Bentley Hart (del Notre Dame Institute for advanced study) e John Chryssavgis (del patriarcato ecumenico, presidente della commissione). Disteso in 82 numeri e diviso in otto parti, occupa una settantina di pagine.

I titoli delle parti sono orientativi: oltre la prefazione, l’introduzione (è tempo di servire il Signore); la Chiesa nella sfera pubblica (affidiamo tutta la nostra vita a Cristo Dio); il corso della vita umana (santifica le anime e i corpi nostri, e concedici di servirti in santità tutti i giorni della nostra vita); povertà, ricchezza e giustizia civile (ricordati Signore, di coloro che si ricordano dei poveri); guerra, pace e violenza (per la pace del mondo intero…); relazioni ecumeniche e relazioni con altre fedi (preghiamo per l’unità di tutti); ortodossia e diritti umani (ci hai creati a tua immagine e somiglianza); scienza, tecnologia, mondo naturale (il tuo dal tuo a te offriamo); conclusione (esultiamo, possedendo quest’àncora di speranza).

Su Settimananews.it il commento di Lorenzo Prezzi.

Continua a leggere

Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa – II. La Chiesa nella Sfera Pubblica: Affidiamo tutta la nostra vita a Cristo Dio

Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa: è il titolo di un documento di rilevante importanza. È il primo e organico approccio a quella che i cattolici chiamano «dottrina sociale». Il suo peso è indicato dalla sua origine (una richiesta del concilio di Creta del 2016), dal livello della commissione che l’ha preparato (13 teologi), dal materiale e riletture forniti (25 eparchie del Trono ecumenico distribuite nel mondo), dalle 12 lingue in cui è stato tradotto, dall’approvazione, nel gennaio 2020 del santo e sacro sinodo di Costantinopoli.

La pubblicazione è avvenuta negli USA il 27 marzo 2020. I curatori sono David Bentley Hart (del Notre Dame Institute for advanced study) e John Chryssavgis (del patriarcato ecumenico, presidente della commissione). Disteso in 82 numeri e diviso in otto parti, occupa una settantina di pagine.

I titoli delle parti sono orientativi: oltre la prefazione, l’introduzione (è tempo di servire il Signore); la Chiesa nella sfera pubblica (affidiamo tutta la nostra vita a Cristo Dio); il corso della vita umana (santifica le anime e i corpi nostri, e concedici di servirti in santità tutti i giorni della nostra vita); povertà, ricchezza e giustizia civile (ricordati Signore, di coloro che si ricordano dei poveri); guerra, pace e violenza (per la pace del mondo intero…); relazioni ecumeniche e relazioni con altre fedi (preghiamo per l’unità di tutti); ortodossia e diritti umani (ci hai creati a tua immagine e somiglianza); scienza, tecnologia, mondo naturale (il tuo dal tuo a te offriamo); conclusione (esultiamo, possedendo quest’àncora di speranza).

Su Settimananews.it il commento di Lorenzo Prezzi.

Continua a leggere

I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 19 aprile 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

Continua a leggere

I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 12 aprile 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

Continua a leggere

Pavel Evdokimov: breve ritratto di un teologo russo

da Korazym.org, quotidiano non profit on line.

Per cattolici e protestanti l’accesso e la comprensione della teologia ortodossa è stato mediato, nel Secondo Dopoguerra, dalle opere di Pavel Evdokimov (1900-1970). Dopo gli studi, egli si dedicò, dopo essersi trasferito da San Pietroburgo a Istanbul, ad una vasta opera sociale in particolar modo a favore degli immigrati, poveri e socialmente emarginati.

Continua a leggere

La messa sul mondo, di padre Pio Parisi

da Incontripioparisi.it, Incontri Pio Parisi, discernimento e solidarietà.

Dopo aver scritto “L’etica dal mistero”, che non è un libretto di devozione; dopo aver comunicato agli amici qualche riflessione sulla potenza dello Spirito Santo che “fa vivere e santifica l’universo” (preghiera eucaristica III), in modo che tutto converga; dopo aver riflettuto sulla fede che non spiega i problemi che noi ci poniamo, ma tutto illumina di una luce trascendente: tento la conclusione di un itinerario e un intervento propositivo.

La conclusione di un itinerario

È questa una espressione molto ambigua e presuntuosa. In realtà è solo un punto di arrivo dei miei tentativi di comunicare in amicizia spirituale quel che ho capito negli ultimi mesi.

La Messa è “fons et culmen”, come dice il Concilio Vaticano II. Dalla sorgente al mare aperto, che qui può simboleggiare la pienezza della vita, la comunione di tutta l’umanità passata, presente e futura, con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Questo è l’itinerario per cui siamo creati. La vera conclusione è il compimento, ciò che è già e non ancora.

Continua a leggere

Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 2) Aprirsi nuovamente al mondo

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere

Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 1) Alle origini del pensiero sociale cristiano (e aclista)

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere

Salute è dignità

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Oggi 11 febbraio si festeggia la XXVIII Giornata Mondiale del Malato istituita da Giovanni Paolo II nel 1992 con lo scopo di “sensibilizzare il popolo di Dio e, di conseguenza, le molteplici istituzioni sanitarie cattoliche e la stessa società civile, alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi; di aiutare chi è ammalato a valorizzare, sul piano umano e soprattutto su quello soprannaturale, la sofferenza […]”.

Come lo stesso San Giovanni Paolo puntualizzò durante la prima Giornata del Malato, pure le Istituzioni devono fare la loro parte in questa partita per la vita.

Continua a leggere

«Abbiamo bisogno di riunirci attorno a una visione di città fraterna e universale, che sia un sogno proposto alle giovani generazioni». Messaggio di Papa Francesco su Roma Capitale

«Roma avrà un futuro, se condivideremo la visione di città fraterna, inclusiva, aperta al mondo. Nel panorama internazionale, carico di conflittualità, Roma potrà essere una città d’incontro». Papa Francesco ha inviato un messaggio all’apertura delle celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale che ha affidato alla lettura del cardinale Pietro Parolin. Nel messaggio ricorda l’occupazione nazista, l’aiuto che la Chiesa diede ai perseguitati politici ed ebrei, gli anni del Concilio Vaticano II, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Continua a leggere

«Lettera a Rut» – di don Tonino Bello

Proponiamo un testo di don Tonino Bello del luglio 1991.

Carissima Rut, avrei voluto scriverti in ben altra circostanza. Per approfondire ad esempio le ragioni di quell’universalismo della salvezza che hanno indotto Dio a includere anche te, unica straniera nell’albero della genealogia ebraica di Gesù. Non ti nascondo infatti che quando nella messa viene proclamata la lista degli antenati di Cristo tramandataci da Matteo, mi sorprende e mi commuove sentir pronunciare il tuo nome di donna fugace come un fremito d’ala. Sembra un nome abbreviato per pudore. O intimidito di comparire in mezzo al ferrigno scrosciare dei nomi di tanti maschioni.

Ti scrivo, invece, perché voglio sfogare con qualcuno la tristezza che mi devasta l’anima in questi giorni, alla vista di tanti stranieri che hanno invaso l’Italia, e verso i quali la nostra civiltà, che a parole si proclama multirazziale, multiculturale, multietnica, multireligiosa e multinonsoché non riesce ancora a dare accoglienze che abbiano sapore di umanità.

Continua a leggere