La Santa Madre Maria Skobtsova: donna dai mille volti, madre in mille modi

da Larpadidavide.blogspot.com, Blog cristiano ortodosso – Spiritualità, storia, teologia, patristica, musica, arte e non solo.

Questo articolo, adattato da uno scritto del 1999 del rev. P. Michael Plekon, e pubblicato originariamente sull’ottimo sito Ortodossia-russa.net è un ritratto vibrante e significativo della Santa Martire Maria che ho piacere di condividere ricordando la sua canonizzazione (1° maggio 2004) assieme ai suoi compagni nel martirio, P. Dimitri Klépinine, Iuri Skobtsov (figlio di Madre Maria), Elia Fondaminski, e del Sacerdote Alexis Medvedkov, dal Santo Sinodo della Chiesa di Costantinopoli.

Suggerisco anche il post del blog della Chiesa russa in Francia “Parlons d’Orthodoxie” che segnala un servizio dedicato “à une des figures les plus marquantes de la sainteté orthodoxe contemporaine en France : Mère Marie SKOBTSOV (+1891-1945)” 

Ci sono poche figure del nostro tempo così radicali, insolite e complesse come Elisabeth Pilenko, che in seguito alla tonsura monastica prenderà il nome di Madre Maria. (La migliore biografia è stata scritta da Sergei Hackel: Pearl of Great Price, Crestwood NY: St. Vladimir’s Seminary Press, 1981).

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Contemplare il volto di Dio: 6) Il volto del Dio di misericordia. Di Rosanna Virgili

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Rosanna Virgili ci offre dieci schede per la meditazione invitando a contemplare il volto di Dio e aiutando a riflettere sul modo in viviamo questo nostro tempo.

6. Il volto del Dio di misericordia. Eterna è la sua misericordia

Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
 “Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
 e ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo,
 come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
 salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
 Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
 del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci,
 liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore,
 in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
 per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati.
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
79 per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra di morte,
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace”.

Lc 1,67-79

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Proveremo ad entrare nel mistero di Cristo. Omelia di p. Georgy Kochetkov

Omelia di p. Georgy Kochetkov alla festa dell’Assunzione, 29 agosto 2019.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!

Fratelli e sorelle cristiane!

Alla festa dell’Assunzione è consueto leggere un brano della lettera ai Filippesi. Come avete sentito qui sono scritte cose importantissime però non sulla Vergine (magari in modo indiretto), ma piuttosto su Cristo – è un testo puramente cristologico.

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Una piccola prospettiva filosofica sulla personalità di Martin Lutero

Di Martin Lutero sappiamo che fu l’iniziatore della prima grande Riforma protestante in Europa, sebbene la sua intenzione non fosse necessariamente quella di fondare un’altra chiesa al di fuori della Chiesa cattolica romana. Il fatto che nel 1517 esponesse le sue 95 tesi sulla porta della chiesa del castello di Wittenberg non solo portò alla nascita di un nuovo movimento cristiano che si oppose al cattolicesimo dominante in Europa, ma soprattutto alla presa della libertà di coscienza, mentre venivano messi in discussione questioni fondamentali di moralità e fede.

E uno di questi problemi riguarda la grazia che un semplice credente può avere, non solo il vescovo di Roma. In altre parole, Dio lavora nella coscienza di ogni uomo, il che significa che chiunque può avere una relazione aperta e stretta con Dio sulla base della Scrittura, senza la necessità di un mediatore.

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L’Italia e il suo declino. A proposito del sorprendente ammonimento di un brano del vangelo di Luca

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

Non sono molti gli opinionisti, i giornalisti, le testate, gli autori di libri che denunciano il declino dell’Italia. Le cattive notizie sono sgradevoli, non fanno vendere, non creano audience, non portano voti. Perciò la condizione reale del Paese e la sua collocazione nel mondo sono occultate. Il giornalismo politico ha il suo daffare a commentare mosse, contromosse, tattiche e giri di valzer della politica quotidiana. D’altronde, è esso stesso coinvolto nel gioco politico quotidiano, è un giornalismo embedded, che “fa partito” e che tenta, spesso riuscendoci, di etero-dirigere la politica partitica. Non manca il giornalismo d’inchiesta, ma occupa solo gli interstizi della Rete. Quanto alla ricerca accademica, riesce a fare fugace capolino sui mass-media, ma è ben lungi dall’entrare in contatto con la vita intellettuale quotidiana delle persone.

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I Vangeli dell’Infanzia – Prof.sa Teodora Tosatti (ABI)- Incontro a Perugia del 27 gennaio 2017

Madre Teodora Tosatti è biblista, teologa, traduttrice di testi sacri dall’ebraico, dall’aramaico dal greco koiné, dallo spagnolo; autrice di varie pubblicazioni e presbitera della Chiesa Cristiana Vetero Cattolica in Italia.

La Parola di Dio condivisa è stata quella dei primi due capitoli dei vangeli di Matteo e di Luca

Audio – I vangeli dell’infanzia- Prof.teodora Tosatti (ABI)- incontro SAB 27 gennaio 2017

Video – I vangeli dell’infanzia- Prof.teodora Tosatti (ABI)- incontro SAB 27 gennaio 2017

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Il mistero dell’icona

da Orthodoxia.it, L’Ortodossia in rete.

Abbiamo intitolato questo intervento Il mistero dell’icona perché, normalmente, il pubblico occidentale è abituato a pensare all’icona come a un’opera d’arte. Se si prende un dizionario, di solito, alla voce “icona” si troverà che è “l’espressione tipica dell’arte sacra dell’Oriente cristiano”. Questa definizione, per quanto non falsa, è molto parziale ed estremamente limitativa. L’Occidente sta oggi riscoprendo l’icona come l’approccio ad un tipo di arte che sia veramente sacra, che cioè mantenga il senso della distanza, il senso della trascendenza, che non sia l’idolo a cui si chiede perché in ogni caso risponda. Ma anche una tale accezione risulta riduttiva.

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