“Magnifica humanitas”: attendendo l’enciclica

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Si intitola Magnifica humanitas la prima lettera enciclica di Leone XIV. Lo ha reso noto lunedì 18 maggio la Sala stampa vaticana, aggiungendo che il documento «sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale» sarà pubblicato il 25 maggio e che reca la firma del Pontefice in data 15 maggio, 135° anniversario della promulgazione della Rerum novarum del predecessore Leone XIII. Giovanni Tridente, professore associato di Intelligenza artificiale applicata alla comunicazione presso la Pontificia Università della Santa Croce (Roma), offre alcune considerazioni preliminari che consentono di inquadrare il prossimo testo papale.

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Piccola guida indispensabile al pensiero e ai testi dei cristiani antichi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Da venerdì 24 ottobre 2025 a venerdì 24 aprile 2026 un corso gratuito online organizzato dalle Edizioni Città Nuova con il Patrocinio della CEI (Servizio Nazionale per gli studi superiori di Teologia e Scienze Religiose), per conoscere e approfondire la conoscenza della straordinaria eredità culturale e spirituale dei Padri della Chiesa.

Si intitola Piccola guida indispensabile al pensiero e ai testi dei cristiani antichi: un corso gratuito con alcuni dei migliori studiosi per conoscere i Padri della Chiesa e approfondire la straordinaria ricchezza della loro eredità culturale e spirituale. Un impegno, questo, non nuovo nell’attività editoriale di Città Nuova. 

Fin dalle origini, l’editrice ha sempre prestato particolare attenzione e impegno alla divulgazione dei Padri, nella consapevolezza che essi costituiscono una pietra miliare della nostra cultura, tanto più oggi, di fronte alle numerose sfide che la Chiesa e la società si trovano ad affrontare. 

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A chi è più adulto il malessere giovanile domanda: “Che mondo stiamo lasciando?”. Discorso di papa Leone XIV all’università “Sapienza” di Roma

Magnifica Rettrice,
Autorità politiche e civili,
illustri docenti, ricercatori e personale tecnico amministrativo
e, soprattutto, cari studenti e studentesse!

Ho accolto con grande gioia l’invito a incontrare la comunità universitaria della Sapienza – Università di Roma. La vostra Università si caratterizza come polo d’eccellenza in diverse discipline e, al contempo, per il suo impegno in favore del diritto allo studio, anche di chi ha minori disponibilità economiche, delle persone con disabilità, dei detenuti e di chi è fuggito da zone di guerra. Ad esempio, apprezzo molto che la Diocesi di Roma e la Sapienza abbiano firmato una convenzione per l’apertura di un corridoio umanitario universitario dalla striscia di Gaza. È dunque importante per me, che sono Vescovo di Roma da poco più di un anno, potervi incontrare. Con cuore di pastore vorrei rivolgermi dapprima agli studenti e poi ai docenti.

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Gesù ascese… e fu il discernimento comunitario!

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Si fa notare ancora troppo poco il fatto neotestamentario secondo cui, subito dopo l’Ascensione del Gesù Risorto, i primi due atti della comunità messianica siano stati la preghiera comunitaria (At 1,14) e il discernimento comunitario (At 1,23-26). Come se l’assenza corporea di Gesù o la sua presenza nello Spirito richiedesse un di più di meditazione e di riflessione condivisa. In entrambi i casi, soprattutto, è rilevante – e non casuale – il fatto che la comunità orante e discernente non è limitata agli undici (data la morte di Giuda che doveva essere sostituito), ma ricomprende esplicitamente, nel primo caso, «alcune donne e (…) Maria, la madre di Gesù e (…) i fratelli di lui», mentre, nel secondo caso, ben «centoventi (…) persone» (At 1,15).

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Quando non possiamo dirci cristiani. Un articolo di Rosanna Virgili

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

È nato recentemente in Italia, forse sulla spinta di agenzie sorte anch’esse da poco negli Stati Uniti, un Comitato dal nome: Remigrazione e Riconquista, ispirato dalla volontà di “tradurre in azione concreta la proposta programmatica sulla re-migrazione e di porre un argine deciso e inequivocabile all’immigrazione incontrollata, fenomeno che minaccia la coesione sociale e la sopravvivenza stessa dei popoli europei”, come è scritto sul sito che si può visionare in rete. 

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«L’analfabeta politico». Una poesia di Bertolt Brecht

Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
né s’importa degli avvenimenti politici.

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Un Dio paradossalmente al centro – La teologia di Dietrich Bonhoeffer

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

La conferenza di Ludwig Monti si è svolta il 18 aprile 2026 presso il Seminario vescovile di Pistoia, a cura del gruppo “Lo spazio interiore” e dell’ufficio scolastico diocesano di Pistoia.

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«Torino non diventi la città delle armi». Il messaggio del card. Roberto Repole per il primo maggio e le reazioni

Messaggio del cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e Susa, in occasione della Festa del Lavoro nella memoria liturgica di san Giuseppe artigiano (Torino-Susa, 1° maggio 2026).

Carissimi,

il nostro cuore in questo tempo di guerra è turbato e deve vigilare per non abituarsi, deve restare inquieto.

Anche la Festa del Lavoro, che i cristiani vivono guardando all’esempio mite di san Giuseppe artigiano, contiene quest’anno motivi di inquietudine: desidero condividervi il mio turbamento al pensiero che le guerre seminano morte nel mondo eppure qui a Torino, a Susa e in Piemonte rappresentano un vantaggio economico per le aziende che producono forniture militari e si offrono come motore di rilancio dell’occupazione.

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La guerra? Allucinante, assurda, insana

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Silvio Ziliotto, traduttore, interprete e insegnante di lingua serba, croata e bosniaca, è autore del volume Daytonska stanica (la stazione di Dayton). Viaggio nella pace che non c’è, Infinito edizioni 2025. Ha risposto ad alcune domande sulla sua esperienza di attivista della pace.

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«Tornarono a Gerusalemme con grande gioia». Una proposta per vivere la vocazione della Chiesa in Terra Santa. Una lettera pastorale del Patriarca dei latini di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa

Lo scorso 25 aprile 2026, il Patriarca di Gerusalemme dei latini, card. Pierbattista Pizzaballa, ha pubblicato la sua lettera pastorale alla diocesi dal titolo: «Tornarono a Gerusalemme con grande gioia»: una proposta per vivere la vocazione della Chiesa in Terra Santa.

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Immoralità della guerra USA in Iran

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Nelle ultime settimane negli Stati Uniti si è svolto un dibattito vivace e acceso sulla moralità dell’avvio e del proseguimento della guerra contro l’Iran.

La dottrina morale cattolica è stata al centro di questo dialogo nazionale, e le dichiarazioni di papa Leone XIV sulla guerra con l’Iran sono state accolte con favore da molti cattolici, reinterpretate da alcuni e totalmente respinte da altri.

Poiché la guerra è una questione altamente delicata nella nostra società polarizzata, è particolarmente importante che la dottrina cattolica sia chiara e ben compresa mentre cerchiamo di avanzare verso la pace.

Per questo motivo, è essenziale identificare e respingere tre principali distorsioni della dottrina cattolica su guerra e pace che si sono insinuate nel nostro dibattito nazionale.

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«La madre del partigiano». Una poesia di Gianni Rodari

Sulla neve bianca bianca
c’è una macchia color vermiglio;
è il sangue, il sangue di mio figlio,
morto per la libertà.

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Bonhoeffer e la stupidità: perché il nemico più pericoloso del bene non è il male

da Chiesaluterana.it, il sito della Chiesa Evangelica Luterana in Italia.

Quando la vita diventa precaria

Alla fine del 1942, nella Germania nazista, Dietrich Bonhoeffer scrisse un saggio breve destinato a una cerchia ristretta di amici. Si intitolava “Dopo dieci anni” (“Nach zehn Jahren”) — un bilancio privato, filosofico e teologico, composto da capitoli brevissimi: “Senza terra sotto i piedi”, “Che cosa resiste?”, “Coraggio civile”, e poi quello che ci riguarda qui: “Della stupidità”.

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Il consumatore “difettoso”. Un testo di Zygmunt Bauman

I poveri di oggi (e cioè coloro che costituiscono un “problema” per gli altri) sono prima di tutto e soprattutto dei “non consumatori”, più che dei “disoccupati”. Essi vengono definiti innanzi tutto dal fatto di essere consumatori difettosi: infatti, il più basilare dei doveri sociali cui vengono meno è il dovere di essere acquirenti attivi ed efficaci dei beni e servizi offerti dal mercato. […]

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«Non ci sarà pace … ». Una poesia di p. David Maria Turoldo

Non ci sarà pace sul pianeta finché non ci sarà pace in Gerusalemme!

card. Carlo Maria Martini

Perdonami se ora vien meno l’amore
d’un tempo, e tentazione mi assale
di sdegnato ripudio, Israele.

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«Fermatevi! È il tempo della pace!». La riflessione di Papa Leone XIV alla Veglia di preghiera per la pace

Cari fratelli e sorelle,

la vostra preghiera è espressione di quella fede che, secondo la parola di Gesù, sposta le montagne (cfr Mt 17,20). Grazie per avere accolto questo invito, radunandovi qui, presso la tomba di San Pietro, e in tanti altri luoghi del mondo a invocare la pace. La guerra divide, la speranza unisce. La prepotenza calpesta, l’amore solleva. L’idolatria acceca, il Dio vivente illumina. Basta un poco di fede, una briciola di fede, carissimi, per affrontare insieme, come umanità e con umanità, quest’ora drammatica della storia. La preghiera, infatti, non è rifugio per sottrarci alle nostre responsabilità, non è anestetico per evitare il dolore che tanta ingiustizia scatena. È invece la più gratuita, universale e dirompente risposta alla morte: siamo un popolo che già risorge! In ognuno di noi, in ogni essere umano, il Maestro interiore insegna infatti la pace, sospinge all’incontro, ispira l’invocazione. Alziamo allora lo sguardo! Rialziamoci dalle macerie! Niente ci può chiudere in un destino già scritto, nemmeno in questo mondo in cui sembrano non bastare i sepolcri, perché si continua a crocifiggere, ad annientare la vita, senza diritto e senza pietà.

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«Più non abitate conventi di pietra». Una poesia di p. David Maria Turoldo

Più non abitate conventi di pietra
perché il cuore non sia di sasso!
E anche voi, uomini, non fate
artigli delle vostre mani.

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Papa Leone vs Hegseth: sull’uso del nome di Dio

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Si può chiedere nella preghiera la benedizione di Dio per una guerra che non risparmia civili indifesi e senza colpa alcuna? Il Segretario della Difesa Peter Hegseth, rinominato Segretario della Guerra dal desiderio di potenza dell’attuale amministrazione americana, ritiene non solo che sia possibile ma anche dovuto.

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Johann Baptist Metz e la teologia politica (oggi)

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Nel quadro di una teologia della storia caratterizzata da una nuova lettura degli eventi, decifrati e interpretati con tutte le risorse delle scienze umane, nel Novecento si innestava il progetto di una nuova Teologia politica, che, erigendosi sulla critica alla filosofia esistenziale, ispiratrice della antropologia rahneriana, reagiva alla visione personalistica ed esistenziale per proporre una teologia del mondo e della società.

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Conoscenza e saggezza. Una riflessione di Isaac Asimov

The saddest aspect of life right now is that science gathers knowledge faster than society gathers wisdom.

L’aspetto più triste della vita attuale è che la scienza raccoglie conoscenza più velocemente di quanto la società raccolga saggezza.

Isaac Asimov

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