Bereshit 50 Fratello in vendita. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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Bereshit 49 Fratelli cercasi. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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Bereshit 48 Le ragazzate di Yosèf. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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Bereshit 47 La violenza su Dinà. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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Bereshit 46 L’ultimo incontro con Esàv. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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La Barba di Aronne. Episodio nono: Il pregiudizio antiebraico nel medioevo

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Con le crociate cambia la visione cristiana del mondo, ed iniziano gli attacchi agli ebrei, accusati di aver ucciso Dio; In Europa tutti potevano ucciderli, sapendo di compiere un malicidio, di sconfiggere il male. Contro il Talmud si concentra l’attacco religioso al giudaismo, ed il libro finisce al rogo per il sentimento antigiudaico che si diffondeva sempre di più. Quando la peste nera flaggellerà l’Europa nel 1348, le cose cambiano in peggio: il problema non sarà più religioso, non sarà più la fede ebraica che il battesimo poteva “sanare”, ma la stessa natura dell’ebreo. Il mondo non è più contaminato dall’errore, ma ora chi contamina (i pozzi e la vita dei cristiani) è l’ebreo stesso. Nessun battesimo può lavar via l’essere ebreo. Così, a metà del XIV secolo, si affaccia sulla scena un cambio di pregiudizio: dall’antigiudaismo classico a quello che la modernità definirà antisemitismo, attaccandolo poi alle questioni di razza.

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«Rievocando la figura di Paolo VI». Omelia del card. Carlo Maria Martini

da Fondazionecarlomariamartini.it, il sito della Fondazione che promove la conoscenza e lo studio della vita e delle opere del card. Carlo Maria Martini.

Moriva il 6 agosto di 42 anni fa papa Paolo VI, figura molto amata da Carlo Maria Martini e fonte di ispirazione per il suo modo di essere pastore della Chiesa, essendo tra l’altro un suo predecessore come arcivescovo di Milano. Tra i vari discorsi del Cardinale gesuita dedicati a Montini, segnaliamo dal nostro archivio un’omelia al Sacro di Varese, tenuta il 28 luglio 1990 e intitolata Rievocando la figura di Paolo VI.

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Bereshit 45 Il mistero della lotta con l’angelo. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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La Barba di Aronne. Episodio ottavo: La festa di Shavuot

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Shavuot 5780 viene festeggiata ne 2020 il 29 ed il 30 maggio, con la vigilia la sera del 28. E’ una degli “Shalosh regalim” le tre grandi feste di pellegrinaggio durante le quali, per precetto, ogni maschio ebreo doveva recarsi a Gerusalemme, al Tempio, al cospetto di Dio. Shavuot significa “Settimane”. E’ la festa delle settimane, sette settimane per la precisione; e celebra il dono della Torah data a Mosè da Dio sul Sinai, secondo la tradizione avvenuto 50 giorni dopo Pesach. Il nome greco di Shavuot, Pentecoste (proprio “50 giorni”) svela come questo importante memoriale ebraico sia alla radice della Pentecoste cristiana, che commemora il dono dello Spirito Santo al cenacolo, proprio nei giorni in cui Gerusalemme era piena di pellegrini per Shavuot (cfr At 2,1-4) …

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Il forno di Akhnai e i limiti della maggioranza

da Ugei.it, Unione Giovani Ebrei d’Italia (UGEI) che coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono. 

C’è un midrash spesso citato dai sostenitori della democrazia ad ogni costo e della tesi secondo cui la maggioranza ha sempre ragione anche a discapito delle opinioni dei rabbini. Mi riferisco al midrash del forno di Akhnai (Talmud Bavli, bava metzia 59b).

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La Barba di Aronne. Episodio settimo: La diffusione del Talmud

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Il Talmud è lo studio per eccellenza, il libro per antonomasia dell’ebraismo. Il suo arrivo in Europa da Babilonia segnerà profondamente lo sviluppo culturale del mondo ebraico europeo. Ma come può diffondersi in un’epoca di diaspore, di migrazioni, di conquiste e di nuovi imperi? Come può un popolo, che oggi definiremmo di migranti e profughi, segnare in maniera così incisiva la cultura europea dalla lontana Babilonia?

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Bereshit 44 Tre approcci all’incontro con Esàv. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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La Barba di Aronne. Episodio sesto: Le origini del Talmud

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Quante volte, sentendo parlare di Talmud, ci siamo chiesti cosa fosse questo libro? In questo episodio di La Barba di Aronne scopriamo la sua origine, che come il testo scritto della Bibbia è sul monte Sinai. Qui Mosè riceve la Legge scritta e i fondamenti per interpretarla; cosa che con il tempo genererà dalle discussioni dei saggi tanto materiale che viene tramandato solo oralmente. Con le diaspore, le dispersioni del popolo, nasce il timore che la memoria orale potesse essere persa, e si decide così di trascriverla. Nasce la letteratura rabbinica, di cui il Talmud è il libro per antonomasia.

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Bereshit 43 Strategie di confronto. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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Bereshit 42 Gli inganni e la fuga di Ya’akòv. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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Il fabbricante di tende spirituali

Don Stefano Bazzucchi, che ha cominciato a inviare a “La Bottega di Nazareth” alcuni testi, ci ha mandato questo bell’articolo, dove, nella prima parte, tratteggia con efficacia il cammino delle prime tre encicliche di papa Giovanni Paolo II, con tre passi fondanti del suo magistero: l’uomo, la misericordia di Dio e il lavoro. Nella seconda esemplifica attraverso Paolo e la sua professione di fabbricante di tende come il lavoro può illuminare la vicenda dei grandi uomini della fede raccontati dalla Bibbia e la loro attività evangelizzatrice. Particolarmente bella è la descrizione della bottega di Paolo come luogo di conversazione, di condivisione e di scambio di idee. Così simile a come abbiamo pensato “La Bottega di Nazareth”.

Il santo Papa Giovanni Paolo II, uomo di cultura profondissima, uomo del lavoro, venuto da oltre la cortina di ferro, dove il regime comunista lentamente anno dopo anno con il suo totalitarismo anti-umano stava svuotando le coscienze delle persone, gridò al mondo la bellezza dell’uomo, di tutto l’uomo e l’opera meravigliosa, mirabilia Dei, della salvezza operata in Cristo Gesù mandato dal Padre a spezzare i lacci della morte.

Nei primi tre anni del suo pontificato, anni duri, anni di inculturazione personale nel tessuto cattolico occidentale, sia istituzionale che non, ancora molto commistionato con la mondanità della vita umana, e poco attento all’istanza salvifica nascente dal grido dei
poveri, non solo materiali, ma soprattutto di spirito.

Le sue prime tre encicliche furono la stesura perfetta del suo programma di fede, esattamente come in teatro o su un palcoscenico l’occhio di bue, focalizza agli spettatori vicini e lontani, l’essenziale da seguire: l’uomo, la misericordia di Dio e il lavoro.

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Bereshit 41 L’inganno buono di Rachel. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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Se non sono io per me… filosofia di una massima dei Pirke’ Avot

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

Amata da molti, spesso citata, talvolta trasformata in motto, bandiera, programma d’intenti. E’ la più famosa delle massime raccolte nei Pirke’ Avot, l’agile testo che è uso rileggere ogni anno tra Pesach e Shavuot:

Se io non sono per me, chi è per me? Ma quando io sono per me stesso, che cosa sono io? E se non ora, quando?

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Fase “n”, quale normalità

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

“Fase 2”, “Fase 3″… arriveremo poi alla “fase n”, quella del ritorno alla normalità. E qui si avverte il timore che “non sarà come prima”. Faremmo bene però a non mitizzare il “prima”. Già nel Qohèlet troviamo la diffida a non considerare necessariamente migliori i tempi passati:

Non dire: “Come mai i tempi passati sono migliori di questi?” poiché non chiederesti in modo saggio.

Eccle. 7:10

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