“Alef Bet. La scrittura di Dio”. Paolo De Benedetti racconta le 22 lettere dell’alfabeto ebraico

Il biblista Paolo De Benedetti accetta la sfida di raccontare per radio, a “Uomini e Profeti”, la complessa e affascinante struttura dell’alfabeto ebraico. Il quale non è soltanto un insieme di segni grafici atti a trascrivere parole e frasi. Ma è il tramite della Parola di Dio rivolta agli esseri umani e il pilastro portante sul quale è stato costruito l’intero universo. Ogni lettera, nell’alfabeto ebraico, ha un valore fonetico, simbolico, numerico. Paolo De Benedetti, con la sua conoscenza del testo biblico e della sapienza rabbinica che si è accumulata nei secoli, ci svelerà soltanto alcuni dei segreti racchiusi nelle lettere. Alef, ad esempio, è un suono quasi muto. E rappresenta il silenzio di Dio, la sua unicità, ma anche è la lettera con cui inizia il nome del primo uomo, Adamo. Bet significa casa, ed è la casa in cui l’uomo deve abitare, ma con una porticina aperta, perché si deve sempre essere in cammino.


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Cosa ha veramente detto Dossetti

da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.

Nella cornice dell’iniziativa denominata “I Giovedì della Dozza” trovano posto cinque incontri, tra dicembre 2007 e gennaio 2008, intitolati “Cosa ha veramente detto Dossetti?”. Gli incontri si propongono lo scopo di conoscere e  approfondire i temi legati soprattutto all’introduzione a “Le querce di Monte Sole” attraverso l’ascolto di uno o più relatori cui sono stati affidati temi specifici.

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L’autista moravo. Un progetto crossmediale per capire la grande guerra

da Blog.radiopopolare.it/autistamoravo, il sito del progetto “L’autista moravo”.

A 100 anni dal 4 novembre 1918 proponiamo di riscoprire questo progetto crossmediale iniziato nel 2014 che aiuta a capire meglio e a contestualizzare la grande guerra.

“L’autista moravo” è un progetto multimediale che vuole raccontare la storia della guerra che ha cambiato il ‘900. Perché la Grande Guerra ha condizionato profondamente la nostra vita: per il sangue versato e le distruzioni causate, per le eredità politiche e i lasciti linguistici. Dopo la Grande Guerra niente sarà più come prima.

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La Rivoluzione e il grande Concilio di Mosca 1917-1918

“Uomini e Profeti”- “Dialoghi”. “La Rivoluzione e il grande Concilio di Mosca 1917-1918 con Alberto Guasco, Adalberto Mainardi, Antonella Salomoni, Simona Merlo (puntata del 14 ottobre 2017)

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Lutero, mendicante di Dio

Gabriella Caramore dialoga con Paolo Ricca su “Lutero, mendicante di Dio”.

Radio3 Uomini e Profeti 2010 (http://goo.gl/zN8UJr)
Paolo Ricca “traghetta” i pensieri di Lutero sulla vita del credente a un pubblico vasto, eterogeneo, vario. Vediamo emergere dalle brume di una storia che affonda nei chiaroscuri del medioevo, ma che si affaccia tragicamente alla soglie della modernità, il gesto audace di Lutero di ricominciare daccapo a porsi le domande della fede: e chiedersi in quale Dio, alla fine il credente ripone la sua fiducia; e come si deve atteggiare il cristiano, di fronte alla propria vita; e su cosa fonda la propria fede; e che fare delle colpe che inevitabilmente lo dominano; e se abbia un senso la mediazione del clero tra Dio e la creatura; e da chi debba farsi condurre, ciascuno di noi, nelle scelte della propria vita. In fondo, come si vede, le domande di Lutero sono quelle che ogni credente si pone.

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Dietrich Bonhoeffer: un cristianesimo non religioso

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Dietrich Bonhoeffer è stato uno dei più importanti teologi del Novecento, colui che ha provato a riformulare il cristianesimo in termini “non religiosi”, colui che ha sperato in una fede “adulta” dell’essere umano.  Il teologo valdese Fulvio Ferrario, che a Bonhoeffer ha dedicato numerosi studi (l’ultimo dei quali è L’Etica di Bonhoeffer, ed Claudiana), in questa serie di puntate che sarà l’ultima di questa annata traccia un intenso profilo del pastore luterano, illustrandone il pensiero innovatore all’interno della sua personale esistenza, consumatasi in un lager nazista per aver partecipato alla congiura per abbattere Hitler.

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“Dio è nei cieli, e tu sei sulla terra”. Paolo De Benedetti legge Qohelet

Proponiamo una monografia a cura della trasmissione “Uomini e profeti” di Radio 3 del novembre-dicembre 1999.

È di grande importanza che Qohèlet sia stato incluso nel canone biblico. Ciò significa che una religiosità così laica, conflittuale, critica, negatrice di tutta la tradizione, è legittimata addirittura come parola di Dio. Non dobbiamo vedere in questo qualcosa di contraddittorio, quanto piuttosto una implicita ammonizione a coloro che si adagiano soddisfatti nel pensare religioso e che considerano il pensare laico un affronto fatto a Dio.

Paolo De Benedetti

Paolo De Benedetti (Asti, 23 dicembre 1927 – Asti, 11 dicembre 2016) è stato un teologo e biblista italiano. Nato in una famiglia di religione giudaica, è stato docente di Giudaismo alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano e di Antico Testamento agli Istituti di scienze religiose delle università di Urbino e Trento.

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