La Parola è la mia casa: [21/06/2026] XII dom TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Non abbiate paura! Geremia, i due passeri e il nuovo Adamo

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 10, 26-33)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

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La Parola è la mia casa: [14/06/2026] XI dom TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Da dodici tribù a dodici apostoli: gratuitamente scelti

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 9,36 – 10,8)

In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro il potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

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La Parola è la mia casa: [07/06/2026] dom Corpus Domini TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Non di solo pane vive l’uomo

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 51-58)

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

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Resistenza e Costituzione. Il contributo dei Costituenti comaschi, Achille Grandi e Mario Martinelli. Un contributo di Beppe Livio

Scheda usata per l’incontro del Comune di Cadorago del 1 giugno 2026 su “Resistenza e Costituzione. Il contributo dei Costituenti comaschi, Achille Grandi e Mario Martinelli”.

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Quando un bambino ti chiede: che cos’è la guerra?

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

tavo parlando con Domenica di mio nipote, quel bambino che ha appena undici anni, quando è stato sorpreso dal rumore degli aerei militari israeliani sopra il cielo del Libano. La sua voce tremava mentre mi diceva: «Ho avuto tanta paura… così tanta che per poco non mi facevo la pipì addosso». Lo ha detto come solo i bambini sanno dire la paura: senza abbellirla, senza orgoglio, senza cercare di nascondere il terrore. Lo ha detto come se il suo piccolo cuore non riuscisse più a contenere tutto quel rumore, tutta quella notte, tutte quelle domande che non sa nemmeno come fare.

Raccontavo tutto questo cercando di nascondere il dolore tra le parole, quando si è avvicinata la nipotina di Domenica, la bellissima Sofia, di nove anni. Mi guardava con i suoi occhi grandi, occhi che non erano ancora stati sporcati dalle immagini della distruzione, né attraversati dai telegiornali come se fossero un destino quotidiano. Mi ha chiesto con innocenza: «E perché ha avuto paura?» Le ho risposto a bassa voce: «Per la guerra». Non ha aspettato molto. Mi ha lanciato subito la sua domanda successiva, come se avesse gettato una piccola pietra nel lago del mio cuore: «E che cos’è la guerra?»

Mi sono fermato.

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L’amore violato. Leggere il libro di Osea in tempi violenti. Un ciclo di incontri biblici di Lidia Maggi e Angelo Reginato

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Gli incontri di “Fine Settimana”, sorti nel 1979 per opera di don Girolamo Giacomini e promossi dall’Associazione Culturale “don G. Giacomini” sono rivolti a tutti coloro che non rinunciano a pensare da adulti in un mondo in rapida e profonda trasformazione: a quei credenti che vogliono confrontarsi con le sfide della cultura di oggi e a chiunque senta l’esigenza di riscoprire le ricchezze della nostra tradizione religiosa in dialogo aperto e critico con tutte le altre tradizioni culturali e religiose.

Incontri di “Fine Settimana” percorsi su fede e cultura

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Siete carne, non codice. Lettera ai giovani sull’AI di mons. Antonio Staglianò

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Cari ragazzi e ragazze,

vi scrivo da adulto, da teologo, ma soprattutto da uomo che ogni giorno vi incontra. Vi vedo con il telefono in mano, con ChatGPT aperto, con mille schede attive. Vi vedo intelligenti, veloci, pieni di risorse. E vi vedo stanchi. Stanchi di dover decidere, stanchi di dover pensare, stanchi di dover cercare.

Per questo voglio dirvi una cosa semplice: l’Intelligenza Artificiale può essere un grande aiuto, ma può diventare anche la vostra gabbia. Dipende da come la usate. Dipende se la fate crescere con voi, o se vi fate sostituire da lei.

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La Parola è la mia casa: [31/05/2026] dom SS. Trinità TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Il Dio che si rivela, si dona e crea comunione

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 3, 16-18)

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo si salva per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

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Dio è persona?

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

“Dio è persona?”. A questa domanda un teista classico, un trans-teista e un monista relativo risponderebbero in tre modi diversi.

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Repubblica democratica e Chiesa: quale rapporto?

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Sotto il sinistro bagliore della guerra che li avvolge, nel cocente ardore della fornace in cui sono imprigionati, i popoli si sono come risvegliati da un lungo torpore. Essi hanno preso di fronte allo Stato, di fronte ai governanti, un contegno nuovo, interrogativo, critico, diffidente. Edotti da un’amara esperienza, si oppongono con maggior impeto ai monopoli di un potere dittatoriale, insindacabile e intangibile, e richiedono un sistema di governo, che sia più compatibile con la dignità e la libertà dei cittadini. Queste moltitudini, irrequiete, travolte dalla guerra fin negli strati più profondi, sono oggi invase dalla persuasione — dapprima, forse, vaga e confusa, ma ormai incoercibile — che, se non fosse mancata la possibilità di sindacare e di correggere l’attività dei poteri pubblici, il mondo non sarebbe stato trascinato nel turbine disastroso della guerra e che al fine di evitare per l’avvenire il ripetersi di una simile catastrofe, occorre creare nel popolo stesso efficaci garanzie.

papa Pio XII

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MH: il cantiere dell’umano

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Presentare un’Enciclica importante e voluminosa come Magnifica humanitas in poche battute potrebbe esporre chi scrive al rischio della banalità o della parzialità. Cinque capitoli, duecentoquarantacinque numeri, unitamente a un significativo proliferare di recensioni e articoli – sia nel mondo laico che nel mondo cattolico – fanno di questa prima Lettera Enciclica di Leone XIV un evento, più che un semplice documento; un evento che potremmo definire “architettonico”.

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La Parola è la mia casa: [24/05/2026] dom Pentecoste TP anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Lo Spirito fa parlare alla Chiesa i linguaggi dell’umano

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 20, 19-23)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrerò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

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La Parola è la mia casa: [17/05/2026] dom Ascensione TP anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Non un addio, ma una presenza che si compie

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 28, 16-20)

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

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Ontologia del Vuoto ed Estetica dell’Imperfezione: Punti di Riferimento Ermeneutici nella Filosofia Giapponese. Un articolo di Tudor Petcu

Il presente studio si propone un’incursione analitica nelle strutture fondamentali del pensiero filosofico nipponico, seguendo l’articolazione tra la metafisica buddista di tipo Zen e le configurazioni etico-estetiche autoctone (Shinto).

Al di là di una semplice ricezione esotica, la filosofia giapponese si rivela come una decostruzione radicale del sostanzialismo occidentale. Attraverso concetti-chiave come Mu (il Vuoto primordiale), Wabi-Sabi (la metafisica dell’imperfezione) e Mono no Aware (il pathos della trasformazione), lo spazio nipponico propone un’ontologia della relazionalità pura, dove l’Essere non si definisce attraverso la permanenza, ma mediante una dinamica interconnessa e l’impermanenza (Mujo).

Parole chiave: Ontologia, Ermeneutica, Scuola di Kyoto, Mu (Vuoto), Wabi-Sabi, Impermanenza, Alterità.

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“Magnifica humanitas”: attendendo l’enciclica

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Si intitola Magnifica humanitas la prima lettera enciclica di Leone XIV. Lo ha reso noto lunedì 18 maggio la Sala stampa vaticana, aggiungendo che il documento «sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale» sarà pubblicato il 25 maggio e che reca la firma del Pontefice in data 15 maggio, 135° anniversario della promulgazione della Rerum novarum del predecessore Leone XIII. Giovanni Tridente, professore associato di Intelligenza artificiale applicata alla comunicazione presso la Pontificia Università della Santa Croce (Roma), offre alcune considerazioni preliminari che consentono di inquadrare il prossimo testo papale.

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Piccola guida indispensabile al pensiero e ai testi dei cristiani antichi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Da venerdì 24 ottobre 2025 a venerdì 24 aprile 2026 un corso gratuito online organizzato dalle Edizioni Città Nuova con il Patrocinio della CEI (Servizio Nazionale per gli studi superiori di Teologia e Scienze Religiose), per conoscere e approfondire la conoscenza della straordinaria eredità culturale e spirituale dei Padri della Chiesa.

Si intitola Piccola guida indispensabile al pensiero e ai testi dei cristiani antichi: un corso gratuito con alcuni dei migliori studiosi per conoscere i Padri della Chiesa e approfondire la straordinaria ricchezza della loro eredità culturale e spirituale. Un impegno, questo, non nuovo nell’attività editoriale di Città Nuova. 

Fin dalle origini, l’editrice ha sempre prestato particolare attenzione e impegno alla divulgazione dei Padri, nella consapevolezza che essi costituiscono una pietra miliare della nostra cultura, tanto più oggi, di fronte alle numerose sfide che la Chiesa e la società si trovano ad affrontare. 

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A chi è più adulto il malessere giovanile domanda: “Che mondo stiamo lasciando?”. Discorso di papa Leone XIV all’università “Sapienza” di Roma

Magnifica Rettrice,
Autorità politiche e civili,
illustri docenti, ricercatori e personale tecnico amministrativo
e, soprattutto, cari studenti e studentesse!

Ho accolto con grande gioia l’invito a incontrare la comunità universitaria della Sapienza – Università di Roma. La vostra Università si caratterizza come polo d’eccellenza in diverse discipline e, al contempo, per il suo impegno in favore del diritto allo studio, anche di chi ha minori disponibilità economiche, delle persone con disabilità, dei detenuti e di chi è fuggito da zone di guerra. Ad esempio, apprezzo molto che la Diocesi di Roma e la Sapienza abbiano firmato una convenzione per l’apertura di un corridoio umanitario universitario dalla striscia di Gaza. È dunque importante per me, che sono Vescovo di Roma da poco più di un anno, potervi incontrare. Con cuore di pastore vorrei rivolgermi dapprima agli studenti e poi ai docenti.

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Gesù ascese… e fu il discernimento comunitario!

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Si fa notare ancora troppo poco il fatto neotestamentario secondo cui, subito dopo l’Ascensione del Gesù Risorto, i primi due atti della comunità messianica siano stati la preghiera comunitaria (At 1,14) e il discernimento comunitario (At 1,23-26). Come se l’assenza corporea di Gesù o la sua presenza nello Spirito richiedesse un di più di meditazione e di riflessione condivisa. In entrambi i casi, soprattutto, è rilevante – e non casuale – il fatto che la comunità orante e discernente non è limitata agli undici (data la morte di Giuda che doveva essere sostituito), ma ricomprende esplicitamente, nel primo caso, «alcune donne e (…) Maria, la madre di Gesù e (…) i fratelli di lui», mentre, nel secondo caso, ben «centoventi (…) persone» (At 1,15).

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Quando non possiamo dirci cristiani. Un articolo di Rosanna Virgili

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

È nato recentemente in Italia, forse sulla spinta di agenzie sorte anch’esse da poco negli Stati Uniti, un Comitato dal nome: Remigrazione e Riconquista, ispirato dalla volontà di “tradurre in azione concreta la proposta programmatica sulla re-migrazione e di porre un argine deciso e inequivocabile all’immigrazione incontrollata, fenomeno che minaccia la coesione sociale e la sopravvivenza stessa dei popoli europei”, come è scritto sul sito che si può visionare in rete. 

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«L’analfabeta politico». Una poesia di Bertolt Brecht

Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
né s’importa degli avvenimenti politici.

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