La Parola è la mia casa: [19/07/2026] XVI dom TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

La pazienza di Dio e l’illusione dei nostri giudizi

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13, 24-30)

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».

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«La voce della “Coscenza”». Una poesia di Gianni Rodari

Conosco un signore
di Monza o di Cosenza
che si vanta di dar retta
alla voce della coscenza.

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I protestanti e i dogmi

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Ci sono delle domande, delle curiosità sul protestantesimo che periodicamente ritornano nelle conversazioni, nelle mail che riceviamo in redazione, nelle telefonate. Una di queste domande ricorrenti è la seguente: “Caro pastore, anche i protestanti hanno i dogmi, riconoscono i dogmi?”

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La dimensione mistica secondo Panikkar

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

L’ultimo volume scritto da Francesco Roat – saggista, pubblicista e narratore trentino, già insegnante di Lettere nella scuola secondaria – reca il titolo La dimensione mistica secondo Raimon Panikkar (Àncora, Milano 2026). Giordano Cavallari lo ha intervistato per noi.

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La cattedra dei piccoli e dei poveri. 3. La Parola. Testi di p. Pio Parisi

Ho già detto che la cattedra dei piccoli e dei poveri, come cerchiamo di comprenderla e di viverla, non è un’invenzione umana, un elaborato della nostra cultura ,ma un elemento importante del mistero rivelatoci da Dio nel primo e nel nuovo Testamento.

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A qualcuno piace il caldo

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Il negazionismo climatico è un fenomeno di disinformazione che nega o minimizza il riscaldamento globale di origine antropica, nonostante che oltre il 99% della comunità scientifica sia ormai concorde sulle cause industriali. Oggi il caldo anomalo e persistente che attanaglia l’Europa sembra convincere anche i più ostinati che qualcosa non va.

L’immagine di montagne e ghiacciai coperti da giganti protezioni anti-scioglimento sono emblematiche. Tuttavia, c’è ancora chi, e sono ancora in tanti, ritiene che l’uomo e la sua azione non siano i responsabili del cambiamento climatico e che tali cambiamenti, come il riscaldamento globale, siano causati al 95% dal Sole e da cicli naturali – attribuendo alle attività umane e alla CO₂ solo una frazione minima di condizionamento.

Abbiamo sentito il parere di Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana, direttore della rivista Nimbus, ambasciatore europeo del Patto per il Clima e autore del libro Breve storia del clima in Italia (Einaudi, 2025).

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USA: quando il potere è immorale

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Alla luce dei recenti episodi di controlli sull’immigrazione che hanno causato la perdita di vite umane, il vescovo Daniel E. Garcia, presidente della Sottocommissione per la promozione della giustizia razziale e della riconciliazione della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, e il vescovo Brendan J. Cahill, presidente della Commissione per le migrazioni, hanno pubblicato la seguente riflessione pastorale.

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La Parola è la mia casa: [12/07/2026] XV dom TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Da folla a discepoli. Dal seme, alla scelta, al cammino

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13, 1-23)

Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti». Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice: “Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!”. Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono! Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

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«La peste è tornata». Il discorso alla città dell’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice

402° Festino in onore di Santa Rosalia – Piazza Marina – 15 luglio 2026 – “La peste è tornata, Palermo reagisci, rialzati, non piegarti alla mafia stupida e meschina”

Il forte Discorso alla Città dell’Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice durante la Processione delle reliquie della Santuzza

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La cattedra dei piccoli e dei poveri. 2. Una prima definizione di cattedra dei piccoli e dei poveri. Testi di p. Pio Parisi

Chi sono i piccoli e i poveri?

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«L’ultima volta». Testimonianza di don Tonino Bello su p. David Maria Turoldo

L’ultima volta che che l’ho visto è stato l’anno scorso. Andai a trovarlo a Padova, in ospedale.
Vibrava sotto le flebo, come un leone incatenato. E anche quella volta mi ruggì versi d’amore per la Chiesa.

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«Se devo morire». Una poesia di Refaat Alareer, intellettuale, poeta e accademico palestinese

Se devo morire,
tu devi vivere
per raccontare
la mia storia
per vendere le mie cose
per comprare un po’ di carta
e qualche filo,
per farne un aquilone
(fallo bianco con una lunga coda)
cosicché un bambino,
da qualche parte a Gaza,
guardando il cielo
negli occhi
in attesa di suo padre che
se ne andò in una fiamma
senza dare l’addio a nessuno
nemmeno alla sua stessa carne
nemmeno a se stesso
veda l’aquilone, il mio
aquilone che tu hai fatto,
volare là sopra
e pensi per un momento
che un angelo sia lì
a riportare amore.
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La Parola è la mia casa: [05/07/2026] XIV dom TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Il Re sul cavallo da guerra o il Re mite in groppa ad un asino?

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11, 25-30)

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

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La Parola è la mia casa: [28/06/2026] XIII dom TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

In missione: farsi bisognosi di un bicchiere d’acqua fresca

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 10, 37-42)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”.

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La cattedra dei piccoli e dei poveri. 1. Un’esperienza di tutti. Testi di p. Pio Parisi

Gianni, un carissimo amico, mi ha detto; ti ho sentito più volte parlare di cattedra dei piccoli e dei poveri, mi vuoi spiegare che cosa vuoi dire con questa espressione? Gli ho risposto più o meno in questo modo.

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Omelia del Santo Padre Leone XIV a Lampedusa

Cari fratelli e sorelle,

Dio ci ama sempre per primo. La bellezza del mare, di quest’isola e dei vostri volti è un riflesso della sua iniziativa gratuita: l’amore ci precede, ci circonda e ci raduna. Sono grato al Signore di potervi visitare, sulle orme di Papa Francesco, che l’8 luglio 2013 volle venire a Lampedusa nel suo primo viaggio da Successore di Pietro.

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La Parola è la mia casa: [21/06/2026] XII dom TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Non abbiate paura! Geremia, i due passeri e il nuovo Adamo

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 10, 26-33)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

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La Parola è la mia casa: [14/06/2026] XI dom TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Da dodici tribù a dodici apostoli: gratuitamente scelti

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 9,36 – 10,8)

In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro il potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

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La Parola è la mia casa: [07/06/2026] dom Corpus Domini TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Non di solo pane vive l’uomo

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 51-58)

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

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