I confini del Paradiso

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

Le identità religiose e culturali non nascono nel vuoto, questo è chiaro. Come le vite individuali, anch’esse si radicano in un territorio. E’ naturale. Poi però dalle radici spuntano paletti, ed è a questo punto che esplodono i problemi.

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L’opzione preferenziale di Gesù per i poveri

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Tu m’hai messo in cuore più gioia di quella che essi provano quando il loro grano e il loro mosto abbondano.

Salmo 4, 7

Ai ricchi in questo mondo ordina di non essere d’animo orgoglioso, di non riporre la loro speranza nell’incertezza delle ricchezze, ma in Dio, che ci fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo.

I Timoteo 6, 17

La Bibbia non è in generale contraria alle ricchezze materiali, il soddisfacimento dei bisogni materiali appartiene alle cose che Dio sopraggiunge alle innumerevoli benedizioni di cui copre i suoi figli e figlie. Però, il credente è chiamato a vivere nella moderazione e con generosità.

Gesù invece ha effettivamente fatto una opzione preferenziale per i poveri. Nel suo ministero ha mostrato amore, compassione e cura in particolare per coloro che erano in fondo alla scala sociale: poveri, malati, emarginati e peccatori.

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«Per non rischiare, preferirei chiamarmi cantautore». Vent’anni fa moriva Fabrizio De André: una grande eredità musicale e culturale

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Parlare di Fabrizio De André, è raccontare di un compagno di strada, di una voce inconfondibile incontrata nei modi più impensati. Chi ne ha incontrato le canzoni grazie ai dischi di un amico, di una vicina di casa, grazie al passaparola di una classe di liceo, e pure nelle parole appassionate di una professoressa di italiano dalla mente decisamente più aperta dei colleghi.

Tutti ci siamo ritrovati prima o poi a fare i conti con la sua arte. Era un poeta? Probabilmente sì, per chi arrivava da una scuola che con molto impegno e tanta retorica riusciva a fartela odiare sotto ogni forma, quel suo raccontare il mondo senza nasconderne nulla, le sue canzoni erano pura poesia. A dispetto di quel suo realistico umorismo che lo portava a rifiutare l’etichetta e definirsi altrimenti: «Benedetto Croce sosteneva che fino a 18 anni tutti scrivono poesie, poi quelli che continuano a farlo o sono poeti o sono cretini. Per non rischiare, preferirei chiamarmi cantautore».

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Usura e criminalità, piaghe da prevenire e affrontare anche sul piano pastorale. La lettera di mons. Delpini ai parroci

da Chiesadimilano.it, il Portale della Diocesi Ambrosiana.

L’Arcivescovo mons. Mario Delpini scrive a parroci e responsabili di Cp per sensibilizzarli su un fenomeno che ha assunto negli anni le dimensioni di una vera e propria emergenza sociale, sollecitandoli a una formazione specifica tramite la rete Caritas, a contattare le Forze dell’ordine ove necessario e a collaborare con la stessa Caritas e la Fondazione San Bernardino.

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La differenza tra giustizia ed iniquità. Commento a Sal 97, 10

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Egli custodisce le anime dei suoi fedeli, li libera dalla mano degli empi.

Salmo 97, 10

Or il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, dopo che avrete sofferto per breve tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà stabilmente.

1 Pietro 5, 10

Custodire e liberare, cosa possono significare per noi questi verbi nelle prime avvisaglie del nuovo anno? In questo versetto proposto oggi dal Lezionario Un giorno una parola abbiamo uno dei casi in cui il termine nephesh è riferito alla vita dei giusti che è preziosa agli occhi di Dio.

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L’Italia del «chi ci guadagna?»

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

È stato uno sbaglio e lo correggeranno. Conte, Salvini e Di Maio, sono scesi in campo in formazione completa ieri per assicurarlo: il raddoppio dell’Ires al non profit è stato un errore; loro non ce l’avevano con il volontariato ma solo «con i furbi». E anche se nella legge di stabilità adesso questa cosa non si può più cambiare, la «ricalibreranno» appena possibile a gennaio. Lo prendiamo per buono, anche se per un governo che a ogni pie’ sospinto ripete che con loro «chi sbaglia paga» aggiungere almeno uno «scusate tanto» non avrebbe guastato … Ma queste sono finezze.

Tutto a posto, dunque? No. E non solo perché bisognerà vedere concretamente come la manterranno questa nuova promessa. Il punto vero è un altro: la questione non è fiscale, ma di sguardo sul Paese.

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«Autorizzati a pensare», contro l’emotività un appello al buon senso

da Chiesadimilano.it, il Portale della Diocesi Ambrosiana.

«Siamo autorizzati a pensare. È questa la sostanza della riflessione che mi permetto di offrire alla città in occasione della festa del patrono sant’Ambrogio. È questo il percorso promettente che mi dichiaro disponibile a continuare insieme con tutti coloro che abitano in città e ne desiderano il bene. Siamo autorizzati anche a pensare!». Esordisce così l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, nel suo tradizionale Discorso alla Città, pronunciato giovedì 6 dicembre nella Basilica di Sant’Ambrogio, davanti alle autorità civili, militari, religiose e al mondo dell’economia e del lavoro.


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