L’uovo e il popolo ebraico

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

E quanto più li opprimevano, tanto più aumentavano e la popolazione si estendeva.

Shemòt 1;12

Chiesero gli alunni al proprio maestro: «Perché per celebrare l’uscita dall’Egitto mangiamo l’uovo sodo?».

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Profumo di cannella

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Nella parasha Ki Tissà si legge che il Signore ordina a Mosé di preparare l’incenso per il Servizio nell’Arca. Gli ingredienti sono diversi, ma uno colpisce particolarmente, perché la sua identificazione non richiede particolari analisi lessicali. Mentre, come abbiamo già visto in altri casi la parola impiegata nel testo della Torà per identificare la specie richiede studi ed analisi speciali: spesso gli studiosi non sono d’accordo tra loro e c’è chi propende per un’interpretazione, chi per un’altra lasciando sempre un’ombra di incertezza sull’identificazione. Un componente prescritto per l’incenso è la cannella (Cinnamomum verum, originariamente C.ceylanicus). La cosa interessante è che la Torà identifica questa pianta con il nome ebraico di Kineman. Non c’è quindi spazio per discussioni: si tratta senza ombra di dubbio della cannella.

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Bereshit 32 La berakhà: Ipotesi di complotto. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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«Vie di santità senza confini. I nostri maestri». Madre Marija (Skobcova)

Nel 2013 veniva pubblicato un singolare libro bilingue, in russo e in italiano, dal titolo Vie di santità senza confini – i nostri maestri, tappa di un percorso di amicizia e di reciproca conoscenza tra ACLI e l’Unione delle piccole fraternità ortodosse della Trasfigurazione. Su La Bottega di Nazareth era già stata pubblicata il bell’intervento di introduzione di Giovanni Bianchi dal titolo Cercare maestri. Proponiamo nella traduzione italiana il “ritratto” biografico di madre Maria Skobcova a cura degli amici russi delle fraternità della Trasfigurazione.

20191231 copertina libro ACLI-Fraternità Trasfigurazione Continua a leggere

Hanukkah

da Sguardoasion.com, spazio virtuale dedicato alla riflessione libera sui temi legati alla Bibbia ebraica (Tanakh) e all’Ebraismo in generale.

La festa di Hanukkah (o Chanukkah) commemora la riconsacrazione del Tempio di Gerusalemme dopo la vittoria dei Maccabei sui dominatori greco-siriani comandati da Antioco Epifane. Nel II secolo a.e.v., i greco-siriani cercarono di sradicare da Israele l’osservanza della Torah e l’identità ebraica per imporre la cultura ellenistica. Dopo una rivolta guidata dalla famiglia sacerdotale dei Maccabei, il potente esercito di Antioco fu sconfitto e il Santuario fu purificato.

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Bereshit 31 I pozzi del futuro. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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«Si sono trasformati in macchine puntate in un’unica direzione». Midrash su Babele e la sua torre.

Etiopia generò Nimrod: costui cominciò a essere potente sulla terra. Egli era valente nella caccia davanti al Signore, perciò si dice: “Come Nimrod, valente cacciatore davanti al Signore”. L’inizio del suo regno fu Babele, Uruc, Accad e Calne, nella regione di Sinar. Da quella terra si portò ad Assur e costruì Ninive, Recobòt-Ir e Calach, e Resen tra Ninive e Calach; quella è la grande città.

Genesi 10:8-12

Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. E avvenne che, mentre viaggiavano dall’oriente, essi trovarono una pianura nella terra di Shinar, e vi si stabilirono. E si dissero l’un l’altro: «Orsù, facciamo dei mattoni e cuociamoli col fuoco!». E usarono mattoni come pietre e bitume come malta. E dissero: «Orsù, costruiamoci una città e una torre la cui cima sia in cielo, e facciamoci un nome per non essere dispersi sulla faccia di tutta la terra».

Genesi 11:1-4

Il midrash è il commento rabbinico alla Bibbia che si propone di metterne in luce gli insegnamenti giuridici e morali utilizzando diversi generi letterari: racconti, parabole, leggende. A lungo ignorata quando non disprezzata e assimilata al folclore, la letteratura midrashica è oggi considerata una interpretazione creativa e originale del testo biblico, anzi, l’interpretazione propriamente ebraica della Torà.

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