Rileggere l’opera di papa Leone XIII in “Sintesi sociali” di don Luigi Sturzo: La personalità e la lungimiranza del papa della Rerum novarum

da Ildialogo.org, Il dialogo – Periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso dell’Irpinia.

Don Luigi Sturzo, il prete politico siciliano fondatore del partito della Democrazia Cristiana, in un momento cruciale della nostra storia patria, in un suo libro del 1906, “Sintesi sociali”, edito a Roma per la Società Nazionale di Cultura, si sofferma su papa Leone XIII. Infatti il terzo capitolo del libro è intitolato: Leone XIII e la civiltà moderna” Oggi, potrebbe sembrare anacronistico e lontano questo rilievo, racchiude invece una lungimiranza profetica, in un momento storico in cui la Chiesa si dibatteva tra “cattolici conservatori” e in credenti che, invece, vedevano nel nuovo secolo ottime potenzialità di rinnovamento, alla luce pure della perdita dei domini territoriali della Chiesa e del pontefice non più sovrano assoluto di uno Stato.

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Messaggio del Santo Padre Francesco per l’evento “Economy of Francesco”

Dal 26 al 28 marzo 2020 avrà luogo ad Assisi l’evento dal titolo “Economy of Francesco”, iniziativa alla quale sono chiamati a partecipare giovani economisti, imprenditori e imprenditrici di tutto il mondo.

Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Santo Padre Francesco invia per la circostanza.

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L’Uno di maggio serve anche per dire che Uno non vale Uno

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Troviamo una facile riscrittura dell’articolo Uno della Costituzione lungo il calendario: l’Italia (17 marzo) è una repubblica (2 giugno) democratica (25 aprile) fondata sul lavoro (1 maggio). Una sequenza temporale così spiegata sarebbe fortissima anche sul piano didattico, se solo la sapessimo sfruttare bene. Nell’attesa che il ministro dell’Istruzione ci pensi, noi ci apprestiamo a festeggiare il Primo maggio.

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Per i morti sul lavoro

Proponiamo, sul finire di questo primo maggio, per i morti sul lavoro una preghiera di Roberto Laurita (pubblicata su “Servizio della Parola” nel novembre 2008) e un brano musicale, anzi due (“Construção”, parole e musica di Chico Buarque de Hollanda e la versione italiana di Enzo Jannacci “La costruzione”).

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Il cristiano e il lavoro

da Profeziaeliberazione.blogspot.com, Profezia e Liberazione “L’uomo può volgersi al bene soltanto nella libertà” (GS 17).

Spesso il cristiano dimentica il senso del suo essere parte integrante di una società, in Italia di una “Repubblica democratica fondata sul lavoro” (art. 1 della Costituzione) la quale per essere trasformata e umanizzata necessita del suo contributo e della sua testimonianza.

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«La dimensione politica della fede, dall’opzione per i poveri», di mons. Oscar Arnulfo Romero

Proponiamo il discorso di mons. Oscar Arnulfo Romero in occasione del Dottorato Honoris Causa conferitogli dall’Università di Lovanio, il 2 febbraio 1980. Poco più di un mese dopo, il 24 marzo 1980, mentre celebrava Messa, mons. Oscar Romero, veniva ucciso nella Cappella dell’Ospedale della Divina Provvidenza.

Bisognerebbe leggere tutto intero il discorso pronunciato da Romero all’università di Lovanio, prima che venisse insignito della laurea honoris causa, per capire quanto sapore di vangelo c’è sempre nelle parole di questo santo vescovo salvadoregno.

don Tonino Bello

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Quale prete per quale chiesa?

da Pretioperai.it, il sito dell’archivio e della rivista dei PO.

Non fu il cristianesimo a convertire l’impero romano all’epoca di Costantino. Furono i romani a convertire la Chiesa in potenza imperiale. Allo stesso modo non fu il cristianesimo a evangelizzare l’Occidente, ma fu il capitalismo occidentale a impregnarlo del suo spirito usuraio, individualistico, competitivo.

Frei Betto, Adista doc. 20.05.2016 p.8

Il sogno di una “Chiesa altra” l’abbiamo ereditato dal Concilio e l’abbiamo fatto nostro con la scelta del lavoro operaio. Tra le motivazioni che ci hanno spinto ad andare in fabbrica, quelle “ecclesiali” erano di grande rilevanza. Io le avevo espresse con queste parole:

  • passare davvero da una Chiesa gerarchica piramidale alla “Chiesa Popolo di Dio”
  • abbandonare ogni privilegio e ogni forma di potere, per essere “uomo tra gli uomini”
  • vivere del mio lavoro, rinunciando a qualsiasi provento legato al ministero
  • concretizzare un nuovo modello di prete inserito nella vita della gente comune.

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