Chico Mendes. “L’albero cadendo, ha sparso i suoi semi …”

da Giovaniemissione.it, il sito nato dal percorso comboniano del GIM (Giovani Impegno Missionario).

Il 22 dicembre 1988 moriva Chico Mendez. Assassinato dai latifondisti che volevano costruire la strada sulla “sua” Amazzonia. Un piccolo indio della foresta, che andava a Washinton a parlare al Congresso con il vestito imprestato da un amico. Il padre del grande movimento ecologista che ha portato fino al Summit mondiale di Rio, nel ’92. Ecco la sua storia, raccontata in escusiva da una testimone privilegiata, che ha vissuto sette anni con lui nella foresta.

20190829 chicomendes10

Continua a leggere

Ascoltare il gemito della creazione

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Il Signore rispose a Giobbe: “Dov’eri tu quando io fondavo la terra? Dillo, se hai tanta intelligenza”. Allora gli dissi: “Fin qui tu verrai, e non oltre; qui si fermerà l’orgoglio dei tuoi flutti”.

Giobbe 38, 4-11

Per fede comprendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; così le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti.

Ebrei 11, 3

«Dio disse: Luce! E la luce fu. Dio vide che la luce era bella» (Genesi 1, 3-4). «I cieli furono fatti dalla Parola del Signore» (Salmo 33, 6) e «raccontano la gloria di Dio» (Salmo 19, 1). Eppure la voce della terra, anziché essere un canto di lode per Dio, è diventata un gemito di dolore. «La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio e geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto» (Romani 8, 19-22). È una immagine per descrivere il dramma, ma anche il dinamismo dell’evoluzione della creazione: essa è tutto un gemito, come un’immensa doglia del parto. La creazione aspira a qualcosa di diverso. È in una situazione in cui la vita sta per manifestarsi attraverso dolori e sofferenze. Ma questa aspettativa non riesce a realizzarsi pienamente.

Continua a leggere

Think green

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Un’altra narrazione è possibile, magari scritta con inchiostro verde. È quanto potrebbe emergere dalla ricerca sui valori degli europei condotta dall’EVS, coordinata da un’équipe internazionale di cui fa parte anche la giovane Vera Lomazzi – brava sociologa italiana – e anticipata da alcuni organi di stampa.

Continua a leggere

Passi sulla Luna

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Domani 20 luglio celebreremo i cinquant’anni dal primo passo di un uomo sulla Luna. Si dice che l’immagine della Terra come pianeta blu scattata da un astronauta tre anni dopo, nel 1972, abbia in qualche modo cambiato il nostro modo di guardare la Terra: intera, non divisa da muri e confini, un solo pianeta, una sola umanità. Quell’immagine mostra anche l’estrema fragilità del nostro pianeta, isolato nell’universo nero, senza possibilità di essere sostituito. E questa emozione ha dato una spinta all’impegno ambientalista, contro lo sfruttamento di risorse e le innumerevoli cause di inquinamento e distruzione di questo nostro delicato habitat.

La corsa allo spazio, cinquant’anni fa, aveva una valenza di contrapposizione tra Stati Uniti e Russia,e anche tra mondo occidentale giudeo-cristiano e mondo sovietico ateo. Infatti ricordiamo la lettura emozionante dei primi versetti della Genesi fatta dai tre astronauti dell’Apollo 8, la notte di Natale del 1968, e celebrata poi con l’emissione di un francobollo.

Continua a leggere

Laudato si’. Un’ alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale

da Laudatosi-alleanza-clima-terra-giustizia-sociale.it, il sito dell’ “Associazione Laudato Si’ – Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale”.

L’associazione nasce da una riflessione sull’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco e da una lettera-appello firmata da numerosi intellettuali e attivisti italiani impegnati sui temi dell’ecologia integrale enunciati nel messaggio papale.

Il 6 luglio 2019, presso la Casa della carità di Milano, più di cento persone venute da tutta Italia e rappresentative di svariati ambiti di impegno hanno preso la parola in un fitto confronto che aveva come scopo l’elaborazione del documento programmatico “Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale”.

Il documento, reso necessario dalla constatazione di un pericoloso vuoto di rappresentanza, è ispirato alla visione di ecologia integrale che attraversa l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco e vuole essere la base di un lavoro condiviso di resistenza culturale e iniziativa politica, per la cura della casa comune, del vivente, dei legami di solidarietà.

20190717 documento programmatico ass LS Continua a leggere

Lettura e commento della Laudato si’: La natura è il libro con cui Dio ci parla

da Comunitalaudatosi.org, il sito delle Comunità internazionali “Laudato si'” proposte da Diocesi di Rieti e Slow Food.

San Francesco, fedele alla Scrittura, ci propone di riconoscere la natura come uno splendido libro nel quale Dio ci parla e ci trasmette qualcosa della sua bellezza e della sua bontà: «Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si contempla il loro autore» (Sap 13,5) e «la sua eterna potenza e divinità vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute» (Rm 1,20). Per questo chiedeva che nel convento si lasciasse sempre una parte dell’orto non coltivata, perché vi crescessero le erbe selvatiche, in modo che quanti le avrebbero ammirate potessero elevare il pensiero a Dio, autore di tanta bellezza. Il mondo è qualcosa di più che un problema da risolvere, è un mistero gaudioso che contempliamo nella letizia e nella lode. (da Laudato si’, 12).

Continua a leggere

Lettura e commento della Laudato si’: Tutte le cose hanno un’origine comune

da Comunitalaudatosi.org, il sito delle Comunità internazionali “Laudato si'” proposte da Diocesi di Rieti e Slow Food.

Il discepolo di san Francesco, san Bonaventura, narrava che lui, «considerando che tutte le cose hanno un’origine comune, si sentiva ricolmo di pietà ancora maggiore e chiamava le creature, per quanto piccole, con il nome di fratello o sorella». Questa convinzione non può essere disprezzata come un romanticismo irrazionale, perché influisce sulle scelte che determinano il nostro comportamento (da Laudato si’, 11).

Continua a leggere