Dottrina sociale della Chiesa – Quarta tappa: La profezia, di p. Bartolomeo Sorge

Chiesa e Società LA GIUSTIZIA PRIMO GRADINO DELL’ AMORE, Bartolomeo Sorge.
(Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica).

Continua a leggere

Povertà e ricchezza nei Padri della chiesa

da Profeziaeliberazione.blogspot.com, Profezia e Liberazione “L’uomo può volgersi al bene soltanto nella libertà” (GS 17).

Il nuovo modello di società proposto da Gesù è, come afferma Juan Mateos, “un mutamento radicale che cambia i fondamenti stessi della società”. Propone e rende possibile un nuovo modello di uomo: sarà l’uomo nuovo a creare una società nuova. Per attuare tale progetto è richiesta una radicalità e una scelta di fondo per la povertà, che elimina l’accumulo di denaro e che si ispira all’amore per l’umanità oppressa e al desiderio di giustizia e di pace. Toglie l’ostacolo che impedisce l’esistenza di una società giusta e costituisce la base indispensabile per costruirla. Nasceranno da essa la generosità del condividere (Mt 6,22s), l’uguaglianza, la libertà e la fratellanza di tutti e tutte.  Anche i Padri della chiesa avevano colto l’importanza della condivisione, elemento imprescindibile per cambiare stili di vita ed operare quella “religione pura e senza macchia davanti a Dio Padre è questa: visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze e non lasciarsi contaminare da questo mondo” (Gc 1,27), dove per mondo si intendono le degenerazioni umane del sopruso e dell’oppressione.  Un attento studio del padre Zannini circa l’atteggiamento dei Padri verso il rapporto tra ricchezza e povertà, viene proposto qui di seguito.

Continua a leggere

«Della sofferenza» – di Dietrich Bonhoeffer

Sul limitare del 1942, in uno scritto destinato agli amici più cari (Bilancio sulla soglia del 1943 – Dieci anni dopo, in Resistenza e resa. Lettere e altri scritti dal carcere, Opere, vol. VIII, Queriniana, 2002,  pp. 21-40), Bonhoeffer traccia un bilancio di dieci anni di resistenza al regime di Hitler. Sono parole pesanti, maturate a contatto con l’esperienza della sofferenza, dell’ingiustizia e della morte. Ma sono anche parole piene di speranza che solo chi ha una fede grande può dare. Ne riproponiamo alcune.

Continua a leggere

Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio

Abbiamo proposto in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello. In questo ultimo articolo riportiamo i link alle parti già pubblicate e qualche materiale aggiuntivo.

La mostra, intitolata “don Giovanni Gatti. Un sacerdote antifascista mandellese”, è stata realizzata da Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello. Esposta nella primavera del 2018, in occasione del 25 aprile e del 1 maggio, nel paese natale del sacerdote (Mandello del Lario, appunto) e poi nell’estate dello stesso anno a Caspoggio, dove era stato parroco, si erano potute apprezzare la sapiente integrazione tra il materiale raccolto a Caspoggio in occasione del convegno del 2008 e le nuove informazioni, fotografie e testimonianze provenienti dal lago. Particolarmente interessante l’accostamento delle ricostruzioni mediatiche dell’epoca pubblicate sui giornali di diverso orientamento.

20200725 don gatti 04

Continua a leggere

Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. 7 – Il convegno a 50 anni dalla morte a Caspoggio e altre testimonianze da Mandello

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

50 anni dopo la morte un Convegno in sua memoria

Domenica 1 novembre 1998 a Caspoggio si tiene in chiesa una giornata di memoria e di studio, organizzata dalla Parrocchia e dal Comune di Caspoggio, dal Centro culturale Don Minzoni, dall’Associazione per la Storia del movimento cattolico nel Ticino e dalla Comunità montana di Sondrio. Il Convegno ha per titolo: “DON GIOVANNI GATTI Testimone di fede e di impegno civile”.

Continua a leggere

«La cultura della cura come percorso di pace». Messaggio del Santo Padre Francesco per la celebrazione della LIV giornata mondiale della pace

La cultura della cura, come “impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti”, e “disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione, alla compassione, alla riconciliazione e alla guarigione, al rispetto mutuo e all’accoglienza reciproca”, costituisce una via privilegiata per la costruzione della pace, per “debellare la cultura dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro, oggi spesso prevalente”. Lo scrive Papa Francesco nel suo Messaggio, reso noto oggi, per la 54.ma Giornata mondiale della pace, che verrà celebrata il primo gennaio 2021, solennità di Maria Santissima, Madre di Dio.

Continua a leggere

«Compassione» – di Dietrich Bonhoeffer

Sul limitare del 1942, in uno scritto destinato agli amici più cari (Bilancio sulla soglia del 1943 – Dieci anni dopo, in Resistenza e resa. Lettere e altri scritti dal carcere, Opere, vol. VIII, Queriniana, 2002,  pp. 21-40), Bonhoeffer traccia un bilancio di dieci anni di resistenza al regime di Hitler. Sono parole pesanti, maturate a contatto con l’esperienza della sofferenza, dell’ingiustizia e della morte. Ma sono anche parole piene di speranza che solo chi ha una fede grande può dare. Ne riproponiamo alcune.

Continua a leggere

La provocazione di Ezio Vanoni

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Proponiamo un articolo di Domenico Rosati pubblicato nella primavera 2016 e legato ad una inchiesta su evasione fiscale e corruzione di quei mesi in cui riprende il pensiero di Ezio Vanoni e la sua attualità.

L’esistenza di una «tangentopoli fiscale» era stata intuita ma non era stata ancora provata. Il meccanismo è elementare. Si paga una tangente per evitare o ridurre l’onere di un’obbligazione fiscale. Per dire: con una busta da 60 mila azzeri una causa da 3 milioni. E ora che – come per le onde gravitazionali – il fenomeno è stato dimostrato, ti rendi conto della quantità (e qualità) delle persone e dei ruoli che sono coinvolti in tale fattispecie di reato. Un campione di complicità davvero rappresentativo: dai giudici tributari ai commercialisti, dagli addetti dell’agenzia delle entrate agli uomini delle fiamme gialle, dai consulenti ai “contribuenti” di ogni genere.

Come reagire? Le cronache narrano dei vigorosi propositi governativi sia per l’applicazione delle più aggiornate tecnologie preventive e repressive sia per l’inasprimento delle attività dedicate a contenere la corruzione. Ma, sull’insieme dei buoni propositi, incombono dubbio e di incredulità. Da quanti secoli si sente parlare di lotta all’evasione e di nuovo rapporto tra fisco e contribuente?

Continua a leggere

Il primo operaio ebreo

da Kolot.it, “Voci”, newsletter di informazione sull’ebraismo.

Come spiega Erich Auerbach in Mimesis, la Bibbia è parca nel descrivere stati d’animo dei personaggi e i dialoghi sono spesso ridotti al minimo. Il lettore deve cercare di capire cosa passa nella mente dei protagonisti e naturalmente non è facile capire quali sono le intenzioni del narratore. Giacobbe arriva dalla terra di Canaan a Haran dopo un lungo viaggio e al pozzo incontra dei pastori.

Scrive rav Moshe Haim Grilak (Parashà veliqchà pag. 81);

Nel momento in cui si mette a fare una predica ai pastori che incontra alle porte della città, Giacobbe mette in pericolo la propria persona. La predica può danneggiare i rapporti sociali con le persone del luogo, delle quali egli avrà bisogno nella sua nuova residenza, Ma Giacobbe non può rimanere in silenzio: la visione di persone che perdono pigramente il tempo per il quale sono pagate, in attività futili, lo irrita: Giacobbe è una persona giusta e, in quanto è giusto, non può sopportare chi si comporta male, e questo perché lui stesso sta bene attento a non sottrarre  perfino un solo centesimo al proprio datore di lavoro Lavan ( לבן che si scrive con le stesse lettere di נבל Naval, malvagio)

Continua a leggere

Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. 6 – Il ritorno a Caspoggio, gli onori, la malattia, la morte

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

Il 15 settembre 1945, dopo ventidue anni di esilio a Bellinzona, Don Gatti torna a Caspoggio accolto trionfalmente. Alla popolazione, che affolla la chiesa, dice: “Sono venuto soltanto per perdonare”.

20201124 don gatti 01

Continua a leggere

Beati i poveri: ricchezza e povertà nella predicazione di Gesù. Video catechesi di Eric Noffke

Beati i poveri: ricchezza e povertà nella predicazione di Gesù
Eric Noffke. Professore di Nuovo Testamento presso la Facoltà Valdese di Teologia dal 2016. Ha lavorato come pastore in diverse chiese metodiste e valdesi dal 1996. È presidente della Società Biblica in Italia.

Continua a leggere

I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 1 novembre 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

Continua a leggere

«Senso della qualità» – di Dietrich Bonhoeffer

Sul limitare del 1942, in uno scritto destinato agli amici più cari (Bilancio sulla soglia del 1943 – Dieci anni dopo, in Resistenza e resa. Lettere e altri scritti dal carcere, Opere, vol. VIII, Queriniana, 2002,  pp. 21-40), Bonhoeffer traccia un bilancio di dieci anni di resistenza al regime di Hitler. Sono parole pesanti, maturate a contatto con l’esperienza della sofferenza, dell’ingiustizia e della morte. Ma sono anche parole piene di speranza che solo chi ha una fede grande può dare. Ne riproponiamo alcune.

Continua a leggere

Al Paese non serve un altro partito di ispirazione cristiana. Servono cristiani che hanno voglia di cambiare il mondo

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Due anni fa Democrazia Solidale, il progetto sostenuto da alcuni esponenti di rilievo della Comunità di Sant’Egidio, ora Insieme, la formazione promossa da Stefano Zamagni e presentata a Roma il 4 ottobre scorso. Ritorna, con una certa frequenza, la tentazione di dare vita ad un partito di ispirazione cristiana. L’obiettivo dichiarato da tutti è – in vista di una prossima legge elettorale – di posizionarsi al centro dello schieramento politico e porre rimedio alla diaspora, che dura da più di trent’anni, dei cattolici che, orfani della Democrazia Cristiana, si sono divisi e dissolti nei due schieramenti. Rendendo, molto spesso, irrilevanti le istanze di cui sono portatori. Un “lievito” che, a detta dell’economista bolognese, è stato “devitalizzato”, perché se non raggiunge la soglia critica, non riesce a svolgere la sua funzione. Un lievito che è stato incapace di dare vita ad una classe dirigente di ispirazione cristiana degna di stare dentro, con competenza, le trasformazioni in atto nel nostro Paese.  

Continua a leggere

Bereshit: il fascino del reinizio. Interpretazioni del primo versetto della Genesi

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

Eccoci a ricominciare il ciclo della qiriat ha-Torà, della lettura/ascolto del sefer per antonomasia, chiamato anche il Libro dell’alleanza. Dopo averla celebrata a Simchat Torà, ora la Torà va riletta dal principio. Un principio che i maestri hanno reso paradossale, quando hanno ben pensato di non frapporre neppure un giorno dall’ultima parola di Devarim/Deuteronomio alla prima parola di Bereshit/Genesi.

Continua a leggere

Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 3) Lo strappo tra pensiero e azione. Strappo #04: Politica Vs. Democrazia

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere