Alcuni pensieri di San Serafim di Sarov. Traduzione in italiano di Tudor Petcu

Il dottor Tudor Petcu ha appena tradotto alcuni pensieri di San Serafim di Sarov in italiano.

Serafino di Sarov, in russo Серафи́м Саро́вский, al secolo Próchor Isídorovič Mošnín (Про́хор Иси́дорович Мошни́н) (Kursk, 19 luglio 1759 – Sarov, 2 gennaio 1833), è stato un monaco cristiano e mistico russo, considerato dalle Chiese ortodosse uno dei più importanti.

Starec vissuto nel XIX secolo, è ricordato per aver esteso gli insegnamenti monastici di contemplazione e di disprezzo del proprio corpo ai laici, indicando lo scopo della vita cristiana nell’acquisizione in sé dello Spirito Santo.

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“Il vecchio buon generale”, di Fëdor Michajlovič Dostoevskij

A Mosca viveva un vecchio generale, che aveva passato tutta la sua vita ad andare in giro per penitenziari e criminali; costui si fermava davanti ai deportati, domandava di cosa avessero bisogno. (…)

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I fondamenti della concezione sociale. Un’analisi ortodossa dei problemi del nostro tempo

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Guerra, clonazione, aborto, eutanasia, lavoro, famiglia, rapporti chiesa-stato, politica, ambiente, mass-media, globalizzazione, secolarizzazione: un’analisi ortodossa dei problemi del nostro tempo

Documento approvato dal concilio giubilare dei vescovi della Chiesa Ortodossa Russa (agosto 2000)

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La parola risuscitata. Il processo a Jeshua Ha-Nozri nel Maestro e Margherita di Michail Bulgakov

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Nell’ambito del ciclo di letture bibliche su Bibbia e letteratura, l’Associazione “Biblioteca Salita dei Frati” ha il piacere di presentare giovedì 17 novembre 2016 alle ore 20.30 la conferenza di Adalberto Mainardi sul tema La parola risuscitata. Il processo a Jeshua Ha-Nozri nel Maestro e Margherita di Michail Bulgakov.
Introduce Fernando Lepori.

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L’Oriente cristiano tra Bisanzio e Mosca. Una conferenza di Adalberto Mainardi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

12 Agosto 2020 – Via Sancti Romualdi Monastero di Camaldoli (AR) – ore 21  

L’ORIENTE CRISTIANO TRA BISANZIO E MOSCA 

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Itinerari di preghiera tra la Russia e il monte Athos: “I racconti di un pellegrino russo”

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Candidi racconti di un pellegrino al suo padre spirituale (titolo originale russo: Otkrovennye rasskazy strannika duchovnomu svoemu otcu) è il titolo di uno dei più diffusi e amati libri sulla preghiera cristiana ortodossa.

L’opera è piuttosto recente: la sua prima edizione in lingua russa è stata stampata a Kazan’ intorno al 1860. Le sue traduzioni in altre lingue, che hanno reso celebri i Racconti di un pellegrino, risalgono agli anni successivi alla prima guerra mondiale.

Nonostante l’età relativamente giovane, e il suo stile narrativo popolare, i Racconti hanno un posto di rilievo tra i più stimati testi spirituali dell’Ortodossia russa. Altrettanto significativa è l’origine del testo. Per quanto immersi nell’atmosfera dell’Impero russo della seconda metà dell’Ottocento, i Racconti provengono dal Monte Athos, e precisamente da un manoscritto anonimo scoperto nel monastero athonita russo di San Panteleimone.

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«Babij Jar», di Evgenij Aleksandrovič Evtušenko

L’annientamento della popolazione ebraica sul posto, al di fuori dei campi di sterminio, che i nazisti perpetrarono nella loro avanzata verso est dal mar Baltico al mar Nero, copre numericamente quasi la metà della Shoah. Babij Jar è un burrone non lontano da Kiev che, quando i tedeschi occuparono la città ucraina nel settembre del 1941, divenne la tomba della popolazione ebraica residente. E di intellettuali, partigiani ucraini, soldati prigionieri, addirittura calciatori della Dinamo che non si erano voluti far battere dalla squadra delle Forze Armate tedesche, ladri comuni, decine di migliaia di rom. A questo luogo, o meglio a ciò che rappresenta, Evgenij A. Evtušenko dedicò un poema, i cui versi sono stati immortalati dalla loro inclusione nella sinfonia n° 13 di Dmitrij D. Šostakovič. Poiché la sua intenzione era di rendere omaggio alle vittime innocenti non solo del nazismo, ma anche dello stalinismo, Šostakovič chiese poi a Evtušenko altri testi da introdurre nella sinfonia, che furono poi modificati su pressione di Nikita Chruščëv: “Vorrei scrivere una sinfonia per ciascuna delle vittime, ma è impossibile ed è per questo che dedico a tutte loro la mia musica”.

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Bibbia e suggestioni letterarie nel romanzo Le anime morte di Nikolaj Gogol’

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Nell’ambito del ciclo di letture bibliche su Bibbia, letteratura e filosofia l’Associazione “Biblioteca Salita dei Frati” propone giovedì 15 novembre 2018 la conferenza di Adalberto Mainardi sul tema “Bibbia e suggestioni letterarie nel romanzo Le anime morte di Nikolaj Gogol’”.

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L’obbedienza non è più una virtù: Nonviolenza e pedagogia non autoritaria in Tolstoj. Intervento di don Annino Ronchini

Pubblichiamo un intervento di don Annino Ronchini, appassionato conoscitore di Lev Nikolàevič Tolstòj, il grande profeta russo che convertì Gandhi alla non violenza. Partendo dalla frase tratta dagli scritti di don Milani, don Annino trattera i temi della nonviolenza e della pedagogia non autoritaria in Tolstoj e nella sua esperienza di Jasnaja Poljana.

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Il significato spirituale della Russia. Intervista a p. Ambrogio Cassinasco a cura di Tudor Petcu

Il nostro collaboratore dott. Tudor Petcu ci propone una nuova intervista sul significato spirituale della Russia fatta ad un sacerdote ortodosso italiano che opera in Piemonte, padre Ambrogio Cassinasco. Padre Ambrogio, al secolo Andrea Cassinasco, nato a Torino nel 1967, è oggi rettore della parrocchia ortodossa russa di San Massimo a Torino. Padre Ambrogio cura anche il sito della parrocchia ortodossiatorino.net molto aggiornato, ricco di contenuti e molto popolare in rete.

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventiseiesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

6 dicembre / 23 novembre 2020

Domenica 26a dopo Pentecoste. Digiuno di Natale. Tono 1°.
Dopofesta dell’Ingresso. Degli ierarchi Anfilochio, vescovo di Iconio (dopo 394) e Gregorio,
vescovo di Agrigento (VI-VII). Del grande principe retto-credente Alessandro della Neva,
nello schema Alessio (1263); dello ierarca Metrofane, nello schema Macario, vescovo di Voronezh
(1703). Dei martt. Sisinio, vesc. di Cizico (III) e Teodoro di Antiochia (IV); del ven. Columbano di
Luxeuil, igùmeno (615). Del ven. mart. Serafino (T’evar), monaco (1931); del conf. Giovanni Vasil’ev
(1935): dello ieromart. Eleazar Spiridonov, presbitero e mart. Alessandro Uksusov (1937).

Apostolo: Ef §229 ( = 5:9-19) + Ebr § 334 ( = 13:7-16).

Vangelo: Lc §66 ( = 12:16-21) + Mt § 103 ( = 24:42-47).

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Le icone del museo Tretyakov a Bergamo, con Padre Romano Scalfi

da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.

Una cinquantina di icone russe sono uscite per la prima volta dal museo Tretyakov di Mosca e sono diventate “L’ORO DELL’ANIMA” a Bergamo che le ha accolte in una mostra straordinaria che le telecamere di Caritas Insieme hanno visitato con Padre Romano Scalfi di Russia Cristiana.

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Commento alla liturgia ortodossa: Venticinquesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

29 novembre / 16 novembre 2020 – Domenica

Domenica 25a dopo Pentecoste. Digiuno di Natale. Tono 8°. Dell’apostolo ed evangelista Matteo (60). Del giusto Fulviano, principe dell’Etiopia, nel Santo Battesimo Matteo (I).
Dello ieromart. Ipazio, vesc. di Gangra. Dello ieromart. Filumeno del Santo Sepolcro (Chasapis),
archimandrita (1979). Dello ieromart. Teodoro Kolerov presbitero e con lui martt. Anania Bojkov e Michele Boldakov (1929); degli ieromartt. Giovanni Tsvetkov, Nicola Troitskij, Vittore Voronov, Basilio Sokolov, Macario Solov’ëv e Michele Abramov presbiteri, del ven. mart. Panteleimone (Arzhanykh), igùmeno (1937); del mart. Demetrio Spiridonov (1938).

Apostolo: Ef §224 ( = 4:1-6) + 1 Cor § 131 ( = 4:9-16).

Vangelo: Lc §53 ( = 10:25-37) + Mt § 30 ( = 9:9-13).

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventiquattresima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

22 novembre / 9 novembre 2020 – Domenica

Domenica 24a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 7°.
Dei martt. Onesiforo e Porfirio (c. 284-305); della ven. Matrona di Costantinopoli (c. 492). Della ven. Teoctista di Paros (881). Del ven. Onesiforo delle Grotte, nelle Grotte vicine, ieromonaco (1148); del martire Alessandro di Salonicco (305-311); del martire Antonio di Apamea (V);
del ven. Giovanni Colobo (V); delle venn. Eustolia (610) e Sosipatra (625). Dello ierarca Nettario, metropolita di Pentapoli, taumaturgo di Egina 1 (1920). Degli ieromartt. Partenio (Bojanskikh), vescovo di Anan’ev, Costantino Čerepanov, Demetrio Rusinov, 2 Nestore Panin, Teodoro Čičkanov, Costantino Nemeshaev, Vittore Klimov, Elia Ryl’ko, Paolo Ansimov, presbiteri, Giuseppe Sčensnovič, diacono e ven. mart. Alessio (Zadvornov), ieromonaco (1937). Dell’icona della Madre di Dio, chiamata “Di pronto ascolto”.

Apostolo: Ebr § 221 = 2:14-22.

Vangelo: Lc § 39 (= 8:41-56).

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventitreesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

15 novembre / 2 novembre 2020 – Domenica

Domenica 23a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 6°. Dei martiri Acindino, Pegasio, Aftonio, Elpidiforo e Anempodisto e compagni (c. 341-345). Del ven. Marciano di Cirro (Cirene) (388). Degli ieromartiri Costantino Jurganov e Anania Aristov, presbiteri (1918). Icona della Madre di Dio “Odighitria” di Šuja-Smolensk. Sinassi di tutti gli Anargiri (la domenica più vicina al 1/14 novembre).

Apostolo: Ef § 220 (= 2:4-10) + Ef § 233 (= 6:10-17).

Vangelo: Lc § 38 (= 8:26-39) + Mt § 36 (= 10:16-22).

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventiduesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

8 novembre / 26 ottobre 2020 – Domenica

Domenica 22a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 5°. Del grandemartire Demetrio di Salonicco (c. 305). Ricordo del grande e tremendo terremoto a Costantinopoli (740). Del ven. Teofilo delle Grotte, arciv. di Novgorod, nelle Grotte lontane (1482). Del mart. Lupo di Salonicco (c. 305). Del ven.Atanasio di Medicio (c. 814). Del ven. Demetrio di Basarbovo, bulgaro (1685). Dello ierarca Antonio, vesc. di Vologda.

Apostolo: Ebr § 331 (dalla metà) (= 12:6-13, 25-27); (sotto la pericope:) Gal § 215 (=6:11-18); 2 Tim § 292 (=2:1-10).

Vangelo: Mt § 27 (=8:23-27); (sotto la pericope:) Lc § 83 (=16:19-31); Giov § 52 (=15:17-16:2).

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La comunione di Svetlana

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

La pagina Facebook di padre Giovanni Guaita, prete ortodosso italiano a Mosca, è sempre fonte di riflessioni e spunti. Ecco un piccolo ma significativo racconto di vita pastorale.

Stamattina Sonja, del “club dei teenager” della parrocchia, mi ha chiesto di venire a confessare la nonna novantenne che le sembrava prossima alla fine.

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventunesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

1 novembre / 19 ottobre 2020 – Domenica

Domenica 21a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 4°. Profeta Gioele (800 a.C.), mart. Varo e con lui sette insegnanti cristiani (c. 307). Trasferimento delle reliquie del ven. Giovanni di Ryla. Della beata Cleopatra (327) e di suo figlio Giovanni (320); dello ieromart. Zadok, vescovo della Persia, e con lui 128 martiri (342); Sinassi dei santi della metropoli di
Arkhagel’sk. Dello ieromart. Sergio Pokrovskij, presbitero (1937).

Apostolo: Gal 2:16-20.

Vangelo: Lc 8, 5-15.

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

25 ottobre / 12 ottobre 2020 – Domenica

Domenica 20a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 3°.

Memoria dei santi padri del VII Concilio ecumenico (787). Dei martt. Probo, Taracho e Andronico (304). Del ven. Cosma, vesc. di Majum, creatore di canoni (c. 787). Dei venn. Amfilochio, igùmeno di Glushitsk, e Dionigi di Glushitsk (1452). Del ven. Simeone il Nuovo Teologo (per l’ufficiatura vedi 12 marzo). Della mart. Domnica (286). Dello ierarca Martino il misericordioso, vesc. di Tours (c. 400). Trasferimento da Malta a Gatchina di una parte del Legno della Croce Vivificante del Signore. Dell’icona Filermskaja della Madre di Dio e della mano destra di Giovanni Battista (1799). Di san Giovanni Letnikov, conf. (1930); dello ieromart. Lorenzo (Levchenko) (1937); dello ieromart. Alessandro Pozdeevskij presbitero (1940); dello ierarca Nicola (Moghilëvskij) conf., metr. di Alma-Ata (1955).
Delle icone della Madre di Dio di Gerusalemme (48), “Odighitria” di Jaroslavl’-Smolensk (1642), di Rudensk (1687) e di Kaluga (1812).

Apostolo: Gal 1:11-19 e dei santi padri: Ebr 13:7-16.

Vangelo: Lc 7:11-16 e dei santi padri: Gv § 56 = 17:1-13.

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Germania e l’Ortodossia. Intervista di Tudor Petcu a padre Arne Giewald

Una nuova intervista a cura del dott. Tudor Petcu. Padre Arne Giewald ci parlerà dell’Ortodossia in Germania. Padre Arne Giewald è nato nel 1974 a Schleswig, nel nord della Germania, in una famiglia luterana. All’inizio era orientato verso i circoli ecclesiastici e le comunità della Chiesa evangelica in Germania. Dal 2003 al 2006 si è formato come predicatore nella Chiesa evangelica (predicatore laico) e dal 2006 al 2008 studia presso l’Istituto San Denis di Parigi. Nel corso di questi studi si è convertito all’Ortodossia e nel 2009 è stato ordinato da Mons. Germano, arcivescovo della Chiesa ortodossa di Francia. Padre Arne Giewald è subordinato alla Chiesa ortodossa di Francia e costruisce due comunità di missione a Kiel e Flensburg nel nord della Germania.

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