Il significato spirituale della Russia. Intervista a p. Ambrogio Cassinasco a cura di Tudor Petcu

Il nostro collaboratore dott. Tudor Petcu ci propone una nuova intervista sul significato spirituale della Russia fatta ad un sacerdote ortodosso italiano che opera in Piemonte, padre Ambrogio Cassinasco. Padre Ambrogio, al secolo Andrea Cassinasco, nato a Torino nel 1967, è oggi rettore della parrocchia ortodossa russa di San Massimo a Torino. Padre Ambrogio cura anche il sito della parrocchia ortodossiatorino.net molto aggiornato, ricco di contenuti e molto popolare in rete.

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventiseiesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

6 dicembre / 23 novembre 2020

Domenica 26a dopo Pentecoste. Digiuno di Natale. Tono 1°.
Dopofesta dell’Ingresso. Degli ierarchi Anfilochio, vescovo di Iconio (dopo 394) e Gregorio,
vescovo di Agrigento (VI-VII). Del grande principe retto-credente Alessandro della Neva,
nello schema Alessio (1263); dello ierarca Metrofane, nello schema Macario, vescovo di Voronezh
(1703). Dei martt. Sisinio, vesc. di Cizico (III) e Teodoro di Antiochia (IV); del ven. Columbano di
Luxeuil, igùmeno (615). Del ven. mart. Serafino (T’evar), monaco (1931); del conf. Giovanni Vasil’ev
(1935): dello ieromart. Eleazar Spiridonov, presbitero e mart. Alessandro Uksusov (1937).

Apostolo: Ef §229 ( = 5:9-19) + Ebr § 334 ( = 13:7-16).

Vangelo: Lc §66 ( = 12:16-21) + Mt § 103 ( = 24:42-47).

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Le icone del museo Tretyakov a Bergamo, con Padre Romano Scalfi

da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.

Una cinquantina di icone russe sono uscite per la prima volta dal museo Tretyakov di Mosca e sono diventate “L’ORO DELL’ANIMA” a Bergamo che le ha accolte in una mostra straordinaria che le telecamere di Caritas Insieme hanno visitato con Padre Romano Scalfi di Russia Cristiana.

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Commento alla liturgia ortodossa: Venticinquesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

29 novembre / 16 novembre 2020 – Domenica

Domenica 25a dopo Pentecoste. Digiuno di Natale. Tono 8°. Dell’apostolo ed evangelista Matteo (60). Del giusto Fulviano, principe dell’Etiopia, nel Santo Battesimo Matteo (I).
Dello ieromart. Ipazio, vesc. di Gangra. Dello ieromart. Filumeno del Santo Sepolcro (Chasapis),
archimandrita (1979). Dello ieromart. Teodoro Kolerov presbitero e con lui martt. Anania Bojkov e Michele Boldakov (1929); degli ieromartt. Giovanni Tsvetkov, Nicola Troitskij, Vittore Voronov, Basilio Sokolov, Macario Solov’ëv e Michele Abramov presbiteri, del ven. mart. Panteleimone (Arzhanykh), igùmeno (1937); del mart. Demetrio Spiridonov (1938).

Apostolo: Ef §224 ( = 4:1-6) + 1 Cor § 131 ( = 4:9-16).

Vangelo: Lc §53 ( = 10:25-37) + Mt § 30 ( = 9:9-13).

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventiquattresima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

22 novembre / 9 novembre 2020 – Domenica

Domenica 24a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 7°.
Dei martt. Onesiforo e Porfirio (c. 284-305); della ven. Matrona di Costantinopoli (c. 492). Della ven. Teoctista di Paros (881). Del ven. Onesiforo delle Grotte, nelle Grotte vicine, ieromonaco (1148); del martire Alessandro di Salonicco (305-311); del martire Antonio di Apamea (V);
del ven. Giovanni Colobo (V); delle venn. Eustolia (610) e Sosipatra (625). Dello ierarca Nettario, metropolita di Pentapoli, taumaturgo di Egina 1 (1920). Degli ieromartt. Partenio (Bojanskikh), vescovo di Anan’ev, Costantino Čerepanov, Demetrio Rusinov, 2 Nestore Panin, Teodoro Čičkanov, Costantino Nemeshaev, Vittore Klimov, Elia Ryl’ko, Paolo Ansimov, presbiteri, Giuseppe Sčensnovič, diacono e ven. mart. Alessio (Zadvornov), ieromonaco (1937). Dell’icona della Madre di Dio, chiamata “Di pronto ascolto”.

Apostolo: Ebr § 221 = 2:14-22.

Vangelo: Lc § 39 (= 8:41-56).

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventitreesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

15 novembre / 2 novembre 2020 – Domenica

Domenica 23a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 6°. Dei martiri Acindino, Pegasio, Aftonio, Elpidiforo e Anempodisto e compagni (c. 341-345). Del ven. Marciano di Cirro (Cirene) (388). Degli ieromartiri Costantino Jurganov e Anania Aristov, presbiteri (1918). Icona della Madre di Dio “Odighitria” di Šuja-Smolensk. Sinassi di tutti gli Anargiri (la domenica più vicina al 1/14 novembre).

Apostolo: Ef § 220 (= 2:4-10) + Ef § 233 (= 6:10-17).

Vangelo: Lc § 38 (= 8:26-39) + Mt § 36 (= 10:16-22).

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventiduesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

8 novembre / 26 ottobre 2020 – Domenica

Domenica 22a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 5°. Del grandemartire Demetrio di Salonicco (c. 305). Ricordo del grande e tremendo terremoto a Costantinopoli (740). Del ven. Teofilo delle Grotte, arciv. di Novgorod, nelle Grotte lontane (1482). Del mart. Lupo di Salonicco (c. 305). Del ven.Atanasio di Medicio (c. 814). Del ven. Demetrio di Basarbovo, bulgaro (1685). Dello ierarca Antonio, vesc. di Vologda.

Apostolo: Ebr § 331 (dalla metà) (= 12:6-13, 25-27); (sotto la pericope:) Gal § 215 (=6:11-18); 2 Tim § 292 (=2:1-10).

Vangelo: Mt § 27 (=8:23-27); (sotto la pericope:) Lc § 83 (=16:19-31); Giov § 52 (=15:17-16:2).

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La comunione di Svetlana

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

La pagina Facebook di padre Giovanni Guaita, prete ortodosso italiano a Mosca, è sempre fonte di riflessioni e spunti. Ecco un piccolo ma significativo racconto di vita pastorale.

Stamattina Sonja, del “club dei teenager” della parrocchia, mi ha chiesto di venire a confessare la nonna novantenne che le sembrava prossima alla fine.

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventunesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

1 novembre / 19 ottobre 2020 – Domenica

Domenica 21a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 4°. Profeta Gioele (800 a.C.), mart. Varo e con lui sette insegnanti cristiani (c. 307). Trasferimento delle reliquie del ven. Giovanni di Ryla. Della beata Cleopatra (327) e di suo figlio Giovanni (320); dello ieromart. Zadok, vescovo della Persia, e con lui 128 martiri (342); Sinassi dei santi della metropoli di
Arkhagel’sk. Dello ieromart. Sergio Pokrovskij, presbitero (1937).

Apostolo: Gal 2:16-20.

Vangelo: Lc 8, 5-15.

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

25 ottobre / 12 ottobre 2020 – Domenica

Domenica 20a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 3°.

Memoria dei santi padri del VII Concilio ecumenico (787). Dei martt. Probo, Taracho e Andronico (304). Del ven. Cosma, vesc. di Majum, creatore di canoni (c. 787). Dei venn. Amfilochio, igùmeno di Glushitsk, e Dionigi di Glushitsk (1452). Del ven. Simeone il Nuovo Teologo (per l’ufficiatura vedi 12 marzo). Della mart. Domnica (286). Dello ierarca Martino il misericordioso, vesc. di Tours (c. 400). Trasferimento da Malta a Gatchina di una parte del Legno della Croce Vivificante del Signore. Dell’icona Filermskaja della Madre di Dio e della mano destra di Giovanni Battista (1799). Di san Giovanni Letnikov, conf. (1930); dello ieromart. Lorenzo (Levchenko) (1937); dello ieromart. Alessandro Pozdeevskij presbitero (1940); dello ierarca Nicola (Moghilëvskij) conf., metr. di Alma-Ata (1955).
Delle icone della Madre di Dio di Gerusalemme (48), “Odighitria” di Jaroslavl’-Smolensk (1642), di Rudensk (1687) e di Kaluga (1812).

Apostolo: Gal 1:11-19 e dei santi padri: Ebr 13:7-16.

Vangelo: Lc 7:11-16 e dei santi padri: Gv § 56 = 17:1-13.

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Germania e l’Ortodossia. Intervista di Tudor Petcu a padre Arne Giewald

Una nuova intervista a cura del dott. Tudor Petcu. Padre Arne Giewald ci parlerà dell’Ortodossia in Germania. Padre Arne Giewald è nato nel 1974 a Schleswig, nel nord della Germania, in una famiglia luterana. All’inizio era orientato verso i circoli ecclesiastici e le comunità della Chiesa evangelica in Germania. Dal 2003 al 2006 si è formato come predicatore nella Chiesa evangelica (predicatore laico) e dal 2006 al 2008 studia presso l’Istituto San Denis di Parigi. Nel corso di questi studi si è convertito all’Ortodossia e nel 2009 è stato ordinato da Mons. Germano, arcivescovo della Chiesa ortodossa di Francia. Padre Arne Giewald è subordinato alla Chiesa ortodossa di Francia e costruisce due comunità di missione a Kiel e Flensburg nel nord della Germania.

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Perché i russi costruiscono chiese su treni e navi?

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Negli anni scorsi vi abbiamo presentato alcune chiese ortodosse create in luoghi abbastanza estremi. Oggi rispondiamo a una domanda piuttosto semplice sulle chiese “mobili” dell’Ortodossia russa. La risposta alla domanda è abbastanza evidente: viste le dimensioni sterminate della Russia, una chiesa in grado di viaggiare è anche in grado di servire più fedeli rispetto a una chiesa radicata in un luogo fisso. Osserviamo comunque la varietà delle chiese mobili russe, con l’aiuto di una galleria fotografica.

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I tesori dimenticati e nascosti della filosofia russa. Interviste a cura di Tudor Petcu

Pubblichiamo una intervista a cura di Tudor Pectu sui tesori dimenticati e nascosti della filosofia russa. Gli intervistati sono rispettivamente il Dr. Anatoly Chernyaev – Capo del Dipartimento di Storia della filosofia russa presso l’Istituto di filosofia, Accademia Russa delle Scienze; il Dr. Vladimir Sidorin – Ricercatore presso l’Istituto di filosofia, Accademia Russa delle Scienze; il Dr. Ksenia Vorozhikhina – Ricercatrice presso l’Istituto di filosofia, Accademia Russa delle Scienze.

Quando parliamo della storia della filosofia, di solito consideriamo l’eredità greca della filosofia e del pensiero occidentale il cui contributo all’evoluzione della filosofia moderna è stato eccezionale. Non possiamo dimenticare il razionalismo filosofico specifico del Medioevo o quello cartesiano, per non discutere della fenomenologia tedesca del 20 ° secolo, i cui rappresentanti più importanti erano senza dubbio Franz Brentano, Edmund Husserl e Martin Heidegger.

E se dovessimo parlare di un mondo filosofico meno conosciuto ma altrettanto importante? Da questo punto di vista abbiamo l’opportunità di fare riferimento alla storia della filosofia russa che è meglio definita dalla teologia ortodossa sviluppata da Sergei Bulgakov, ma soprattutto dalla letteratura di Lev Tolstoj e Dostoevsky. In effetti, si può dire che il più grande filosofo russo fu Dostoevskij a causa del fatto che i suoi personaggi esprimono un vero disordine filosofico, ma ultimo ma non meno importante una rivoluzione filosofica.

Lo scopo di questa intervista è cercare di evidenziare la bellezza dimenticata della filosofia russa che contribuisce non solo all’evoluzione della filosofia europea, ma anche al suo risveglio. In questa sessione, potrebbe essere posta la seguente domanda: come dovremmo comprendere la filosofia russa poiché la cultura russa non è stata realmente caratterizzata dalla filosofia in quanto tale? No, la cultura russa potrebbe non aver avuto una filosofia pratica, ma aveva il mistero ontologico che esprime al meglio la vera filosofia insieme a tutta la sua ricchezza.

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Bibbia e natura in Dostoevskij e Tolstoj

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Nell’ambito del ciclo di letture bibliche su Bibbia, letteratura e filosofia l’Associazione “Biblioteca Salita dei Frati” ha presentato martedì 3 dicembre 2019 la conferenza di Adalberto Mainardi, monaco di Bose, sul tema “Bibbia e natura in Dostoevskij e Tolstoj“.

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Elementi di spiritualità nel pensiero di Dimitrie Cantemir

Il dottor Tudor Petcu ci invia un suo breve saggio che volentieri pubblichiamo su un grande pensatore rumeno, Dimitrie Cantemir. Dimitrie Cantemir (Silișteni, 26 ottobre 1673 – Dmitrovsk, 21 agosto 1723) è stato un letterato, filosofo, storico, compositore, musicologo, linguista, etnografo e geografo. Di estrazione popolare, fu, per due brevi periodi, voivoda della Moldavia (nel periodo marzo-aprile 1693 e tra il 1710 e il 1711).

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L’utilità spirituale del Coronavirus

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

Lo ieromonaco Giovanni (Guaita) è una figura eminente del clero moscovita. Nato il 26 novembre 1962 in Sardegna, ha conseguito le lauree in Lettere e Lingue delle Università di Ginevra e Cagliari, e compiuto vari soggiorni di studio a Mosca e San Pietroburgo. Dal 1989 risiede stabilmente a Mosca dove per molti anni ha insegnato presso varie Università statali. Il 28 marzo 2010 è stato ordinato diacono dal metropolita Hilarion, e l’11 settembre sacerdote. Il 31 ottobre dello stesso anno ha pronunciato i voti monastici nella Cattedrale della Laura della Santissima Trinità di San Sergio e oggi serve nella chiesa moscovita dei santi Cosma e Damiano. 

Offriamo ai nostri lettori una sua illuminante riflessione sul senso spirituale di questa epidemia di Coronavirus, una elaborazione che ha postato nella sua pagina Facebook in questi giorni che lo vedono colpito da questa malattia. Allo ieromonaco Giovanni la nostra gratitudine per la riflessione unita alla preghiera per la sua pronta guarigione. 

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Pavel Evdokimov: breve ritratto di un teologo russo

da Korazym.org, quotidiano non profit on line.

Per cattolici e protestanti l’accesso e la comprensione della teologia ortodossa è stato mediato, nel Secondo Dopoguerra, dalle opere di Pavel Evdokimov (1900-1970). Dopo gli studi, egli si dedicò, dopo essersi trasferito da San Pietroburgo a Istanbul, ad una vasta opera sociale in particolar modo a favore degli immigrati, poveri e socialmente emarginati.

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Sulle orme di santa Maria egiziaca contro il Coronavirus. Omelia del Patriarca Kirill nella IV domenica di Quaresima

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

Per la particolare importanza delle parole di sua santità il Patriarca Kirill sull’attuale situazione determinata dalla diffusione del virus COVID-19 riportiamo il testo integrale dell’omelia pronunciata dal capo della Chiesa ortodossa russa il 29 marzo 2020 nella Cattedrale di Cristo Salvatore alla fine della Divina liturgia di san Basilio celebrata nella IV domenica di Quaresima.

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