Leader religiosi per un vaccino ‘bene comune’. No al «nazionalismo dei vaccini» perché «ogni persona è preziosa»

da Voceevangelica.ch, Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.

“L’accesso ai vaccini contro il Covid-19 non può dipendere dalla ricchezza, dallo status o dalla nazionalità delle persone”: è quanto si legge in una lettera aperta firmata da 145 leader religiosi di tutto il mondo e resa pubblica ieri. L’appello di cristiani, musulmani, ebrei e buddisti è rivolto agli Stati e alle case farmaceutiche a cui viene chiesto di produrre e distribuire abbastanza vaccini per immunizzare l’intera popolazione mondiale contro il Covid-19. “Ogni persona è preziosa – si legge nella lettera -, raggiungere tutti è un obbligo morale”.

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Vaccini: la nuova frontiera delle disuguaglianze

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

A un anno esatto dalla dichiarazione di pandemia da Covid-19 da parte dell’OMS, la disuguaglianza tra Paesi ricchi e poveri nell’ accesso ai vaccini è più acuta e drammatica che mai. Le nazioni più ricche nell’ultimo mese hanno vaccinato in media una persona al secondo, mentre la stragrande maggioranza dei Paesi in via di sviluppo ancora non è stata in grado di somministrare una singola dose, con una carenza strutturale di forniture mediche e scorte di ossigeno. Ma anche tra i paesi più ricchi le differenze sono enormi: negli Usa ogni secondo si vaccinano 35 persone, nel Regno Unito 9, in Germania, Spagna, Francia e Italia solo 2, in Belgio, Svezia e Danimarca poco più di 20 persone ogni minuto.

Così scrivono nel documento redatto insieme da Oxfam ed Emergency. Una fotografia impietosa di un mondo diseguale anche nella distribuzione dei vaccini, dove emerge, tra le altre cose, la stentata organizzazione italiana.  

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Fratelli tutti #4 – Populismo e popolarismo

da Apiceuropa.com, Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa.

Apice è lieta di presentare il quarto ed ultimo approfondimento del ciclo dedicato all’enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”, pubblicata il 4 ottobre scorso. Quattro commentatori analizzeranno alcune delle principali tematiche “civili” affrontate dal Pontefice nell’enciclica. Le analisi sono state pubblicate sul periodico cuneese “La Guida”, e successivamente riprese dal nostro sito.

Nel quarto approfondimento, che riportiamo integralmente di seguito, Paolo Borgna approfondisce i temi del populismo e del popolarismo.

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Fratelli tutti #3 – Senza fraternità, cosa resta di libertà e uguaglianza?

da Apiceuropa.com, Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa.

Apice è lieta di presentare il terzo approfondimento del ciclo dedicato all’enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”, pubblicata il 4 ottobre scorso. Quattro commentatori analizzeranno alcune delle principali tematiche “civili” affrontate dal Pontefice nell’enciclica. Le analisi sono state pubblicate, a partire dal numero del 5 novembre, sul periodico cuneese “La Guida”, e successivamente riprese dal nostro sito.

Nel terzo approfondimento, che riportiamo integralmente di seguito, il magistrato Alberto Perduca approfondisce i temi della libertà, dell’uguaglianza, della fraternità e della solidarietà.

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Fratelli tutti #2 – Papa Francesco per un mondo di autentica fratellanza

da Apiceuropa.com, Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa.

Apice è lieta di presentare il secondo approfondimento del ciclo dedicato all’enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”, pubblicata il 4 ottobre scorso. Quattro commentatori analizzeranno alcune delle principali tematiche “civili” affrontate dal Pontefice nell’enciclica. Le analisi sono state pubblicate, a partire dal numero del 5 novembre, sul periodico cuneese “La Guida”, e successivamente riprese dal nostro sito.

Nel secondo approfondimento, che riportiamo integralmente di seguito, Adriana Longoni approfondisce il tema della fratellanza, della giustizia sociale e del multilateralismo.

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C’era un contadino che coltivava mais di ottima qualità …

C’era un contadino che coltivava mais di ottima qualità.
Ogni anno vinceva il premio per il miglior mais coltivato.
Un anno un giornalista lo intervistò e imparò qualcosa di interessante su come lo coltivava.

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«La cultura della cura come percorso di pace». Messaggio del Santo Padre Francesco per la celebrazione della LIV giornata mondiale della pace

La cultura della cura, come “impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti”, e “disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione, alla compassione, alla riconciliazione e alla guarigione, al rispetto mutuo e all’accoglienza reciproca”, costituisce una via privilegiata per la costruzione della pace, per “debellare la cultura dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro, oggi spesso prevalente”. Lo scrive Papa Francesco nel suo Messaggio, reso noto oggi, per la 54.ma Giornata mondiale della pace, che verrà celebrata il primo gennaio 2021, solennità di Maria Santissima, Madre di Dio.

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La provocazione di Ezio Vanoni

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Proponiamo un articolo di Domenico Rosati pubblicato nella primavera 2016 e legato ad una inchiesta su evasione fiscale e corruzione di quei mesi in cui riprende il pensiero di Ezio Vanoni e la sua attualità.

L’esistenza di una «tangentopoli fiscale» era stata intuita ma non era stata ancora provata. Il meccanismo è elementare. Si paga una tangente per evitare o ridurre l’onere di un’obbligazione fiscale. Per dire: con una busta da 60 mila azzeri una causa da 3 milioni. E ora che – come per le onde gravitazionali – il fenomeno è stato dimostrato, ti rendi conto della quantità (e qualità) delle persone e dei ruoli che sono coinvolti in tale fattispecie di reato. Un campione di complicità davvero rappresentativo: dai giudici tributari ai commercialisti, dagli addetti dell’agenzia delle entrate agli uomini delle fiamme gialle, dai consulenti ai “contribuenti” di ogni genere.

Come reagire? Le cronache narrano dei vigorosi propositi governativi sia per l’applicazione delle più aggiornate tecnologie preventive e repressive sia per l’inasprimento delle attività dedicate a contenere la corruzione. Ma, sull’insieme dei buoni propositi, incombono dubbio e di incredulità. Da quanti secoli si sente parlare di lotta all’evasione e di nuovo rapporto tra fisco e contribuente?

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Video messaggio del Santo Padre per partecipanti a The Economy of Francesco

Video messaggio del Santo Padre per partecipanti a The Economy of Francesco (Assisi, 19-21 novembre 2020), l’evento che ha raccolto economisti, imprenditori e change-maker da tutto il mondo per dare una nuova anima all’economia globale. Scopri di più su https://www.francescoeconomy.org

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Piquach nefesh, il primato della vita. Filosofia e halakhah per affrontare l’attuale pandemia

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

Eccoci di nuovo nel bel mezzo della pandemia. Può la tradizione ebraica esserci di aiuto, soprattutto dinanzi ai dilemmi etici che l’emergenza pone? Come conciliare il bene comune, ossia la tutela della salute pubblica (del maggior numero di persone), con il diritto alla libertà degli individui (incluso il diritto a lavorare per procacciarsi un salario)? Come rispettare i processi democratici a fronte dell’urgenza delle decisioni politiche, e chi decide nello stato di emergenza? Come gestire il rischio dei contagi e come agire nel caso in cui, il Cielo non voglia, si dovesse scegliere a chi dare la precedenza nelle cure, in casi di sovraffollamento nei reparti di terapia intensiva?

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Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – Sergio Morisoli – 21. Povertà e crisi del diritto

da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.

Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Sergio Morisoli spiega come oggi la povertà sia sempre più relazionale, educativa e culturale e legata alla solitudine e come essa sia legata anche al tema dell’individuazione e condivisione della fonte del diritto.

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Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – Giorgio Campanini – 20. Bene comune e ambiente

da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.

Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Giorgio Campanini illustra il rapporto tra bene comune e ambiente nell’enciclica.

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“Radicarsi nel nuovo”. Un documento ecumenico post Covid

da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

Un gruppo di “cittadini e cittadine appartenenti a differenti confessioni cristiane” a Milano hanno elaborato un documento per aiutare le comunità a porsi degli interrogativi e degli impegni, sia politici che teologici, all’indomani della pandemia.

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Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – Stefano Zamagni – 18. Perché è stata abolita la parola “fraternità”

da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.

Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Stefano Zamagni spiega un importante risvolto storico spesso non conosciuto ed importante per capire molti passaggi dell’enciclica: l’abolizione per decreto dal famoso trio di valori della rivoluzione francese “Liberté, Égalité, Fraternité” e dal lessico e dalla pratica politica ed economica della parola “fraternità” a causa dell’affermarsi della centralità esclusiva dello stato. Oggi con la globalizzazione e la crisi dello stato nazionale accentratore riemerge il principio di fraternità (da cui nasce anche il principio di sussidiarietà).

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Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – Sergio Morisoli – 17. Carità: fonte del bene comune

da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.

Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Sergio Morisoli chiarisce il concetto di bene comune e la sua origine nelle scuole domenicana e francescana nel medioevo.

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Per un società parsimoniosa e giusta. Piccolo vademecum della Decrescita a cura del nodo lombardo dell’Associazione per la decrescita

Nulla sarà più come prima!

Questo il monito che si sente ripetere continuamente pensando al dopo pandemia. Il cambiamento necessario non potrà però limitarsi a qualche misura di sicurezza, a un rafforzamento del sistema sanitario pubblico e a una qualche concessione alle economie dei territori, come pensa o spera gran parte dell’opinione pubblica. Se si vorranno evitare nuove e più drammatiche emergenze, il cambiamento dovrà portare al superamento del modello economico capitalista e del sistema finanziario speculativo globale su cui si regge, rifiutando il mantra della crescita illimitata, incompatibile con la finitezza del pianeta. Molte delle risorse estratte dalla biosfera non sono rinnovabili e molti limiti ecologici sono già stati ampiamente superati, determinando profonde (e talvolta irreversibili) alterazioni negli equilibri biogeochimici del pianeta. Il mondo sta diventando invivibile. Affrancandosi dal mantra della crescita, la cultura della decrescita apre a una prospettiva di cambiamento coerente e profondamente innovativa. Essa, tuttavia, stenta ad affermarsi, perché poco conosciuta, interpretata in maniera fuorviante o, più probabilmente, perché troppo dirompente rispetto alla mentalità dominante, propensa a individuare nei consumi la chiave del progresso e del benessere.

Per un società parsimoniosa e giusta

20200615 decrescita 1 Continua a leggere