Filosofia come conoscenza impegnata nel pensiero giapponese

Tudor Pectu ci invia un testo sulla filosofia giapponese da lui tradotto in italiano. Ecco il link per poter vedere anche la versione inglese https://plato.stanford.edu/entries/japanese-philosophy/.

La maggior parte dei filosofi giapponesi ha ipotizzato che la relazione tra conoscitore e conosciuto sia una congiunzione interattiva tra i due piuttosto che un ponte che attraversa la disgiunzione tra ciò che è nella mente del conoscitore e il conosciuto che sta al di fuori di essa. È quindi più probabile che il filosofo giapponese venga visto come una persona che cerca di sondare la realtà lavorando al suo interno piuttosto che come uno che cerca di capirla distaccandosi da essa. In altre parole, il progetto del filosofo giapponese implica più spesso l’impegno personale che il distacco impersonale. La differenza di enfasi tra la filosofia tradizionale giapponese e la moderna filosofia occidentale divenne chiara per i giapponesi quando quest’ultima fu introdotta per la prima volta nel loro paese in piena forza a metà del diciannovesimo secolo. Una questione cruciale per la leadership intellettuale dell’epoca era come identificare in giapponese ciò che gli occidentali chiamavano filosofia. Volendo assimilare la filosofia occidentale insieme ad altri aspetti della cultura occidentale, gli architetti della modernizzazione giapponese volevano dare al campo il proprio nome giapponese, piuttosto che trattarlo come un termine straniero pronunciato foneticamente.

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Poemi giapponesi

Il nostro collaboratore Tudor Petcu ha appena cominciato un nuovo progetto per il blog “La Bottega di Nazareth”, cominciando a tradurre alcuni poemi giapponesi TANKA e HAIKU. Il suo desiderio è quello di far conoscere attraverso il blog la profondità della cultura giapponese. In questo momento Tudor sta imparando la lingua giapponese, sperando di diventare nel più breve tempo possibile anche insegnante di giapponese nel suo paese. Ci invia alcuni poemi da lui tradotti, mettendo a disposizione anche l’originale giapponese.

Il TANKA (letteralmente poesia breve ), genere tradizionale di poesia giapponese, appartiene assieme all’haiku, di cui è l’antecedente, al Waka ( la poesia giapponese vera e propria ). Il Tanka è un componimento nato nel V secolo D.C.. Grazie alla sua versatilità e alla pratica ininterrotta, non ha mai subito variazioni nel corso dei sedici secoli della sua storia. Ma a partire sopratutto dal XVII secolo, i primi tre versi iniziarono ad essere usati come poesia a se stante , dando così vita all’HAIKU.

L’HAIKU, la forma di poesia giapponese più conosciuta in Occidente, si diffuse in Giappone dal XVII secolo in poi e deriva dal Tanka. É una forma poetica che ha una struttura molto semplice: è formato da diciassette sillabe, suddivise in tre versi rispettivamente di 5-7-5 sillabe. Ciò deriva dal concetto che ogni emozione è un indivisibile e perfetto insieme che può essere espresso da poche, significative parole. L’Haiku è poesia di concentrazione. Gli haiku seguono le regole di metrica e di sillabazione di cui sopra. L’Haiku è un componimento dell’anima, è come un attimo di vita che diventa verso.

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Proverbi giapponesi (II)

Il nostro collaboratore dott. Tudor Petcu ci invia altri proverbi giapponesi da lui tradotti in italiano. Mette a disposizione anche l’originale in giapponese.

Il Giappone è particolarmente famoso e apprezzato in tutto il mondo non solo per l’alto livello di civiltà dei suoi abitanti, ma anche per la sua antica tradizione culturale e filosofica, nonché per i suoi proverbi.

La filosofia giapponese nasce da una fusione tra il pensiero tradizionale Shinto, il Buddhismo, il Confucianesimo e altre religioni dell’Asia, ma non solo. I proverbi giapponesi ne riassumono in parte il pensiero e la saggezza.

Ecco quindi alcuni proverbi giapponesi che aiutano a guardare la vita in modo diverso attraverso tematiche come l’amicizia, il tempo, i viaggi e la morte.

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Proverbi giapponesi (I)

Il nostro collaboratore dott. Tudor Petcu ci invia alcuni proverbi giapponesi da lui tradotti in italiano. Mette a disposizione anche la traduzione inglese e l’originale in giapponese.

Il Giappone è particolarmente famoso e apprezzato in tutto il mondo non solo per l’alto livello di civiltà dei suoi abitanti, ma anche per la sua antica tradizione culturale e filosofica, nonché per i suoi proverbi.

La filosofia giapponese nasce da una fusione tra il pensiero tradizionale Shinto, il Buddhismo, il Confucianesimo e altre religioni dell’Asia, ma non solo. I proverbi giapponesi ne riassumono in parte il pensiero e la saggezza.

Ecco quindi alcuni proverbi giapponesi che aiutano a guardare la vita in modo diverso attraverso tematiche come l’amicizia, il tempo, i viaggi e la morte.

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