Croci vicine terre lontane. Una ricerca di Giorgio Cavalleri

da Nodolibrieditore.it, il sito di NodoLibri il marchio editoriale di arte e storia locale comasca.

In occasione del 4 novembre 2014 e del centenario del primo conflitto mondiale, l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” ha pubblicato, in collaborazione con le Acli di Como, la ricerca di Giorgio Cavalleri dedicata all’Ossario del Cimitero di Camerlata, dove sono tumulati i resti mortali di tutte le persone morte negli ospedali militari di Como durante la guerra, compresi – caso piuttosto raro – anche i soldati “nemici”, cioè i prigionieri dell’esercito austro ungarico. La ricerca ricostruisce questa interessante vicenda mettendo l’accento soprattutto sulle tracce delle storie personali di questi soldati provenienti dalle più diverse regioni dell’impero asburgico.

Come attestano le scritte poste sopra le due porte d’accesso: «I resti mortali dei militari deceduti per cause di guerra negli ospedali di Como e appartenenti agli eserciti che si avversarono nella prima guerra mondiale riposano, accomunati dopo le esumazioni, nella pace di questa cripta».

L’opuscolo di Giorgio Cavalleri è disponibile gratuitamente sul sito Internet NodoLibri:

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Giorgio Cavalleri, Croci vicine terre lontane, Como, 2014, NodoLibri

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L’autista moravo. Un progetto crossmediale per capire la grande guerra

da Blog.radiopopolare.it/autistamoravo, il sito del progetto “L’autista moravo”.

A 100 anni dal 4 novembre 1918 proponiamo di riscoprire questo progetto crossmediale iniziato nel 2014 che aiuta a capire meglio e a contestualizzare la grande guerra.

“L’autista moravo” è un progetto multimediale che vuole raccontare la storia della guerra che ha cambiato il ‘900. Perché la Grande Guerra ha condizionato profondamente la nostra vita: per il sangue versato e le distruzioni causate, per le eredità politiche e i lasciti linguistici. Dopo la Grande Guerra niente sarà più come prima.

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La Chiesa ortodossa russa rompe le relazioni con Costantinopoli

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La risposta della Chiesa ortodossa russa alla decisione presa dal sinodo del Patriarcato di Costantinopoli di concedere l’autocefalia (autonomia) alla Chiesa ortodossa ucraina non si è fatta attendere.

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La città tra crisi e speranza. Leggere Agostino sulle sponde del Mediterraneo. Un articolo di Cristina Simonelli

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

La Città di Dio è un’opera enorme in 22 libri, come tale facilmente ridotta in frammenti di citazioni, che possono anche essere contraddittorie.
Superata tuttavia la tentazione del furto sistematico, resta una importante testimonianza di una grave crisi e dei modi affrontarla. Il suo autore, definito Padre dell’occidente per eccellenza, vive e scrive dalla sponda africana di questo Mediterraneo, bello e dolente: leggerla oggi da un’Italia ferita, abbrutita dai porti chiusi e dalla barbarie incombente, può fare del bene.

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Buon 1440! Il capodanno dell’islam

Oggi, 11 settembre 2018, si festeggia nel calendario islamico l’inizio del primo mese dell’anno, il mese di Muharram, e con esso per i musulmani ha inizio l’anno 1440. Il capodanno, in sé, non rappresenta una festività religiosa, e non prevede celebrazioni particolari.

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Verso uno sviluppo sostenibile

da Circolidossetti.it, Circoli Dossetti, eremo e metropoli.

Nella temperie storica attuale dominata dagli effetti ambivalenti della cosiddetta “globalizzazione” argomentare sul concetto di “sviluppo sostenibile” è diventato ormai imprescindibile, giacché le implicazioni di quello che per converso potremmo definire “insostenibile” sono invece sotto gli occhi di tutti. Al netto delle locuzioni à la page i due asset si differenziano tra loro per un uso diverso delle risorse naturali, più oculato e rispettoso degli equilibri planetari, e orientato verso una distribuzione “democratica” delle ricadute positive sull’esistenza delle persone nel caso della sostenibilità, mentre all’opposto le disparità sociali e l’inquinamento ambientale si tengono insieme, generando un sistema che riduce ogni forma di biodiversità, anche umana.

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