Il turismo può giovare all’identità

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Viviamo nella stagione del Covid 19, ma anche a livello europeo in quella dei “manifesti”. Spesso si tratta di documenti programmatici che provano a immaginare in Europa un mondo diverso per il dopo-Covid; tutti ovviamente guardano al Next Generation Eu e al Green Deal europeo, cioè alla programmazione che l’Unione europea sta cercando di darsi, e alle linee di sostenibilità ambientale che si vorrebbero seguire.

In questa dimensione recentemente è stato reso pubblico il Manifesto del turismo europeo (maggio 2020/ultimo aggiornamento febbraio 2021) sottoscritto da numerose realtà anche italiane (tra gli altri, in un elenco di quasi 70 istituzioni, sono presenti Europa nostra, Federturismo, la via Francigena, European Historic House, European Tourism Association). Un documento su cui si sta lavorando soprattutto in Germania, dove per esempio i musei legati a Lutero, e risistemati per il 2017, stanno pagando alla pandemia uno scotto alto, peraltro come le varie “vie” legate alla Riforma riunite in Europa nelle Route of Reformation.

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Italia e libertà religiosa. Recensione di un libro di Massimo Giusio a cura di Tudor Petcu

Di recente ho avuto modo di prendere possesso di un volume estremamente interessante, firmato dal professor Massimo Giusio, con il quale ho il privilegio di collaborare all’Università San Giovanni Crisostomo di Roma.

Il titolo di questo volume è “La libertà religiosa in Italia”, un tema, infatti, estremamente interessante se si pensa alla storia un po’ tumultuosa del paese dell’umanesimo rinascimentale.

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L’America e la democrazia da difendere

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

L’assedio a Capitol Hill, durante quella che doveva essere la conclusione formale di un processo democratico, è un fatto gravissimo perché si è colpito il cuore del sistema democratico: c’è stato un voto popolare espresso in maniera libera e democratica e il responso delle urne va rispettato, sempre. Invece è andato in scena un atto eversivo a tutti gli effetti, teso ad interrompere un cerimoniale che, solitamente, dura pochi minuti ma che ha una grande rilevanza in questa fase politica in cui il Presidente uscente non ha mai riconosciuto la sconfitta delle elezioni presidenziali di novembre. Un atto che non è stato solo dimostrativo ma un’irruzione violenta che è costata la perdita di quattro vite e il ferimento di altre tredici persone. Come ha detto Joe Biden “la democrazia è fragile” ed è per questo che la dobbiamo difendere con maggiore forza, anche qui in Europa, perché non è un elemento scontato ed irreversibile.

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Martin Lutero su epidemie e fede. Il coronavirus da un punto di vista storico-ecclesiastico – un’analisi possibile?

da Voceevangelica.ch, Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.

Il fatto che la maggior parte dei paesi in tutti i continenti sia colpita da un nuovo virus, è senza precedenti. Il nostro mondo globalizzato e la conseguente mobilità, assai elevata e rapida, di così tante persone, è un fattore che un tempo non c’era. La questione, però, va oltre: esistono analogie, esperienze, risorse a cui sia possibile riallacciarsi, per esempio nel modo di far fronte alle epidemie? È ciò che andremo a esaminare in questa sede, da una prospettiva decisamente contemporanea.

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“Il villaggio rumeno: dalla trascendenza idealizzata alla rappresentazione dell’identità nazionale”. Un articolo di Tudor Petcu

La cultura rumena, spesso segnata durante la sua evoluzione dalle fiamme mistificanti della fede nel Misterioso Invisibile, abbondava dell’amore emblematico per l’ambiente rurale che incorniciava in un orizzonte speciale che merita un’attenzione particolare. Niente che rappresenti l’universo delle creazioni artistiche, letterarie e filosofiche nello spazio rumeno sembra essere più presente del villaggio percepito, senza esagerare, come una magia della nostra matrice identitaria. Dove e perché questo culto per il villaggio rumeno potrebbe non essere una domanda da porsi, poiché un amore non deve necessariamente avere delle basi, essendo basato semplicemente sull’estasi dell’abbandono. E se ricordava ancora le creazioni culturali romene, un tale abbandono si è manifestato con forza, facendoci comprendere in qualche modo il significato di semplicità proprio dell’ambiente rurale come paradossale ricchezza di vita.

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La Barba di Aronne. Episodio Undicesimo: Il ghetto di Roma

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Tra metà del ‘500 e la fine dell’800 in tutta Italia gli ebrei sono costretti ad abitare in questi quartieri chiusi, recintati, dove vivevano in situazioni di estremo disagio. Era la “soluzione” della Chiesa al problema della conversione dei giudei. Il ghetto di Roma, ancora oggi uno dei quartieri più caratteristici della città, nasce nel 1555 ad opera di Paolo IV Carafa, proprio con l’intento di accelerare la conversione degli ebrei dello stato Pontificio.

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Edith Stein: una grande donna!

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Edith Stein nacque a Breslavia nel 1891. Ultima di sette fratelli di un’agiata famiglia ebrea, percorse con successo gli studi, occupandosi di psicologia e di ricerca filosofica nell’università della sua città natale e poi in quelle di Gottinga e di Friburgo, come allieva prima e assistente del fino noto filosofo Edmund Husserl.

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Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 3) Lo strappo tra pensiero e azione. Strappo #04: Politica Vs. Democrazia

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere

La Barba di Aronne. Episodio decimo: L’Europa delle espulsioni

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

La nascita delle grandi monarchie europee rompe un sottile equilibrio nella vita degli ebrei in Europa: se da una parte erano protetti come “bene privato” del regno, dall’altra quando i re cercavano consenso dal popolo, lo trovavano facilmente riaccendendo focolai di antico odio antigiudaico. La politica conversionistica in Spagna poi è fallimentare, e ben presto, anche attraverso l’inquisizione, i reali devono fare i conti con la debolezza delle conversioni ed il fenomeno dei “Marrani”, i criptoebrei, convertiti a forza al cristianesimo che in segreto continuavano a praticare la religione dei padri. Il fallimento della politica conversionistica spingera Ferdinando e Isabella ad espellere gli ebrei dal regno, per tagliare il cordone dei conversos con i fratelli. E quando questo non basta si stabilisce che il problema sia un altro: l’ebraicità non è nella religione che si professa ma proprio nel sangue, e nessuna conversione, né il battesimo, potrà mai portare alla “Limpieza de sangre”…

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Carlo Carretto, testimone “ingombrante”. Un breve ritratto

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Carlo Carretto nasce ad Alessandria il 2 aprile 1910, in una famiglia di contadini proveniente dalle Langhe. E’ il terzo di sei figli, di cui quattro si faranno religiosi. La famiglia si trasferisce presto a Torino, in un quartiere periferico, dove c’è un oratorio salesiano che avrà molta influenza sulla formazione di Carlo e su tutta la famiglia. A 18 anni inizia a insegnare come maestro di scuola elementare.

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Martiri Copti

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

San Mena (o Menna) il Meraviglioso

ImmagineÈ uno dei santi più venerati sia in Oriente che in Occidente per i numerosi miracoli verificati per mezzo delle sue preghiere e intercessioni per noi. È quello che dimostrano le numerose ampolle in terracotta e in argento, con la stampigliatura delle sue immagini e qualche emblema sintetico della sua vita e dei suoi miracoli, che sono state trovate in varie città del mondo antico come in Terra Santa, in Sudan, in Germania, in Francia, in Iugoslavia e in Italia, esempi dei quali si possono ammirare nel tesoro della Cattedrale di Monza.

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La Barba di Aronne. Episodio nono: Il pregiudizio antiebraico nel medioevo

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Con le crociate cambia la visione cristiana del mondo, ed iniziano gli attacchi agli ebrei, accusati di aver ucciso Dio; In Europa tutti potevano ucciderli, sapendo di compiere un malicidio, di sconfiggere il male. Contro il Talmud si concentra l’attacco religioso al giudaismo, ed il libro finisce al rogo per il sentimento antigiudaico che si diffondeva sempre di più. Quando la peste nera flaggellerà l’Europa nel 1348, le cose cambiano in peggio: il problema non sarà più religioso, non sarà più la fede ebraica che il battesimo poteva “sanare”, ma la stessa natura dell’ebreo. Il mondo non è più contaminato dall’errore, ma ora chi contamina (i pozzi e la vita dei cristiani) è l’ebreo stesso. Nessun battesimo può lavar via l’essere ebreo. Così, a metà del XIV secolo, si affaccia sulla scena un cambio di pregiudizio: dall’antigiudaismo classico a quello che la modernità definirà antisemitismo, attaccandolo poi alle questioni di razza.

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«Digitalizzazione e futuro del lavoro e delle relazioni sociali: le scelte sociali e rispettose del clima devono essere tempestive». Un documento della rete ‘Azione delle chiese per il lavoro e la vita’ (CALL)

La rete ‘Azione delle chiese per il lavoro e la vita’ (CALL) ha realizzato la sua ultima assemblea nell’aprile 2018 dove ha inaugurato un filone di riflessione e proposta nuovo rispetto a quelli su cui è partita nel 2010 in ambito KEK: la digitalizzazione.

Da allora il gruppo di coordinamento, di cui fa parte Antonella Visintin – coordinatrice della Commissione Globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), si è incontrato regolarmente, nonostante a fine 2018 il coordinatore della rete abbia concluso il proprio mandato e non sia stato ancora sostituito. Nel quadro della preparazione di una prossima assemblea nel 2021 e di un incontro intermedio in autunno 2020, ha voluto esprimere una propria valutazione, attraverso il documento “Digitalizzazione e futuro del lavoro e delle relazioni sociali: le scelte sociali e rispettose del clima devono essere tempestive”, sugli scenari prodotti dal Covid 19.

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“Radicarsi nel nuovo”. Un documento ecumenico post Covid

da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

Un gruppo di “cittadini e cittadine appartenenti a differenti confessioni cristiane” a Milano hanno elaborato un documento per aiutare le comunità a porsi degli interrogativi e degli impegni, sia politici che teologici, all’indomani della pandemia.

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La Barba di Aronne. Episodio settimo: La diffusione del Talmud

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Il Talmud è lo studio per eccellenza, il libro per antonomasia dell’ebraismo. Il suo arrivo in Europa da Babilonia segnerà profondamente lo sviluppo culturale del mondo ebraico europeo. Ma come può diffondersi in un’epoca di diaspore, di migrazioni, di conquiste e di nuovi imperi? Come può un popolo, che oggi definiremmo di migranti e profughi, segnare in maniera così incisiva la cultura europea dalla lontana Babilonia?

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Sulla saggezza nell’era del Coronavirus o sulla nuova umanità

L’inizio del 2020 ha portato una sorpresa completamente inaspettata per l’umanità, in particolare la diffusione del nuovo Coronavirus Covid 19, che inizialmente ha colpito la maggior parte della popolazione cinese. A quel tempo, quasi tutti avrebbero detto che l’attuale virus è una sofferenza della Cina, ma questa sofferenza è diventata globale, o in altre parole collettiva.

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I tesori dimenticati e nascosti della filosofia russa. Interviste a cura di Tudor Petcu

Pubblichiamo una intervista a cura di Tudor Pectu sui tesori dimenticati e nascosti della filosofia russa. Gli intervistati sono rispettivamente il Dr. Anatoly Chernyaev – Capo del Dipartimento di Storia della filosofia russa presso l’Istituto di filosofia, Accademia Russa delle Scienze; il Dr. Vladimir Sidorin – Ricercatore presso l’Istituto di filosofia, Accademia Russa delle Scienze; il Dr. Ksenia Vorozhikhina – Ricercatrice presso l’Istituto di filosofia, Accademia Russa delle Scienze.

Quando parliamo della storia della filosofia, di solito consideriamo l’eredità greca della filosofia e del pensiero occidentale il cui contributo all’evoluzione della filosofia moderna è stato eccezionale. Non possiamo dimenticare il razionalismo filosofico specifico del Medioevo o quello cartesiano, per non discutere della fenomenologia tedesca del 20 ° secolo, i cui rappresentanti più importanti erano senza dubbio Franz Brentano, Edmund Husserl e Martin Heidegger.

E se dovessimo parlare di un mondo filosofico meno conosciuto ma altrettanto importante? Da questo punto di vista abbiamo l’opportunità di fare riferimento alla storia della filosofia russa che è meglio definita dalla teologia ortodossa sviluppata da Sergei Bulgakov, ma soprattutto dalla letteratura di Lev Tolstoj e Dostoevsky. In effetti, si può dire che il più grande filosofo russo fu Dostoevskij a causa del fatto che i suoi personaggi esprimono un vero disordine filosofico, ma ultimo ma non meno importante una rivoluzione filosofica.

Lo scopo di questa intervista è cercare di evidenziare la bellezza dimenticata della filosofia russa che contribuisce non solo all’evoluzione della filosofia europea, ma anche al suo risveglio. In questa sessione, potrebbe essere posta la seguente domanda: come dovremmo comprendere la filosofia russa poiché la cultura russa non è stata realmente caratterizzata dalla filosofia in quanto tale? No, la cultura russa potrebbe non aver avuto una filosofia pratica, ma aveva il mistero ontologico che esprime al meglio la vera filosofia insieme a tutta la sua ricchezza.

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