Ragazzi da sogno e il peso della storia

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

L’ho lasciata bambina e la ritrovo donna, in quel momento specialissimo unico della vita che è l’estate dopo l’esame di Maturità, che in Palestina si chiama Tawjih. È passata al tawjih quasi col massimo dei voti, tra le prime del suo liceo. Ora scoppia di idee e di progetti, una cosa incredibile se la si pensa cresciuta nel crepuscolo del suo popolo, che passa senza interruzione da una sconfitta all’altra. Mi piace ascoltarla, con quella cadenza palestinese inconfondibile rispetto all’arabo di Damasco, Beirut, Amman, Baghdad e il Cairo. Vuole fare la giornalista, anzi la giornalista televisiva. Ha trovato la facoltà giusta, all’università di Birzeit, e va a iscriversi.

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Dürrenmatt e la religione, un binomio da scoprire

da Voceevangelica.ch, Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.

L’opera letteraria dello svizzero Friedrich Dürrenmatt (1921-1990), tra i maggiori autori di lingua tedesca del 20.esimo secolo, di cui oggi ricorre il centenario della nascita, può senz’altro essere associata alla religione. Ne è convinto il teologo Andreas Mauz, ricercatore presso l’Istituto di ermeneutica e filosofia della religione dell’Università di Zurigo, curatore – insieme a Ulrich Weber e Martin Stingelin – del manuale Dürrenmatt – Handbuch. Leben, Werk, Wirkung, edito da J.B. Metzler (per lo Spriger-Verlag), e in uscita in questi giorni.

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Lezioni sullo Gnosticismo

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Ciclo di Lezioni sullo gnosticismo cristiano, curato dal Prof. Edmondo Lupieri. In questa serie di lezioni vengono approfondite le tematiche alla storia e allo sviluppo ideologico dei movimenti gnostici cristiani, per fare luce su uno dei momenti di maggior fermento ideologico della storia del cristianesimo delle origini. 

I puntata

Inizia il nostro percorso alla scoperta dello gnosticismo cristiano. Attraverso le spiegazioni del Prof. Lupieri, approfondiremo i concetti e le idee alla base di questo affascinante periodo della Storia del Cristianesimo.

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Eterno ritorno all’Io

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

Dal bordo della stradina al limitare del bosco raccolgo questa coda di proiettile di mortaio. Un genere di cose che “fiorisce” qui con i ritmi della natura. Basta un po’ di pioggia a smuovere la terra ed ecco apparire le tracce della guerra passata sulle nostre montagne quasi ottanta anni fa, cioè ieri pomeriggio.

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Gesù, l’islam e la promessa di un Consolatore

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

Quando verrà il Consolatore, mandato da Dio, dal Signore, lo Spirito santo uscito dal Signore, sarà testimone riguardo a me, e anche voi lo sarete, perché siete stati con me da lungo tempo. Per questo ve l’ho detto, perché non vi addoloriate.

Cosa ci fa nella più antica biografia (Ibn Ishaq m. 767) del Profeta dell’islam quella che a colpo d’occhio sembra proprio una citazione del “discorso di addio” di Gesù nel Vangelo di Giovanni, precisamente Gv 15,26?

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Beati i poveri: ricchezza e povertà nella predicazione di Gesù. Video catechesi di Eric Noffke

Beati i poveri: ricchezza e povertà nella predicazione di Gesù
Eric Noffke. Professore di Nuovo Testamento presso la Facoltà Valdese di Teologia dal 2016. Ha lavorato come pastore in diverse chiese metodiste e valdesi dal 1996. È presidente della Società Biblica in Italia.

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BarbaSophia – Filosofie cristiane e nuove teologie nel ‘900: Barth (1886-1968) e la teologia dialettica

da BarbaSophia, il canale YouTube in cui il prof. Matteo Saudino spiega e racconta concetti e storia della filosofia.

Karl Barth (Basilea, 10 maggio 1886 – Basilea, 10 dicembre 1968) è stato un teologo e pastore riformato svizzero. Barth ha fatto irruzione sulla scena teologica e filosofica europea all’inizio degli anni venti del Novecento con la sua opera più letta e commentata: L’epistola ai Romani (Römerbrief). Questo testo ha dato inizio a un movimento teologico denominato “teologia dialettica” contrapposto alla “teologia liberale” di matrice storicista e romantica. Compito della teologia è riaffermare, secondo Barth, la relazione “dialettica”, paradossale, inconcepibile, di “rottura” tra Dio e il mondo (l’uomo, la cultura, la storia) contrariamente a quanto affermato dai teologi liberali (Harnack, Troeltsch) che asserivano invece una continuità tra Dio e l’uomo, considerando la fede come un elemento dell’interiorità psicologica dell’uomo e la teologia come l’analisi storico-critica della Scrittura.

Barth (1886-1968) e la teologia dialettica

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Domande che insegnano

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

Da una giovane musulmana di Istanbul ricevo una lista di 22 domande che fanno tremare le vene ai polsi: che cosa pensi di Dio? E Cristo? I bambini nascono col peccato? E dopo la morte cosa c’è? Che effetto ti fa pregare? Pensi che se uno prega si comporti anche meglio? È mai possibile attribuire ai profeti azioni disonorevoli? Che cosa vuol dire confessarsi dal prete? Ci sono profeti dopo Gesù? Il destino che cos’è per te?

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La Barba di Aronne. Episodio Dodicesimo: La dichiarazione Nostra Aetate ed il dialogo del Concilio Vaticano II

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Papa Giovanni XXIII, l’ebreo Jules Isaac ed il cardinale Agostino Bea sono gli uomini che hanno segnato, con la loro amicizia ed il loro lavoro, il punto di svolta nel dialogo tra cristiani ed ebrei. La riflessione comune ha creato tempi maturi perché il Concilio Vaticano II potesse interrogarsi sulla relazione ebraico-cristiana e dare alla luce, con un iter complesso e contrastato, la dichiarazione “Nostra Aetate”. Nella sua forma finale la dichiarazione riguarderà tutte le religioni non cristiane; ma il punto quattro, relativo all’ebraismo, resta una pietra miliare che segna ogni possibilità di dialogo presente e futuro.

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La Barba di Aronne. Episodio Undicesimo: Il ghetto di Roma

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Tra metà del ‘500 e la fine dell’800 in tutta Italia gli ebrei sono costretti ad abitare in questi quartieri chiusi, recintati, dove vivevano in situazioni di estremo disagio. Era la “soluzione” della Chiesa al problema della conversione dei giudei. Il ghetto di Roma, ancora oggi uno dei quartieri più caratteristici della città, nasce nel 1555 ad opera di Paolo IV Carafa, proprio con l’intento di accelerare la conversione degli ebrei dello stato Pontificio.

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BarbaSophia – Gorgia (483-375 a.C.)

da BarbaSophia, il canale YouTube in cui il prof. Matteo Saudino spiega e racconta concetti e storia della filosofia.

Gorgia (in greco antico: Γοργίας, Gorghías; Leontinoi, 485 a.C. oppure 483 a.C. – Larissa, 375 a.C. circa) è stato un retore e filosofo siceliota. Discepolo di Empedocle, è considerato uno dei maggiori sofisti, teorizzatore di un relativismo etico assoluto, fondato sulla morale della situazione e spinto fino al nichilismo.

1. Gorgia: sul non essere

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La Chiesa Copta e i Concili Ecumenici

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

I primi Padri della Chiesa di Alessandria, con il loro cuore colmo dell’amore di Dio e la profondità dei loro studi, attirarono molti alla scuola di Alessandria e nel deserto d’Egitto. Tanti si sono dissetati grazie alla sua teologia e si sono esercitati nella vita ascetica dei monaci egiziani. Quando gli imperatori si convertirono al Cristianesimo e si calmarono le ondate delle persecuzioni, gli eretici – come ad esempio Ario, Nestorio, Eutiche e Apollinare – trovarono uno spazio vasto in cui diffondere le loro dottrine contrastanti con la fede cristiana retta. Era dunque indispensabile che i Padri di Alessandria avessero un ruolo positivo nel rispondere con pazienza agli eretici. Sotto l’autorità dell’Impero d’Oriente di Costantinopoli – in opposizione all’Impero d’Occidente di Roma – i Padri Patriarchi ed i vescovi di Alessandria ebbero un ruolo di guida nella teologia cristiana. Essi erano invitati ovunque a discutere circa la fede cristiana.

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La Barba di Aronne. Episodio decimo: L’Europa delle espulsioni

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

La nascita delle grandi monarchie europee rompe un sottile equilibrio nella vita degli ebrei in Europa: se da una parte erano protetti come “bene privato” del regno, dall’altra quando i re cercavano consenso dal popolo, lo trovavano facilmente riaccendendo focolai di antico odio antigiudaico. La politica conversionistica in Spagna poi è fallimentare, e ben presto, anche attraverso l’inquisizione, i reali devono fare i conti con la debolezza delle conversioni ed il fenomeno dei “Marrani”, i criptoebrei, convertiti a forza al cristianesimo che in segreto continuavano a praticare la religione dei padri. Il fallimento della politica conversionistica spingera Ferdinando e Isabella ad espellere gli ebrei dal regno, per tagliare il cordone dei conversos con i fratelli. E quando questo non basta si stabilisce che il problema sia un altro: l’ebraicità non è nella religione che si professa ma proprio nel sangue, e nessuna conversione, né il battesimo, potrà mai portare alla “Limpieza de sangre”…

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Martiri Copti

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

San Mena (o Menna) il Meraviglioso

ImmagineÈ uno dei santi più venerati sia in Oriente che in Occidente per i numerosi miracoli verificati per mezzo delle sue preghiere e intercessioni per noi. È quello che dimostrano le numerose ampolle in terracotta e in argento, con la stampigliatura delle sue immagini e qualche emblema sintetico della sua vita e dei suoi miracoli, che sono state trovate in varie città del mondo antico come in Terra Santa, in Sudan, in Germania, in Francia, in Iugoslavia e in Italia, esempi dei quali si possono ammirare nel tesoro della Cattedrale di Monza.

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La Barba di Aronne. Episodio nono: Il pregiudizio antiebraico nel medioevo

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Con le crociate cambia la visione cristiana del mondo, ed iniziano gli attacchi agli ebrei, accusati di aver ucciso Dio; In Europa tutti potevano ucciderli, sapendo di compiere un malicidio, di sconfiggere il male. Contro il Talmud si concentra l’attacco religioso al giudaismo, ed il libro finisce al rogo per il sentimento antigiudaico che si diffondeva sempre di più. Quando la peste nera flaggellerà l’Europa nel 1348, le cose cambiano in peggio: il problema non sarà più religioso, non sarà più la fede ebraica che il battesimo poteva “sanare”, ma la stessa natura dell’ebreo. Il mondo non è più contaminato dall’errore, ma ora chi contamina (i pozzi e la vita dei cristiani) è l’ebreo stesso. Nessun battesimo può lavar via l’essere ebreo. Così, a metà del XIV secolo, si affaccia sulla scena un cambio di pregiudizio: dall’antigiudaismo classico a quello che la modernità definirà antisemitismo, attaccandolo poi alle questioni di razza.

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