Fede, ragione e il mondo di oggi. Intervista a padre Cosma al secolo Antonio Parisi, Primate della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala

Pubblichiamo l’Intervista a a padre Cosma al secolo Antonio Parisi, Primate della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala a cura di Tudor Petcu su uno dei grandi temi che da sempre è oggetto di dibattito teologico e filosofico: il confronto tra la fede e la ragione.

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Anna Karenina e il Vangelo di Tolstoj. Una conferenza di Adalberto Mainardi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

La Biblioteca Salita dei Frati propone (come nel 2012 e nel 2013) un tema di grande importanza storica: l’influsso esercitato dalla Bibbia nel corso dei secoli (dal Medioevo all’ Età moderna) sulle letterature europee. Successivamente Adalberto Mainardi (monaco di Bose) commenterà alcuni passi di Anna Karenina (1877), il grande romanzo di Lev Tolstoj, mettendoli in rapporto con i testi evangelici che l’autore meditava.

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Stati Uniti: Protestantesimo e suprematismo bianco

da Voceevangelica.ch, Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.

Nelle settimane successive all’assalto al Campidoglio di Washington dello scorso 6 gennaio, molti americani si sono chiesti se quella violenza fosse un evento isolato, o se invece fosse la conseguenza di spinte più profonde. La storica Kelly J. Baker, studiosa di religione e odio razziale, ha individuato in quell’assalto elementi a lei ben noti: molti assalitori, prevalentemente bianchi, erano motivati da fervore religioso e si vedevano come partecipanti a una sorta di guerra santa. Alcuni brandivano bandiere confederate, altri croci. Tra coloro che invocavano il nome di Gesù c’erano membri di gruppi di estrema destra come i Proud Boys, animati da sentimenti misogini e xenofobi. Altri erano motivati da teorie cospirazioniste come QAnon, o spinti da una fede cristiana conservatrice.

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L’unicità dell’ortodossia georgiana. Intervista al sacerdote Elias Schlepegrell di Tudor Petcu

Il dottor Tudor Petcu ci invia una intervista al sacerdote Elias Schlepegrell, tedesco appartenente ad una comunità ortodossa georgiana, sul tema della unicità dell’ortodossia della Georgia.

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Le religioni e la vita

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

“Mi alzai verso le 3,30 e mi avviai camminando lungo i vicoli deserti della città per raggiungere la basilica”. E’ Carlo Maria Martini che scrive.

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Io sono Francesco. Percorso biografico sul santo di Assisi

Francesco nasce ad Assisi nel 1182: viene battezzato con il nome Giovanni, ma il padre, Pietro di Bernardone, commerciante di «panni franceschi», lo chiama Francesco. Rampollo di una famiglia agiata, riceve una certa istruzione e cresce senza pensieri. Le Fonti francescane (FF) lo descrivono come un giovane allegro e amante dei divertimenti, ma non superficiale; generoso e sensibile, ma desideroso di essere al centro dell’attenzione. Sogna grandi cose per il proprio avvenire, incoraggiato dal padre ambizioso e da alcuni segni premonitori: un povero, ogni volta che lo incontra, stende il mantello davanti ai suoi piedi, preconizzando grandi imprese.

A vent’anni si cimenta in battaglia: a Collestrada è catturato dai Perugini e sperimenta per un anno intero la prigionia, durante la quale ha inizio il suo cambiamento interiore. Tornato in Assisi, si ammala di una malattia lunga e misteriosa; guarisce, ma non è più lui: incomincia a cercare la solitudine, nei luoghi abbandonati della campagna di Assisi. Continua a vendere stoffe e frequentare feste, ma è inquieto. Nel 1204 l’occasione di una spedizione militare nelle terre di Puglia lo spinge a tentare l’avventura cavalleresca. Fa poca strada: a Spoleto, in seguito a un sogno, abbandona cavallo e armi e se ne torna a casa, tra lo sconcerto della famiglia e la derisione della gente.

Passa un anno: l’abbraccio con un lebbroso gli fa sentire una gioia inaspettata; all’interno di una piccola chiesa cadente, un crocifisso gli parla: «Francesco, va’, ripara la mia casa, che come vedi è tutta in rovina» (FF 593). Si improvvisa, quindi, muratore, e sceglie la compagnia di poveri e lebbrosi, profondendo in ciò le proprie energie e il denaro del negozio di famiglia. Il padre, che aveva tollerato le tante stranezze di Francesco, non accetta questa situazione; prima lo rinchiude in casa e poi, vista l’inutilità dei propri tentativi, lo chiama in giudizio dinanzi al vescovo della città. Siamo nel gennaio (o febbraio) del 1206: Francesco si spoglia davanti a tutti delle vesti e dei legami familiari, dichiarando: «D’ora in poi potrò dire liberamente: “Padre nostro che sei nei cieli”, non “padre Pietro di Bernardone” » (FF 597).

Dopo un breve periodo di vita solitaria, si raccolgono intorno a lui i primi compagni, intorno al “tugurio” di Rivotorto. Nella primavera del 1209 Francesco elabora una semplice regola (che non ci è giunta) e si reca a Roma per sottoporla al Papa. Innocenzo III, persuaso da un sogno in cui vide il Laterano pericolante sorretto dal giovane frate, concede la sua approvazione, incaricando Francesco di «predicare a tutti la penitenza». Nel 1212 la fraternità, notevolmente accresciuta, si stabilisce alla Porziuncola, poco lontano da Assisi. A loro si unisce anche Chiara, una giovane nobile di Assisi, che prenderà dimora a San Damiano. Gli anni successivi vedono la progressiva diffusione dell’Ordine francescano, attraverso successive predicazioni, che raggiungono le principali città d’Italia e d’Europa e attirano numerosi uomini e donne a imitare il Poverello di Assisi. Lo stesso Francesco, desiderando annunciare il Vangelo al mondo intero, intraprende diversi viaggi nei paesi non cristiani: nel 1211 è fermato da un naufragio in Dalmazia; nel 1214 da una malattia in Spagna.

Finalmente nel 1219 raggiunge l’Egitto, dove ha luogo il celebre incontro con il sultano Melek-el-Kamil, e la Terra Santa.

Al rientro in Italia, Francesco rinuncia alla carica di ministro generale della comunità. II 29 novembre 1223 Onorio III approva la regola francescana, sancendo la nascita ufficiale dell’Ordine dei Frati Minori. Ormai quasi cieco, nel 1224 Francesco si ritira nell’eremo de La Verna, dove riceve le stigmate. Muore il 3 ottobre del 1226 alla Porziuncola. Verrà canonizzato da Gregorio IX il 16 luglio 1228.

dal canale Youtube La barba di Aronne.

Incontro 1- Intro alle biografie/nascita e giovinezza

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Il bene e il male. Un saggio scritto da Maria Ghiță

Pubblicando questo breve saggio iniziamo una nuova collaborazione con Maria Ghiță, una brillante studentessa del dottor Tudor Petcu che i lettori della Bottega di Nazareth ben conoscono. Maria Ghiță è una studentessa nella dodicesima classe presso il Liceo Little London International Academy in Romania.

Per me la distinzione tra bene e male è sempre stata chiara e precisa, perché sono stata cresciuta nello spirito religioso sin dall’infanzia. Questo di solito porta nella sua connotazione una dose di rigore, che, ad essere sincera, non ho mai sentito; ho imparato i miei concetti e insegnamenti senza fare riferimento alla libertà di un mondo senza la loro esistenza, perché quel mondo non era il mio mondo.

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La Leggenda del Grande Inquisitore. Una conferenza di Adalberto Mainardi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

La Leggenda del Grande Inquisitore, contenuta nel romanzo I fratelli Karamazov, è il manifesto del pensiero religioso di Dostoevskij. Un pensiero che non procede dalla libertà a Dio (come fa Kant), ma da Dio alla libertà.

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In che modo i convertiti smettono di essere convertiti?

Oggi praticamente tutti gli ortodossi sono convertiti. Dopo la caduta del comunismo, le persone si sono convertite a Cristo a decine e decine di milioni e sono state battezzate nella fede dei loro antenati perché finalmente erano libere di farlo. Anche in Grecia, molte persone si erano allontanate dalla Chiesa dopo gli anni ’60, ma alcune di loro sono tornate da molto lontano, scoprendo l’Ortodossia per la prima volta, nonostante la loro nazionalità e la loro presunta Ortodossia. Tutti questi esempi sono la prova dell’ovvia verità che l’etnia non ha nulla a che fare con l’essere cristiano, un’idea strana che non sarebbe mai venuta in mente agli apostoli, ai martiri, ai santi e ai Padri della Chiesa.

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I significati dell’esorcismo. Intervista a Massimo Introvigne a cura di Tudor Petcu

Il dottor Tudor Petcu ci invia una sua intervista a Massimo Introvigne sui significati dell’esorcismo. Massimo Introvigne (Roma, 14 giugno 1955) è un sociologo e saggista italiano. È il fondatore e direttore del Centro studi sulle nuove religioni (CESNUR), una rete internazionale di studiosi di nuovi movimenti religiosi. Introvigne è membro della sezione di Sociologia della religione dell’Associazione italiana di sociologia ed è autore di oltre settanta libri, tra i quali l’Enciclopedia delle religioni in Italia, e centinaia di articoli nel campo della sociologia della religione.

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Dialogo sulla teologia del bambino. Intervista di Tudor Petcu a Keith J. White

Riceviamo e pubblichiamo l’intervista a cura di Tudor Petcu a Keith J. White sul tema della teologia del bambino. Il dottor Keith J. White è a capo di Mill Grove, una comunità cristiana residenziale che si prende cura dei bambini nell’East End di Londra dal 1899. È il fondatore e presidente del Child Theology Movement e un amministratore del Frontier Youth Trust. È tutor presso lo Spurgeon’s College di Londra dal 1978 ed è membro della facoltà dell’Asia Graduate School of Theology. Tra i libri che ha scritto o curato ci sono A Place for Us, A His Image, Caring for Deprived Children, Children and Social Exclusion, The Changing Face of Child Care, The Art of Faith, The Growth of Love, Reflections on Living with Children (Vols. I e II), In the Meantime, Now and Next, Entry Point and The NIrV Bible [Narrative and Illustrated].

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L’albero genealogico delle confessioni cristiane tra potature e innesti

L’albero genealogico delle confessioni cristiane tra potature e innesti. Una presentazione introduttiva di carattere teologico delle maggiori divisioni tra le Chiese lungo la storia

con: Mauro Velati

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Alcuni pensieri di San Serafim di Sarov. Traduzione in italiano di Tudor Petcu

Il dottor Tudor Petcu ha appena tradotto alcuni pensieri di San Serafim di Sarov in italiano.

Serafino di Sarov, in russo Серафи́м Саро́вский, al secolo Próchor Isídorovič Mošnín (Про́хор Иси́дорович Мошни́н) (Kursk, 19 luglio 1759 – Sarov, 2 gennaio 1833), è stato un monaco cristiano e mistico russo, considerato dalle Chiese ortodosse uno dei più importanti.

Starec vissuto nel XIX secolo, è ricordato per aver esteso gli insegnamenti monastici di contemplazione e di disprezzo del proprio corpo ai laici, indicando lo scopo della vita cristiana nell’acquisizione in sé dello Spirito Santo.

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“Padre mio, mi sono affezionato alla terra”. Poesia di Mario Luzi

“Padre Mio, mi sono affezionato alla terra” è testo composto dal grande poeta italiano Mario Luzi, assieme ai commenti e alle meditazioni della Via Crucis presieduta da papa Giovanni Paolo II per il Venerdì Santo del 1999, a Roma, al Colosseo. E’ stato lo stesso Karol Wojtyla a invitare Luzi a scrivere le splendide composizioni, tra prosa e poesia. Il brano è meglio conosciuto con il titolo Gesù e la terra degli uomini ed è stato composto da Mario Luzi a commento del passo del Vangelo secondo Matteo 27,33-35, ovvero del passo relativo al Golgota. Il poeta ipotizza un dialogo di Gesù con Dio, poco prima della crocifissione. 

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La Settimana Santa in un dipinto: La Passione di Cristo di Hans Memling

La Passione di Cristo detto anche la Passione di Torino è un dipinto a olio su tavola (56,7×92,2 cm) di Hans Memling, databile al 1470-1471 circa e conservato nella Galleria Sabauda di Torino. La “Passione di Cristo” di Hans Memling ci porta dentro il vangelo, dalla Domenica delle Palme alla morte e resurrezione di Gesù (video dal canale YouTube di Lorenzo Galliani).

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Il terzo necessario per un sano equilibrio tra testa e cuore (credenti)

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

Da Istanbul ricevo una email dove lei mi informa di avere brillantemente superato l’esame di religioni comparate. Le rispondo “alf mabruk ala najahiki”, complimenti! È la giovane musulmana sunnita che qualche settimana fa mi aveva chiesto aiuto per prepararsi a quell’esame: dovevo rispondere a una lista di 22 densissime domande sulla mia fede. Una cosa quasi unica in tanti anni di rapporto con i musulmani, che so più inclini a informare i cristiani sul cristianesimo, piuttosto che esporsi alla loro narrazione. Lei dunque ha compiuto un atto coraggioso, con metodo rigoroso.

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Ortodossia e Italia o rinascita di una Chiesa locale. Un articolo di Tudor Petcu

La storia, nella dimensione della sua vocazione spirituale, ha facilitato alcuni eventi la cui profondità è stata spesso trascurata da quelle coscienze che avrebbero dovuto essere più acutamente responsabili della struttura e della verità del passato. Da questo punto di vista mi riferisco soprattutto alla storia del cristianesimo europeo, definita in termini di delineare un polmone occidentale (cattolico e protestante) e un polmone orientale. Quindi oggi parliamo solo di un’Europa cattolico-protestante e di un’Europa ortodossa, quest’ultima associata solo all’Oriente, identità e geografia. Ma è giunto il momento di far conoscere il fatto che ci sono anche alcune chiese ortodosse di rito occidentale, con una storia ricca ma allo stesso tempo tormentata, tra cui la Chiesa ortodossa italiana.

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Il Lavoro nella Bibbia

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

“Il lavoro nella Bibbia” – rel. don Paolo Scquizzato – San Raffaele Cimena (TO)

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