La Chiesa riformata diventa verde

da Voceevangelica.ch, Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.

Dallo scorso 4 ottobre è online la piattaforma ecoeglise.ch. “L’obiettivo della piattaforma è di incoraggiare e di sensibilizzare i cristiani riguardo all’emergenza climatica”, spiega Lara-Florine Schmid, coordinatrice tecnica della piattaforma. Uno strumento che arriva al momento giusto. “La presa di coscienza è sempre più diffusa nelle comunità cristiane, ma trasformarla in azioni concrete si rivela più complicato”.

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«Sono un intellettuale con quattro nonni contadini» – di Emmanuel Mounier

Emmanuel Mounier (Grenoble, 1º aprile 1905 – Parigi, 22 marzo 1950) è stato un filosofo francese, oltreché scrittore e giornalista, noto per aver definito la posizione filosofica del personalismo comunitario.

Fondò la rivista Esprit, la cui pubblicazione risultò punto di riferimento di un vasto settore del pensiero francese e del cristianesimo. Pubblicò anche diverse opere di carattere pedagogico, filosofico e politico.

Assieme a Jacques Maritain, rappresentò uno dei massimi esponenti del cattolicesimo politicamente impegnato.

Proponiamo un frammento dei diari (1933-1950) e delle lettere di Emmanuel Mounier, testimonianza dei suoi sentimenti e dei suoi rapporti.

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«Sono un montanaro» – di Emmanuel Mounier

Emmanuel Mounier (Grenoble, 1º aprile 1905 – Parigi, 22 marzo 1950) è stato un filosofo francese, oltreché scrittore e giornalista, noto per aver definito la posizione filosofica del personalismo comunitario.

Fondò la rivista Esprit, la cui pubblicazione risultò punto di riferimento di un vasto settore del pensiero francese e del cristianesimo. Pubblicò anche diverse opere di carattere pedagogico, filosofico e politico.

Assieme a Jacques Maritain, rappresentò uno dei massimi esponenti del cattolicesimo politicamente impegnato.

Proponiamo un frammento dei diari (1933-1950) e delle lettere di Emmanuel Mounier, testimonianza dei suoi sentimenti e dei suoi rapporti.

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Germania e l’Ortodossia. Intervista di Tudor Petcu a padre Arne Giewald

Una nuova intervista a cura del dott. Tudor Petcu. Padre Arne Giewald ci parlerà dell’Ortodossia in Germania. Padre Arne Giewald è nato nel 1974 a Schleswig, nel nord della Germania, in una famiglia luterana. All’inizio era orientato verso i circoli ecclesiastici e le comunità della Chiesa evangelica in Germania. Dal 2003 al 2006 si è formato come predicatore nella Chiesa evangelica (predicatore laico) e dal 2006 al 2008 studia presso l’Istituto San Denis di Parigi. Nel corso di questi studi si è convertito all’Ortodossia e nel 2009 è stato ordinato da Mons. Germano, arcivescovo della Chiesa ortodossa di Francia. Padre Arne Giewald è subordinato alla Chiesa ortodossa di Francia e costruisce due comunità di missione a Kiel e Flensburg nel nord della Germania.

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Martiri Copti

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

San Mena (o Menna) il Meraviglioso

ImmagineÈ uno dei santi più venerati sia in Oriente che in Occidente per i numerosi miracoli verificati per mezzo delle sue preghiere e intercessioni per noi. È quello che dimostrano le numerose ampolle in terracotta e in argento, con la stampigliatura delle sue immagini e qualche emblema sintetico della sua vita e dei suoi miracoli, che sono state trovate in varie città del mondo antico come in Terra Santa, in Sudan, in Germania, in Francia, in Iugoslavia e in Italia, esempi dei quali si possono ammirare nel tesoro della Cattedrale di Monza.

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Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. 4 – L’esilio a Bellinzona e l’impegno antifascista

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

L’esilio a Bellinzona e l’impegno antifascista

Il 17 settembre 1924 accetta di espatriare in Svizzera, a Bellinzona, dove arriva il giorno stesso, accompagnato dal parroco di Mandello Don Bay Rossi; è accolto presso il collegio Francesco Soave, dove resta per ventidue anni fino al 1945. Qui svolge, da esiliato, l’attività di insegnante e aiuta i rifugiati politici italiani in Svizzera, procurando loro casa e lavoro, ma anche occasioni di impegno politico.

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I tesori dimenticati e nascosti della filosofia russa. Interviste a cura di Tudor Petcu

Pubblichiamo una intervista a cura di Tudor Pectu sui tesori dimenticati e nascosti della filosofia russa. Gli intervistati sono rispettivamente il Dr. Anatoly Chernyaev – Capo del Dipartimento di Storia della filosofia russa presso l’Istituto di filosofia, Accademia Russa delle Scienze; il Dr. Vladimir Sidorin – Ricercatore presso l’Istituto di filosofia, Accademia Russa delle Scienze; il Dr. Ksenia Vorozhikhina – Ricercatrice presso l’Istituto di filosofia, Accademia Russa delle Scienze.

Quando parliamo della storia della filosofia, di solito consideriamo l’eredità greca della filosofia e del pensiero occidentale il cui contributo all’evoluzione della filosofia moderna è stato eccezionale. Non possiamo dimenticare il razionalismo filosofico specifico del Medioevo o quello cartesiano, per non discutere della fenomenologia tedesca del 20 ° secolo, i cui rappresentanti più importanti erano senza dubbio Franz Brentano, Edmund Husserl e Martin Heidegger.

E se dovessimo parlare di un mondo filosofico meno conosciuto ma altrettanto importante? Da questo punto di vista abbiamo l’opportunità di fare riferimento alla storia della filosofia russa che è meglio definita dalla teologia ortodossa sviluppata da Sergei Bulgakov, ma soprattutto dalla letteratura di Lev Tolstoj e Dostoevsky. In effetti, si può dire che il più grande filosofo russo fu Dostoevskij a causa del fatto che i suoi personaggi esprimono un vero disordine filosofico, ma ultimo ma non meno importante una rivoluzione filosofica.

Lo scopo di questa intervista è cercare di evidenziare la bellezza dimenticata della filosofia russa che contribuisce non solo all’evoluzione della filosofia europea, ma anche al suo risveglio. In questa sessione, potrebbe essere posta la seguente domanda: come dovremmo comprendere la filosofia russa poiché la cultura russa non è stata realmente caratterizzata dalla filosofia in quanto tale? No, la cultura russa potrebbe non aver avuto una filosofia pratica, ma aveva il mistero ontologico che esprime al meglio la vera filosofia insieme a tutta la sua ricchezza.

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“Come loro”: René Voillaume e l’eredità di Charles de Foucauld

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

René Voillaume nasce il 19 luglio 1905 a Versailles, in una numerosa famiglia di origini lorenesi. Il padre, Charles, è ingegnere e il suo lavoro lo porta spesso lontano da casa. La madre, Marthe Wagner, è una donna forte e riservata, profondamente religiosa.

René ha nove anni quando scoppia la Prima Guerra mondiale. Mentre il padre si trova al fronte, la famiglia risiede per cinque anni a La Bourboule, una località di villeggiatura a sud di Clermont-Ferrand, conosce l’abbé de Fraissinette, sacerdote di grande valore umano e spirituale, che lascerà una traccia profonda nella vita del giovane Voillaume.

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Charles de Foucauld e il mistero della vita nascosta in Cristo

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Charles de Foucauld nasce a Strasburgo nel 1858. Famiglia borghese, educazione religiosa, ma a 16 anni si allontana dalla fede.

A fargli scegliere la carriera militare, nella celebre scuola di Saint-Cyr, non ci sono grandi ideali: semplicemente, non sa cosa fare. Infatti, diventa un pessimo soldato: insofferente alla disciplina. Charles è più sensibile alle “strategie della dolce vita” che a quelle militari. Quando ne ha voglia, lascia la caserma per andare a gozzovigliare con amici e amiche (ha un’amante, Mimi) in un appartamento lussuosamente arredato con i soldi ricevuti da una cospicua eredità.

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La tentazione dell’Ortodossia. Intervista di Tudor Petcu al filosofo francese Jean Lauxerois

Il nostro collaboratore dottor Tudor Petcu ci propone una intervista dal titolo “La tentazione dell’Ortodossia” al filosofo francese Jean Lauxerois. Allievo di Jean Beaufret, con legami di amicizia con Kostas Axelos e Jean Gillibert, Jean Lauxerois, dopo aver soggiornato e insegnato per lungo tempo in Germania e in Italia, è stato direttore del programma presso l’International College of Philosophy e professore in corsi preparatori a Parigi presso Jacques Decour High School. Ha tradotto (dal tedesco e dal greco antico) opere di Martin Heidegger, Theodor W. Adorno, Walter F. Otto, Sofocle, Platone e Aristotele. Le sue opere e opere riguardano il pensiero greco, il problema del tempo, la questione etica, il significato dell’opera d’arte e della cultura. Ha pubblicato numerosi testi in lavori collettivi e in riviste (Artpress, Lines, Circuit, Practices …), ha preceduto i cataloghi di diversi artisti contemporanei e ha recentemente pubblicato articoli sullo stato della Francia contemporanea, nonché sulla Romania (paese con cui mantiene collegamenti particolari).

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Un maestro della vita spirituale: André Louf

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

A distanza da alcuni anni dalla sua  morte, avvenuta il 12 luglio 2010, vorrei ricordare una delle maggiori figure della spiritualità del Novecento: André Louf.

Jacques, questo il suo nome di battesimo, nasce a Lovanio, in Belgio, il 29 dicembre 1929, terzo e ultimo figlio, unico maschio, di una famiglia molto religiosa.

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Petali di saggezza. Una recensione di Tudor Petcu

Una delle grandi gioie che mi hanno avvolto in questi giorni, ancora dominata dalla spietata dittatura del virus Covid 19, è l’apparizione del volume di salmi “Dialogo verticale” elaborato con misteriosa maestria dalla poetessa Liliana Petcu sotto l’egida della casa editrice Etnous di Brasov.

20200609 IMG-20200606-WA0000 Continua a leggere

Dal Dio senza nome – da “Predigten, Traktate, Sprüche” di Meister Eckhart

Tudor Pectu ci presenta la sua traduzione di alcuni pensieri in riferimento al Dio senza nome presenti in un libro molto noto di Meister Eckhart, “Predikten, Traktate, Sprüche”. Eckhart von Hochheim, meglio conosciuto come Meister Eckhart (Tambach-Dietharz o Hochheim, 1260 – Colonia o Avignone, 1327/1328), è stato un teologo e religioso tedesco. È stato uno dei più importanti teologi, filosofi e mistici renani del Medioevo cristiano, e ha segnato profondamente la storia del pensiero tedesco. La teologia di Eckhart si basava sul principio dei una unione mistica dell’anima con Dio, tesi che gli procurò accuse di panteismo. Scrivendo in tedesco oltre che in latino, Eckhart esercitò una profonda influenza sulla crescita della lingua tedesca. Gli idealisti tedeschi lo considerarono un precursore, mentre gli studiosi contemporanei hanno individuato la sua influenza sul protestantesimo e l’esistenzialismo, svelando persino analogie con il buddhismo Zen.

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Né Ashkenaziti né Sefarditi: gli Ebrei italiani sono un mistero

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

Spesso si sente parlare di due categorie di Ebrei: Ashkenaziti e Sefarditi. Alcuni alludono anche a un terzo gruppo, i Mizrahim, per indicare gli Ebrei che vivevano in quei territori che oggi sono Iraq, Siria, Yemen, Iran, Georgia e Uzbekistan. Ma questa divisione in gruppi può risultare molto più complessa di quello che può sembrare a un primo sguardo.

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Debito, colpa, virus

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

L’epidemia di Coronavirus porterà con sé anche una devastante crisi economica. Una crisi che colpisce insieme l’offerta e la domanda in tutto il mondo. Come ha scritto Mario Draghi, ex presidente della Banca centrale europea (Bce), saranno inevitabili, per fronteggiarla, alti livelli di deficit e debito pubblico, pena una distruzione permanente di capacità produttiva. Nell’Unione Europea, in poco più di un mese regole come il Patto di Stabilità o il divieto di aiuti di stato sono state sospese o congelate. L’Eurogruppo del 9 aprile ha attivato numerosi interventi e altri ne ha promessi, ma è solo un primo passo. La Bce, secondo molti commentatori, dovrebbe emettere moneta comprando titoli pubblici dagli stati membri e distribuirla direttamente alla popolazione più colpita dalla crisi, come “reddito di quarantena” a tempo determinato. Oppure potrebbe emettere titoli comuni europei, gli Eurobond (o Coronabond).

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Un teologo amante della storia. Ritratto di Domenique Chenu

da Korazym.org, quotidiano non profit on line.

Domenique Chenu è stato uno dei teologi cattolici più importanti del XX secolo. Nato a Soisy-sur-Seine, Francia, nel 1895, a diciotto anni, nel 1913, entrò dai domenicani, a Le Saulchoir, presso Tournai attratto dalla vita domenicana e dall’ideale evangelico. Dal 1914 – anno della sua prima professione religiosa – quella solenne avvenne nel 1918, mentre nel 1919 venne ordinato sacerdote – al 1920 Chenu compì i suoi studi a Roma, all’ ‘Angelicum’.

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Giuseppe Toniolo: voglio essere santo

da Korazym.org, quotidiano non profit on line.

Il 7 ottobre 1918 moriva Giuseppe Toniolo, proclamato beato nel 2012, il maggiore esponente del pensiero sociale cattolico tra Ottocento e Novecento.

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