La Barba di Aronne. Episodio settimo: La diffusione del Talmud

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Il Talmud è lo studio per eccellenza, il libro per antonomasia dell’ebraismo. Il suo arrivo in Europa da Babilonia segnerà profondamente lo sviluppo culturale del mondo ebraico europeo. Ma come può diffondersi in un’epoca di diaspore, di migrazioni, di conquiste e di nuovi imperi? Come può un popolo, che oggi definiremmo di migranti e profughi, segnare in maniera così incisiva la cultura europea dalla lontana Babilonia?

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BarbaSophia – Bacone (1561-1626)

da BarbaSophia, il canale YouTube in cui il prof. Matteo Saudino spiega e racconta concetti e storia della filosofia.

Sir Francis Bacon, dapprima latinizzato in Franciscus Baco(nus) e poi italianizzato in Francesco Bacone (Londra, 22 gennaio 1561 – Londra, 9 aprile 1626), è stato un filosofo, politico, giurista e saggista inglese vissuto alla corte inglese, sotto il regno di Elisabetta I Tudor e di Giacomo I Stuart.

Formatosi con studi in legge e giurisprudenza, divenne un sostenitore e strenuo difensore della Rivoluzione scientifica sostenendo il metodo induttivo fondato sull’esperienza.

1. Bacone: il profeta della tecnica e della scienza come potenza

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I tesori dimenticati e nascosti della filosofia russa. Interviste a cura di Tudor Petcu

Pubblichiamo una intervista a cura di Tudor Pectu sui tesori dimenticati e nascosti della filosofia russa. Gli intervistati sono rispettivamente il Dr. Anatoly Chernyaev – Capo del Dipartimento di Storia della filosofia russa presso l’Istituto di filosofia, Accademia Russa delle Scienze; il Dr. Vladimir Sidorin – Ricercatore presso l’Istituto di filosofia, Accademia Russa delle Scienze; il Dr. Ksenia Vorozhikhina – Ricercatrice presso l’Istituto di filosofia, Accademia Russa delle Scienze.

Quando parliamo della storia della filosofia, di solito consideriamo l’eredità greca della filosofia e del pensiero occidentale il cui contributo all’evoluzione della filosofia moderna è stato eccezionale. Non possiamo dimenticare il razionalismo filosofico specifico del Medioevo o quello cartesiano, per non discutere della fenomenologia tedesca del 20 ° secolo, i cui rappresentanti più importanti erano senza dubbio Franz Brentano, Edmund Husserl e Martin Heidegger.

E se dovessimo parlare di un mondo filosofico meno conosciuto ma altrettanto importante? Da questo punto di vista abbiamo l’opportunità di fare riferimento alla storia della filosofia russa che è meglio definita dalla teologia ortodossa sviluppata da Sergei Bulgakov, ma soprattutto dalla letteratura di Lev Tolstoj e Dostoevsky. In effetti, si può dire che il più grande filosofo russo fu Dostoevskij a causa del fatto che i suoi personaggi esprimono un vero disordine filosofico, ma ultimo ma non meno importante una rivoluzione filosofica.

Lo scopo di questa intervista è cercare di evidenziare la bellezza dimenticata della filosofia russa che contribuisce non solo all’evoluzione della filosofia europea, ma anche al suo risveglio. In questa sessione, potrebbe essere posta la seguente domanda: come dovremmo comprendere la filosofia russa poiché la cultura russa non è stata realmente caratterizzata dalla filosofia in quanto tale? No, la cultura russa potrebbe non aver avuto una filosofia pratica, ma aveva il mistero ontologico che esprime al meglio la vera filosofia insieme a tutta la sua ricchezza.

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La Barba di Aronne. Episodio sesto: Le origini del Talmud

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Quante volte, sentendo parlare di Talmud, ci siamo chiesti cosa fosse questo libro? In questo episodio di La Barba di Aronne scopriamo la sua origine, che come il testo scritto della Bibbia è sul monte Sinai. Qui Mosè riceve la Legge scritta e i fondamenti per interpretarla; cosa che con il tempo genererà dalle discussioni dei saggi tanto materiale che viene tramandato solo oralmente. Con le diaspore, le dispersioni del popolo, nasce il timore che la memoria orale potesse essere persa, e si decide così di trascriverla. Nasce la letteratura rabbinica, di cui il Talmud è il libro per antonomasia.

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Perché amo tantissimo l’Italia. Testimonianza di Tudor Petcu

Da molti anni ho cercato da rumeno di comprendere le funzioni culturali e spirituali dei paesi che sono riuscito a visitare per rendermi conto della bellezza che sta caratterizzando questo meraviglioso mondo in cui noi viviamo. Mi sono sempre detto che non potrò mai scoprire la mia stessa identità ed eredità se non farò una misura autentica di essere un testimone della storia che si svolge accanto a me. Ecco perché ho voluto diventare un pellegrino, pensandomi sopratutto alla storia del pellegrino russo così tanto importante per quanto riguarda la saggezza che si può acquisire nel corso del nostro viaggio sulla Terra.

Tenendo conto di tutto quello che ho sottolineato sopra, ho scelto di sviluppare una situazione affettiva verso le altre culture che, di fatto, sono sempre state presente nella mia mente e nel mio cuore. Oltre, non potrei mai essere un vero cristiano se non fossi capace ad accettare la diversità nel piano spirituale che rappresenta lo scopo della creazione di Dio.

Così ho cominciato a fare la conoscenza di alcuni paesi la cui influenza su di me ha cambiato il corso della mia comprensione personale. Da questo punto di vista, potrei riferirmi al viaggio che ho fatto in Irlanda nel 2010 dove ho scoperto per la prima volta nella mia vita il cristianesimo celtico la cui presenza nelle chiese ortodosse è stata nel frattempo dimenticata. Poi, avendo l’opportunità di visitare un paese come Israele, ho vissuto in modo reale la presenza di Cristo che toccava in un certo senso il mio cuore stanco.

Ma, il mio incontro con l’Italia che si deve a un viaggio che avevo fatto nel 2014, è una realtà personale che mi ha aiutato da due punti di vista: la scoperta dell’eredità lasciata dall’Italia allo spazio europeo e la comprensione del fatto che l’italiano è una lingua ufficiale del cristianesimo.

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BarbaSophia – Parmenide e la scuola di Elea

da BarbaSophia, il canale YouTube in cui il prof. Matteo Saudino spiega e racconta concetti e storia della filosofia.

Parmènide di Elea (in greco antico: Παρμενίδης, Parmenídēs; Elea, 515 a.C./510 a.C., 544 a.C./541 a.C. – 450 a.C.) è stato un filosofo greco antico. Nacque in Magna Grecia, ad Elea (Velia in epoca romana, oggi Ascea), da una famiglia aristocratica. Della sua vita si hanno poche notizie. Ad Elea fondò una scuola, insieme al suo discepolo prediletto Zenone. L’unica opera di Parmenide è il poema in esametri intitolato Sulla natura. Di tale poema ci sono giunti ad oggi diciannove frammenti, alcuni dei quali allo stato di puro stralcio, che comprendono un Proemio e una trattazione in due parti: La via della Verità e La via dell’Opinione; di quest’ultima abbiamo solo pochi versi. Nel Poema sulla natura Parmenide sostiene che la molteplicità e i mutamenti del mondo fisico sono illusori, e afferma, contrariamente al senso comune, la realtà dell’Essere: immutabile, ingenerato, finito, immortale, unico, omogeneo, immobile, eterno.

1. Parmenide: il poema “Sulla natura”.

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Verità, giustizia e bellezza nel pensiero di Adriano Olivetti. Storia e attualità del progettare, a partire dal modello Ivrea

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

Parlare oggi di una figura come quella di Adriano Olivetti (scomparso sessanta anni fa), significa cercare di coglierne l’attualità del pensiero e dell’azione in campo industriale, architettonico, urbanistico, sociale, politico istituzionale e culturale. Due termini innanzi tutto sui quali riflettere oggi: quelli di “comunità” e di “città dell’uomo”. Il libro dal titolo Città dell’uomo, uscì pochi giorni prima della morte di Olivetti: contiene una summa del suo pensiero e costituisce una sorta di testamento spirituale. Vi è presentata, rielaborata, tutta la complessità del suo sogno. Pensiero e opera, due aspetti per lui inscindibili che derivano dall’eredità morale trasmessagli dal padre, Camillo; azione sostanziata da pensiero e radicata nella giustizia sociale. E’ da questo testo che prende avvio la nostra riflessione. Due termini, “comunità” e “città dell’uomo”, come vedremo, intrecciati e dal cui serrato dialogo sarà possibile scorgere una luce, un chiarimento per l’oggi e una interpretazione più puntuale sull’originalità.

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«Disprezzo degli uomini?» – di Dietrich Bonhoeffer

Sul limitare del 1942, in uno scritto destinato agli amici più cari (Bilancio sulla soglia del 1943 – Dieci anni dopo, in Resistenza e resa. Lettere e altri scritti dal carcere, Opere, vol. VIII, Queriniana, 2002,  pp. 21-40), Bonhoeffer traccia un bilancio di dieci anni di resistenza al regime di Hitler. Sono parole pesanti, maturate a contatto con l’esperienza della sofferenza, dell’ingiustizia e della morte. Ma sono anche parole piene di speranza che solo chi ha una fede grande può dare. Ne riproponiamo alcune.

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La Barba di Aronne. Episodio quinto: Il “parting of the ways”

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Quando ebraismo e cristianesimo hanno iniziato a separare le proprie vie, riconoscendole diverse e distanti l’una dall’altra? Anche se non c’è un momento preciso o un evento puntuale che ha portato a questa separazione, nella seconda metà del I° secolo le rispettive identità acquisiscono tratti sempre più definiti in opposizione all’altra. Gli atti degli Apostoli, Paolo e i vangeli da una parte; le decisioni prese dagli anziani del Sinedrio rifondato ed in salvo a Yavne dopo la distruzione del tempio di Gerusalemme, sono i luoghi dove possiamo trovare le tracce della divisione, via via più netta, del cristianesimo e dell’ebraismo, che dopo distruzioni e diaspore acquisisce una nuova fisionomia nel giudaismo rabbinico. Un argomento esteso e molto dibattuto, qui appena accennato.

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BarbaSophia – Leibniz (1646-1716)

da BarbaSophia, il canale YouTube in cui il prof. Matteo Saudino spiega e racconta concetti e storia della filosofia.

Gottfried Wilhelm von Leibniz (Lipsia, 1º luglio 1646 – Hannover, 14 novembre 1716) è stato un filosofo, matematico, scienziato, logico, teologo, linguista, glottoteta, diplomatico, giurista, storico, magistrato tedesco.

Considerato il precursore dell’informatica, della neuroinformatica e del calcolo automatico, fu inventore di una calcolatrice meccanica detta Macchina di Leibniz; inoltre alcuni ambiti della sua filosofia aprirono numerosi spiragli sulla dimensione dell’inconscio che solo nel XX secolo, con Sigmund Freud si tenterà di esplorare. Leibniz è uno dei massimi esponenti del pensiero occidentale, nonché una delle poche figure di “genio universale”; la sua applicazione intellettuale a pressoché tutte le discipline del sapere ne rende l’opera vastissima e studiata ancor oggi trasversalmente.

1. Leibniz: la monadologia

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Il rapporto tra la coscienza cristiana e il postmodernismo. Intervista di Tudor Petcu a François Boesplug

Il dottor Tudor Petcu, nostro collaboratore, ci propone una sua intervista sul rapporto tra coscienza cristiana e postmodernismo a François Boesplug. Teologo, storico dell’arte e storico delle religioni, è professore emerito dell’Università di Strasburgo. È stato titolare della Chaire du Louvre e della Cattedra Benedetto XVI a Ratisbona. Le sue numerose pubblicazioni trattano la storia delle religioni e la rappresentazione del divino. Tra le più recenti, Le immagini di Dio. Una storia dell’Eterno nell’arte (Einaudi 2012) e La caricatura e il sacro. Ebraismo, cristianesimo e islam a confronto (Vita e pensiero 2007).

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Il sacrificio come virtù nella coscienza cristiana rumena. Un saggio di Tudor Petcu

Non di rado mi chiedevo quali fossero in realtà le principali caratteristiche del popolo rumeno in cui sono nato ed educato. Un popolo più sfidato dall’interno e lentamente ammirato dall’esterno.

Potrei dire che la crescente ammirazione per la spiritualità rumena di alcune personalità occidentali mi ha fatto prestare maggiore attenzione al mistero rumeno, all’idealismo trascendentale che si nasconde nella coscienza rumena schiacciata dalle vicissitudini storiche, ma sempre preoccupata del risveglio spirituale. Questo concetto, così morbido e sacrosanto in sé, questa sinfonia di parole era il motivo dell’identità rumena scoperto da quegli occidentali di fronte a uno sconosciuto rumeno, che gradualmente diventa una prova della ritmicità dell’autentico spirituale. Autentico che hanno esibito così magnificamente nelle loro memorie, che ho anche avuto il privilegio di navigare, finalmente capendo perché essere rumeni non è solo uno stato di fatto concreto, ma una fortuna ontologica.

Il risveglio spirituale di cui ho appena parlato e di cui la coscienza rumena non è mai stata stanca è sempre stato identificato con ciò che in un paradigma filosofico potremmo definire il sacrificio come una virtù.

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La Barba di Aronne. Episodio quattro: Le guerre giudaiche

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Le ribellioni degli ebrei contro Roma, a cavallo tra il primo ed il secondo secolo dc, rappresentano una pagina fondamentale della storia dell’ebraismo. Ma cosa c’entrano delle guerre di 2000 anni fa con le nostre radici cristiane? Nel nuovo video vedremo come le conseguenze di queste guerre costringeranno l’ebraismo ad una veloce trasformazione, a ragionare sulla propria esistenza e sopravvivenza; e daranno vita ad una nuova espressione della fede che si confronterà con il nascente cristianesimo. Dalla riorganizzazione dopo la distruzione del Tempio e le diaspore nascerà il giudaismo rabbinico, prenderà forma e vita il Talmud, nasceranno i primi grandi scontri con la Chiesa.

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«Della stupidità» – di Dietrich Bonhoeffer

Sul limitare del 1942, in uno scritto destinato agli amici più cari (Bilancio sulla soglia del 1943 – Dieci anni dopo, in Resistenza e resa. Lettere e altri scritti dal carcere, Opere, vol. VIII, Queriniana, 2002,  pp. 21-40), Bonhoeffer traccia un bilancio di dieci anni di resistenza al regime di Hitler. Sono parole pesanti, maturate a contatto con l’esperienza della sofferenza, dell’ingiustizia e della morte. Ma sono anche parole piene di speranza che solo chi ha una fede grande può dare. Ne riproponiamo alcune.

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Elementi di spiritualità nel pensiero di Dimitrie Cantemir

Il dottor Tudor Petcu ci invia un suo breve saggio che volentieri pubblichiamo su un grande pensatore rumeno, Dimitrie Cantemir. Dimitrie Cantemir (Silișteni, 26 ottobre 1673 – Dmitrovsk, 21 agosto 1723) è stato un letterato, filosofo, storico, compositore, musicologo, linguista, etnografo e geografo. Di estrazione popolare, fu, per due brevi periodi, voivoda della Moldavia (nel periodo marzo-aprile 1693 e tra il 1710 e il 1711).

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BarbaSophia – Kierkegaard (1813-1855)

da BarbaSophia, il canale YouTube in cui il prof. Matteo Saudino spiega e racconta concetti e storia della filosofia.

Søren Aabye Kierkegaard (Copenaghen, 5 maggio 1813 – Copenaghen, 11 novembre 1855) è stato un filosofo, teologo e scrittore danese, il cui pensiero è da alcuni studiosi considerato punto di avvio dell’esistenzialismo.

1. Kierkegaard: la polemica con Hegel, il rapporto con Socrate e Bart Simpson

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La Barba di Aronne. Episodio tre: Che persona era Erode?

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Il nuovo video è dedicato ad un personaggio fondamentale per la storia di Israele e per la nostra storia evangelica: il re Erode, il regnante sulla Giudea all’epoca della nascita di Gesù. Genio militare, esteta con manie di grandezza, passerà la sua vita in bilico tra Roma e popolo ebraico, di cui non faceva parte essendo idumeo. Questa precarietà lo porterà a guardare con sospetto e paura qualsiasi evento che potesse mettere in pericolo il suo trono; un personalità psicotica che lo porterà ad uccidere chiunque rappresenti una minaccia, fossero anche bambini, come nell’episodio matteano della “Strage degli innocenti”.

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La Barba di Aronne. Episodio due: Gesù festeggiava le feste ebraiche?

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

In questo secondo video facciamo un passo avanti nell’ebraicità di Gesù: Gesù era ebreo solo di nascita o viveva la sua vita da ebreo? Una risposta possiamo trovarla nei vangeli, che ci raccontano la presenza di Gesù al tempio di Gerusalemme per le principali feste ebraiche: la pasqua, la festa delle capanne (Gv 7,2.10) e la festa della dedicazione, Hannukah (Gv 10,22-23). Proprio accennando ad Hannukah parleremo dei seleucidi, di Antioco Epifane IV e la rivolta maccabaica, eventi originari Hannukah.

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