Il nostro amico Tudor Petcu ha intervistato Thomas Brodehl, redattore del sito Orthodoxie in Deutschland, autore di una serie di articoli sui santi ortodossi in Germania e maestro di un coro ecclesiastico in lingua tedesca, sulle ragioni che ha un tedesco per scegliere l’Ortodossia.
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«Saper restare uomini». Da “Il sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern
A dieci anni dalla morte di Mario Rigoni Stern proponiamo un famoso brano da Il sergente nella neve, una sua interpretazione dentro una canzone di Marco Paolini e dei Mercanti di liquore e una breve sequenza dal film-dialogo con lo stesso Paolini diretto da Carlo Mazzacurati, Ritratti: Mario Rigoni Stern.
“Abraham Run”: i giovani della comunità Beato Scalabrini raccontano le migrazioni in un cd
da Settimanalediocesidicomo.it, Il Settimanale della diocesi di Como online.
Si intitola “Abraham Run”. “Corri Abramo”. Queste le parole che accompagnano il cd che, dal 1 gennaio, Giornata Mondiale della Pace (dedicata al tema “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”), è in distribuzione gratuita (eventuali offerte andranno a sostegno di attività solidali) presso la Comunità Pastorale Beato Scalabrini di Como (parrocchie di San Bartolomeo e di San Rocco) e non si esclude la possibilità di individuare anche altri contesti all’interno del vicariato o delle associazioni di volontariato. Un’iniziativa nata dall’incontro del vivace gruppo giovani con l’esperienza di accoglienza di una dozzina di migranti, ospitati presso le strutture parrocchiali in collaborazione con la cooperativa Caritas “Symplokè”.
Lin Jaldati
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Berlino, 9 novembre 1952. In Potsdamer Platz è previsto un concerto di canzoni in yiddish. Coraggioso, provocatorio o semplicemente giusto? A quattordici anni esatti dalla Kristallnacht, due giovani artisti decidono di eseguire melodie che rendano onore alla memoria della vita ebraica in est Europa. Pianoforte e voce, ovvero il musicologo ebreo tedesco Eberhard Rebling e la cantante e ballerina ebrea olandese Lin Jaldati, nome d’arte per Rebekka Brilleslijper.
Questo concerto costituisce il trampolino di lancio della lunga carriera di Lin, che alle spalle ha l’esperienza della resistenza in Olanda insieme alla sorella e la deportazione ad Auschwitz.
Padre Maksim Kurlenko, il prete rapper russo
da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.
Padre Maksim Kurlenko (nella foto) è prete a Cheboksary, la capitale della Repubblica dei Ciuvasci, sul Volga.
La sua passione musicale è il cosiddetto hip hop ortodosso (uno stile musicale analogo a quello dei rapper americani), un campo in cui ha avuto una certa fama con il nome d’arte di Nastoyatel (“il rettore”).
Le canzoni di padre Maksim predicano vari messaggi cristiani e un ritorno ai valori tradizionali.
Ecco uno dei suoi video, in cui un giovane tossicodipendente abbandona il proprio vizio dopo essere entrato in una chiesa ad accendere una candela:
Armstrong
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Da qualche giorno mi giungono messaggi e mail di amici in cui invariabilmente mi si chiede: “Ma tu sapevi che Louis Armstrong parlava yiddish?” oppure: “Sapevi che Louis Armstrong ha ricevuto la sua prima tromba dalla famiglia di ebrei che lo aveva cresciuto?”. Continua a leggere
A destra della crosta terrestre
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Sul piano della ricerca del monopolio nell’eversione agli ordinamenti democratici, tra le forze del passato e quelle del presente non esiste necessariamente un effetto di sostituzione. Semmai è meglio parlare di sovrapposizione e di concorrenzialità, a volte oppositiva, altre volte compensativa o comunque transitiva. In altre parole: non è vero che una emergenza sostituisca l’altra. Cerchiamo di capirne qualcosa. Se la scena del terrorismo continentale è oggi dominata dall’angosciante manifestazione del terrorismo islamista, destinato purtroppo ad accompagnare a lungo le società a sviluppo avanzato, la presenza del neofascismo e del neonazismo in Europa non si è per nulla arrestata. Continua a leggere
Gli scaffali vuoti
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
C’è una piazza a Berlino, nel Mitte, che al centro ha una piccola lastra di vetro conficcata nel pavimento. La gente ci cammina sopra andando a lavorare o all’opera o alla chiesa di Santa Edvige. Di quando in quando qualche turista si ferma e cerca di catturare con l’obiettivo o il cellulare quel che è nascosto sotto quella lastra: una biblioteca vuota, scaffali di libri che non esistono più perché bruciati, proprio su quella piazza, nel grande rogo nazista, il più imponente dei tanti eseguiti allora in diverse località della Germania. Continua a leggere
A Mosul la musica che sconfigge il terrore
da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo Continua a leggere