Il Salvatore delle Mele (Яблочный Спас)

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

Dopo il Salvatore del Miele, il 19 agosto (6 agosto del vecchio calendario) è la volta del Salvatore delle mele (Яблочный СпасJabločnyj Spas . Anche in questo caso assistiamo ad una singolare unione tra i ritmi della vita rurale e il calendario della Chiesa, in questo caso la festa della Trasfigurazione coincideva con la mietitura ed il raccolto ecco perché era pia tradizione recarsi in chiesa per far benedire innanzitutto le mele, che avevano raggiunto il massimo della maturazione e che dunque erano pronte per essere colte e consumate, ma tutte le primizie della terra (piselli, patate, cetrioli, orzo, rape etc..).

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Il Salvatore del miele (Медовый Cпас)

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

La raccolta estiva del miele è la più abbondante e nelle terra della Rus’ essa cominciava il primo giugno e si concludeva il primo agosto del vecchio calendario e proprio nell’ultimo giorno di questa raccolta – che nel nuovo calendario è il 14 agosto – la tradizione celebra il Salvatore del miele (Медовый Cпас, medovyj Spas) ovvero la prima delle tre feste di agosto – le altre sono il Salvatore delle mele (Яблочный Cпас) il 6 (19) agosto e il Salvatore delle noci (Ореховый Cпас) il 16 (29) agosto – che legano in modo particolare il calendario ecclesiastico con i tempi rurali e della natura.

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La scomunica della Cupola

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Tutti noi uomini d’onore pensiamo di essere cattolici, Cosa Nostra si vuole farla risalire all’apostolo Pietro”. Così Leonardo Messina, un mafioso pentito, parlava durante un interrogatorio. In quell’occasione, il boss rivelò anche l’esistenza di una “Bibbia della mafia”, nascosta nelle campagne di Riesi, un piccolo comune in provincia di Caltanissetta. Ad una prima analisi, in effetti, sembra proprio che siano veramente poche le differenze tra un cattolico e un mafioso. Entrambi pregano. Hanno in tasca, o nel portafoglio, un santino: una Madonna Addolorata, un Cristo crocifisso, un Padre Pio, ecc. Anche i mafiosi sono religiosi. Tutti. Campani, siciliani, calabresi, boss. Per anni il confine tra credente e mafioso è stato invisibile. Continua a leggere