Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Archivio dell'autore: Bottega di Nazareth
Rileggere l’opera di papa Leone XIII in “Sintesi sociali” di don Luigi Sturzo: La personalità e la lungimiranza del papa della Rerum novarum
da Ildialogo.org, Il dialogo – Periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso dell’Irpinia.
Don Luigi Sturzo, il prete politico siciliano fondatore del partito della Democrazia Cristiana, in un momento cruciale della nostra storia patria, in un suo libro del 1906, “Sintesi sociali”, edito a Roma per la Società Nazionale di Cultura, si sofferma su papa Leone XIII. Infatti il terzo capitolo del libro è intitolato: Leone XIII e la civiltà moderna” Oggi, potrebbe sembrare anacronistico e lontano questo rilievo, racchiude invece una lungimiranza profetica, in un momento storico in cui la Chiesa si dibatteva tra “cattolici conservatori” e in credenti che, invece, vedevano nel nuovo secolo ottime potenzialità di rinnovamento, alla luce pure della perdita dei domini territoriali della Chiesa e del pontefice non più sovrano assoluto di uno Stato.
Come far rivivere una chiesa “morta”
da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.
La presbitera Frederica Mathewes-Green ci offre, e noi vi abbiamo tradotto in italiano, alcuni consigli pastorali su come far rivivere quelle chiese che sembrano aver fatto il loro tempo. Nelle chiese ortodosse in Italia una simile atmosfera si sente poco, a causa del recente arrivo di tanti immigrati ortodossi che hanno smosso la vita di quasi tutte le comunità, ma questi consigli sono sempre utili da imparare, perché tutte le comunità prima o poi passano i loro periodi di desolazione.
#SantoDelGiorno di Giovanni Scifoni – 19 maggio – S. Celestino V, il papa che ha fatto ciaone
Dalla pagina facebook di Giovanni Scifoni, attore, scrittore, regista teatrale.
Prendo sempre in prestito solo alcuni aspetti della vita dei santi per innescare riflessioni di vario genere, la profondità di spirito e l’eroismo di questi grandi uomini. Il nostro Santo Del Giorno è un’esperimento creativo che nasce dalla gratitudine. I santi ispirano la vita e le scelte della nostra famiglia, da sempre.
Giovanni Scifoni
«Il ballo dell’obbedienza», di Madeleine Delbrêl
Proponiamo un brano di Madeleine Delbrêl, dal titolo Il ballo dell’obbedienza. Poeticamente ci descrive la vita e il rapporto con Dio nella quotidianità come una danza in cui mettere tutte le forze e tutto se stessi, allo stesso modo del racconto biblico sul re David che balla follemente e vorticosamente davanti all’Arca. Il testo è tratto da Madeleine Delbrêl, Noi delle strade, P. Gribaudi editore.
Voce Carolina Gentili
Fede e religione in Leonardo
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
… vedendosi vicino alla morte, disputando de le cose catoliche, ritornando nella via buona, si ridusse a la fede cristiana con molti pianti. Laonde confesso e contrito, se bene è non poteva reggersi in piedi, sostenendosi nelle braccia de’ suoi amici e servi, volse divotamente pigliare il Santissimo Sacramento fuor del letto. Sopraggiunseli il re che spesso et amorevolmente lo soleva visitare; per il che egli per riverenza rizzatosi a sedere sul letto, contando il mal suo e gli accidenti di quello mostrava tuttavia quanto aveva offeso Dio e gli uomini del mondo, non avendo operato nell’arte come si conviene …
È un passaggio dello scritto di Giorgio Vasari sulla vita di Leonardo da Vinci (edito a Firenze nel 1550). Il ritorno all’ovile. In questo ultimo gesto Leonardo fu uomo del suo tempo in cui era inconcepibile vivere (e soprattutto morire) fuori dal controllo sociale che esercitava santa madre Chiesa. Leonardo si spense il 2 maggio 1519 nel castello di Cloux, presso Amboise, dove si era recato, nell’autunno del 1516, su invito di Francesco I re di Francia, ammiratore e amico del geniale artista.
Messaggio del Santo Padre Francesco per l’evento “Economy of Francesco”
Dal 26 al 28 marzo 2020 avrà luogo ad Assisi l’evento dal titolo “Economy of Francesco”, iniziativa alla quale sono chiamati a partecipare giovani economisti, imprenditori e imprenditrici di tutto il mondo.
Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Santo Padre Francesco invia per la circostanza.
Lettura e commento della Laudato si’: in comunicazione con tutto il Creato
da Comunitalaudatosi.org, il sito delle Comunità internazionali “Laudato si'” proposte da Diocesi di Rieti e Slow Food.
La testimonianza di san Francesco ci mostra anche che l’ecologia integrale richiede apertura verso categorie che trascendono il linguaggio delle scienze esatte o della biologia e ci collegano con l’essenza dell’umano. Così come succede quando ci innamoriamo di una persona, ogni volta che Francesco guardava il sole, la luna, gli animali più piccoli, la sua reazione era cantare, coinvolgendo nella sua lode tutte le altre creature. Egli entrava in comunicazione con tutto il creato, e predicava persino ai fiori e «li invitava a lodare e amare Iddio, come esseri dotati di ragione» (da Laudato si’, 11).
Stupore e bellezza di un incontro
da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.
La Santa Rus’ non è un’idea politica, non coincide con i confini della Federazione russa, non è una bandiera o un progetto imperiale. La Santa Rus’ è Vangelo incarnato, vita in Cristo, testimonianza di fede e di vita illuminata e tramandata attraverso i secoli dai grandi santi della Rus’, dai grandi principi Vladimir e Olga a san Sergio di Radonezh, da Job di Pochaev a Serafino di Sarov, fino alla innumerevole schiera di nuovi santi martiri del XX secolo.
«I poveri fanno paura». Articolo su Adesso di don Primo Mazzolari
da Ildialogo.org, Il dialogo – Periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso dell’Irpinia.
Incredibile che il più buono degli uomini, il più mansueto, colui che da secoli porta la croce di tutti, faccia paura!
Eppure, molti hanno paura del povero, come molti Farisei avevano paura di Cristo, non soltanto quando predicava, ma pur quando, condannato a morte, saliva il Calvario. Anche morto avevano così paura di Lui che misero le guardie al Sepolcro.
Bereshit 14 I meriti di Avraham. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Nazione, Stato, Stato Nazione
da Pass.va, Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
Sessione Plenaria 1-3 maggio 2019 | Nota concettuale – Oggi il mondo si trova ad affrontare la crescente minaccia di una rinascita nazionalista, la cui ideologia esclusivista porta inevitabilmente al rifiuto reciproco e a una conflittualità continua. Eppure la storia stessa dell’umanità ci insegna che, quando le nazioni mettono in comune le proprie potenzialità, esse possono coesistere, cooperare e perfino prosperare insieme.
Quando volere è potere, il potere è violenza. Betsabea e Susanna, due storie bibliche di soprusi sulle donne – di Lidia Maggi, biblista e pastora battista
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Non ci piace pensare che ci siano pagine bibliche che, non solo mettono a tema la violenza, ma la raccontano nel dettaglio. E mentre chi legge si chiede come può la violenza essere parte della Parola di Dio, le Scritture rispondono che non possiamo parlare di umanità senza affrontare la violenza che la abita fin dall’adolescenza.
I racconti biblici che mettono in scena la violenza ci rivelano che essa ha sempre a che vedere con il potere: quello di un tiranno su un popolo, di un fratello sull’altro, di un uomo su una donna, di un sistema sociale sui più deboli. Se l’agire violento è fortemente legato al potere, c’è da aspettarsi di trovare nella Bibbia molte storie di violenza sulle donne.
Come una pozza d’acqua nel deserto
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Partiture cucite nella fodera del cappotto, strumenti musicali smontati e camuffati nelle valigie, fogli pieni di musica arrotolati a foglia di tabacco e nascosti nella biancheria sporca dell’infermeria delle prigioni, accordi di pezzi per chitarra inseriti a mo’ di codice nei testi delle cartoline inviate dai Lager al proprio domicilio, concerti per pianoforte e orchestra scritti sulla parte pulita di carta per alimenti e sacchi di juta per la spalatura del carbone, concerti per strumento solista e orchestra scritti in tanti piccoli quaderni musicali e occultati tra gli indumenti degli internati nella camerata per bypassare i controlli delle guardie, fogli di musica inseriti nei libri della piccola biblioteca del Campo così da essere prelevati e nascosti dal deportato bibliotecario, inni religiosi disegnati sul terriccio dei campi di patate durante i lavori forzati così da essere ricostruiti a memoria la sera in camerata e stesi sulla carta igienica, gamelle per il rancio zeppe di melodie incise con un coltellino nascosto in qualche parte della camerata, canti con testi in forma strofica cantati da un Block all’altro la sera dopo l’appello e giunti intatti ai posteri come un gigantesco tam tam epocale; si potrebbe andare avanti a elencare i modi di creare musica concentrazionaria nonché gli stratagemmi per conservarla, tramandarla, fissarla su carta.
Conosciamo la Bibbia: I testi apocrifi. Alcuni contributi di don Claudio Doglio
da Dondoglio.wordpress.com, il blog di don Claudio Doglio.
Proponiamo un nuovo ciclo di puntate di Conosciamo la Bibbia. Don Claudio Doglio approfondirà i testi apocrifi.
Prima puntata
- Canonici e apocrifi
La Diocesi rinnova l’accoglienza: il documento del Consiglio Caritas
da Caritas.diocesidicomo.it, il sito della Caritas diocesana di Como.
Nelle ultime settimane il Vescovo Oscar con Caritas e Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio onlus si sono confrontati sul tema dei flussi migratori e dell’accoglienza, raccogliendo anche le osservazioni delle cooperative e degli enti a più stretta collaborazione. Le cause di questi flussi sono molteplici e complesse, e richiedono ancora, da parte di tutti, lo sforzo di una conoscenza dei fatti più approfondita e consapevole.
La “Carta di Assisi”, 10 comandamenti contro i muri mediatici e l’uso delle parole come pietre
Pubblichiamo la Carta di Assisi, manifesto internazionale contro i muri mediatici e l’uso delle parole come pietre, presentata venerdì 3 maggio nella sede della Fnsi a Roma dove erano presenti tra gli altri l’Imam della Grande Moschea di Roma, Saleh Ramadan Elsayed, la presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello, il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, Roberto Natale, coordinatore del Comitato scientifico di Articolo 21, il prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, Paolo Ruffini, il direttore di Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, il direttore della Sala Stampa della Basilica di San Francesco d’Assisi, Padre Enzo Fortunato, il responsabile comunicazione della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, Gian Mario Gillio, il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, il segretario generale della Società San Paolo, Don Stefano Stimamiglio e Paola Spadari, presidente Odg Lazio.
Non è un carta dei giornalisti né una carta deontologica, ma una dichiarazione di fratellanza universale contro il muro dell’odio, che chiama in causa tutti gli operatori di pace.
Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi)
Facendo propri i dieci precetti si potrà davvero contribuire a combattere le fake news – che trovano terreno fertile nell’era dei social media – e a favorire le buone pratiche laddove regnano il disagio sociale, l’intolleranza e il risentimento.
L’Uno di maggio serve anche per dire che Uno non vale Uno
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Troviamo una facile riscrittura dell’articolo Uno della Costituzione lungo il calendario: l’Italia (17 marzo) è una repubblica (2 giugno) democratica (25 aprile) fondata sul lavoro (1 maggio). Una sequenza temporale così spiegata sarebbe fortissima anche sul piano didattico, se solo la sapessimo sfruttare bene. Nell’attesa che il ministro dell’Istruzione ci pensi, noi ci apprestiamo a festeggiare il Primo maggio.
Bereshit 13 Perché Avraham fu scelto? Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Per i morti sul lavoro
Proponiamo, sul finire di questo primo maggio, per i morti sul lavoro una preghiera di Roberto Laurita (pubblicata su “Servizio della Parola” nel novembre 2008) e un brano musicale, anzi due (“Construção”, parole e musica di Chico Buarque de Hollanda e la versione italiana di Enzo Jannacci “La costruzione”).
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