India, democrazia a rischio? | Finis Terrae S2:E10

Alla fine delle elezioni democratiche più grandi del mondo, l’India ha scelto ancora una volta di affidarsi alla guida del leader nazionalista indù Narendra Modi. Negli ultimi anni, tuttavia, il Paese ha visto andare in crisi il delicato equilibrio tra le diverse fedi e culture che lo compongono. Padre Cedric Prakash, gesuita e attivista per i diritti umani, racconta le sfide più urgenti della società indiana, dal riconoscimento della stessa dignità a tutti i cittadini, comprese le minoranze religiose e le comunità tribali, fino alla giustizia per gli agricoltori. «Abbiamo fatto enormi progressi nel campo della tecnologia, della sanità, delle infrastrutture ma dobbiamo tornare ai valori fondanti della nostra democrazia».

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Religioni, messianismi, guerre

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Dinanzi alla lunga durata della seduzione della guerra, della «normalità» dei massacri, dell’accettazione rassegnata della deumanizzazione come modalità ordinaria dello sguardo, del paradigma amico-nemico tornato a reggere i rapporti tra i popoli, del riarmo forsennato come prospettiva economica e politica dei prossimi anni, della messa in conto delle tecnologie più raffinate al servizio della distruzione e del controllo sociale, dell’inganno sistematico dell’informazione, l’interrogativo che è giusto porsi è se tutto questo sia semplicemente il frutto di una (discutibile) razionalità geopolitica ancorata alla cultura del si vis pacem para bellum o se non vi siano altre energie che attraversano menti e cuori e li rendono disponibili alla regressione antropologica di questi tempi.

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«un povero diavolo». Una poesia di Kurt Marti

Santo Spartaco prega per noi!

Johann Gottfried Seume

Che un uomo giusto venga messo al muro è un fatto fin troppo noto; ma che Dio venga inchiodato alla croce, è un segno di gloria per i ribelli di ogni tempo. Il cristianesimo è l’unica religione del mondo che ha intuito che l’onnipotenza rende Dio incompleto. Solo il cristianesimo ha capito che Dio, per essere interamente Dio, oltre che un sovrano dev’essere anche un ribelle.

Gilbert Keith Chesterton

un povero diavolo
così diciamo noi
cui il benessere è il proprio dio
e la povertà il diavolo

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«Pianeta Sarajevo». Una poesia di Abdulah Sidran

Ascoltate
come respira
il pianeta Sarajevo

Ascoltate
come piange la Ragazza:
“Morte, non mi prendere!”
Quante volte
piangendo
abbiamo detto
le nostre ardenti preghiere per la pace?

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Povertà, le 10 “fake news” da superare

da Alleanzacontrolapoverta.it, Alleanza contro la povertà in Italia.

1. La povertà assoluta in Italia non esiste

Secondo le statistiche ufficiali la povertà assoluta esiste e colpisce milioni di persone in Italia. Negli ultimi 10 anni è in costante aumento. Secondo le Stime preliminari dell’INPS, nel 2023 riguardava l’8,5% delle famiglie residenti (erano l’8,3% nel 2022), corrispondenti a circa 5,7 milioni di individui.

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Esplosione per le spese militari italiane: nel 2025 a 32 miliardi (di cui 13 per nuove armi)

da Milex.org, osservatorio sulle spese militari italiane.

La trasmissione al Parlamento della Legge di Bilancio da parte del Governo permette, come ogni anno, di poter effettuare un’analisi delle allocazioni relative alla sfera della Difesa e degli armamenti, giungendo quindi ad una valutazione della spesa militare previsionale per il 2025. Ovviamente tale cifra è suscettibile di aggiustamenti da implementare nei prossimi mesi: in parte perché potranno essere affinate alcune stime per il momento solo parametrizzate (grazie ad acquisizione di maggiori informazioni specifiche), in parte perché solo fra qualche mese verranno assegnati nel dettaglio alcuni fondi per il momento solo allocati nelle loro cifre complessive (ad esempio quelli legati alle missioni militari all’estero).

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Evangelicali-Trump: Bonhoeffer non è dei vostri. Lettera dei famigliari di Dietrich Bonhoeffer

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Da alcuni anni, grazie soprattutto alla biografia best seller scritta da Eric Metaxas, vita e opera di Dietrich Bonhoeffer sono state ideologicamente rilette per farne un paladino della nuova destra evangelicale americana – e di Donald Trump. Un gruppo di teologi tedeschi e americani ha pubblicato ieri sulla Zeit una lettera contro questa forma di appropriazione indebita del grande teologo luterano. Oggi sono pubblicamente intervenuti anche i familiari e gli eredi di Dietrich Bonhoffer, con una lettera firmata da quasi tutti i componenti della famiglia che qui pubblichiamo in traduzione italiana.

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«Uomini, non invocatemi più». Un testo di p. David Maria Turoldo

«Uomini, non invocatemi più ».
È il primo dei tuoi comandamenti:
« Non nominate il nome di Dio invano ».
Cosa abbiamo fatto del tuo nome, Signore!
Cosa dice ormai questo nome agli uomini? A che serve? È ancora la sua voce: «Non nominatemi invano, non disturbatemi con le vostre ciance ».

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«L’ideale di vita cristiana è il primo nemico della vita cristiana» – di Dietrich Bonhoeffer

«Paradossalmente, dobbiamo ringraziare la Gestapo se Bonhoeffer ha scritto Vita comune. Infatti la polizia segreta, alla fine di settembre del 1937, aveva chiuso, insieme ad altri istituti della chiesa confessante, anche il «seminario per predicatori» e la fraternità di Finkenwalde, diretti da Dietrich Bonhoeffer, nel cui ambito un gruppo di pastori alle prime armi aveva cercato di praticare una «vita comune». In questo modo aveva indotto Bonhoeffer a mettere per iscritto le sue idee circa la vita di una comunità cristiana» (prefazione dei curatori al vol. 5 dell’Edizione critica delle Opere di Dietrich Bonhoeffer). Il pastore Bonhoeffer scrisse Vita comune nell’estate del 1938 e lo pubblicò l’anno dopo. Ne proponiamo alcuni brani.

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«Pappagallo ermetico». Una poesia di Trilussa

Un Pappagallo recitava Dante:
«Pape Satan, pape Satan aleppe…»

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Sudafrica, liberi e diseguali | Finis Terrae S2:E9

A trent’anni dalle prime elezioni democratiche, quelle che sancirono la fine dell’apartheid e il trionfo di Nelson Mandela, il Sudafrica si prepara a un voto importante, che potrebbe portare a una battuta d’arresto per il partito simbolo del nazionalismo nero. Ma che cosa ne è, oggi, delle speranze del Paese arcobaleno? Il missionario scalabriniano Filippo Ferraro ci accompagna alla scoperta della nazione che, pur essendo la più sviluppata del continente, è anche la più diseguale al mondo, con una piccolissima élite molto ricca e una grande fetta della popolazione che continua a vivere in immense township. La scommessa, per chi governerà, resta un’istruzione di qualità per tutti.

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Anche Dio vuole il male? (P. Jean Louis Ska)

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

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La Lettera ai Romani e Lutero. Due conferenze.

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«La fraternità cristiana non è un ideale, ma una realtà divina» – di Dietrich Bonhoeffer

«Paradossalmente, dobbiamo ringraziare la Gestapo se Bonhoeffer ha scritto Vita comune. Infatti la polizia segreta, alla fine di settembre del 1937, aveva chiuso, insieme ad altri istituti della chiesa confessante, anche il «seminario per predicatori» e la fraternità di Finkenwalde, diretti da Dietrich Bonhoeffer, nel cui ambito un gruppo di pastori alle prime armi aveva cercato di praticare una «vita comune». In questo modo aveva indotto Bonhoeffer a mettere per iscritto le sue idee circa la vita di una comunità cristiana» (prefazione dei curatori al vol. 5 dell’Edizione critica delle Opere di Dietrich Bonhoeffer). Il pastore Bonhoeffer scrisse Vita comune nell’estate del 1938 e lo pubblicò l’anno dopo. Ne proponiamo alcuni brani.

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«Non due fedi». Una poesia di p. David Maria Turoldo

Pace a te, o papa,
non temere!
Allora non affonderai
camminando sulle acque:
altri crederanno per te
nella cruciata ora della decisione.

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La difesa non è sempre legittima

È sempre legittima la difesa? Con qualunque mezzo e in qualunque situazione? Le questioni morali e giuridiche sono molte e complesse. Le storie e i racconti di chi per legittima difesa ha finito con l’uccidere uno sconosciuto introdottosi nella propria casa, non raccontano solo grandi sofferenze dal punto di vista psicologico, ma esprimono tutto il travaglio della coscienza che non è riducibile alla licenza di difendersi con qualunque mezzo. Continua a leggere

Cile. Rinascere dietro le sbarre | Finis Terrae S2:E8

Venticinque anni a fianco delle detenute cilene, con le loro storie di povertà e abusi, per aiutarle a rimettere insieme i pezzi delle proprie esistenze e tornare a vivere. È l’avventura di suor Nelly León Correa, determinata religiosa della congregazione del Buon Pastore che, in un Paese dal passato travagliato e ancora ostaggio di profonde disuguaglianze, ha creato la fondazione “Mujer, Levántate”, cioè “Donna, alzati”, per offrire una seconda chance alle carcerate e ai loro bambini. I consigli di Finis Terrae: I libri di Isabel Allende https://www.feltrinellieditore.it/aut… Il libro Il Paese sottile. Viaggio in Cile di Sara Wheeler https://neripozza.it/libro/9788873059686 Il film Io sono la Terra: storie dalla fine del mondo, di Maite Alberdi https://www.amazon.com/-/es/Soy-Tierr… Il documentario Cile. Il mio Paese immaginario di Patricio Guzmán    • Cile – Il mio Paese immaginario, di P…  

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Genesi ed ecologia: “Dominate la terra”

da Sguardoasion.com, spazio virtuale dedicato alla riflessione libera sui temi legati alla Bibbia ebraica (Tanakh) e all’Ebraismo in generale.

Nel 1967, sulla prestigiosa rivista “Science”, lo storico Lynn White Jr. pubblicò un articolo intitolato “Le radici storiche della nostra crisi ecologica”. In esso l’autore affermava che, al contrario delle religioni pagane con la loro pura devozione verso la natura, l’Ebraismo e il Cristianesimo hanno creato un contrasto tra l’essere umano e la terra, gettando le basi della moderna emergenza ambientale e favorendo secoli di sfruttamento scellerato delle risorse naturali.

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Il tradimento dei teologi

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Nel 1927 Julien Benda pubblicava La Trahison des Clercs, un fortunato pamphlet, nel quale egli denunciava il tradimento degli intellettuali francesi e tedeschi che, abbandonando la loro vocazione universale, la promozione del valore della giustizia e della democrazia, si lasciavano trascinare dalle passioni politiche furoreggianti in quegli anni, la lotta di classe, il nazionalismo, il razzismo.

Il titolo così suggestivo di quel testo dovrebbe restare la spina nel fianco di coloro che “sono pagati per pensare”, come disse un giorno un docente, il matematico Giovanni Prodi, in un colloquio sulle responsabilità dei docenti universitari, cioè di quanti fanno il mestiere di produrre e tenere viva la coscienza critica di un popolo.

Alla categoria appartengono a pieno titolo anche i teologi (anche se, a dire il vero, male pagati o non pagati affatto) il cui mestiere consiste nell’esercitare e promuovere il pensiero critico nella Chiesa, componente vitale dell’esperienza della fede.

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Autonomia differenziata, in che cosa consiste?

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

È in distribuzione in tutto il territorio del Pinerolese (e lo trovate anche nella home page del sito di Riforma) il numero di settembre del mensile free press L’Eco delle valli vadesi. Il dossier di questa edizione è dedicato all’Autonomia differenziata, tema di stretta attualità, dibattuto anche durante i recenti lavori del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi in Italia, con tanto di ordine del giorno approvato.

Per capire meglio la questione dell’autonomia differenziata abbiamo posto alcune domande a Stefano Sicardi, professore in pensione, emerito di Diritto costituzionale nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e Anziano della Chiesa cristiana evangelica di Mondovì.

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