L’industria delle armi: il “Made in Italy” che non conosce crisi

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

I fabbricatori e trafficanti di armi sono stati definiti da Papa Francesco, in un’Udienza generale del giugno 2014, “mercanti di morte”, cinicamente necessari all’economia. Nel novembre 2015, infatti, in un’omelia a Santa Marta rincarò: “Facciamo armi, così l’economia si bilancia un po’, e andiamo avanti con il nostro interesse”. Continua a leggere

‘Eurabia’, tra complici e vendette

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Il terrorismo continua a colpire senza pietà, mentre non pochi Paesi europei fingono di avere le mani candide dinanzi a questo orrore. Purtroppo chi conosce le antiche e le nuove colonizzazioni del Continente africano, invece, non si sorprende. Sulle reali cause di questo odio viscerale che sta invadendo il mondo occidentale bisognerebbe chiedere conto agli analisti di Paesi come la Francia, il Belgio, la Gran Bretagna, per non parlare degli Usa e della Cina. Continua a leggere

Aperto a Torre Pellice il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste. La predicazione del pastore Fulvio Ferrario nel culto di apertura

da Chiesavaldese.org, il sito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.

Il tema della conversione al centro della predicazione del pastore Fulvio Ferrario durante il culto solenne di apertura dell’annuale Sinodo delle chiese valdesi e metodiste che si svolgerà in questi giorni a Torre Pellice. Continua a leggere

Giovani induisti in Italia

da Hinduism.it, il sito dell’unione induista italiana.

La cultura induista comincia a radicarsi in Italia con le seconde generazioni. A raccontarla, i protagonisti di questo nuovo processo di integrazione: i giovani. In Italia dalla nascita, da molti o pochi anni, figli di immigrati, mogli, mariti, studenti, lavoratori, membri ben inseriti della nostra società. “Nuovi” italiani che hanno saputo acquisire la cultura locale senza perdere le proprie origini e tradizioni. Interviste alla scoperta dell’induismo in Italia.

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Montesole e la vicenda della Piccola Famiglia di Dossetti

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

Forse è giusto che l’itinerario per raggiungere i fratelli e le sorelle di Montesole non sia troppo agevole. Con la fine, a metà della salita su per l’appennino tosco-emiliano, della strada asfaltata, la Comunità probabilmente desidera proteggere la propria pace. O forse tutto questo è il segno di un territorio che è rimasto abbandonato e maledetto per lunghissimi anni. Continua a leggere

La bulimia culturale e l’importanza del «ruminare»

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Da un articolo di giornale ho tratto spunto per una riflessione sulla tendenza della società moderna che ha riflessi anche sulla vita spirituale. L’autore, citando l’articolo di una studiosa francese, notava come in campo culturale si verifichi un fenomeno analogo a quello che si riscontra nel campo del cibo: una vera e propria obesità o bulimia culturale.

Si assiste infatti a una produzione libraria, a cui corrisponde invece una tasso di lettura mediocre, si moltiplicano i seminari, gli incontri, i festival, le mostre affollate, un vorticare di iniziative che sembra rispondere, più che a un bisogno di informazione e di stimoli culturali, al bisogno di riempire un vuoto. Questo aspetto della nostra modernità è meritevole di riflessione ma lo è ancor più per noi credenti l’interrogativo se un fenomeno analogo non si verifichi anche in campo spirituale. Non potrebbe cioè diffondersi la convinzione che l’accrescersi degli stimoli aumenti la qualità del credere? Che l’accrescersi delle informazioni migliori la qualità della fede? Applicare alla fede la legge di mercato: l’offerta di beni di consumo accresce la domanda? Continua a leggere

Finché morte non ci separi

da Riccardogazzaniga.com, il blog di Riccardo Gazzaniga.

Il Colonello della Cavalleria Reale olandese J.W.C. van Gorcum era di religione protestante e non aveva nobili origini.
Quando, nel 1842, a 31 anni, sposò la ventiduenne Lady Jonkvrouwe van Aefferden, che – invece – era nobile e cattolica, nel piccolo paese di Roermond l’unione fu considerata inaudita e scandalosa. Continua a leggere

Padre Maksim Kurlenko, il prete rapper russo

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Padre Maksim Kurlenko (nella foto) è prete a Cheboksary, la capitale della Repubblica dei Ciuvasci, sul Volga.
La sua passione musicale è il cosiddetto hip hop ortodosso (uno stile musicale analogo a quello dei rapper americani), un campo in cui ha avuto una certa fama con il nome d’arte di Nastoyatel (“il rettore”).
Le canzoni di padre Maksim predicano vari messaggi cristiani e un ritorno ai valori tradizionali.
Ecco uno dei suoi video, in cui un giovane tossicodipendente abbandona il proprio vizio dopo essere entrato in una chiesa ad accendere una candela:

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Così la mafia si prende le nostre spiagge

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Spuntano come funghi a ogni stagione marittima. Nella migliore delle ipotesi su iniziativa di qualche “furbetto” vicino ad amministrazioni compiacenti, nella peggiore su input di vere e proprie cosche criminali. Sono gli stabilimenti balneari illegali, un business a basso costo e alti guadagni su cui ormai da qualche anno le mafie hanno allungato le mani. Continua a leggere

12 agosto 1944, Sant’Anna di Stazzema

da Santannadistazzema.org, il portale di Sant’Anna di Stazzema.

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
tra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?

Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

«Alle fronde dei salici», Salvatore Quasimodo

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10 domande sul sacerdozio e sui preti

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Molti sono incuriositi dalla vita dei preti ortodossi, ma su questo argomento, forse per pudore, non si fanno molte domande. Padre Sergej Pravdolubov ha provato a rispondere a una decina di queste domande riguardo ai preti, e noi vi presentiamo queste domande e le relative risposte in traduzione italiana. Continua a leggere

Lavoro stabile ai giovani per rilanciare l’Italia

da Agendadomani.it, per un laicato nuovo, coraggioso e responsabile – Rivista on line di area cattolico-democratica.

L’Italia è una barcollante Repubblica fondata sul precariato? E’ la stabilità lavorativa che assicura quella sociale, economica e politica. Senza un buon lavoro viene ferita la dignità umana e la democrazia perde il suo primario senso che è quello di assicurare a ciascuna persona la possibilità di perseguire la propria realizzazione e felicità. La precarietà non consente di investire sul futuro, manca l’energia e la gioia peggiorando la vita economica e pubblica. E di conseguenza aumenta la rabbia sociale che sfiducia la politica e i partiti. Un pericoloso corto circuito foriero di guai. Continua a leggere

“Nonno Oreste” in un cartone trasgressivo da diffondere

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Tanto coraggio, abilità straordinarie e nobiltà d’animo. Il tutto “condito” da un nome e un costume pittoresco. Sono queste le caratteristiche di un supereroe, o meglio, a questo standard ci hanno abituato i fumetti, i film o i libri. Ogni bambino sogna di essere abile come Spiderman o magari avere la forza di Hulk o ancora di fare parte della Justice League of America. Ma nel mondo reale, esistono i supereroi? In Terris ne ha parlato con Laura Lubatti, mamma di una casa famiglia dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23) a Santa Venerina, in Sicilia, che ha avuto l’idea di realizzare un cartone animato su un supereroe originale, realmente vissuto e di certo non scontato: don Oreste Benzi.

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Quelli davvero “radicali”: anabattisti in pillole

da Svoltaonline.it, per i giovani cristiani che vogliono capire, credere e cambiare, il blog dei giovani della Assemblee di Dio in Italia.

Quest’anno si celebra il Cinquecentenario della Riforma Protestante. Quando ci capita di sentir parlare di Riforma protestante, di sicuro il primo nome è quello di Martin Lutero (1483-1546), il grande riformatore tedesco che, forte della propria esperienza personale di salvezza, ebbe il coraggio di sfidare Roma. Poi ci sarebbero più o meno in quest’ordine: Calvino, Zwingli, Melantone e, fra i precursori, Tyndale o Wycliffe. In ultimo, solo in ultimo, potremmo sentir citare anche gli Anabattisti. Di loro non si parla molto e, quando lo si fa, spesso sono liquidati come fanatici ed estremisti. Fu davvero così o vale la pena spendere dieci minuti per capire meglio cosa fu l’Anabattismo nell’Europa del XVI secolo? Vedremo infatti che questi anabattisti semi-sconosciuti ci sembreranno più vicini di quanto avremmo immaginato. Continua a leggere

Degrado

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Scriveva l’altro giorno Anna Foa su queste colonne (« … odio»), a proposito dei tre onorevoli del Pd aggrediti dagli antivax davanti a Montecitorio, che – proprio come all’inizio del fascismo – i deputati ormai si aggrediscono. E sottolineava quanto la foto degli aggressori mostrassero volti di uomini e donne «deformati dall’odio, senza più nulla di umano… si può parlare di una mutazione antropologica». Dietro a tutto ciò Foa immagina molte cause: «Innanzitutto, un’ignoranza crassa. Poi, un rancore sociale violento verso chiunque credano più ricco o più potente di loro. E una violenza sconfinata».
Non solo concordo al 100 per cento con questa analisi, ma mi permetto di aggiungere alcuni pensieri che, da tempo, non mi stanco di ripetere perché ci credo profondamente. Continua a leggere

Cattolici e politica: la lettera di Roberto Rossini al quotidiano Avvenire

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

La morte di Giovanni Bianchi ha riacceso il dibattito sul ruolo dei cattolici in politica. Tra i primi a rilanciare il tema era stato, sulle pagine dell’Avvenire, l’onorevole Franco Monaco in una lettera al direttore del quotidiano Marco Tarquinio. Secondo il presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini, intervenuto anche lui sul quotidiano della Cei, le questioni di fondo che i cattolici sono chiamati ad affrontare nella politica sono due: mettere a fuoco un’idea di Stato capace di rispondere ai temi e ai tempi che stiamo vivendo e rigenerare una classe dirigente politica capace di governare il cambiamento. Continua a leggere