Difensore dei deboli – Testimonianza di Willi Labor, figlio di Livio Labor all’inaugurazione della “Scuola centrale di formazione Livio Labor” delle ACLI

da Rendicontare.blogspot.it, rendiamociconto il blog di Paola Villa.

Sono Willi, sono il secondo figlio di Livio Labor, i miei fratelli Marcello ed Enzo sono qui in prima fila e mi hanno dato l’onore e l’onere di dire due parole su papà. Non è facile. Non parlo abitualmente in pubblico. Sono un povero giornalista. Non è facile, dopo le belle parole di Mons. Galantino. La brutta notizia è che non sono abituato. La buona è che sarò breve, perché ho scritto qualcosa.

Volevo ringraziare le Acli e il Presidente per aver scelto di dedicare questa scuola alle Acli. Ci sono varie sedi Acli in giro che hanno pensato di dedicare il nome. Anche in Svizzera c’è una sede Acli dedicata a papà. A Roma c’è anche un piccolo parco che prende il suo nome, nella zona dei sindacalisti, vicino c’è anche Viale Sacco e Vanzetti, rivoluzionari, la prendiamo come un auspicio. Per dire, papà ha avuto riconoscimenti terreni. Ma sapere che le Acli nazionali, cioè il posto che è stato per lui la sua casa e seconda famiglia, hanno deciso di dedicargli la scuola centrale, lo capirete anche dalla inflessione della mia voce, questo è per noi motivo di orgoglio. Anche perché arriva a quasi 50 anni da quando lasciò la presidenza delle Acli. Lasciò perché aveva deciso che il suo contributo era richiesto nel campo della politica attiva. O meglio, della politica partitica, che anche le Acli erano politica attiva.  Continua a leggere

Per chi parla di razza e di “veri italiani”

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

Nei giorni scorsi a Roma nella Casina dei Vallati, in largo 16 ottobre 1943, il luogo della razzia nazista del ghetto, è stata inaugurata una mostra curata da Marcello Pezzetti e Sara Berger, della Fondazione Museo della Shoah, dal titolo “1938. La Storia”. La mostra, da vedere, ha uno scopo molto semplice che mi racconta lo stesso Pezzetti: “Sono impressionato dallo scoprire che tanta gente non sa, i ragazzi non sanno che cosa sono state le leggi razziali. Con materiale quasi del tutto inedito — fotografie, immagini, documenti — facciamo vedere ciò che è accaduto”. Continua a leggere

Il tossicodipendente

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Pubblichiamo un post provocatorio di Gilberto Borghi: come il cristianesimo e la croce svuotate di Vangelo possano ridursi a simboli di tradizione, segni identitari e addirittura una buona etichetta per fare vendere meglio il proprio prodotto-paese.

Anche io pensavo di poter dire: “Smetto quando voglio”. Ma, come molti altri, mi sono dovuto ricredere: è la sostanza che mi gestisce, non io che gestisco lei. L’ho visto ultimamente, quando a fronte di situazioni dure che sto attraversando, mi sono ritrovato a “farmi” giornalmente, anche più volte, discrete dosi di Vangelo. Tanto che l’altro giorno ho deciso che non posso continuare così e ho promesso a me stesso di smettere. Così mi sono rivolto ad una persona competente per farmi aiutare. Ma la prima cosa che mi ha indicato è stata quella di iniziare a fare la spesa stabilmente al Lidl, nota catena di supermarket discount. Continua a leggere

Salire verso il basso, cadere verso l’alto. Il paradosso del Cristianesimo

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

Il Cristianesimo come ossimoro

‘Salire verso il basso, cadere verso l’alto’: il titolo propone un paradosso, anzi un ossimoro. Pienamente in linea con il carattere ossimorico del cristianesimo. Questa esperienza spirituale, infatti, ‘salire verso il basso, cadere verso l’alto’, io la colgo e la leggo all’interno del cristianesimo. Che, tra le religioni e le fedi è quello più strutturato, centrato su un ossimoro. E che, forse, proprio in questa sua struttura ossimorica trova la sua potenza.

Per il cristianesimo, infatti, Dio è rivelato dall’uomo Gesù di Nazaret; il salvatore del mondo è il perduto appeso al legno. Dall’ossimoro della rivelazione si passa quindi all’ossimoro dell’esperienza spirituale: le virtù teologali, fede – speranza – carità, sono ossimoriche. Si tratta di credere l’incredibile (la resurrezione dei morti), di sperare l’insperabile (la morte della morte), di amare chi non è amabile (il nemico). Continua a leggere

Il volontariato in parrocchia è favorito dalla presenza di un educatore professionale? Il caso della Diocesi di Parma

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

Il Progetto Oratori della Diocesi di Parma, gestito dalla cooperativa sociale Eidè, fin dalle sue origini nel 1999 si è posto la domanda se un animatore professionale stipendiato avrebbe favorito la partecipazione dei volontari o l’avrebbe ostacolata, creando una sorta di delega nelle comunità parrocchiali. A distanza di diciotto anni, possiamo affermare che il volontariato è favorito e promosso dalla presenza di un animatore professionale, che ha in modo specifico tra i suoi compiti quello di organizzare e promuovere le risorse volontarie di una comunità. Continua a leggere

Volontà senza responsabilità

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Un tempo si sarebbe detto che “dio lo vuole!” (il minuscolo è d’obbligo), trattandosi dell’invocazione con la quale si legittimava tutto, in genere quasi sempre il peggio. Oggi la legittimazione divina si scomoda perlopiù a corredo di un’altra affermazione non meno diffusa, quella per cui è il “popolo che lo vuole”. Anzi, la “gente”. Il popolo è la vera entità metafisica alla quale rifarsi quando si intende ottenere la validazione per qualcosa di altrimenti ingiustificato. Continua a leggere

Ora di religione per tutti?

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Se c’è un argomento su cui è difficile e anche noioso addentrarsi è quello della religione a scuola. La questione è pasticciata, l’informazione non aiuta, anzi spesso confonde. Anche in numerose famiglie protestanti non ci sono le idee chiare, con la conseguenza che è più comodo seguire la massa (non è semplice spiegare ai figli perché dovrebbero fare diversamente, ma, da parte dei genitori, ci vorrebbe anche un po’ di fermezza evangelica!). Continua a leggere

Uscire dal vicolo cieco

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Inclusione, accoglienza, diritti civili e libertà di espressione: le sfide della Spagna viste dalla Iglesia Evangélica Española. Continua a leggere

Che «razza» di Costituzione!

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Il 12 ottobre a Pavia la presentazione del volume «No razza, sì cittadinanza» e la raccolta firme per far togliere dalla nostra Costituzione la parola «razza». Riforma ne ha parlato con il curatore Carlo Alberto Redi. Continua a leggere

Il Vangelo oltre la paura

da Chiesaluterana.it, il sito della Chiesa Evangelica Luterana in Italia.

Le parole e gli slogan inquietanti dell’estrema destra tedesca fanno presa su un elettorato composto anche di persone esposte a un mutamento sociale che pare incontrollabile.

A qualche settimana dalle elezioni che hanno sconvolto il panorama politico tedesco, affrontiamo il tema con Heiner Bludau, pastore a Torino e decano della Chiesa evangelica luterana in Italia.

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Il referendum sull’autonomia lombarda del 22 ottobre 2017 – Il documento della pastorale sociale della diocesi di Bergamo

da Diocesibg.it, il sito della diocesi di Bergamo.

Il 22 ottobre saremo chiamati ad esprimere tramite referendum consultivo la scelta sull’autonomia della Lombardia e per comprendere meglio la proposta, l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della diocesi di Bergamo, ha elaborato uno strumento utile per favorire e stimolare consapevolezza rispetto al voto.

E’ stato preparato con l’aiuto di persone competenti, che pur nella brevità dei contenuti, non tralasciano di evidenziare i passaggi fondamentali.

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Strage di Marzabotto – Intervista a Giuseppe Dossetti

«Il ricordo può svilire in routine, il pensiero mai». La memoria può non essere bastevole, occorre modificare radicalmente il modo di pensare. È questo l’invito, l’auspicio e in un certo modo anche l’ammonimento che don Giuseppe Dossetti volle suggerire alle giovani generazioni in una delle ultime interviste concesse.

«Rompendo» il silenzio della vita monastica nel maggio del 1994, conversando con Carlo Di Carlo, don Giuseppe parla della strage di Marzabotto, del nazismo, della guerra, pensando in particolare modo ai giovani, che numerosi accorrevano a Monte Sole per fare memoria e per riflettere sull’orrore della guerra. Continua a leggere

Le querce di Monte Sole – don Luciano Gherardi

La strage di Marzabotto (dal maggiore dei comuni colpiti) o più correttamente eccidio di Monte Sole fu un insieme di stragi compiute dalle truppe naziste in Italia tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nel territorio dei comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno che comprendono le pendici di Monte Sole in provincia di Bologna. Fu un crimine contro l’umanità e uno dei più gravi crimini di guerra compiuti contro la popolazione civile perpetrati dalle SS in Europa occidentale durante la seconda guerra mondiale.

Ne facciamo memoria attraverso la nota poesia di don Luciano Gherardi, tuttora incastonata sul sacrario antistante i resti della chiesa di San Martino di Monte Sole, una sua interpretazione cantautorale a cura di Alessandro Colpani e Francesco Brianzi.

«Le Querce di Monte Sole», brano inedito di Alessandro Colpani e Francesco Brianzi. Testo tratto dalla poesia omonima “Le Querce di Monte Sole” di Luciano Gherardi (1919-1999).

 

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parole …

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

“…Kechù immachèm devarìm veshuvu el Ha Shem ….”, “…Prendete con voi parole e tornate all’Eterno…” (Hoshea, 14; 3) abbiamo letto nella Haftarà dello scorso Shabbat Teshuvà, il primo Shabbat dell’anno nuovo, lo Shabbat fra Rosh Hashanà e Kippur. La nostra Teshuvà, il pentimento, il ritorno, deve cominciare dall’emendamento delle parole, perché la cultura della Torah, la cultura ebraica, è la cultura della parola. Solo se sapremo usarla nel modo giusto avremo la chiave per costruire noi stessi e una comunità basata sul rispetto concreto dell’altro. Continua a leggere

Lo scandalo del film Rom

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Mentre in Europa il populismo nazionalista riscuote sempre più consensi, l’Anica candida all’Oscar come film italiano “A Ciambra” di Jonas Carpignano, un film incentrato sulla comunità Rom di Gioia Tauro, dove gli stessi rom sono sia attori che protagonisti. Naturalmente infuriano le polemiche anti-buoniste sul web quasi si trattasse di blasfemia. Come può un film sui rom rappresentare l’Italia a Cannes? Forse una pellicola sulle gesta o gli amori giovanili del Duce sarebbe stata più indicata e gradita.

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Ma cos’ha il mattone, per essere tanto antipatico a Dio?

da Aleteia.org, Rete Globale Cattolica.

La questione non sembri irriverente: non lo è (esattamente come non è irrilevante). Nella Bibbia quando si parla di mattoni si parla di un’enorme fatica spesso vanificata; perfino la città celeste, invece, la Gerusalemme dell’Apocalisse, è costruita con pietre… Continua a leggere

La fidanzata di Bonhoeffer, la donna cristiana autentica

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico.

Maria von Wedemeyer aveva 18 anni quando si innamorò del pastore Dietrich Bonhoeffer, conosciuto da bambina e poi rivisto a casa di sua nonna nel giugno del 1942, quando questi era già impegnato nella congiura contro Hitler progettata da Oster, Dohnanyi, Müller. Continua a leggere

Share the journey – Campagna Caritas Internationalis per i migranti

Accogliere  proprio così, con le braccia ben aperte. Quando le braccia sono aperte, sono pronte a un abbraccio sincero, a un abbraccio affettuoso, un abbraccio avvolgente, un po’ come questo colonnato in Piazza, che rappresenta la Chiesa madre che abbraccia tutti nella condivisione del viaggio comune.

Papa Francesco

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