L’opposizione tra comunione spirituale e comunione psichica – di Dietrich Bonhoeffer

«Paradossalmente, dobbiamo ringraziare la Gestapo se Bonhoeffer ha scritto Vita comune. Infatti la polizia segreta, alla fine di settembre del 1937, aveva chiuso, insieme ad altri istituti della chiesa confessante, anche il «seminario per predicatori» e la fraternità di Finkenwalde, diretti da Dietrich Bonhoeffer, nel cui ambito un gruppo di pastori alle prime armi aveva cercato di praticare una «vita comune». In questo modo aveva indotto Bonhoeffer a mettere per iscritto le sue idee circa la vita di una comunità cristiana» (prefazione dei curatori al vol. 5 dell’Edizione critica delle Opere di Dietrich Bonhoeffer). Il pastore Bonhoeffer scrisse Vita comune nell’estate del 1938 e lo pubblicò l’anno dopo. Ne proponiamo alcuni brani.

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«In memoria dell’amico don Sirio Politi prete operaio (Viareggio)». Una poesia di p. David Maria Turoldo

Disteso e quieto era il mare, e aste
di luce erano gli alberi
delle imbarcazioni, tutti
in festa i capannoni del porto.

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«24 dicembre 1971». Una poesia di Iosif Aleksandrovič Brodskij, noto anche come Joseph Brodsky

Siamo tutti a Natale un po’ Re Magi.
Negli empori, fanghiglia e affollamento.
La gente, carica di pacchetti,
mette un bancone sotto accerchiamento
per un po’ di croccante al gusto di caffè,
così ciascuno è cammello e insieme Re.

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Elogio dell’impurezza. Un testo di Primo Levi

Sulle dispense stava scritto un dettaglio che alla prima lettura mi era sfuggito, e cioè che il così tenero e delicato zinco, così arrendevole davanti agli acidi, che se ne fanno un solo boccone, si comporta invece in modo assai diverso quando è molto puro: allora resiste ostinatamente all’attacco. Se ne potevano trarre due conseguenze filosofiche tra loro contrastanti: l’elogio della purezza, che, protegge dal male come un usbergo; l’elogio dell’impurezza, che dà adito ai mutamenti, cioè alla vita.

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«e maria». Una poesia di Kurt Marti

1
e maria cantava
al suo figlio nascituro:
l’anima mia magnifica il signore
io giubilo a dio mio liberatore

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«Solo chi ringrazia per íl poco, riceve anche grandi doni» – di Dietrich Bonhoeffer

«Paradossalmente, dobbiamo ringraziare la Gestapo se Bonhoeffer ha scritto Vita comune. Infatti la polizia segreta, alla fine di settembre del 1937, aveva chiuso, insieme ad altri istituti della chiesa confessante, anche il «seminario per predicatori» e la fraternità di Finkenwalde, diretti da Dietrich Bonhoeffer, nel cui ambito un gruppo di pastori alle prime armi aveva cercato di praticare una «vita comune». In questo modo aveva indotto Bonhoeffer a mettere per iscritto le sue idee circa la vita di una comunità cristiana» (prefazione dei curatori al vol. 5 dell’Edizione critica delle Opere di Dietrich Bonhoeffer). Il pastore Bonhoeffer scrisse Vita comune nell’estate del 1938 e lo pubblicò l’anno dopo. Ne proponiamo alcuni brani.

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«Il messaggio dell’imperatore». Un racconto di Franz Kafka

L’imperatore – così si racconta – ha inviato a te, a un singolo, a un misero suddito, minima ombra sperduta nella più lontana delle lontananze dal sole imperiale, proprio a te l’imperatore ha inviato un messaggio dal suo letto di morte. Ha fatto inginocchiare il messaggero al letto, sussurrandogli il messaggio all’orecchio; e gli premeva tanto che se l’è fatto ripetere all’orecchio. Con un cenno del capo ha confermato l’esattezza di quel che gli veniva detto. E dinanzi a tutti coloro che assistevano alla sua morte (tutte le pareti che lo impediscono vengono abbattute e sugli scaloni che si levano alti ed ampi son disposti in cerchio i grandi del regno) dinanzi a tutti loro ha congedato il messaggero.

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Notre Dame, Madeleine Delbrêl e una cattedrale senza un popolo

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Mi sono trovato più volte, in queste settimane, a pormi una domanda: cosa avrebbe pensato, cosa avrebbe detto Madeleine Delbrêl della riapertura di Notre Dame?
Di fronte a quella bellezza ritrovata, ma, soprattutto, di fronte a quella sfilata di potenti del mondo, di uomini e donne di alto rango, uomini e donne di ricchezza e forza, cosa avrebbe detto la piccola donna delle periferie di Parigi? E di fronte alle 700 vesti ideate dallo stilista Jean-Charles de Castelbajac, cosa avrebbe scritto?

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La forza della speranza da Moltmann ad oggi

Daria Dibitonto è docente di Filosofia e Scienze Umane presso il Liceo Scientifico Carlo Cattaneo di Torino ed è anche Dottore di Ricerca in Filosofia dal 2005 presso l’Università del Piemonte Orientale Avogadro. Ha lavorato sul pensiero di Jürgen Moltmann e sul tema del desiderio in Ernst Bloch, svolgendo parte della sua ricerca a Tübingen, dove ha incontrato più volte il professor Moltmann, con il quale ha avuto un rapporto di lungo corso, collaborando come traduttrice in italiano di numerosi suoi articoli, conferenze, contributi e della sua stessa autobiografia. Tra i suoi libri, Dio nel mondo e il mondo in Dio. Jürgen Moltmann tra teologia e filosofia, Trauben, Torino, 2007.

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Introduzione alla Bibbia. Di don Luca Mazzinghi

Catechesi a casa – Corso di Introduzione alla Bibbia per catechisti, adulti, operatori pastorali. Il prof. Luca Mazzinghi, prete della diocesi Firenze, biblista, docente della Pontificia Università Gregoriana, ci guiderà alla lettura delle Scritture Ebraico Cristiane con serie di video da 10 minuti.

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«Ringraziare Dio per la comunione cristiana» – di Dietrich Bonhoeffer

«Paradossalmente, dobbiamo ringraziare la Gestapo se Bonhoeffer ha scritto Vita comune. Infatti la polizia segreta, alla fine di settembre del 1937, aveva chiuso, insieme ad altri istituti della chiesa confessante, anche il «seminario per predicatori» e la fraternità di Finkenwalde, diretti da Dietrich Bonhoeffer, nel cui ambito un gruppo di pastori alle prime armi aveva cercato di praticare una «vita comune». In questo modo aveva indotto Bonhoeffer a mettere per iscritto le sue idee circa la vita di una comunità cristiana» (prefazione dei curatori al vol. 5 dell’Edizione critica delle Opere di Dietrich Bonhoeffer). Il pastore Bonhoeffer scrisse Vita comune nell’estate del 1938 e lo pubblicò l’anno dopo. Ne proponiamo alcuni brani.

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Secolarizzazione, scristianizzazione, indifferenza religiosa. Il lento maturare di una consapevolezza. Una conferenza di don Saverio Xeres

Una conferenza di don Saverio Xeres sul tema “Secolarizzazione, scristianizzazione, indifferenza religiosa. Il lento maturare di una consapevolezza”.

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L’alba del Cristianesimo. Con Paolo Ricca e Gabriella Caramore

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Rai RadioTre, Uomini e Profeti: “L’alba del Cristianesimo”, un programma trasmesso dall’8 dicembre 2002 al 19 gennaio 2003.

1. Scandalo e Follia

(8 dicembre 2002)

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«Divenire accusatore dei fratelli, poi di Dio e infine disperato accusatore di sé stesso» – di Dietrich Bonhoeffer

«Paradossalmente, dobbiamo ringraziare la Gestapo se Bonhoeffer ha scritto Vita comune. Infatti la polizia segreta, alla fine di settembre del 1937, aveva chiuso, insieme ad altri istituti della chiesa confessante, anche il «seminario per predicatori» e la fraternità di Finkenwalde, diretti da Dietrich Bonhoeffer, nel cui ambito un gruppo di pastori alle prime armi aveva cercato di praticare una «vita comune». In questo modo aveva indotto Bonhoeffer a mettere per iscritto le sue idee circa la vita di una comunità cristiana» (prefazione dei curatori al vol. 5 dell’Edizione critica delle Opere di Dietrich Bonhoeffer). Il pastore Bonhoeffer scrisse Vita comune nell’estate del 1938 e lo pubblicò l’anno dopo. Ne proponiamo alcuni brani.

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«un povero diavolo». Una poesia di Kurt Marti

Santo Spartaco prega per noi!

Johann Gottfried Seume

Che un uomo giusto venga messo al muro è un fatto fin troppo noto; ma che Dio venga inchiodato alla croce, è un segno di gloria per i ribelli di ogni tempo. Il cristianesimo è l’unica religione del mondo che ha intuito che l’onnipotenza rende Dio incompleto. Solo il cristianesimo ha capito che Dio, per essere interamente Dio, oltre che un sovrano dev’essere anche un ribelle.

Gilbert Keith Chesterton

un povero diavolo
così diciamo noi
cui il benessere è il proprio dio
e la povertà il diavolo

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«Pianeta Sarajevo». Una poesia di Abdulah Sidran

Ascoltate
come respira
il pianeta Sarajevo

Ascoltate
come piange la Ragazza:
“Morte, non mi prendere!”
Quante volte
piangendo
abbiamo detto
le nostre ardenti preghiere per la pace?

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Evangelicali-Trump: Bonhoeffer non è dei vostri. Lettera dei famigliari di Dietrich Bonhoeffer

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Da alcuni anni, grazie soprattutto alla biografia best seller scritta da Eric Metaxas, vita e opera di Dietrich Bonhoeffer sono state ideologicamente rilette per farne un paladino della nuova destra evangelicale americana – e di Donald Trump. Un gruppo di teologi tedeschi e americani ha pubblicato ieri sulla Zeit una lettera contro questa forma di appropriazione indebita del grande teologo luterano. Oggi sono pubblicamente intervenuti anche i familiari e gli eredi di Dietrich Bonhoffer, con una lettera firmata da quasi tutti i componenti della famiglia che qui pubblichiamo in traduzione italiana.

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«Uomini, non invocatemi più». Un testo di p. David Maria Turoldo

«Uomini, non invocatemi più ».
È il primo dei tuoi comandamenti:
« Non nominate il nome di Dio invano ».
Cosa abbiamo fatto del tuo nome, Signore!
Cosa dice ormai questo nome agli uomini? A che serve? È ancora la sua voce: «Non nominatemi invano, non disturbatemi con le vostre ciance ».

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«L’ideale di vita cristiana è il primo nemico della vita cristiana» – di Dietrich Bonhoeffer

«Paradossalmente, dobbiamo ringraziare la Gestapo se Bonhoeffer ha scritto Vita comune. Infatti la polizia segreta, alla fine di settembre del 1937, aveva chiuso, insieme ad altri istituti della chiesa confessante, anche il «seminario per predicatori» e la fraternità di Finkenwalde, diretti da Dietrich Bonhoeffer, nel cui ambito un gruppo di pastori alle prime armi aveva cercato di praticare una «vita comune». In questo modo aveva indotto Bonhoeffer a mettere per iscritto le sue idee circa la vita di una comunità cristiana» (prefazione dei curatori al vol. 5 dell’Edizione critica delle Opere di Dietrich Bonhoeffer). Il pastore Bonhoeffer scrisse Vita comune nell’estate del 1938 e lo pubblicò l’anno dopo. Ne proponiamo alcuni brani.

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Anche Dio vuole il male? (P. Jean Louis Ska)

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

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