Non ci sarà pace sul pianeta finché non ci sarà pace in Gerusalemme!
card. Carlo Maria Martini
Perdonami se ora vien meno l’amore
d’un tempo, e tentazione mi assale
di sdegnato ripudio, Israele.
Un serpente giallo, – son certo, –
ti percorre le viscere, il serpe
di un odio che è solo tuo,
di come a te solo è dato odiare.
Orgoglio, non più
elezione divina fa
che tu sia
questo infelice Israele,
per prodigio sopravvissuto
al genocidio.
Ora di un genocidio tu
artefice,
con perversa passione e fame
– prima che di morte –
di umiliare fratelli, di te
in questa causa più degni.
Son fratelli tuoi, soli,
senza aiuto di alcuno
senza che un solo paese li accolga.
Sono essi e non tu
il Servo nuovo di Jahvè:
il povero e nudo e forte
Cristo che si avvicenda
nel patire del mondo.
…………..
Invece i tuoi soldati ora pare di scorgere
tutti con gli stessi occhi azzurri
che avevano i tuoi assassini.
David Maria Turoldo – “Il grande male” 1988