“I ponti”. Un racconto di Ivo Andrić (1963)

Ivo Andric fu uno dei maggiori rappresentanti delle letterature slave novecentesche. Nato nel 1892 nelle vicinanze di Travnik (Bosnia), è appunto alle lontane e complesse vicende storiche del suo paese che Andric dedicò la propria attenzione di scrittore dalla forte impronta realistica. Durante gli anni che precedettero il primo conflitto mondiale e la costituzione dello Stato iugoslavo aderì al movimento irredentista serbo e per questo venne condannato anche al carcere e al confino. In seguito si dedicò alla carriera diplomatica, soggiornando in diverse città europee, e approfondendo nel frattempo la vocazione letteraria. Risale agli anni Trenta la pubblicazione di alcuni volumi di novelle e al 1945 quella dei due romanzi maggiori, La cronaca di Travnik e Il ponte sulla Drina. Dopo la Seconda guerra mondiale Andric continuò la sua attività di scrittore e nel 1961 venne insignito del premio Nobel. Morì a Belgrado nel 1975.

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Intervista di Tudor Petcu a Vladimir Moss sulla personalità di San Glicherie di Slatioara e dell’Inghilterra ortodossa

Pubblichiamo l’intervista fatta da Tudor Petcu a Vladimir Moss, inglese convertito all’Ortodossia autore di molti libri e articoli sulla storia della monarchia britannica e anche sull’Ortodossia russa. Il suo libro più importante è La caduta dell’Inghilterra ortodossa.

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