«Valore lavoro. L’umanità del lavoro nell’economia dei robot». Il manifesto del 50° incontro nazionale di studi ACLI

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Lavorare è esprimere se stessi, è soddisfare i propri bisogni senza supplicare qualcuno, è produrre per contribuire alla costruzione della città dell’uomo in armonia con l’ambiente naturale e in legame con le generazioni del passato e del futuro.

Il valore del lavoro non è nel mero profitto: è nelle relazioni che si articolano lungo il processo di produzione, è nella generatività delle azioni che aprono nuove opportunità, è nei risultati che offrono senso alla fatica e al sacrificio.

Se non ci fosse il lavoro dovremmo inventarcelo.

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L’industria delle armi: il “Made in Italy” che non conosce crisi

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

I fabbricatori e trafficanti di armi sono stati definiti da Papa Francesco, in un’Udienza generale del giugno 2014, “mercanti di morte”, cinicamente necessari all’economia. Nel novembre 2015, infatti, in un’omelia a Santa Marta rincarò: “Facciamo armi, così l’economia si bilancia un po’, e andiamo avanti con il nostro interesse”. Continua a leggere

Perché la ripresa economica non produce lavoro

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

L’economia si sta riprendendo anche più rapidamente del previsto, come testimoniano i dati dell’Istat sul fatturato industriale e la revisione al rialzo delle stime del Pil da parte del Fondo monetario internazionale. Però questa crescita non riesce a tradursi in buona occupazione. Questo per due motivi fondamentali che sono l’automazione e la concorrenza del lavoro a basso costo. Continua a leggere

Esiste un conflitto di interessi tra ambiente e lavoro?

da Benecomune.net, dire bene delle cose, blog promosso dalle Acli Nazionali.

Il presunto conflitto d’interessi tra ambiente da una parte e lavoro, consumo e creazione di valore dall’altra è legato all’errata concezione del processo di creazione di valore in economia, erroneamente associato alla produzione di oggetti inquinanti. Ma in futuro la creazione di valore economico sarà sempre di più caratterizzata da attività a basso impatto ambientale Continua a leggere

Cancro: perché le cure non sono per tutti

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

In principio era il “Giuramento d’Ippocrate”, che tutti i medici prestano ancora oggi, all’inizio della loro carriera professionale, come summa di regole morali. Tra i principi salienti spiccano su altri:

Perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica dell’uomo.

Curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno.

Promuovere l’alleanza terapeutica con il paziente, fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione. Continua a leggere

Il segreto dell’elisir italiano

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Nelle settimane scorse, Bloomberg (nota azienda leader, a livello mondiale, nel settore della comunicazione) ha stilato una classifica riguardante i Paesi più “sani” della Terra al fine di individuare quelli più salubri e quelli posti, invece, nelle ultime posizioni.
Il dato più clamoroso è relativo alla nazione in cima alla classifica mondiale: l’Italia. Proprio così, il Paese tanto bistrattato, soprattutto da chi vi risiede, svetta in questa particolare graduatoria. Continua a leggere

Il Creato non è in vendita

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

«Rinnovare il nostro pensiero, ripensare la nostra economia e ridefinire il nostro obiettivo comune» sono le sfide del XXI secolo secondo Martin Kopp, responsabile della giustizia climatica per conto della Federazione luterana mondiale, che nella giornata di ieri davanti ai delegati dell’Assemblea luterana mondiale ha pronunciato un discorso su uno dei temi chiave dell’assise giunta alle battute finali a Windhoek in Namibia: “il Creato non è in vendita”. Continua a leggere

Italia “Paese di vecchi”: nel 2065 saremo 7 milioni in meno

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

L’Istat ha fotografo il “Paese dei vecchi”. Secondo l’Istituto di Statistica, la popolazione residente attesa per l’Italia è stimata pari, secondo lo scenario mediano, a 58,6 milioni nel 2045 e a 53,7 milioni nel 2065. Il calo sarebbe di 2,1 milioni nel 2025. Un dato che salirà a 7 milioni nel 2065. Continua a leggere

Senza lavoro l’Europa non ha futuro

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo. Continua a leggere