Ragazzi da sogno e il peso della storia

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

L’ho lasciata bambina e la ritrovo donna, in quel momento specialissimo unico della vita che è l’estate dopo l’esame di Maturità, che in Palestina si chiama Tawjih. È passata al tawjih quasi col massimo dei voti, tra le prime del suo liceo. Ora scoppia di idee e di progetti, una cosa incredibile se la si pensa cresciuta nel crepuscolo del suo popolo, che passa senza interruzione da una sconfitta all’altra. Mi piace ascoltarla, con quella cadenza palestinese inconfondibile rispetto all’arabo di Damasco, Beirut, Amman, Baghdad e il Cairo. Vuole fare la giornalista, anzi la giornalista televisiva. Ha trovato la facoltà giusta, all’università di Birzeit, e va a iscriversi.

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Bereshit 56 Vendetta o Teshuvà? Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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Bereshit 55 Il piano economico di Yosèf. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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BarbaSophia – Scuola di Mileto

da BarbaSophia, il canale YouTube in cui il prof. Matteo Saudino spiega e racconta concetti e storia della filosofia.

Con il termine “scuola di Mileto si indica un gruppo di filosofi presocratici, attivi tra il VII e il VI secolo a.C. a Mileto, colonia greca nel territorio della Ionia (sulla costa mediterranea della Asia minore).

I filosofi milesi ricordati dalla tradizione sono Talete, Anassimandro e Anassimene.

Con i tre filosofi milesi vengono poste le basi per un nuovo modo di riflettere sulle origini del cosmo, diverso rispetto alle cosmogonie mitiche del Vicino Oriente, della Fenicia e dell’Antico Egitto o dei poemi di Omero e Esiodo. A Talete la tradizione attribuisce il ruolo di padre della filosofia. È possibile attribuire il sorgere di queste nuove forme di riflessione teorica sulle cause materiali del divenire alla speciale posizione di Mileto (rilevante centro economico e commerciale tra Oriente e Occidente) e, più in generale, al consolidarsi del processo di formazione della polis arcaica.

La scuola ionica di Mileto: il genio di Talete, Anassimandro e Anassimene

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La Chiesa Copta e i Concili Ecumenici

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

I primi Padri della Chiesa di Alessandria, con il loro cuore colmo dell’amore di Dio e la profondità dei loro studi, attirarono molti alla scuola di Alessandria e nel deserto d’Egitto. Tanti si sono dissetati grazie alla sua teologia e si sono esercitati nella vita ascetica dei monaci egiziani. Quando gli imperatori si convertirono al Cristianesimo e si calmarono le ondate delle persecuzioni, gli eretici – come ad esempio Ario, Nestorio, Eutiche e Apollinare – trovarono uno spazio vasto in cui diffondere le loro dottrine contrastanti con la fede cristiana retta. Era dunque indispensabile che i Padri di Alessandria avessero un ruolo positivo nel rispondere con pazienza agli eretici. Sotto l’autorità dell’Impero d’Oriente di Costantinopoli – in opposizione all’Impero d’Occidente di Roma – i Padri Patriarchi ed i vescovi di Alessandria ebbero un ruolo di guida nella teologia cristiana. Essi erano invitati ovunque a discutere circa la fede cristiana.

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La Chiesa Copta e il Monachesimo

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Il monachesimo cristiano nacque in Egitto; la vita della Chiesa Copta è caratterizzata da una tendenza ascetica che è basata su testi biblici.

Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima?

Mt 16: 26

Vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi.

Lc 18: 22

Tratto duramente il mio corpo e lo trascino in schiavitù perché non succeda che dopo avere predicato agli altri, venga io stesso squalificato.

1Cor 9: 27

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La Scuola di Alessandria

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Prima del Cristianesimo la città di Alessandria fu fiorente e cosmopolita, la più grande del mondo antico. Aveva gran fama per le sue scuole, soprattutto quella del Museo che Tolomeo Primo istituì nel terzo secolo avanti Cristo, con la sua biblioteca che conteneva più di 500.000 volumi che toccavano ogni branca di sapere, oltre alla scuola di Serapione e alle scuole giudaiche che erano sparse in tutto l’Egitto. Possiamo dire che Alessandria era un luogo unico nel quale fiorirono diverse colture: egiziana, ellenistica e giudaica. In quell’ambiente la Chiesa ritenne di dover fondare un’istituzione catechistica per affrontare e rispondere ai pensieri di quelle scuole.

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Martiri Copti

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

San Mena (o Menna) il Meraviglioso

ImmagineÈ uno dei santi più venerati sia in Oriente che in Occidente per i numerosi miracoli verificati per mezzo delle sue preghiere e intercessioni per noi. È quello che dimostrano le numerose ampolle in terracotta e in argento, con la stampigliatura delle sue immagini e qualche emblema sintetico della sua vita e dei suoi miracoli, che sono state trovate in varie città del mondo antico come in Terra Santa, in Sudan, in Germania, in Francia, in Iugoslavia e in Italia, esempi dei quali si possono ammirare nel tesoro della Cattedrale di Monza.

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Musulmane e studiose, o studiose musulmane

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

All’improvviso si fa viva Fatima, egiziana del sud, che avevo conosciuto sette anni fa mentre studiavo al Cairo. Bella sorpresa. Oggi è professoressa universitaria. L’avevo lasciata studentella alle prese con il suo dottorato in letteratura cristiana antica, in lingua siriaca.

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La Chiesa Copta e le persecuzioni romane

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Forse la maggior gloria della Chiesa Copta è la sua croce. I Copti sono orgogliosi delle persecuzioni che dovettero sostenere fin dal martirio del loro Patrono San Marco, soprattutto durante l’era romana.

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La Sede di San Marco

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

La Chiesa Copta Ortodossa, conosciuta nella storia con il nome di Chiesa di Alessandria, è stata fondata dall’evangelista Marco nella suddetta città, nella quale venne a predicare la Buona Novella intorno al 43 – 48 d.C.

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Le tappe più importanti del viaggio della Sacra Famiglia in Egitto

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Il cammino percorso dalla Sacra Famiglia iniziò da Betlemme. Attraversata la parte Nord del deserto del Sinai, la Sacra Famiglia entrò in Egitto e raggiunse la città di Tal Basta, vicino alla città di El Zakazik, dove sorse una fonte d’acqua ; il Signore Gesù ne bevve e la sua acqua fu fonte di grazia di guarigione delle malattie. All’ingresso della Sacra Famiglia nella città, gli idoli caddero per terra: i sacerdoti pagani, pertanto, si infuriarono contro di essa, costringendola ad abbandonare la città e a dirigersi verso Sud.

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L’Egitto nella Bibbia

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

L’Egitto, rifugio dei Padri e dei Profeti

L’Egitto fu, sin dai tempi più remoti, un paese d’accoglienza per gli uomini chiamati da Dio.

In esso Abramo scese per soggiornarvi scappando dalla carestia (Gn 12: 10). L’Egitto accolse Giuseppe, che diventò il secondo uomo del regno di cui amministrava i magazzini di grano e offrendone agli altri popoli. Accolse inoltre Giacobbe e i suoi figli e lì si impiantò il nucleo del popolo di Dio con le dieci tribù.

In esso emerse la loro prima guida, il grande Profeta Mosè, per liberare il popolo dalla schiavitù del faraone, appoggiandosi su Aronne, il primo sommo sacerdote. La Bibbia dice di Mosè: “Venne istruito in tutta la sapienza degli Egiziani ed era potente nelle parole e nelle opere” (At 7: 20).

Anche il profeta Geremia fu portato in Egitto, dove pronunciò le ultime sue profezie a Tafni (Ger 43: 8 – 44: 3).

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Copti: sulle orme di Anba Abramo, una Chiesa povera aperta ai bisognosi

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.

Gv 15, 9

La Diocesi Copta Ortodossa di Milano, guidata da Sua Eminenza Anba Antonio, nel corso del periodo più buio della storia dell’Italia a causa della diffusione del Covid-19, si è resa partecipe attivamente al bene comune della Regione Lombardia, donando beni di prima necessità, dispositivi di protezione individuale e igienizzanti ai comuni in difficoltà.

La Chiesa Copta di Milano, sulle orme di Anba Abramo, Vescovo del Fayoum, è vicina alle famiglie in difficoltà sia in Lombardia che in Egitto.

Le Chiese Copte nel territorio Lombardo hanno strutture semplici, per la maggior parte derivanti da capannoni ristrutturati, povere di decorazioni e di ornamenti, ma ricche di carità.

Una Chiesa povera che è vicina ai bisognosi, una Chiesa che a braccia aperte accoglie tutti e l’unico ornamento che la riveste è l’amore di Cristo.

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Religione e potere

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

Quando è iniziato tutto? Anche per questa domanda credo vada setacciata la notte dei tempi. E’ lì che si trovano depositate le strutture profonde della nostra coscienza. Circa dodicimila anni fa “un avvenimento si è prodotto ed è di natura psichica”. Così si esprime Jacques Cauvin, un grande paleontologo, servendosi di immagini che risalgono al Neolitico sahariano (la foto del post). Si è trattato, dice, di “una nuova lacerazione in seno all’immaginario umano tra un “alto” e un “basso”, tra un ordine della forza divina personificata e dominatrice e quella di una umanità quotidiana la cui tensione interiore verso questa perfezione che la trascende può essere simbolizzata attraverso le braccia levate degli oranti” (“Nascita delle divinità, nascita dell’agricoltura”, p. 107).

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La Chiesa Copta di Alessandria

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

​La promessa di Dio è verace ed incrollabile. Egli aveva rivelato in anticipo che sarebbe entrato in Egitto cavalcando una nube leggera (Is 19: 1) e che ci sarebbe stato un altare dedicato al Signore in mezzo al paese d’Egitto e una stele in onore del Signore presso la sua frontiera (Is 19: 19). Questo si è avverato con la fuga dal tiranno Erode della Sacra Famiglia, che ha trovato un rifugio tra i Gentili. È come se Cristo Signore fosse venuto, da bambino, a porre la pietra principale della sua Chiesa in Egitto, la Chiesa di Alessandria, che divenne una delle quattro Chiese primitive nel mondo insieme a quelle di Gerusalemme, Antiochia e Roma e a cui si aggiunse poi la Chiesa di Costantinopoli.

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Chi sono i Copti?

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

I Copti sono i discendenti diretti degli antichi Egizi dei tempi dei faraoni. Sono stati anche definiti “i figli moderni dei faraoni”.
La parola “copto” significa in realtà semplicemente “egiziano” e deriva dalla parola greca “Aigyptos”, che a sua volta derivava dall’antico vocabolo egizio “Hak—ka—ptah” (la dimora dello spirito del dio Ptah), uno dei nomi della prima capitale dell’antico Egitto, Menfi.

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Perché si canta la canzone “Chad gadià”, “Un capretto”, alla fine del Seder?

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

Non tutti i testi delle haggadot shel Pesach concordano: alcuni pongono i piutim, gli inni finali, davvero alla fine, dopo che ci si è scambiati l’augurio: le-shanà ha-baà b-Yirushalayim, l’anno prossimo a Gerusalemme; ma altre edizioni a stampa li pongono subito prima (come il testo assai diffuso in Italia a cura di Alfredo Toaff). Per quasi tutti ormai il canto davvero conclusivo è l’Hatiqvà, l’inno nazionale dello Stato di Israele. Ma tradizionalmente il seder di Pesach si conclude con alcune canzoni di natura religioso-pedagogica, le cui melodie e parole sembrano cariche di affettuosi e indelebili ricordi familiari. Non essendo tecnicamente parte del seder, questi piutim sono a volte cantati non in ebraico o aramaico – come nell’originale – ma in lingua volgare, variando da comunità o comunità o addirittura da famiglia a famiglia (come le ricette del charoset). Il fatto che compaiano sin dall’inizio nelle versioni stampate attesta che la loro recitazione risale a un uso antico, sebbene i testi possano essere più recenti. E’ il caso probabilmente del popolare piut noto con il titolo di Chad gadià, “un capretto”, che per alcuni studiosi sarebbe stato diffuso in ambito ashkenazita, nel XV secolo, a imitazione di un canto popolare tedesco. Secondo gli storici (tra tutti va ricordato Josef Hayim Yerushalmi, che ha scritto una voluminosa storia delle haggadot pasquali), esso compare per la pima volta a Praga nel 1590.

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«Lo shock coronavirus può portare a un avvicinamento tra le fedi». Articolo di Hocine Drouiche, Imam di Nîmes e Vicepresidente della Conferenza degli imam di Francia

da Asianews.it, l’agenzia di notizie del PIME specializzata sull’Asia.

Il coronavirus potrà fare in pochi giorni ciò che i responsabili religiosi non sono riusciti a realizzare in numerosi decenni. La paura e la pericolosità del virus sono più forti delle idee e dei dibattiti interreligiosi.

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