da Sufi.it, la via del cuore nel sufismo.
Il tiranno che regnava sul Turkestan stava una sera ascoltando un derviscio raccontare delle storie, quando gli venne in mente di interrogarlo a proposito di Khidr.
“Khidr arriva in risposta a un bisogno”, disse il derviscio. “Afferra il lembo del suo mantello quando appare, e la conoscenza sarà tua”.
“Può succedere a chicchessia?”, chiese il re. “A chiunque ne è capace”, rispose il derviscio. “Chi potrebbe esserne più ‘capace’ di me?”, pensò il re, che fece proclamare dai suoi araldi: “Colmerò di ricchezze colui che mi presenterà a Khidr l’invisibile, il grande protettore degli uomini”.