L’archimandrita Sofronio e la preghiera di Gesù. Una conferenza di Adalberto Mainardi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

L’Associazione Onlus “Insieme per l’Athos” e l’Accademia di Romania in Roma organizzano una GIORNATA di STUDIO in ONORE di Padre Sofronio (Sakharov) Giovedì 11 febbraio 2016, ore 16.30 Accademia di Romania in Roma, Adalberto Mainardi L’archimandrita Sofronio e la preghiera di Gesù

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Padre Aleksandr Men’, testimone del nostro tempo

Una grande umanità che si alimenta nella fede e una grande fede che si incarna in una umanità affascinante. Questo anzitutto mi sembra di poter dire di padre Aleksandr Men’. “In Cristo, come osserva Clement, si apre l’orizzonte infinito di una razionalità che si poggia non soltanto sulla mente, ma coinvolge la totalità della vita”. Conosco ciò che diventa in me vita, hanno ripetuto i Padri fin dal secolo IV. Padre Aleksandr è la testimonianza di questa conoscenza che, imparentata con la fede, è capace di commuovere il cuore e diventare affascinante. E’ questa unità profonda fra umanità e fede che rende la persona di padre Aleksandr viva e attuale per i nostri giorni sia per la Russia che per l’Italia e tutto il mondo, in crisi sia di umanità che di fede.

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Come leggere la Bibbia (una prospettiva ortodossa)

da Natidallospirito.com, spiritualità cristiana ortodossa.

Tutta la Scrittura è ispirata da Dio.

2 Tim 3:16

“Se un re terreno, il nostro imperatore,” scriveva San Tikhon di Zadonsk (1724-83), “ti scrivesse una lettera, non la leggeresti con gioia? Certamente, con grande esultanza, cura e attenzione.” Ma qual’è, egli chiede, la nostra attitudine verso la lettera che ci è stata spedita niente meno che da Dio stesso? “Ti è stata spedita una lettera, non da qualche imperatore terreno, ma dal Re dei Cieli. Eppure quasi disprezzi un tale dono, un tesoro senza prezzo.” Aprire e leggere questa lettera, dice San Tikhon, vuol dire entrare in una conversazione personale faccia a faccia con il Dio vivente. “Tutte le volte che leggi il Vangelo, Cristo stesso ti sta parlando. E mentre leggi, tu sei in preghiera e in conversazione con lui.”

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Le radici filosofiche dell’esicasmo. Un articolo di Tudor Petcu

Un nuovo testo dal progetto di dottorato dell’autore.

Il più delle volte l’esicasmo è associato a una pratica spirituale che implica un ritiro interiore basato su determinate tecniche di respirazione specifiche dei monaci, in particolare degli eremiti che hanno scelto di vivere negli eremi più isolati. Il mondo teologico in generale gravita attorno a questo esercizio sia mentalmente che soteriologicamente, poiché si tratta di superare l’entelechia come via di perfezione interiore o come integrazione in ciò che i Greci chiamavano metanoia.

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Dichiarazione congiunta del Patriarcato Greco Ortodosso di Gerusalemme e del Patriarcato Latino di Gerusalemme

Sui sentieri della giustizia si trova la vita, la sua strada non va mai alla morte” (Proverbi 12,28).

Qualche settimana fa, il governo israeliano ha annunciato la sua decisione di prendere il pieno controllo della città di Gaza. Negli ultimi giorni, i media hanno ripetutamente riferito di una massiccia mobilitazione militare e dei preparativi per un’imminente offensiva. Le stesse notizie indicano che la popolazione della città di Gaza, dove vivono centinaia di migliaia di civili – e dove si trova la nostra comunità cristiana – sarà evacuata e trasferita a sud della Striscia. Al momento della presente dichiarazione, sono già stati emessi ordini di evacuazione per diversi quartieri della città di Gaza. Continuano ad arrivare notizie di pesanti bombardamenti. Si registrano ulteriori distruzioni e morti in una situazione già drammatica prima dell’inizio dell’operazione. Sembra che l’annuncio del governo israeliano secondo cui «si apriranno le porte dell’inferno» stia effettivamente assumendo contorni tragici. L’esperienza delle passate campagne a Gaza, le intenzioni dichiarate dal governo israeliano riguardo all’operazione in corso e le notizie che ci giungono dal terreno dimostrano che l’operazione non è solo una minaccia, ma una realtà che è già in fase di attuazione.

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Cercando l’Ararat: la patria diventa domanda

da Lanuovaeuropa.org, La Nuova Europa la rivista legata a Russia Cristiana.

Un documentario russo dal titolo «Patria» (2024) che non la celebra, ma ne mette in discussione la concezione stessa. La vita di padre Giovanni Guaita e altre storie di emigrazione e identità complesse suscitano domande irriducibili.

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Due numeri dei Quaderni di studi ecumenici: «Quale spiritualità per il terzo millennio?» e «Una spiritualità ecumenica per l’oggi. Il modello Luigi Sartori»

Quaderni di studi ecumenici n. 1,  «Quale spiritualità per il terzo millennio?»

Istituto studi ecumenici “San Bernardino” Venezia, 2000

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Nuovo Testamento – Traduzione Letteraria Ecumenica TLE

Questa versione del Nuovo Testamento è sostenuta insieme da Cattolici, Ortodossi ed Evangelici. È la prima traduzione italiana ecumenica condotta con criteri letterari di aderenza al testo originale, frutto di un lavoro che ha coinvolto assieme traduttori e revisori di diverse chiese. Il lavoro è stato coordinato dalla Società biblica in Italia (SBI) e approvato dall’Alleanza Biblica Universale.

Dalla sinossi del libro

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Cirillo affossa la dottrina sociale?

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Fra i «danni collaterali» del consenso acritico di Cirillo alla guerra di aggressione di Putin all’Ucraina vi è la cancellazione de I fondamenti della concezione sociale della Chiesa ortodossa russa?

Le contraddizioni su alcuni punti del testo approvato dal concilio dei vescovi nel 2000 sono l’anticipo della rimozione di un documento fortemente voluto dall’allora patriarca Alessio II?

La dialettica fra il testo russo e quello approvato dalle Chiese ortodosse dopo il concilio di Creta (2016) – Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa (gennaio 2020) – si risolverà in una reciproca negazione?

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Florenskij, ogni sparo è mirato al corpo di Cristo

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

A 85 anni dalla morte di Pavel Alexandrovic Florenskij, abbiamo chiesto al prof. Natalino Valentini, pioniere degli studi su Florenskij in Italia, appassionato e inesausto esploratore della teologia e spiritualità russo-ortodossa del Novecento, di raccontarci lo stato delle ricerche più recenti sulla vita e sull’opera del geniale pensatore russo, martire della Chiesa del XX secolo.

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Dichiarazione comune luterano-ortodossa sul Filioque

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La Federazione luterana mondiale (Flm) e la Chiesa ortodossa hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sull’aggiunta della clausola del “Filioque” al Credo niceno-costantinopolitano, una questione teologica che ha diviso le tradizioni della Chiesa orientale e occidentale per quasi mille anni.

La parola “filioque” (“e il Figlio”) per descrivere la processione dello Spirito Santo, è stata aggiunta dalla Chiesa latina al Credo secoli dopo la sua composizione per contrastare l’arianesimo, ma la Chiesa orientale ha sempre protestato contro questa inserzione.

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Ogni atto personale accresce il bene o il male nel mondo

Ogni colpa individuale, non solo colpisce chi la commette, ma in qualche modo ha una ripercussione universale.
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«Non essere ansioso». Un testo di p. Peter Olsen (arciprete ortodosso-statunitense)

Il nostro Salvatore ci dice nel Vangelo che non dovremmo essere ansiosi. Dicendo questo, il Signore ci sta rivelando che abbiamo effettivamente la capacità di controllare la nostra ansia.

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La parola “IO”. Una storia del monachesimo ortodosso

Un anziano monaco una volta disse: “Alla pronuncia della parola “Io”, l’Angelo custode si allontana da te di venti metri.”

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L’Ortodossia come via spirituale e comprensione intellettuale. Intervista di Tudor Petcu al giornalista Nicola Comparato

Con il tuo permesso, vorrei soffermarmi innanzitutto sull’idea di “teologia ortodossa”, che a mio avviso è così importante per almeno tre aspetti: la rinascita dell’Ortodossia nella società secolare e postmoderna, una comprensione corretta della civiltà ortodossa e, naturalmente, dell’importanza culturale dell’Ortodossia anche per le società occidentali basate principalmente sull’identità cattolica o protestante. Parlare di qualsiasi teologia ortodossa potrebbe essere qualcosa di impegnativo e difficile, ma è un dovere morale per noi evidenziare i compiti teologici dell’Ortodossia. Da questo punto di vista vorrei chiederti se ritieni che la caratteristica principale dell’Ortodossia potrebbe essere la metafisica e quando dico “metafisica” mi riferisco soprattutto ai Santi Padri della Chiesa come San Massimo il Confessore.

La teologia ortodossa si distingue per la sua profondità e ricchezza, abbracciando diversi elementi. La metafisica, ispirata dai Santi Padri come San Massimo il Confessore, svolge un ruolo fondamentale nella comprensione dell’essenza divina e della relazione tra Dio e l’umanità. Tuttavia, la completezza della teologia ortodossa si riflette anche nella sua enfasi sulla liturgia come espressione venerabile della fede, nella profonda spiritualità mistica che permea la tradizione e nell’approccio sacramentale ai Misteri della fede, integrando così diversi aspetti nella ricerca della conoscenza divina.

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La vita di Padre Elia Biagio. Testimonianza pubblicata a cura di Nicola Comparato

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Padre Elia Biagio, al secolo Vittorio Favazzo, che ringraziamo per questa bella testimonianza di vita e di fede. 

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Intervista di Nicola Comparato a padre Masseo, Priore Generale e fondatore della Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi

Riceviamo e pubblichiamo da Nicola Comparato

Dopo lo scisma del 1054 la cristianità è divisa in due. Ad occidente i cattolici, ad Oriente gli ortodossi. Ringraziamo per la disponibilità, Padre Masseo Emilio (al secolo Gian Luca Boni) da L’ Aquila, Priore Generale e fondatore della Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi per averci concesso questa intervista.

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Le chiese ortodosse oggi, tra memoria, politica e riconciliazione. Una conferenza di Adalberto Mainardi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Nell’ambito del ciclo su Forme del vivere, alla Biblioteca Salita dei Frati di Lugano si è svolta una conferenza con Adalberto Mainardi sul tema “Le chiese ortodosse oggi, tra memoria, politica e riconciliazione”. L’incontro, introdotto da Fernando Lepori, martedì 25 ottobre 2022.

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Signore, salvaci dalle persone pie

Questo popolo si avvicina a me con la loro bocca e mi onora con le loro labbra; ma il loro cuore è lontano da me.

Mt 15,8

La religione ti insegna a fare i tuoi doveri, come facevano gli idolatri. Un esempio: diciamo che siamo andati nei nostri siti di pellegrinaggio, abbiamo pagato i nostri risparmi, lasciato dei soldi nella scatola di beneficenza, lasciato delle candele accese, dell’olio, o anche le nostre suppliche, i nostri nomi, la nostra offerta-pane, tutto. Tutte queste cose sono doveri religiosi, ma il nostro cuore non è cambiato minimamente. L’ora del dovere finisce, e noi siamo come eravamo prima: siamo pronti ad attaccare l’altro, pronti a protestare sull’altro, pronti ad essere di nuovo aspri, come eravamo prima … Il nostro cuore non ha cambiato. E così, non acquisiamo quella relazione con Cristo, perché ci limitiamo semplicemente ai doveri, ai doveri religiosi.

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Komboskini, la corda della preghiera

Il komboskini (in greco), o Chotki (in russo), è la corona utilizzata dai cristiani d’oriente per rimanere con la mente e il cuore in preghiera. Il nome è greco e significa cordoncino (skini) di nodi (kombos).

Viene usato non tanto per contare le preghiere quanto per darsi un ritmo, facendosi aiutare dallo scorrere lentamente la corona tra le dita, mentre si ripete: “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore” (preghiera del cuore).

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