In genere, a seconda delle situazioni, si sente utilizzare dalle persone la frase, l’espressione “il mistero della Fede”. E in effetti la Fede è proprio un mistero. Io stesso mi sono interrogato tante volte su questo argomento, e altrettante volte sono inciampato, perdendo l’equilibrio e di conseguenza la mia cristianità.
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Intervista di Nicola Comparato a padre Masseo, Priore Generale e fondatore della Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi
Riceviamo e pubblichiamo da Nicola Comparato
Dopo lo scisma del 1054 la cristianità è divisa in due. Ad occidente i cattolici, ad Oriente gli ortodossi. Ringraziamo per la disponibilità, Padre Masseo Emilio (al secolo Gian Luca Boni) da L’ Aquila, Priore Generale e fondatore della Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi per averci concesso questa intervista.
«Non vivere nella menzogna. Aleksandr Solženicyn e l’imperativo biblico». Conferenza con Adalberto Mainardi
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Nell’ambito del ciclo “Bibbia, letteratura, filosofia” promosso dalla Biblioteca Salita dei Frati di Lugano, martedì 21 marzo 2023 si è tenuta una relazione di Adalberto Mainardi dedicata allo scrittore dissidente Aleksandr Solženicyn (1918-2008), autore di Arcipelago Gulag, Reparto C e altri capolavori di epoca sovietica. Ha introdotto la serata Fernando Lepori.
Tramonto del Protestantesimo?
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
In questo inizio di XXI secolo, il Cristianesimo protestante classico attraversa probabilmente la crisi più violenta della sua storia. È inevitabile menzionare anzitutto il dato statistico, che vede una drammatica riduzione numerica di tutte le Chiese protestanti tradizionali in Europa e Nordamerica; ma la stessa rilevanza culturale del protestantesimo nel dibattito pubblico è in caduta libera.
Le chiese ortodosse oggi, tra memoria, politica e riconciliazione. Una conferenza di Adalberto Mainardi
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Nell’ambito del ciclo su Forme del vivere, alla Biblioteca Salita dei Frati di Lugano si è svolta una conferenza con Adalberto Mainardi sul tema “Le chiese ortodosse oggi, tra memoria, politica e riconciliazione”. L’incontro, introdotto da Fernando Lepori, martedì 25 ottobre 2022.
Signore, salvaci dalle persone pie
Questo popolo si avvicina a me con la loro bocca e mi onora con le loro labbra; ma il loro cuore è lontano da me.
Mt 15,8
La religione ti insegna a fare i tuoi doveri, come facevano gli idolatri. Un esempio: diciamo che siamo andati nei nostri siti di pellegrinaggio, abbiamo pagato i nostri risparmi, lasciato dei soldi nella scatola di beneficenza, lasciato delle candele accese, dell’olio, o anche le nostre suppliche, i nostri nomi, la nostra offerta-pane, tutto. Tutte queste cose sono doveri religiosi, ma il nostro cuore non è cambiato minimamente. L’ora del dovere finisce, e noi siamo come eravamo prima: siamo pronti ad attaccare l’altro, pronti a protestare sull’altro, pronti ad essere di nuovo aspri, come eravamo prima … Il nostro cuore non ha cambiato. E così, non acquisiamo quella relazione con Cristo, perché ci limitiamo semplicemente ai doveri, ai doveri religiosi.
Komboskini, la corda della preghiera
Il komboskini (in greco), o Chotki (in russo), è la corona utilizzata dai cristiani d’oriente per rimanere con la mente e il cuore in preghiera. Il nome è greco e significa cordoncino (skini) di nodi (kombos).
Viene usato non tanto per contare le preghiere quanto per darsi un ritmo, facendosi aiutare dallo scorrere lentamente la corona tra le dita, mentre si ripete: “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore” (preghiera del cuore).

L’amore e altri enigmi. Echi biblici nella narrativa di Anton Čechov. Una conferenza di Adalberto Mainardi
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Nell’ambito del ciclo di letture bibliche su Bibbia, letteratura e filosofia, alla Biblioteca Salita dei Frati di Lugano si è svolta una conferenza con Adalberto Mainardi sul tema L’amore e altri enigmi. Echi biblici nella narrativa di Anton Čechov. L’incontro, introdotto da Fernando Lepori, martedì 26 aprile 2022, alle ore 20.30.
La lumaca e la gloria
da Natidallospirito.com, spiritualità cristiana ortodossa.
La notte di Pasqua di quest’anno, poco dopo aver cantato insieme “Cristo è risorto!” e aver fatto la processione della chiesa, ho notato di fronte a me un’enorme lumaca che stava salendo lentamente sulle spalle di mio padre.
Mia madre, con aria calma e raccolta, senza scomporsi, si è avvicinata a mio padre, ha preso la lumaca con le mani e l’ha portata fuori dalla chiesa.
Da quel momento in poi non sono più riuscito a togliermi di mente quella lumaca.
Dugin e la Russia di Putin. I fondamenti dell’ideologia di Aleksandr Gel’evič Dugin
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
L’Europa occidentale è decadente, perde tutta l’identità e questa non è la conseguenza di processi naturali, ma ideologici. Le élites liberal vogliono che l’Europa perda la propria identità, con la politica dell’immigrazione e del gender. (…) L’Europa sarà sempre più contraddittoria, sempre più idiota. I russi devono salvare l’Europa dalle élites liberal che la stanno distruggendo (…). I paesi vicini alla Russia erano costruzioni artificiali dopo il crollo dell’Unione sovietica e non esistevano prima del comunismo. Sono il risultato del crollo comunista. Erano invece parte di una civiltà euroasiatica e dell’impero russo prerivoluzionario. Non c’è aggressione di Putin, ma restaurazione di una civiltà russa che si era dissolta.
Aleksandr Dugin, intervista rilasciata a Giulio Meotti, il Foglio, 2 marzo 2017
Questa non è una guerra con l’Ucraina. È un confronto con il globalismo come fenomeno planetario integrale. È un confronto a tutti i livelli, geopolitico e ideologico. La Russia rifiuta tutto nel globalismo, unipolarismo, atlantismo, da un lato, e liberalismo, anti-tradizione, tecnocrazia, Grande Reset, in una parola, dall’altro. È chiaro che tutti i leader europei fanno parte dell’élite liberale atlantista. E noi siamo in guerra esattamente con questo.
Aleksandr Dugin, Agenzia Stampa Italia, 4 marzo 2022
Aleksandr Gelevic Dugin è un ideologo russo, conosciuto in tutto il mondo come il principale esponente della corrente di pensiero definita “eurasiatismo”, in base alla quale esiste uno spazio geopolitico a cavallo fra l’Europa e l’Asia che rappresenta un unicum, alternativo – culturalmente e politicamente – all’Occidente atlantista e all’Oriente. Uno spazio caratterizzato da valori storicamente determinati e universali, irriducibile alle suggestioni della modernità e della mondializzazione.
Una dichiarazione sulla dottrina del “mondo russo” (Russkii mir)
Un gruppo di teologi ortodossi di tutto il mondo ha pubblicato la seguente dichiarazione (la traduzione è dei teologi cattolici Fabrizio Bosin e Gianluca Montaldi), nella quale, sostanzialmente, si condanna come eretica la variante kyrilliana del cosiddetto filetismo, una dottrina sul rapporto tra fede ortodossa e appartenenza etnica e nazionale.
Introduzione alla liturgia ortodossa
Sii leggero! Un testo di Macario il Grande
da Natidallospirito.com, pillole di spiritualità ortodossa.
Supponi che una casa sia divorata dal fuoco; chi vuole salvarsi, non appena si accorge dell’ incendio, fugge via nudo abbandonando tutto e, preoccupandosi soltanto della propria vita, si salva. Un altro invece vuole portare via dalla casa arredi, vestiti o qualcos’altro; entra per prenderli e, mentre li prende, il fuoco si impadronisce della casa, avvolge anche lui che è all’ interno e lo divora tra le fiamme. Vedi come perisce nel fuoco di propria volontà per aver amato un bene temporale più di se stesso?
Un cristiano non deve essere fanatico. Una riflessione di padre Paisios del Monte Athos
Padre Paisios del Monte Athos (Pharasa, 25 luglio 1924 – Souroti, 12 luglio 1994) è stato un monaco cristiano greco della Chiesa ortodossa, particolarmente venerato in Grecia, è stato monaco del Monte Athos.
Un cristiano non deve essere fanatico; egli deve avere amore ed essere sensibile verso tutte le persone. Coloro che lanciano sconsideratamente commenti, anche se sono veri, possono causare danni.
Ortodossia. Le regole alimentari
Padre Ambrogio Cassinasco (Patriarcato di Mosca) di Torino introduce un ciclo di istruzioni a riguardo del canone alimentare nella Ortodossia: come mangiare e bere in armonia con la salute e la salvezza.
La personalità spirituale di padre Placide Deseille. Intervista di Tudor Petcu con Jean-Claude Noye
Pubblichiamo l’intervista a cura di Tudor Petcu al giornalista Jean-Claude Noye sulla figura di padre Placide Deseille. L’archimandrita Placide , all’anagrafe René Jean Emile Deseille, nato il 16 aprile 1926 a Issy-les-Moulineaux (Hauts-de-Seine) e morto il 7 gennaio 2018 a Romans-sur-Isère (Drome), è stato un monaco e teologo ortodosso francese. È conosciuto come il fondatore delle dipendenze athonite (métochia) in Francia: il Monastero ortodosso Saint-Antoine-le-Grand nel 1978 a Saint-Laurent-en-Royans nella Drôme e il Monastero della Protezione della Madre di Dio (1985) che in seguito divenne noto come Monastero di Solan nel Gard. È il fondatore della collezione “Spirituality Orientale” dell’Abbaye Bellefontaine . È autore di diversi libri sulla storia del monachesimo e della spiritualità ortodossa, di cui era specialista.
Africa: tra sofferenza e mistero. Un saggio di Tudor Petcu
Il mondo in cui viviamo è senza dubbio il fascino del mistero e della curiosità, un esercizio ininterrotto di comprensione della realtà. Tutta la storia che è stata scritta finora, triste e gloriosa, oscura e luminosa, ha lasciato un’eredità che ha decisamente segnato la costituzione delle tribù, delle culture e delle civiltà dell’umanità. Un mondo lacerato dalla tentazione della distruzione e dell’annientamento ma benedetto dall’enigmatica passione della conoscenza.
Nell’infinito apparente e illusorio della Terra, appare un continente che esprime una gamma di realtà e significati esistenziali, una voce di riconciliazione con il destino crudele, un perpetuo abbraccio della tragedia e una teologia dell’infanzia. Tutte queste sono alcune delle caratteristiche fondamentali e ontologiche dell’Africa, un continente così ricco di risorse naturali e spirituali, ma così in ginocchio di fronte ai traumi della storia.
La Comunione ortodossa in due specie
«Le radici» e «Le vere riforme». Due brevi testi di padre Aleksandr Men’
Aleksandr Vladimirovič Men’ è stato un presbitero russo, teologo e missionario della Chiesa ortodossa russa, autore dei numerosi libri di carattere storico e catechetico, ucciso mentre si recava nella sua chiesa parrocchiale a celebrare la Divina liturgia. Proponiamo due suoi brevi testi.
Le radici
Le «radici» di per sé sono una bella cosa, ma possono essere anche pericolose. Infatti, furono proprio le «radici» a impedire ai farisei di accogliere Cristo. Il passato va tenuto in considerazione, ma non fino al punto da impedirci il movimento.
Messaggio congiunto per la cura del creato del Santo Padre Francesco, di Sua Santità Bartolomeo I e di Sua Grazia Justin Welby
Messaggio congiunto del Santo Padre Francesco, di Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, e di Sua Grazia Justin Welby, Arcivescovo di Canterbury, per la protezione del Creato.
Per oltre un anno abbiamo tutti sperimentato gli effetti devastanti di una pandemia globale: tutti, poveri o ricchi, deboli o forti. Alcuni sono stati più protetti o più vulnerabili di altri, ma la rapida diffusione dell’infezione ha comportato che dipendessimo gli uni dagli altri nei nostri sforzi per stare al sicuro. Abbiamo compreso che, nell’affrontare questa calamità mondiale, nessuno è al sicuro finché non lo sono tutti, che le nostre azioni davvero influiscono sugli altri e che ciò che facciamo oggi influenza quello che accadrà domani.
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