Contemplare il volto di Dio: 8) Il volto del Dio dei piccoli. Di Rosanna Virgili

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Rosanna Virgili ci offre dieci schede per la meditazione invitando a contemplare il volto di Dio e aiutando a riflettere sul modo in viviamo questo nostro tempo.

7) Il volto del Dio dei piccoli. La grandezza dei piccoli

I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: “Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome”. Egli disse loro: “Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi.  Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli”.
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: “Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo”.
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: “Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono”.

Lc 10,17-24

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Il monastero e la crisi dell’Ilva

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

Sono un operaio e sto seguendo con una mia personale partecipazione il dramma dei 10.000 operai dell’Ilva di Taranto. Questi grandi drammi sociali che eco hanno nel tuo monastero?

Edoardo

Caro Edoardo, la situazione degli operai di Taranto e quella di tanti altri uomini che affliggono la nostra società, sono presenti nella nostra preghiera.

La nostra preghiera per chi non ha lavoro

Preghiamo e intercediamo per tanti fratelli e sorelle che sono carcerati, migranti, rifugiati e perseguitati, per tante famiglie ferite, per le persone senza lavoro, per i poveri, per i malati, per le vittime delle dipendenze, per citare alcune situazioni che, ogni giorno, più urgenti. Attraverso la preghiera giorno e notte, avviciniamo al Signore la vita di tanti fratelli e sorelle che, per diverse situazioni, non possono raggiungerlo e fare così esperienza della sua misericordia risanatrice, mentre Lui li attende per fare loro grazia. Con la preghiera possiamo guarire le piaghe di tanti fratelli.

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Contemplare il volto di Dio: 7) Il volto del Dio che si svuota di sé. Di Rosanna Virgili

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Rosanna Virgili ci offre dieci schede per la meditazione invitando a contemplare il volto di Dio e aiutando a riflettere sul modo in viviamo questo nostro tempo.

7) Il volto del Dio che si svuota di sé. Discese dal cielo

Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.

Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
egli, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
“Gesù Cristo è Signore!”,
a gloria di Dio Padre.

Fil 2,3-11

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La Santa Madre Maria Skobtsova: donna dai mille volti, madre in mille modi

da Larpadidavide.blogspot.com, Blog cristiano ortodosso – Spiritualità, storia, teologia, patristica, musica, arte e non solo.

Questo articolo, adattato da uno scritto del 1999 del rev. P. Michael Plekon, e pubblicato originariamente sull’ottimo sito Ortodossia-russa.net è un ritratto vibrante e significativo della Santa Martire Maria che ho piacere di condividere ricordando la sua canonizzazione (1° maggio 2004) assieme ai suoi compagni nel martirio, P. Dimitri Klépinine, Iuri Skobtsov (figlio di Madre Maria), Elia Fondaminski, e del Sacerdote Alexis Medvedkov, dal Santo Sinodo della Chiesa di Costantinopoli.

Suggerisco anche il post del blog della Chiesa russa in Francia “Parlons d’Orthodoxie” che segnala un servizio dedicato “à une des figures les plus marquantes de la sainteté orthodoxe contemporaine en France : Mère Marie SKOBTSOV (+1891-1945)” 

Ci sono poche figure del nostro tempo così radicali, insolite e complesse come Elisabeth Pilenko, che in seguito alla tonsura monastica prenderà il nome di Madre Maria. (La migliore biografia è stata scritta da Sergei Hackel: Pearl of Great Price, Crestwood NY: St. Vladimir’s Seminary Press, 1981).

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Ecologia e mitezza. Avere la terra in eredità. Di Piero Stefani

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Berthold Brecht, pensando alla sua epoca, uscì con questa esclamazione: «Che tempi sono questi, quando discorrere di alberi è quasi un delitto perché comporta il silenzio su troppe stragi?».

I suoi anni non sono i nostri. Anche prima degli incendi in Siberia e di quelli sistematici in Amazzonia, eravamo già obbligati a riscrivere la frase in questi termini: «Che tempi sono questi, in cui bisogna discorrere delle stragi degli alberi perché non cada il silenzio su altri delitti?». Le sofferenze dell’ambiente sono pagate innanzitutto dai più deboli.

La Bibbia è di aiuto in tutto ciò?*

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Per una “Ecologia integrale”. La lettera enciclica sulla cura della casa comune «Laudato sì»

Mettiamo a disposizione le slides usate per gli incontri sull’enciclica “Laudato si'” organizzati da ACLI Sondrio in diverse occasioni (consiglio provinciale e nei circoli).

L’enciclica prende il nome dall’invocazione di san Francesco, «Laudato si’, mi’ Signore», che nel Cantico delle creature ricorda che la terra, la nostra casa comune, «è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia» (1). Ora, questa terra, maltrattata e saccheggiata si lamenta e i suoi gemiti si uniscono a quelli di tutti gli abbandonati del mondo. Papa Francesco invita ad ascoltarli, sollecitando tutti e ciascuno – singoli, famiglie, collettività locali, nazioni e comunità internazionale – a una «conversione ecologica», cioè a «cambiare rotta», assumendo la bellezza e la responsabilità di un impegno per la «cura della casa comune».

Laudato si’ – Incontri ACLI Sondrio – Introduzione

20191019 Laudato sì - Consiglio provinciale ACLI Sondrio - Caspoggio 12 12 15 Continua a leggere

Una lettura cristiana della Bibbia è necessariamente «laica». Di p. Silvano Fausti

da Profeziaeliberazione.blogspot.com, Profezia e Liberazione “L’uomo può volgersi al bene soltanto nella libertà” (GS 17).

La Bibbia non è pane per devoti, per eruditi o per potenti. Una sua lettura non può che essere «laica». Religiosamente, scientificamente e politicamente laica.

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La giustizia ha fretta Anno 1° n. 2 Lunedì 31 Gennaio 1949 – di don Primo Mazzolari

da Ildialogo.org, Il dialogo – Periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso dell’Irpinia.

Adesso è un quindicinale di impegno cristiano fondato da don Primo Mazzolari che vede la sua prima uscita il 15 gennaio del 1949. Don Primo Mazzolari, parroco di Bozzolo, un piccolo paese in provincia di Mantova fonda il quindicinale con l’intento di esprimere il momento della sfiducia nei confronti di una società migliore e diventa il simbolo dell’opposizione cristiana. La ragione del titolo e il programma appaiono nell’Editoriale del 15 gennaio 1949, mentre i cattolici sono al governo:

Adesso, non domani. All’infuori del caso che domani un altro possa far meglio ciò che io non so fare (la rivoluzione cristiana non fa saltare la corteccia dell’albero con la dinamite) rimandare a domani è neghittosità e vigliaccheria. Adesso è un atto di coraggio. Un uomo d’onore non lascia agli altri la pesante eredità dei suoi adesso traditi.

Pubblichiamo il secondo editoriale dal titolo “La giustizia ha fretta” …

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Un patrono per l’Amazzonia, un martire della carità. La storia di padre “Lele” Ramin

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

La richiesta viene da 200 vescovi brasiliani. In una lettera al papa chiedono un patrono per l’Amazzonia e per l’imminente Sinodo che si sta per celebrare. Nel testo supplicano Francesco di riconoscere come martire padre Ezechiele Ramin, comboniano, originario di Padova, ucciso nel 1985 mentre era impegnato a difendere i diritti delle comunità senza terra, nella diocesi di Cacoal, nello Stato brasiliano di Rondonia, venuto recentemente alle cronache per gli spaventosi incendi nella foresta amazzonica dello scorso mese appiccati da chi vuole disboscare illegalmente i terreni e renderli adatti all’agricoltura o all’allevamento, aumentandone così il valore.

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Il peccato di Sodoma

da Mosaico-cem.it, sito ufficiale della comunità ebraica di Milano.

La Torà non è un libro di racconti; anche quello che potrebbe sembrarci lontano nel tempo e nel modo di fare, è, in realtà, un insegnamento attuale per l’uomo, per ogni uomo o società, portata talvolta a chiudersi in se stessa, a pensare solo al proprio benessere, non volendo essere disturbata da chi ha bisogno del suo aiuto.

Lo dice apertamente il Profeta Ezechiele:

Questo fu il peccato di Sodoma tua sorella: l’alterigia, per l’abbondanza del pane ed il tranquillo benessere, si impadronì di lei e delle figlie, si che non porsero mano al povero ed al misero.

Ezechiele 16:49

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Lettera aperta contro il nazionalismo

Un gruppo di teologi, pastori e intellettuali cristiani degli Stati Uniti ha scritto una “Lettera aperta contro il nazionalismo”, un appello ai credenti per denunciare le trasformazioni in seno al conservatorismo americano (anche di ispirazione cristiana) e l’inquietante fenomeno della crescita del nazionalismo negli USA.

Ogni giorno di più ci sono segni che indicano un impressionante cambiamento nel conservatorismo americano che si allontana dal precedente consenso per andare verso il nuovo nazionalismo di Donald Trump. Ciò è evidente non solo nella recente Conferenza nazionale sul conservatorismo tenuta in luglio a Washington, D.C., ma anche nel manifesto firmato da un certo numero di cristiani che sembrano desiderosi di abbracciare il nazionalismo in quanto compatibile con la fede cristiana.

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Il richiamo alla terra e la palma da dattero

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Tu Bishvat è una festa minore che col passare degli anni e dei secoli ha incrementato la sua importanza, perché, probabilmente per il suo carattere eminentemente agricolo, è stato un modo di richiamarsi alla terra di Israele, prima soltanto ad un livello puramente liturgico e religioso. Poi con l’evoluzione del Sionismo, da pura ideologia a realtà statale è un modo per richiamarsi ed aderire agli ideali del riscatto e della bonifica della terra abbandonata e divenuta un deserto.

Inizialmente Tu Bishvat era quasi soltanto la separazione “fiscale” per l’osservanza delle varie “decime”, che erano tasse che gli Israeliti (cioè tutte le tribù che non fossero Levi) dovevano versare con modalità varie e complicate a un complesso di beneficiari: Levi, Cohanim, poveri, il Santuario, con turni e modalità da far invidia alla moderna Agenzia delle Entrate!…Ma da quando nasceva e finiva l’obbligo annuale? A TuBishvat, appunto.

Nel 1600 la forma delle celebrazioni è diventata abbastanza definita grazie al lavoro di rav Itzhack Luria che a Safed con i suoi discepoli ha elaborato un seder simile a quello di Pesach. In particolare si usano mangiare i frutti che nella Torah vengono associati alla terra di Israele: frumento, orzo, uva, fichi, melograni, olive, datteri.

Su ognuna di queste specie ci sarebbero da scrivere decine di pagine, ma oggi ci limitiamo a qualche cenno sulle palme, i cui frutti, i datteri sono considerati dai commentatori come il “miele” della Terra Promessa citato nella Torah.

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«Mettiamo a frutto i talenti ricevuti da Dio». Il discorso di Alessandra Trotta, neoeletta moderatora della Tavola Valdese

da Chiesavaldese.org, il sito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.

Cari fratelli e care sorelle, è con grande emozione che rispondo alla chiamata a rendere il servizio per il quale mi avete eletta. Non vi nascondo il timore nascente dalla consapevolezza di tanti limiti, ma anche la fiducia che nasce dal rispetto del significato che nella nostra ecclesiologia attribuiamo alla sinodalità come modalità per discernere e  decidere e dalla profonda convinzione nel valore della collegialità e dunque della messa in comune di competenze, doni, discernimento con i fratelli e le sorelle che nel prossimo anno condivideranno con me le responsabilità all’interno della Tavola valdese, come ho già potuto sperimentare con forza nell’anno passato.

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Srebrenica. Per non dimenticare. Un viaggio

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

A Srebrenica, nella Bosnia nord-orientale, quella mattina faceva caldo, molto caldo. Era l’11 luglio del 1995 e, qualche giorno prima, centocinquanta caschi blu olandesi avevano lasciato incustodita la città che, da tre anni, era cinta d’assedio dalle forze serbe del generale Ratko Mladic.

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Il potere dei segni, non i segni del potere. In dialogo con don Gigi, il parroco di don Tonino Bello

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Don Tonino Bello, terziario francescano, vescovo di Molfetta-Rivo-Giovinazzo-Terlizzi

Così, semplicemente, è scritto sulla tomba presso il cimitero di Alessano, il paese a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca dove è sepolto l’indimenticato vescovo.

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“È più facile che un cammello…”. Dinamiche della secolarizzazione e bisogno di salvezza attraverso la visione di un film

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

I più autentici film storici sono quelli che non hanno mai avuto la pretesa d’esserlo. Non vi compaiono cappe e spade, armature ed elmi, pepli e toghe. A renderli tali è semplicemente il tempo trascorso dalla loro uscita: 50, 60, 70 anni. Quando si proiettavano nelle sale erano ambientati nel presente, ora sono testimonianze del passato; lo sono anche quando il loro scopo originario non è diretto a descrivere in modo esplicito la società del tempo.

Un esempio in proposito è fornito da un film italo-francese del 1950 intitolato È più facile che un cammello…, regia di Luigi Zampa.

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Marginalità

da Profeziaeliberazione.blogspot.com, Profezia e Liberazione “L’uomo può volgersi al bene soltanto nella libertà” (GS 17).

Una categoria che dovrebbe essere riscoperta dal cristiano, è quella della “marginalità”. Non da intendere come esilio dalla vita sociale o come forma di “protesta” che dall’esterno giudica e critica ma che non si coinvolge più di tanto, quanto piuttosto come stile da assumere dal cristiano che segue il modello proposto da Gesù nei Vangeli.

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Messaggio del Card. Turkson: Alla Comunità Scientifica in occasione del 4° Anniversario della Laudato Si’

Pubblichiamo di seguito il Messaggio del Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Em.mo Card. Peter Kodwo Appiah Turkson, alla Comunità Scientifica in occasione del 4° Anniversario dell’Enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco:

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