Il testo integrale del messaggio di Papa Francesco per la 51ª Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio 2018. Il messaggio ha per titolo: «Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace». Continua a leggere
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Europei dopo l’Europa – Gli ebrei e la lezione dell’Impero asburgico
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Mio zio David era un europeo consapevole, in un’epoca in cui nessuno in Europa si sentiva ancora europeo, a parte i membri della mia famiglia e altri ebrei come loro. Tutti gli altri erano panslavi, pangermanici, o semplicemente patrioti lituani, bulgari, irlandesi, slovacchi. Gli unici europei di tutta l’Europa, negli anni venti e trenta, erano gli ebrei. Mio padre diceva sempre: in Cecoslovacchia vivono tre nazionalità: cechi, slovacchi e cecoslovacchi, cioè gli ebrei. In Iugoslavia ci sono i serbi, i croati, gli sloveni e i montenegrini, ma anche lì vive una manciata di iugoslavi smaccati, e persino con Stalin ci sono russi e ucraini e uzbeki e ceceni e tatari, ma fra tutti vivono anche dei nostri fratelli, membri del popolo sovietico.
Amos Oz, “Una storia di amore e di tenebra”, Feltrinelli, ed. 2005 p. 86.
La storia della filosofia della religione in Ungheria. Intervista di Tudor Petcu a Györgi Gábor
Il dott. Tudor Petcu, scrittore e ricercatore rumeno e nostro nuovo collaboratore, ha intervistato il professor Györgi Gábor, filosofo ungherese, sulla storia della filosofia della religione nella sua nazione. Il professor Györgi Gábor insegna presso Accademia Ungherese delle Scienze – Centro di Ricerca per le Scienze Umane – Istituto di Filosofia e Seminario Teologico Ebraico – Università Ebraica.
Per chi parla di razza e di “veri italiani”
da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.
Nei giorni scorsi a Roma nella Casina dei Vallati, in largo 16 ottobre 1943, il luogo della razzia nazista del ghetto, è stata inaugurata una mostra curata da Marcello Pezzetti e Sara Berger, della Fondazione Museo della Shoah, dal titolo “1938. La Storia”. La mostra, da vedere, ha uno scopo molto semplice che mi racconta lo stesso Pezzetti: “Sono impressionato dallo scoprire che tanta gente non sa, i ragazzi non sanno che cosa sono state le leggi razziali. Con materiale quasi del tutto inedito — fotografie, immagini, documenti — facciamo vedere ciò che è accaduto”. Continua a leggere
Volontà senza responsabilità
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Un tempo si sarebbe detto che “dio lo vuole!” (il minuscolo è d’obbligo), trattandosi dell’invocazione con la quale si legittimava tutto, in genere quasi sempre il peggio. Oggi la legittimazione divina si scomoda perlopiù a corredo di un’altra affermazione non meno diffusa, quella per cui è il “popolo che lo vuole”. Anzi, la “gente”. Il popolo è la vera entità metafisica alla quale rifarsi quando si intende ottenere la validazione per qualcosa di altrimenti ingiustificato. Continua a leggere
Che «razza» di Costituzione!
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Il 12 ottobre a Pavia la presentazione del volume «No razza, sì cittadinanza» e la raccolta firme per far togliere dalla nostra Costituzione la parola «razza». Riforma ne ha parlato con il curatore Carlo Alberto Redi. Continua a leggere
Il Vangelo oltre la paura
da Chiesaluterana.it, il sito della Chiesa Evangelica Luterana in Italia.
Le parole e gli slogan inquietanti dell’estrema destra tedesca fanno presa su un elettorato composto anche di persone esposte a un mutamento sociale che pare incontrollabile.
A qualche settimana dalle elezioni che hanno sconvolto il panorama politico tedesco, affrontiamo il tema con Heiner Bludau, pastore a Torino e decano della Chiesa evangelica luterana in Italia.
Lo scandalo del film Rom
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Mentre in Europa il populismo nazionalista riscuote sempre più consensi, l’Anica candida all’Oscar come film italiano “A Ciambra” di Jonas Carpignano, un film incentrato sulla comunità Rom di Gioia Tauro, dove gli stessi rom sono sia attori che protagonisti. Naturalmente infuriano le polemiche anti-buoniste sul web quasi si trattasse di blasfemia. Come può un film sui rom rappresentare l’Italia a Cannes? Forse una pellicola sulle gesta o gli amori giovanili del Duce sarebbe stata più indicata e gradita.
Gli italiani perbene
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Mentre l’Italia continua a bruciare per mano dei “soliti” criminali, a Latina un folto gruppo di neofascisti ha contestato con urla e fischi la cerimonia per dedicare ai giudici Falcone e Borsellino il parco comunale che fino a ieri ricordava il nome di Mussolini – leggesi Arnaldo, non Benito! -. Sempre a proposito di incendi boschivi, si scopre che uno dei due piromani arrestati nella pineta di Castelfusano, aveva come precedenti penali lo sgozzamento di una prostituta nigeriana, l’accoltellamento di un’albanese e la fucilata a un transessuale, torna strano che Matteo Salvini e soci sempre pronti a denunciare gli efferati crimini dei barbari migranti non abbiano citato le gesta di questo ed altri italiani “perbene”. Continua a leggere
Le basi del dialogo tra ebrei e musulmani
da Gariwo.net, il sito del Comitato per la Foresta dei Giusti-Gariwo onlus.
Pubblichiamo di seguito l’intervento di Gabriele Nissim al convegno “Antisemitismo e islamofobia: due facce della stessa medaglia?” tenutosi a Milano il 4/7/2017. Continua a leggere
Quattro consigli per un futuro amico. Rileggendo Alex Langer
da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.
Nell’agosto del 1995, un mese dopo la morte di Alex, appare su «Rocca» il testo del suo intervento al Convegno di Assisi 1994; partendo dal recupero della semplicità francescana Alex stende lo sguardo su questo mondo malato e cerca di dare concretezza all’insegnamento del santo di Assisi. Il suo pensiero e riassumibile nel motto «lentius, profondius, soavius», che oggi è diventato lo slogan di coloro che ricordano Alex con affetto. Continua a leggere
Dalla parte di don Mario Marossi. Dalla parte del Vangelo
da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.
Un oratorio per italiani “da cui cacciare gli stranieri”
Non erano passati due mesi dall’ingresso solenne in parrocchia e fuori dalla chiesa compariva un volantino in cui si rivendicava la “cristianità” dell’oratorio. A detta degli estensori, paladini della civiltà cristiana, questo voleva dire “un luogo per italiani da cui cacciare gli stranieri”. Se la sono presa poi con la bicicletta: bucata prima, rubata dopo. Non contenti, hanno incendiato più volte la spazzatura, orinato sulla porta della chiesa e abbandonato i rifiuti davanti alla stessa. Ora la scritta: “Don Mario fuori dal cazzo tu e i tuoi amici negri. Noi di San Francesco”. Continua a leggere
Minaccia islamica e ius soli
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Negli ultimi tempi sono in molti coloro che fanno nuovamente ricorso a parole come “identità”, “tradizione”, “difesa della patria” o che auspicano un rafforzamento della cultura nazionale per opporsi al multiculturalismo, alla “minaccia islamica” o come recentemente, allo ius soli. In realtà sebbene queste parole siano dal Novecento appannaggio per lo più di ultra-nazionalisti e xenofobi, il discorso sull’identità o sull’appartenenza ad un gruppo culturale, etnico, o religioso non dovrebbe far parte di questa retorica e soprattutto dovrebbe esulare dalla xenofobia. Continua a leggere
La comunicazione costruttiva
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
Nel suo messaggio per la 51ᵃ Giornata delle Comunicazioni sociali, che si celebra domani, il Papa denuncia i danni di una comunicazione incentrata sulle cattive notizie e la conseguente necessità di spezzare «il circolo vizioso dell’angoscia e arginare la spirale della paura». Ed esorta ad «una comunicazione costruttiva che, nel rifiutare i pregiudizi verso l’altro, favorisca una cultura dell’incontro, grazie alla quale si possa imparare a guardare la realtà con consapevole fiducia». Questa parola, “costruttivo”, mi ha colpito, perché ha rilanciato e dato visibilità ad un aggettivo che negli ultimi è spuntato qua e là, soprattutto accanto al sostantivo “informazione”. Continua a leggere
#20maggiosenzamuri: l’appello e il link per aderire
Per aderire a livello personale o come associazione 20maggiosenzamuri.it.
Milano il 20 maggio sarà attraversata da una mobilitazione festosa e popolare. Una mobilitazione carica di speranza. Continua a leggere
“Home”, di Warsan Shire
Warsan Shire è una giovane poetessa nata nel 1988; kenyota di nascita, ma somala da parte di entrambi i genitori trasferitisi in Inghilterra quando lei aveva appena un anno, ha scritto la poesia “Home”, che sta circolando molto in questi giorni di proteste contro il “muslim ban” di Trump. Proponiamo una delle versioni scritte dalla giovane poetessa sia in traduzione italiana che nell’originale inglese. Continua a leggere
«Io ho un’esperienza diversa»
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36). Continua a leggere
Un “compito di realtà” in una scuola di Vercelli: insieme contro il razzismo
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano. Continua a leggere