La carne dei poveri nella “Dilexi te”

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Il vissuto di chi sta ai margini delle logiche di profitto e di produzione è provocazione per i credenti a lasciarsi misurare da coloro nei quali Cristo sceglie di farsi incontrare e toccare. Da questa carne di Cristo affamata, malata, carcerata, i teologi sono sollecitati a suscitare pratiche capaci di azioni trasformatrici e inclusive. Le riflessioni che seguono sono di Marzia Ceschia, docente di Teologia spirituale presso la Facoltà teologica del Triveneto.

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Le radici filosofiche dell’esicasmo. Un articolo di Tudor Petcu

Un nuovo testo dal progetto di dottorato dell’autore.

Il più delle volte l’esicasmo è associato a una pratica spirituale che implica un ritiro interiore basato su determinate tecniche di respirazione specifiche dei monaci, in particolare degli eremiti che hanno scelto di vivere negli eremi più isolati. Il mondo teologico in generale gravita attorno a questo esercizio sia mentalmente che soteriologicamente, poiché si tratta di superare l’entelechia come via di perfezione interiore o come integrazione in ciò che i Greci chiamavano metanoia.

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«Caravaggio 2025». Catalogo della mostra

Caravaggio 2025 – Catalogo della mostra
A cura di Francesca Cappelletti – Maria Cristina Terzaghi
304 pagine, con illustrazioni a colori,
(Collana Cataloghi), Marsilio Arte, 2025,
www.marsilioarte.it

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La mistica integrale dell’insegnante e dell’insegnamento

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Tra riforme e controriforme, circolari e disposizioni il mondo della scuola è in continua ebollizione. Ciò è dovuto probabilmente all’incessante e repentino cambiamento dell’odierna società la quale invita a costanti riposizionamenti. Tuttavia di rado l’attenzione generale si concentra sull’ossatura fondamentale dell’istituzione scolastica rappresentata dal corpo docenti.

Quest’ultimi, ora ritenuti appartenenti al ceto impiegatizio, ora configurati al pari di professionisti delle più innovative pratiche didattiche, soffrono e subiscono l’incedere di una comunità nazionale che si ricorda di loro soltanto per gli episodi di cronaca o per i tagli alla spesa dedicata all’istruzione. Così, logorati dal precariato e da un sistema che con difficoltà riconosce il loro profilo fatto di professionalità e passione, in quanto categoria gli insegnanti italiani sporadicamente maturano percorsi tesi a generare nel nostro Paese una vasta e significativa rilevanza sociale, culturale e politica.

Si tratta di una questione che oltre a coinvolgere migliaia di lavoratori riguarda la crescita delle nuove generazioni e, pertanto, il volto e la consistenza dell’Italia nel presente e nel futuro. Un contributo per animare il dibattito su questo tema proviene dall’opera collettiva Lettera a una professoressa del 1967 voluta da quel don Lorenzo Milani che ancora oggi per molti docenti appare come un modello a cui ispirarsi.

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L’anima della “Rerum novarum” /4

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Nella precedente riflessione sulla Rerum novarum (cf. qui su SettimanaNews) abbiamo commentato la fervente difesa della proprietà privata da parte di Leone XIII. Una difesa che il Papa fonda su tre dimensioni: la natura, la libertà e la spiritualità.

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Due numeri dei Quaderni di studi ecumenici: «Quale spiritualità per il terzo millennio?» e «Una spiritualità ecumenica per l’oggi. Il modello Luigi Sartori»

Quaderni di studi ecumenici n. 1,  «Quale spiritualità per il terzo millennio?»

Istituto studi ecumenici “San Bernardino” Venezia, 2000

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L’esperienza spirituale di Henry Le Saux

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Questa è altresì la mia speranza che maggiori armonie abbiano a tornare un giorno nella sinfonia dell’universo. L’armonia degli spiriti sarà il principio di una nuova storia del mondo.

Johann Christian Friedrich Hölderlin, «Iperione»

Lo Spirito soffia nel mondo come e dove vuole, al di là degli schemi e dei dogmi. Questa convinzione spinge Le Saux a lasciare il monastero benedettino di St. Briac in Bretagna dove ha funzioni di professore di Patristica e Storia della Chiesa, per vivere in India una esperienza di monachesimo cristiano-indù. Scegliendo le pendici dell’Himalaya, si stabilisce nel 1965 in un eremo poco lontano dalle sorgenti del Gange, dove si spegne a 63 anni colpito da infarto. Era il 1973.

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Florenskij, ogni sparo è mirato al corpo di Cristo

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

A 85 anni dalla morte di Pavel Alexandrovic Florenskij, abbiamo chiesto al prof. Natalino Valentini, pioniere degli studi su Florenskij in Italia, appassionato e inesausto esploratore della teologia e spiritualità russo-ortodossa del Novecento, di raccontarci lo stato delle ricerche più recenti sulla vita e sull’opera del geniale pensatore russo, martire della Chiesa del XX secolo.

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Teogastronomia, l’uomo è ciò che mangia. Una riflessione di don Claudio Doglio

La sera del 12 luglio 2024, sul sagrato di Sant’Ambrogio in Varazze don Claudio Doglio ha proposto la riflessione di “Teo-gastro-nomia” insistendo sulla frase di Feuerbach: “L’UOMO E’ CIO’ CHE MANGIA”

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Né invisibili né irrilevanti. Per una lettura evangelica dell’impegno dei cattolici in politica

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Di recente Giuseppe Savagnone ha riflettuto sull’impegno dei cattolici italiani in politica in uno stimolante articolo apparso su Tuttavia.eu e intitolato I cattolici invisibili. A partire dall’attualità il professore siciliano ha inteso concentrare l’attenzione sull’odierna rilevanza e visibilità dell’opera dei credenti in politica. Le interessanti parole di Savagnone, al modo di una sponda che rilancia, consentono di approfondire ulteriormente il tema nel tentativo di offrire un quadro quanto più ricco e plurale sulla questione.

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Self made religion

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

“La religiosità è parte integrante della vita di ogni giorno, insita nella natura umana”; “sembra che molti giovani preferiscono non farsi domande e vivere come viene, ma io sono convinta che sia solo un’apparenza”. E ancora: “non ci manca l’interesse per il sacro, ma non ci identifichiamo in una religione e nei suoi credenti”; “io coltivo un rapporto individuale con una dimensione divina al di fuori di una religiosità tradizionale”.

Queste frasi, raccolte tra i miei studenti, sono alcuni dei tanti esempi che traducono i due atteggiamenti che, secondo me, dalla fine degli anni ’80 ad oggi, sono diventati sempre più diffusi ed evidenti in rapporto alla religione. 

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«Non essere ansioso». Un testo di p. Peter Olsen (arciprete ortodosso-statunitense)

Il nostro Salvatore ci dice nel Vangelo che non dovremmo essere ansiosi. Dicendo questo, il Signore ci sta rivelando che abbiamo effettivamente la capacità di controllare la nostra ansia.

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Il segreto di don Primo/20 – San Luigi Gonzaga chiude l’anno scolastico

“Il segreto di don Primo” è la rubrica proposta dal portale internet della Diocesi di Cremona in collaborazione con la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo. L’audio originale dell’intervento dedicato da don Primo Mazzolari ai bambini delle scuole in occasione della chiusura di un anno scolastico.

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Il segreto di don Primo/19 – “La strada della pace”. Charles de Foucauld

“Il segreto di don Primo” è la rubrica proposta dal portale internet della Diocesi di Cremona in collaborazione con la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo. L’audio originale dell’intervento pronunciato da don Primo Mazzolari il 16 aprile del 1958.

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Il segreto di don Primo/18 – La Madonna e il Primo Maggio

“Il segreto di don Primo” è la rubrica proposta dal portale internet della Diocesi di Cremona in collaborazione con la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo. L’audio originale dell’omelia pronunciata da don Primo Mazzolari il Primo maggio del 1958.

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Il segreto di don Primo/17 – Dov’è il Padre (Dio sotto giudizio)?

“Il segreto di don Primo” è la rubrica proposta dal portale internet della Diocesi di Cremona in collaborazione con la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo. La registrazione originale dell’Omelia pronunciata da don Primo Mazzolari il 24 ottobre 1958.

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Il segreto di don Primo/16 – Non c’è nessun regista e le cose vanno bene

“Il segreto di don Primo” è la rubrica proposta dal portale internet della Diocesi di Cremona in collaborazione con la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo. La registrazione originale dell’Omelia pronunciata da don Primo Mazzolari nella domenica delle palme, il 25 aprile 1956.

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Il segreto di don Primo/15 – Il Dono Pasquale

“Il segreto di don Primo” è la rubrica proposta dal portale internet della Diocesi di Cremona in collaborazione con la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo. La registrazione originale dell’Omelia pronunciata da don Primo Mazzolari nella Notte di Pasqua, il 5 aprile 1958.

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Il segreto di don Primo/14 – Ma sì che gli vogliamo bene

“Il segreto di don Primo” è la rubrica proposta dal portale internet della Diocesi di Cremona in collaborazione con la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo. La registrazione originale dell’Omelia pronunciata da don Primo Mazzolari il Lunedì di pasqua del 1959.

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