«L’oca e er cigno». Una poesia di Trilussa

Trilussa, pseudonimo di Carlo Alberto Camillo Salustri, (Roma, 26 ottobre 1871 – Roma, 21 dicembre 1950), è stato un poeta, scrittore e giornalista italiano. Trilussa in questa poesia prende in giro chi si lascia ingannare dalle apparenze e dalle mode. «Il giudizio degli altri non cambia la vera natura delle cose». L’Oca può essere considerata un cigno dal Critico, ma rimane comunque un’oca.

​Un Rospo, piú burlone che maligno,
diceva all’Oca: — Bella come sei,
un po’ ch’allunghi er collo, pari un cigno…

— Eh, mica hai torto! — j’arispose lei —
Co’ ‘sto cattivo gusto che c’è adesso
sarei piú che sicura der successo. —

​E a forza de ginnastica svedese
e a furia de sta’ ar sole e de sta’ a mollo
er fatto sta che all’Oca, doppo un mese,
je s’era quasi raddoppiato er collo:
e un Critico stampò sopra un giornale:
«La scoperta d’un cigno origginale.»

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