Sulla neve bianca bianca
c’è una macchia color vermiglio;
è il sangue, il sangue di mio figlio,
morto per la libertà.
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«Non ci sarà pace … ». Una poesia di p. David Maria Turoldo
Non ci sarà pace sul pianeta finché non ci sarà pace in Gerusalemme!
card. Carlo Maria Martini
Perdonami se ora vien meno l’amore
d’un tempo, e tentazione mi assale
di sdegnato ripudio, Israele.
«Più non abitate conventi di pietra». Una poesia di p. David Maria Turoldo
Più non abitate conventi di pietra
perché il cuore non sia di sasso!
E anche voi, uomini, non fate
artigli delle vostre mani.
«Figli dell’epoca». Una poesia di Wislawa Szymborska
Siamo figli dell’epoca,
l’epoca è politica.
Tutte le tue, nostre, vostre
faccende diurne, notturne
sono faccende politiche.
Moby Dick o l’ossessione del male
Qui di seguito, nei diversi link, vengono riproposte le quattro puntate dedicate da Barbara Spinelli , insieme a Gabriella Caramore, a “Moby Dick o l’ossessione del male” nel corso di trasmissioni di Uomini e profeti andate in onda tra il 2 ed il 23 novembre 2008.
«Gli italiani». Una poesia di Pier Paolo Pasolini
L’intelligenza non avrà mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai
«Filastrocca del Natale». Una poesia di Gianni Rodari
Ritorna ogni anno, arriva puntuale
con il suo sacco Babbo Natale:
nel vecchio sacco ogni anno trovi
tesori vecchi e tesori nuovi.
«Fra cent’anni». Una poesia di Trilussa
Da qui a cent’anni, quanno
ritroveranno ner zappà la terra
li resti de li poveri sordati
morti ammazzati in guerra,
pensate un po’ che montarozzo d’ossa,
che fricandò de teschi
scapperà fòra da la terra smossa!
«Natale». Una poesia di Erri De Luca
Nascerà in una stiva tra viaggiatori clandestini.
Lo scalderà il vapore della sala macchine.
Lo cullerà il rollio del mare di traverso.
«Alla mia nazione». Una poesia di Pier Paolo Pasolini
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico,
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
«12 luglio 1980». Una poesia di Primo Levi
Questi versi di Primo Levi sono un piccolo miracolo di verità e pudore.
Non c’è romanticismo artificiale, nessuna idealizzazione: solo due vite intrecciate nel tempo, con la fatica, la tenerezza e le cicatrici che ogni amore maturo porta con sé.
Levi parla alla donna che gli è accanto non come a un simbolo, ma come a una compagna reale — affaticata, impaziente, viva.
«Ladro di erre». Una poesia di Gianni Rodari
Questa poesia di Gianni Rodari fu scritta nel 1962 e pubblicata nel 1964. Rodari interpretò un fatto realmente accaduto, facendone uno strumento di assunzione di responsabilità per chi sapesse e volesse capirlo. Rodari fu (tra molto altro) giornalista de l’Unità (diretta allora da Pietro Ingrao) e poi di Paese Sera. Nel 1962 era crollato un ponte sul fiume Sangone. Forse la sua attività di giornalista gli permise di conoscere particolari della struttura del ponte crollato sul Sangone o di un altro ponte. Presumibilmente ne avrebbe ‘dato notizia” con il genio del suo linguaggio e rivolgendosi ai bambini che aveva scelto come suoi interlocutori.
«Cerco la Parola». Una poesia di Wislawa Szymborska
Con Cerco la Parola Wislawa Szymborska pubblicava, nel 1945, la sua prima poesia.
Sebbene questo sia il suo primo componimento in esso si delineano già alcune caratteristiche della sua poetica: il verso libero e la semplicità della parola nuda. Proprio, in tale purezza si profila, con vibrata chiarezza, l’essenza della vita stessa, la quale è la vera protagonista della sua ampia produzione poetica.
Voglio con una parola
Descriverli –
Prendo le parole quotidiane, dai dizionari le rubo
Misuro, peso e scruto –
Nessuna
corrisponde.
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«Il poeta è un operaio». Una poesia di Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Il poeta lavora le parole nel contesto di una lingua per fare sentire la voce del mondo, mostrando un ossessivo amore per la propria lingua, quello che Dante nel Convivio chiama amore de la propria loquela. Non è un lavoro inutile quello del poeta. Trascorre ogni momento delle sue giornate alla conoscenza della lingua per dare energia alle parole.
«Poesie». Un libro di Dietrich Bonhoeffer
Questa raccolta di poesie bonhoefferiane uscì in prima proposta editoriale, nel 1999, a cura di Alberto Melloni per la casa editrice Qiqajon della Comunità di Bose, Ora è riproposta con aggiornamenti nel commento sempre a cura di Melloni.
Dietrich Bonhoeffer
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Poesie
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Testo tedesco a fronte,
introduzione e traduzione a cura di Alberto Melloni
Marietti1820, Il Portico, Bologna, 2023,
pp. 112, € 10,00
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«la passione della parola DIO». Una poesia di Kurt Marti
sanguina da ogni ferita
viene violentata ancora e ancora
è tradita calpestata frantumata decapitata
torturata squartata disintegrata
«Mia Europa!». Una poesia di p. David Maria Turoldo
Maledetta Europa,
per i tuoi giorni e per le tue notti
per il tuo passato e per l’ avvenire.
«L’odio». Una poesia di Wisława Szymborska
Guardate com’è sempre efficiente,
come si mantiene in forma
nel nostro secolo l’odio.
Con quanta facilità supera gli ostacoli.
Come gli è facile avventarsi, agguantare.
«La razza umana». Una poesia di Anna Spissu
Avremmo potuto avere
la gola silenziosa dei pesci
quella cavernosa dei bovini
le corde stridule delle rondini
il raglio dell’asino, il ruggito del leone.
«Possibilità». Una poesia di Wisława Szymborska
Preferisco il cinema.
Preferisco i gatti.
Preferisco le querce sul fiume Warta.
Preferisco Dickens a Dostoevskij.
Preferisco me che vuol bene alla gente, a me che ama l’umanità.
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