Con i manganelli non c’è futuro. Appello del Settore giovani dell’Azione Cattolica Italiana, Fuci e Msac

da Azionecattolica.it, il sito dell’Azione Cattolica Italiana.

Non c’era niente da capire: con i manganelli non c’è futuro. Vogliamo partire dicendo questo: la responsabilità in merito alle vicende che hanno visto coinvolti gli studenti e le forze dell’ordine a Pisa e Firenze è chiara e quanto abbiamo visto e sentito attraverso le testimonianze dei presenti ci porta a esprimere la nostra ferma e condivisa condanna per l’accaduto. L’esercizio del diritto a esprimere la propria opinione in maniera pacifica non può in alcun modo rappresentare un pretesto per la violenza, soprattutto da parte di chi è chiamato a garantire la sicurezza di tutti i cittadini.

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Myanmar. Il monaco contro la guerra – Finis Terrae #10

Dopo decenni di oppressione, il Myanmar aveva cominciato a sperare nella democrazia. E invece, in seguito al golpe del 2021, il Paese è ripiombato nella violenza. Ashin Mandalar Lankara, monaco buddhista impegnato nel dialogo interreligioso, racconta a Finis Terrae come nel suo Paese la pluralità di etnie e di fedi sia stata spesso usata come pretesto per fomentare le divisioni e come lo stesso buddhismo sia stato trasformato in un elemento militante di identità nazionale. Eppure oggi l’opposizione al regime sta unendo sullo stesso fronte un popolo esasperato, mentre il futuro porrà ai giovani la grande sfida della tolleranza. Intanto c’è chi, in questo contesto di violenza e di emergenza umanitaria, resta a fianco della popolazione.

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Turchia al voto: la posta in gioco – Finis Terrae #9

Tra crisi economica, conseguenze del terremoto e un autoritarismo crescente, la Turchia si prepara a un voto cruciale che decreterà anche la sorte del presidente “sultano” Erdoğan. Ma i problemi del Paese sono molto più profondi e, secondo il politologo e giornalista Cengiz Aktar, affondano le radici nella nascita stessa della Repubblica turca, esattamente cent’anni fa. L’appuntamento mancato con l’Europa, poi, ha fatto sfumare le speranze di una svolta moderna e democratica. A Finis Terrae Aktar racconta le contraddizioni di un Paese chiave per gli equilibri regionali, che non possiamo permetterci di sottovalutare.

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Sahel. La muraglia verde contro il deserto – Finis Terrae #8

La siccità è una minaccia sempre più concreta. E se ce ne rendiamo conto perfino alle nostre latitudini, ai margini del Sahara è ormai lotta aperta per fermare l’avanzata del deserto. Haidar el Ali, già ministro senegalese dell’ambiente, è stato il direttore per il suo Paese dell’Agenzia della Grande muraglia verde, un progetto regionale che punta a frenare la desertificazione nel Sahel. A “Finis Terrae. Storie oltre i confini” ha raccontato la crisi umanitaria innescata dai mutamenti climatici, in un’area dove cresce il jihadismo e prosperano i traffici di armi, droga ed esseri umani. Ma proprio qui, una lunghissima muraglia di alberi potrebbe salvare il futuro di milioni di persone.

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«Oggi Gesù nascerebbe a Gaza». Meditazione del pastore Paolo Ricca su Isaia 11,1-9

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e d’intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
Si compiacerà del timore del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non prenderà decisioni per sentito dire;
ma giudicherà con giustizia i miseri
e prenderà decisioni eque per gli umili della terra.
Percuoterà il violento con la verga della sua bocca,
con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio.
La giustizia sarà fascia dei suoi lombi
e la fedeltà cintura dei suoi fianchi.
Il lupo dimorerà insieme con l’agnello;
il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà.
La mucca e l’orsa pascoleranno insieme;
i loro piccoli si sdraieranno insieme.
Il leone si ciberà di paglia, come il bue.
Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera;
il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.
Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno
in tutto il mio santo monte,
perché la conoscenza del Signore riempirà la terra
come le acque ricoprono il mare.

Is 11, 1-9

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Le armi, la beneficenza, e il Bambino Gesù

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

L’ospedale Bambino Gesù di Roma è un’eccellenza in campo pediatrico che opera a favore di tutti i minori senza alcuna discriminazione. Promuove interventi umanitari in tutto il mondo e necessita perciò di molte risorse messe a disposizione dalla Santa Sede che ne ha il controllo, ma sono numerose anche le donazioni che arrivano da parecchie fonti in maniera discreta e costante.

Sta suscitando scalpore il rifiuto opposto dalla direzione della struttura ospedaliera alla donazione proposta dalla società Leonardo, tra i principali attori del settore industriale della difesa e dello spazio. Continua a leggere

Aleppo: un sorriso tra le macerie – Finis Terrae #7

Nadine Khoudary era giovanissima quando la guerra siriana investì Aleppo: in questi 12 anni ha conosciuto gli orrori del conflitto e sperimentato gli effetti di una crisi economica che ha spinto alla fame il 60% della popolazione. Cristiana, oggi psicologa impegnata come educatrice nella parrocchia latina, Nadine si trovava in casa quando, nella notte tra il 5 e il 6 febbraio, la terra ha tremato, gettando di nuovo nel terrore la città un tempo più fiorente e cosmopolita del Paese. Il suo racconto a “Finis Terrae. Storie oltre i confini” ci porta tra le macerie siriane per mostrarci le storie di coraggio e di speranza all’interno di una comunità ferita.

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I paradossi del cattolicesimo borghese (7). La grande assente: la Parola di Dio.

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Occorre porci con estrema lucidità e realismo un’altra domanda: come si può pretendere che la Parola dica qualcosa al gregge se non ha detto nulla al pastore del gregge?

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Haiti, la mia isola ferita – Finis Terrae #6

Disastri ambientali, disordini politici, violenza fuori controllo: Haiti è un Paese duramente colpito dalla storia passata e recente, oggi ostaggio di una crisi di cui si fatica a vedere la fine. Eppure proprio questa isola ferita è stata scelta come casa da Maurizio Barcaro, missionario laico che da ormai tre decenni opera a fianco dei più vulnerabili, soprattutto anziani e bambini, attraverso la fondazione Lakay Mwen, sostenuta anche dal Pime. Nella sua testimonianza a “Finis Terrae. Storie oltre i confini”, Maurizio racconta la straordinaria resilienza di un popolo capace di sorridere anche in mezzo a povertà estrema e rischi quotidiani.

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Intelligenza artificiale e pace. Messaggio di Sua Santità Francesco per la LVII giornata mondiale della pace, 1 gennaio 2024

All’inizio del nuovo anno, tempo di grazia che il Signore dona a ciascuno di noi, vorrei rivolgermi al Popolo di Dio, alle nazioni, ai Capi di Stato e di Governo, ai Rappresentanti delle diverse religioni e della società civile, a tutti gli uomini e le donne del nostro tempo per porgere i miei auguri di pace.

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I paradossi del cattolicesimo borghese (6). Aspettando qualcosa… non Qualcuno.

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Capita che, di fronte a situazioni drammatiche, ci si attenda nuovi interventi, nuovi pronunciamenti, nuove parole, nuove azioni come se non fosse chiaro l’indirizzo o l’orientamento della Chiesa. In un periodo di crisi, come è quello che stiamo vivendo, si moltiplicano visioni, profezie nelle quali sembra imminente la fine. Tutto ciò avviene senza un oculato e attento discernimento né da parte dei sacerdoti né da parte dei laici. Da una parte, pertanto, ci si attende qualcosa di nuovo che faccia chiarezza – ciò che già c’è non sembra a molti chiaro -, dall’altra parte si attende una fine che, a ben guardare non sembra arrivare mai.

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Samirà: la mia lotta per le donne iraniane – Finis Terrae #5

Ha ricevuto minacce di morte per aver alzato la voce contro il regime che, in Iran, viola costantemente i diritti di tante ragazze come lei. Ma Samirà Ardalani, attivista e portavoce dei Giovani iraniani in Italia, non rinuncia a rilanciare le ragioni delle rivolte che mirano a far vacillare il governo degli ayatollah. In occasione della Giornata internazionale della Donna, abbiamo intervistato Samirà per la nuova puntata di “Finis terrae. Storie oltre i confini”, la trasmissione realizzata da “Mondo e Missione” insieme alla Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un viaggio sotto la superficie di un Paese che spera nella libertà.

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Il sacerdote giornalista contro i narcos in Messico – Finis Terrae #4

È il Paese più pericoloso al mondo per chi fa informazione: l’anno scorso in Messico sono stati quattordici i giornalisti uccisi dalla criminalità organizzata. E se i religiosi rappresentano l’altra categoria a finire regolarmente nel mirino dei narcos, bisogna avere coraggio per fare la scelta di padre Omar Sotelo Aguilar, un sacerdote paolino che dirige un Centro di informazione multimediale diventato un punto di riferimento per le sue inchieste. La storia di padre Omar è al centro della nuova puntata di “Finis Terrae, storie oltre i confini”, il programma realizzato dalla redazione di Mondo e Missione in collaborazione con la Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica. Ma parliamo anche di come cresce la narco-cultura e della missione del Pime in questo Paese bellissimo e difficile.

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I paradossi del cattolicesimo borghese (5). Le ragioni di una pastorale non efficace.

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Nelle nostre comunità si sprecano, con risultati non sempre positivi, energie e risorse per una pastorale che, sostanzialmente, è rimasta quella pre-conciliare: amministrare il cosiddetto sacramento della “Prima Comunione” e quella della Cresima. Siamo di fronte ad una pastorale che cerca di intercettare bambini e ragazzi, di trasmettere delle nozioni, delle idee come se Dio e l’incontro con Dio fosse una nozione da avere o un’idea da possedere.

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I paradossi del cattolicesimo borghese (4). La mancanza di un’autorità nella Chiesa.

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Anche nella Chiesa, dove si dovrebbe vivere da figli rivolti ad un Padre, si vive quella tendenza tipica della cultura contemporanea che ha liquidato i padri. E questo non solo perché i figli vogliono fare a meno dei padri, ma anche perché i padri non sanno essere tali.

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La libraia di Mosul. Rinascere dopo l’Isis – Finis Terrae #3

Un villaggio iracheno devastato dalla furia dello Stato islamico, una ragazza coraggiosa che nel contesto della ricostruzione decide di creare una piccola libreria che si trasforma in un polo di rinascita culturale e sociale: è la storia che vi raccontiamo nella nuova puntata di “Finis terrae. Storie oltre i confini”, la trasmissione quindicinale realizzata da “Mondo e Missione” insieme agli studenti della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La voce di Janan Shaker Elias, giovane appartenente alla comunità yazida, ci porta a scoprire anche la pluralità etnica e religiosa della Piana di Ninive minacciata dal fondamentalismo, e le sfide dell’Iraq contemporaneo tra immobilismo politico e voglia di cambiamento della nuova generazione.

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A noi la Pace, please!

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

In un mondo sempre più polarizzato, oggi parlare di pace, anche per un pastore evangelico, diventa per alcuni un’eresia, per altri un’ideologia. Non si può parlare di pace, spirituale e sociale, senza essere etichettati e strumentalizzati da estremismi contrapposti. La via media, declamata da Aristotele, sembra perdersi nei pochi rivoli di cuori pensanti che, consapevoli di quanto la pace sia una necessità indifferibile, provano a far sentire la loro voce. Voce che sembra spegnersi nel deserto dell’indifferenza. La via della pace indicata da Gesù suscita persino ilarità e viene relegata nel mondo dei sogni. Eppure è di pace che l’umanità ha urgentemente bisogno, ora, non un domani nebbioso!

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Che c’entra con noi la guerra in Congo? – Finis Terrae #2

Negli ultimi mesi la guerra è tornata a insanguinare pesantemente l’est della Repubblica democratica del Congo, un Paese africano che da decenni ormai non trova pace. Alla vigilia del viaggio di Papa Francesco – che dal 31 gennaio al 5 febbraio oltre a questo martoriato Paese toccherà anche il Sud Sudan – abbiamo chiesto all’attivista congolese John Mpaliza di aiutarci a capire le cause di una guerra dimenticata, che negli ultimi 25 anni ha coinvolto anche gli Stati confinanti provocando circa dieci milioni di vittime. Un conflitto non solo “africano”, alimentato dalla crescente domanda internazionale dei minerali utilizzati soprattutto nell’industria dell’hi-tech e delle auto elettriche. Ad alzare la voce contro la violenza indiscriminata che colpisce i civili, e soprattutto le donne, c’è anche il Premio Nobel Denis Mukwege, il medico che ha dedicato la vita a curare le vittime degli stupri di guerra. Anche di lui parliamo in questa nuova puntata di “Finis Terrae. Storie oltre i confini” la trasmissione quindicinale realizzata da “Mondo e Missione” insieme agli studenti della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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Il vescovo del Donbass – Finis Terrae #1

Come vivere da cristiani dentro una guerra come quella in corso in Ucraina, una guerra tra cristiani, dove le armi e le posizioni politiche arrivano oggi a intrecciarsi pericolosamente con l’appartenenza e Chiese e confessioni diverse? È una delle domande che abbiamo rivolto a mons. Maksym Ryabukha, giovane vescovo ausiliare dell’esarcato di Donestk, nel cuore del Donbass conteso tra russi e ucraini. Mons. Ryabukha vive a Zaporizzja, non lontano dalla centrale nucleare che abbiamo imparato a conoscere nelle cronache della guerra. Con la sua testimonianza prende il via “Finis Terrae. Storie oltre i confini” la nuova trasmissione quindicinale realizzata dalla redazione di Mondo e Missione insieme agli studenti della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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I paradossi del cattolicesimo borghese (3): Il peso della storia e la difficile riforma della Chiesa

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

La Chiesa attuale è così perché ha alle spalle una storia che pesa. Questa storia è perlopiù costituita da quel particolare e intricato rapporto che si è instaurato con lo Stato tanto che essere suddito o cittadino voleva dire essere cattolico e viceversa. Oggi, in un sistema di libertà religiosa e di pluralismo religioso, non è possibile l’equivalenza cattolico = cittadino. Mentre qualche secolo fa in uno Stato vi era una sola confessione cristiana o al massimo due, oggi vi possono essere più confessioni cristiane, più religioni, perfino chi non crede.

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