Papa Francesco e Marco Cavallo

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Dal 3 al 7 luglio si è tenuta a Trieste la Settimana sociale dei cattolici italiani che ha visto la presenza di papa Francesco. In quei giorni Trieste ha tirato fuori il meglio di sé e della sua storia civile. In tale contesto Francesco ha incontrato Marco Cavallo.

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Preghiera degli invalidi del lavoro

Pubblichiamo questo significativo testo di preghiera a cura di Anmil. L’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL) è nata nel 1943 ed è attualmente riconosciuta come APS ETS, cui è affidata la tutela e la rappresentanza delle vittime di infortuni sul lavoro, delle vedove e degli orfani dei caduti (Dpr 31 marzo 1979).

O Signore, l’infortunio che abbiamo subito nella nostra vita, ci ha sradicato dal nostro lavoro e ci ha trapiantato in un “altro mondo”. Il mondo dei malati.

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La pena di morte è omicidio di Stato,  la Bibbia mostra che Dio è il primo “abolizionista”. Predicazione del pastore Paolo Ricca su Gen 4, 13-15 e Mt 5, 21-24

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

La predicazione del pastore valdese alla preghiera di Sant’Egidio a Santa Maria in Trastevere il 22 febbraio 2016.

Disse Caino al Signore: “Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono. Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e dovrò nascondermi lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi ucciderà”. Ma il Signore gli disse: “Ebbene, chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!”. Il Signore impose a Caino un segno, perché nessuno, incontrandolo, lo colpisse. 

Gen 4, 13-15

Avete inteso che fu detto agli antichi: Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.

Mt 5, 21-24

Cari fratelli e sorelle,

oggi, qui a sant’Egidio, ha avuto luogo un convegno per l’abolizione della pena di morte e l’amico Paolo Sassi mi ha chiesto di dedicare questa breve riflessione biblica al tema della pena di morte e della sua abolizione. Perciò ho scelto i due passi che sono stati letti, passi molto noti, e talmente chiari che non hanno bisogno di nessuna spiegazione.

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«Dettagli, Watson, dettagli …», come leggere la Bibbia con Sherlock Holmes. Seminario Biblico guidato da padre Jean Louis Ska

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Il Seminario Biblico, che si è svolto a Genova il 14 e 15 gennaio 2011, è stato guidato da padre Jean Louis Ska s.j. ordinario di esegesi dell’Antico Testamento al Pontificio istituto biblico.

Il diavolo è nei dettagli (Proverbio inglese) – Quando il senso di un testo biblico si nasconde in un dettaglio

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Yemen. La crisi dimenticata | Finis Terrae S2:E7

Il riemergere sulla scena mediorientale dei ribelli Houthi dello Yemen sta aggravando le condizioni di un popolo già colpito da nove anni di guerra. Un popolo dimenticato dal mondo, denuncia l’attivista Asia Al-Mashreqi, vincitrice del premio Nansen dell’Onu per il suo impegno a favore di sfollati, giovani e donne in un Paese dove l’80% della popolazione vive di aiuti umanitari. Tra le categorie più svantaggiate ci sono proprio le ragazze, in particolare nelle aree governate dagli Houthi. Eppure per Asia, che racconta la sua storia di emancipazione da una contesto povero e patriarcale, lo sviluppo potrebbe ripartire proprio da loro, a condizione che abbiano accesso a sicurezza, istruzione e modelli positivi. I consigli di Finis Terrae Il film Il fiore delle Mille e una notte di Pier Paolo Pasolini: http://www.mymovies.it/film/1974/ilfioredellemilleeunanotte/ Il graphic novel “La sposa yemenita” della reporter Laura Silvia Battaglia: http://www.beccogiallo.it/negozio/graphic-journalism/la-sposa-yemenita/ La raccolta di saggi “Lo Yemen raccontato dalle scrittrici e dagli scrittori”, curata da Isabella Camera d’Afflitto: http://www.orientalia-editrice.com/shop/Lo-Yemen-raccontato-dalle-scrittrici-e-dagli-scrittori-p192201530 Il film “Dieci giorni prima del matrimonio” diretto da Amr Gama:    • 10 Days Before The Wedding Video   Il cantante contemporaneo yemenita Ali al Ansi:    • Yemen Ali Al-Ansy Love and Coffee Mus…  

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Il Messaggio e la supplica per la pace del Card. Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, per l’Assunzione di Maria e la risposta dell’Imam Yahya Pallavicini

da Coreis.it, il sito della COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana), una comunità islamica nel cuore dell’occidente.

Messaggio del Card. Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, per l’Assunzione di Maria

Riportiamo di seguito il messaggio del Card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, in occasione della celebrazione cristiana della Assunzione di Maria Vergine in Cielo. Scarica il PDF in originale / Leggi qui la risposta dell’Imam Yahya Pallavicini


Gerusalemme, 9 agosto 2024

Carissimi fratelli e sorelle, il Signore vi dia pace!

Sono passati già molti mesi dall’inizio di questa terribile guerra. Non solo la sofferenza causata da questo conflitto e lo sgomento per quanto sta avvenendo sono ancora integri, ma sembrano anzi essere continuamente alimentati da odio, rancore e disprezzo che non fanno che aumentare la violenza e allontanare la possibilità di individuare soluzioni.

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La Parola è la mia casa: [11/08/2024] XIX dom TO anno B

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale delle parrocchie di Chiuro e Castionetto.

Una presenza che è “carne” e che desta scandalo presso il potere religioso

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 41-51)

In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?». Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

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Dare la vita per la patria

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

«All’inizio dell’anno successivo, al tempo in cui i re sono soliti andare in guerra, Ioab, alla testa di un forte esercito, devastò il territorio degli Ammoniti…» (1Cr 20,1).

Come il tempo era misurato tra la stagione della semina e quella della vendemmia, così si scandiva il tempo facendo i propri conti con il sopravvenire della stagione delle guerre. Almeno nel contesto dei redattori dei libri delle Cronache, nel IV secolo a.C., la guerra non era né qualcosa da deplorare né qualcosa da esaltare. Sembra che produrre, vendere, comperare, oppure conquistare e saccheggiare ciò che altri hanno prodotto o comperato fosse considerato più o meno come la stessa cosa.

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Esiste un dovere di contribuire alla vita di una democrazia?

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

In Italia, alle recenti elezioni europei dello scorso giugno, ha partecipato il 49,7 per cento degli aventi diritto. È la prima volta che nella storia repubblicana si registra una simile affluenza in elezioni di questo genere. La crisi di partecipazione alla vita democratica del Paese non pare conoscere rallentamenti. In un bel volume intitolato Democrazia e amicizia sociale. Superare la crisi della partecipazione (Ave, 2024), il filosofo morale Giovanni Grandi cerca di declinare un nuovo paradigma di partecipazione attraverso la relazione fra democrazia e amicizia sociale. Professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Trieste, Grandi fa parte del Comitato scientifico delle Settimana sociali dei cattolici in Italia. Lo intervistiamo a partire dai contenuti del suo ultimo libro.

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Cosa sono i cherubini nella Bibbia?

da Sguardoasion.com, spazio virtuale dedicato alla riflessione libera sui temi legati alla Bibbia ebraica (Tanakh) e all’Ebraismo in generale.

E farai due cherubini d’oro. […]  I cherubini avranno le ali spiegate in alto, per coprire il coperchio [dell’Arca] con le loro ali. Saranno rivolti l’uno verso l’altro, e le facce dei cherubini saranno volte verso il coperchio. […]  Là io ti incontrerò, e parlerò con te da sopra il coperchio, fra i due cherubini che sono sull’Arca della Testimonianza, [ti comunicherò] tutti gli ordini per i figli d’Israele.

Es 25, 18-22

Tra gli elementi più affascinanti e misteriosi del Tabernacolo edificato dagli Israeliti nel deserto troviamo senza dubbio i keruvìm (“cherubini”), posti sulla Kappòret (la copertura d’oro dell’Arca del Patto), nascosti nel luogo più sacro del Santuario.

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«La verità». Una poesia di Trilussa

La Verità che stava in fonno ar pozzo
Una vorta strillò: – Correte, gente,
Chè l’acqua m’è arivata ar gargarozzo! –

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La Parola è la mia casa: [04/08/2024] XVIII dom TO anno B

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale delle parrocchie di Chiuro e Castionetto.

Una ricerca sbagliata e una presenza concreta come il pane

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 24-35)

In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

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La Parola è la mia casa: [28/07/2024] XVII dom TO anno B

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale delle parrocchie di Chiuro e Castionetto.

Un popolo idolatra e superficiale vuole il pane di Dio senza il Dio del pane

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 1-15)

In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

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Florenskij, ogni sparo è mirato al corpo di Cristo

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

A 85 anni dalla morte di Pavel Alexandrovic Florenskij, abbiamo chiesto al prof. Natalino Valentini, pioniere degli studi su Florenskij in Italia, appassionato e inesausto esploratore della teologia e spiritualità russo-ortodossa del Novecento, di raccontarci lo stato delle ricerche più recenti sulla vita e sull’opera del geniale pensatore russo, martire della Chiesa del XX secolo.

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Teogastronomia, l’uomo è ciò che mangia. Una riflessione di don Claudio Doglio

La sera del 12 luglio 2024, sul sagrato di Sant’Ambrogio in Varazze don Claudio Doglio ha proposto la riflessione di “Teo-gastro-nomia” insistendo sulla frase di Feuerbach: “L’UOMO E’ CIO’ CHE MANGIA”

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Dichiarazione comune luterano-ortodossa sul Filioque

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La Federazione luterana mondiale (Flm) e la Chiesa ortodossa hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sull’aggiunta della clausola del “Filioque” al Credo niceno-costantinopolitano, una questione teologica che ha diviso le tradizioni della Chiesa orientale e occidentale per quasi mille anni.

La parola “filioque” (“e il Figlio”) per descrivere la processione dello Spirito Santo, è stata aggiunta dalla Chiesa latina al Credo secoli dopo la sua composizione per contrastare l’arianesimo, ma la Chiesa orientale ha sempre protestato contro questa inserzione.

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«La grazia della comunione tra cristiani e della vita comune» – di Dietrich Bonhoeffer

«Paradossalmente, dobbiamo ringraziare la Gestapo se Bonhoeffer ha scritto Vita comune. Infatti la polizia segreta, alla fine di settembre del 1937, aveva chiuso, insieme ad altri istituti della chiesa confessante, anche il «seminario per predicatori» e la fraternità di Finkenwalde, diretti da Dietrich Bonhoeffer, nel cui ambito un gruppo di pastori alle prime armi aveva cercato di praticare una «vita comune». In questo modo aveva indotto Bonhoeffer a mettere per iscritto le sue idee circa la vita di una comunità cristiana» (prefazione dei curatori al vol. 5 dell’Edizione critica delle Opere di Dietrich Bonhoeffer). Il pastore Bonhoeffer scrisse Vita comune nell’estate del 1938 e lo pubblicò l’anno dopo. Ne proponiamo alcuni brani.

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«Il cristianesimo originario diventa moderno», un articolo di Alexander Langer

da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.

Oggi in tante parti del cristianesimo, e specialmente nel cristianesimo cattolico, è sentita la tendenza di avvicinarsi alla chiesa d’origine. Il seguente testo vuole indagare dove ci troviamo oggi e se riusciamo a ritornare alla chiesa d’origine e se questo ha senso nel nostro tempo.

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Sud Sudan. Un futuro oltre la guerra | Finis Terrae S2:E6

In prima linea, in mezzo a tante emergenze, c’è il missionario Christian Carlassare, vescovo di Rumbek, che da quasi vent’anni condivide il travagliato cammino di questa terra. Compresa la violenza: nel 2021 un attentato lo ferì gravemente alle gambe. Ma il comboniano 46enne non si è lasciato scoraggiare: qui ci racconta la sua opera e quella della Chiesa sudsudanese per assistere la gente, promuovere l’istruzione dei giovani – in particolare le ragazze – e portare avanti un cammino di riconciliazione, unica via per un futuro di pace. Tra i servizi della puntata la storia della nazionale di basket sudsudanese, che volerà alle Olimpiadi di Parigi. I consigli di Finis Terrae: Il documentario For the Sake of Peace di Christophe Castagne e Thomas Sametin    • For The Sake of Peace new clip offici…   Il libro “Sud Sudan. Il lungo e sofferto cammino verso pace, giustizia e dignità”, di padre Daniele Moschetti https://www.ibs.it/sud-sudan-lungo-so… Le graphic novel “Farfalla kukupu, I colori dell’unione” e “Una notte di parole” realizzate dagli studenti dello IED di Milano con il supporto di Amref Health Africa https://www.ied.it/news/9-futuri-illu… L’opera di Jaiksana, attivista per i diritti umani e rapper sudsudanese https://www.jaiksana.com

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