La Parola è la mia casa: [01/02/2026] IV dom TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Il canto di felicità per i poveri di Jahvè

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 5, 1-12a)

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

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Ecologia e mitezza. Avere la terra in eredità. Di Piero Stefani

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Berthold Brecht, pensando alla sua epoca, uscì con questa esclamazione: «Che tempi sono questi, quando discorrere di alberi è quasi un delitto perché comporta il silenzio su troppe stragi?».

I suoi anni non sono i nostri. Anche prima degli incendi in Siberia e di quelli sistematici in Amazzonia, eravamo già obbligati a riscrivere la frase in questi termini: «Che tempi sono questi, in cui bisogna discorrere delle stragi degli alberi perché non cada il silenzio su altri delitti?». Le sofferenze dell’ambiente sono pagate innanzitutto dai più deboli.

La Bibbia è di aiuto in tutto ciò?*

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