Perché gli ortodossi si fanno il segno della croce “al contrario”?

da Aleteia.org, Rete Globale Cattolica.

Il segno della croce è il gesto col quale i cristiani significano la benedizione della propria persona nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Pratiche analoghe sono note in altre religioni, e del resto è difficile non vedere in alcune tradizioni giudaiche la prefigurazione di questo tanto particolare simbolo cristiano, manifestazione fisica e visibile di un cammino spirituale e personale. Tale pratica apparve verosimilmente molto presto nella storia del cristianesimo, e colpisce constatare come la sua evoluzione abbia seguito quella della Chiesa, in particolare lo scisma tra Oriente e Occidente, poiché due maniere di segnarsi distinguono ormai i cristiani cattolici e quelli ortodossi. Continua a leggere

Johnny Dotti a Tv2000: “Tenere insieme testa, cuore, mani”

Johnny Dotti intervistato alla trasmissione Soul di Tv 2000.

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La Rivoluzione russa e il Cristianesimo

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Cento anni dopo la Grande Rivoluzione di ottobre (ma, in Occidente – con il calendario gregoriano – era già novembre!), lasciando sullo sfondo gli enormi problemi geopolitici e sociali che ne seguirono per la Russia, e per il mondo, vediamo con rapidi flash le conseguenze di quegli eventi per il Cristianesimo, ieri e oggi, in quell’immenso paese. Continua a leggere

Raccontare le Settimane Sociali – La relazione di Mauro Magatti e le sintesi dei tavoli di lavoro

Raccontare le Settimane Sociali: l’appuntamento di Cagliari è stato quasi una miniera di momenti o interventi interessanti e preziosi. Occorre tornarci e scavare. Dalla terza giornata la relazione di Mauro Magatti e qualche informazione sulle sintesi dei tavoli di lavoro sulle buone pratiche. 

“L’Italia è un Paese invecchiato, e invecchiato male”. E’ l’analisi del sociologo Mauro Magatti, segretario del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, che nella terza giornata della Settimana sociale ha affermato che in materia di lavoro l’Italia “si trova di fronte a un bivio: o cadere ancora di più nella spirale dello sfruttamento e delle disuguaglianze che sono il risultato di una società digitalizzata che pretende di controllare le attività di , o di andare verso un nuovo modello di sviluppo che metta al centro la creatività umana”. Per realizzare questo obiettivo, secondo Magatti, bisogna “navigare tra la Scilla di una società senza lavoro e la Cariddi di una società dove tutto è lavoro”.

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Lutero e l’ordine degli Agostiniani

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani. 

L’ordine agostiniano, al quale apparteneva Lutero, non ha motivo di celebrare il cinquecentenario della Riforma, ma certamente di commemorarlo, riflettendo su luci e ombre della vicenda storica e spirituale del monaco tedesco.

È quanto afferma il priore generale in una lettera indirizzata alle figlie e ai figli spirituali di sant’Agostino. Continua a leggere

Il “day after” lombardo-veneto

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani. 

I lombardi al 40% e i veneti al 60% hanno votato. Per l’autonomia, come proclamano i vincitori e come titolano i giornali. L’esito era scontato, anche se le proporzioni, specie per il Veneto, reclamano grande attenzione. A partire dalla differenza dei risultati tra le due aree.

Certo, nei territori della Serenissima è più radicata la memoria della gloriosa indipendenza d’un tempo. Ed è noto che la rivendicazione leghista si è manifestata prima in Veneto che in Lombardia. Ma forse, mettendosi dalla parte degli elettori, non è stata ininfluente la presentazione del problema su cui si chiedeva il voto. Continua a leggere

Il tossicodipendente

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Pubblichiamo un post provocatorio di Gilberto Borghi: come il cristianesimo e la croce svuotate di Vangelo possano ridursi a simboli di tradizione, segni identitari e addirittura una buona etichetta per fare vendere meglio il proprio prodotto-paese.

Anche io pensavo di poter dire: “Smetto quando voglio”. Ma, come molti altri, mi sono dovuto ricredere: è la sostanza che mi gestisce, non io che gestisco lei. L’ho visto ultimamente, quando a fronte di situazioni dure che sto attraversando, mi sono ritrovato a “farmi” giornalmente, anche più volte, discrete dosi di Vangelo. Tanto che l’altro giorno ho deciso che non posso continuare così e ho promesso a me stesso di smettere. Così mi sono rivolto ad una persona competente per farmi aiutare. Ma la prima cosa che mi ha indicato è stata quella di iniziare a fare la spesa stabilmente al Lidl, nota catena di supermarket discount. Continua a leggere

Il volontariato in parrocchia è favorito dalla presenza di un educatore professionale? Il caso della Diocesi di Parma

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

Il Progetto Oratori della Diocesi di Parma, gestito dalla cooperativa sociale Eidè, fin dalle sue origini nel 1999 si è posto la domanda se un animatore professionale stipendiato avrebbe favorito la partecipazione dei volontari o l’avrebbe ostacolata, creando una sorta di delega nelle comunità parrocchiali. A distanza di diciotto anni, possiamo affermare che il volontariato è favorito e promosso dalla presenza di un animatore professionale, che ha in modo specifico tra i suoi compiti quello di organizzare e promuovere le risorse volontarie di una comunità. Continua a leggere

Dossier Statistico Immigrazione 2017: il pluralismo religioso sia incentivo alla pace

da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

Confronti e IDOS anticipano alcuni dei dati emersi dalla ricerca, la cui pubblicazione è prevista a fine ottobre: infondata la cosiddetta “invasione” di musulmani, mentre è certo un futuro plurale. Istituzioni, popolazione e immigrati devono impegnarsi insieme per la convivenza Continua a leggere

Nessuno è straniero nella Chiesa

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Il fenomeno della mobilità umana è stato sempre al centro della sollecitudine pastorale da parte della Santa Sede, con interventi mirati “sia ad approfondire l’analisi e l’interpretazione di questa mutevole realtà sociale (in termini biblici definita anche segno dei tempi), sia ad individuare proposte pastorali aggiornate e adeguate ai cambiamenti, con l’obiettivo di tutelare i valori umano-cristiani dei migranti, da un lato, e di promuovere una rispettosa e autentica accoglienza dello straniero e del suo patrimonio socio-culturale e religioso, dall’altro”. Continua a leggere

Fra Gerusalemme e Roma. Riflessioni a 50 anni di Nostra Aetate

La dichiarazione “tra Gerusalemme e Roma”, un’importante riflessione ortodossa ebraica contemporanea sul rapporto tra ebraismo e cristianesimo, è stata elaborata nel contesto del cinquantesimo anniversario di Nostra Aetate, la dichiarazione del Vaticano II, che ha trasformato l’atteggiamento della Chiesa cattolica verso le altre religioni del mondo, in particolare l’ebraismo. Datato Rosh Chodesh Adar I, 5776 (10 febbraio 2016), il testo è stato adottato nel marzo 2016 dalla Conferenza dei rabbini europei e dal Comitato Esecutivo del Consiglio rabbinico d’America. Continua a leggere

Impact Investing, che cos’è e chi sono i protagonisti

da Eticasgr.it, la società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Etica.

Impact investing (“investimenti ad impatto” in italiano) è un argomento di cui si parla sempre più spesso. Ma che cos’è? La definizione di Cambridge Associates e GIIN (Global Impact Investing Network) recita: “investimenti fatti in società, organizzazioni e fondi con l’intento di generare un impatto sociale o ambientale misurabile e favorevole a fianco o in sostituzione di un rendimento finanziario[1].

Gli investitori istituzionali, in particolare le istituzioni finanziarie nordamericane ed europee, stanno dimostrando un grande interesse sull’argomento.

Inizialmente l’argomento era circoscritto al patrimonio privato, venture capital e infrastrutture verdi (rete di aree naturali pianificata con altri elementi ambientali, progettata e gestita per fornire servizi ecosistemici). Oggi l’impact investing si sta allargando a tutte le classi di attività. Continua a leggere

“Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”. Il messaggio per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2018

Quattro azioni per cercare di affrontare il tema dei migranti e dei rifugiati salvaguardando – sempre e in primo luogo – la dignità della persona. Papa Francesco ha scelto la giornata odierna per diffondere il testo del suo Messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che la Chiesa cattolica celebrerà il prossimo 14 gennaio 2018. Un testo ricco di proposte e azioni concrete, che Francesco offre all’analisi e allo studio della comunità cristiana e di quella internazionale. Del resto, ricorda lo stesso Pontefice “nei primi anni di pontificato ho ripetutamente espresso speciale preoccupazione per la triste situazione di tanti migranti e rifugiati”. Una preoccupazione che lo ha portato a tenere sotto la propria guida quella sezione dedicata ai migranti istituita con la creazione del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano e integrale. Continua a leggere

Finché morte non ci separi

da Riccardogazzaniga.com, il blog di Riccardo Gazzaniga.

Il Colonello della Cavalleria Reale olandese J.W.C. van Gorcum era di religione protestante e non aveva nobili origini.
Quando, nel 1842, a 31 anni, sposò la ventiduenne Lady Jonkvrouwe van Aefferden, che – invece – era nobile e cattolica, nel piccolo paese di Roermond l’unione fu considerata inaudita e scandalosa. Continua a leggere

Quelli davvero “radicali”: anabattisti in pillole

da Svoltaonline.it, per i giovani cristiani che vogliono capire, credere e cambiare, il blog dei giovani della Assemblee di Dio in Italia.

Quest’anno si celebra il Cinquecentenario della Riforma Protestante. Quando ci capita di sentir parlare di Riforma protestante, di sicuro il primo nome è quello di Martin Lutero (1483-1546), il grande riformatore tedesco che, forte della propria esperienza personale di salvezza, ebbe il coraggio di sfidare Roma. Poi ci sarebbero più o meno in quest’ordine: Calvino, Zwingli, Melantone e, fra i precursori, Tyndale o Wycliffe. In ultimo, solo in ultimo, potremmo sentir citare anche gli Anabattisti. Di loro non si parla molto e, quando lo si fa, spesso sono liquidati come fanatici ed estremisti. Fu davvero così o vale la pena spendere dieci minuti per capire meglio cosa fu l’Anabattismo nell’Europa del XVI secolo? Vedremo infatti che questi anabattisti semi-sconosciuti ci sembreranno più vicini di quanto avremmo immaginato. Continua a leggere