Come se nulla fosse accaduto

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Nel 1933, all’indomani della presa del potere da parte di Adolf Hitler, qualcuno chiede al teologo Karl Barth come egli, da sempre politicamente socialista e precocemente consapevole delle potenzialità disgregatrici del Nazismo, anche per quanto riguarda la Chiesa, intenda reagire.

La risposta suona più o meno così: continuerò a fare teologia insieme ai miei studenti, «come se nulla fosse accaduto […]. Alla stessa maniera in cui i benedettini della vicina [a Bonn, dove Barth insegna] abbazia di Maria Laach continuano normalmente, anche nel Terzo Reich, la recita delle ore canoniche, senza avere dubbi, senza interrompersi o distrarsi».

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Quelli che vogliono essere più protestanti di Dio… Ooooh yes. Un testo di Fulvio Ferrario

A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: “Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta. Al contrario uno potrebbe dire: “Tu hai la fede e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede”. Tu credi che c’è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! Insensato, vuoi capire che la fede senza le opere non ha valore? Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le sue opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull’altare? Vedi: la fede agiva insieme alle opere di lui, e per le opere la fede divenne perfetta. E si compì la Scrittura che dice: Abramo credette a Dio e gli fu accreditato come giustizia, ed egli fu chiamato amico di Dio.Vedete: l’uomo è giustificato per le opere e non soltanto per la fede. Così anche Raab, la prostituta, non fu forse giustificata per le opere, perché aveva dato ospitalità agli esploratori e li aveva fatti ripartire per un’altra strada? Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.

Gc 2, 14-26

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Schweitzer, tre volte precursore

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Esegesi biblica, musica, impegno umanitario: «Se Schweitzer avesse praticato, al livello al quale lo ha fatto, anche una sola di queste tre attività, ciò sarebbe bastato ad assicurargli un posto di rilievo nella storia del Novecento» (F. Ferrario, La teologia del Novecento, Carocci, 2011): Albert Schweitzer le ha compiute tutte e tre. Per coincidenza, mentre nelle chiese evangeliche cadeva la “Domenica della Cevaa” (12 gennaio), si approssimava (il 14) l’anniversario della nascita del teologo, musicista e medico, che fu missionario a Lambaréné in Gabon, nato a Kayserberg, in Alsazia nel 1875.

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“Anabattismo” ieri e oggi

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Il 21 gennaio 2025 ricorre il quinto centenario della nascita del movimento anabattista zurighese, identificata con il battesimo di Jörg Blaurock da parte di Conrad Grebel, ex discepolo di Zwingli. Quello «zurighese» è solo uno tra i diversi «anabattismi» del Cinquecento, marcatamente diversi tra loro. Una parte della storiografia lo ha però proposto come la versione «classica».

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La Lettera ai Romani e Lutero. Due conferenze.

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Il «fattore età» nel pensiero del teologo

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Nel 2018 ricorrevano i cinquant’anni dalla morte del teologo svizzero Karl Barth (1886-1968). A dire il vero, l’evento è passato un po’ in sordina, ma ha comunque ridestato l’interesse per questo maestro del Novecento. L’editrice Claudiana ha quindi pensato di ripercorrerne la vicenda pubblicando la sua breve autobiografia intellettuale. Si tratta di tre articoli che Barth aveva scritto per la rivista americana The Christian Century  rispettivamente nel 1938, nel 1948 e nel 1958. I suoi interventi erano inseriti in una serie in cui anche altri teologi raccontavano di sé; ma colpisce il fatto che già nel 1938 Barth sia stato interpellato come uno dei protagonisti della vicenda teologica di quell’inizio di secolo. Certo, all’epoca si era già distinto per l’approccio innovativo alla teologia e per il sostegno alla lotta della Chiesa confessante in Germania; ma che questo avesse un impatto significativo anche al di là dell’oceano era un fatto tutt’altro che scontato.

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Dietrich Bonhoeffer: un cristianesimo non religioso

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Dietrich Bonhoeffer è stato uno dei più importanti teologi del Novecento, colui che ha provato a riformulare il cristianesimo in termini “non religiosi”, colui che ha sperato in una fede “adulta” dell’essere umano.  Il teologo valdese Fulvio Ferrario, che a Bonhoeffer ha dedicato numerosi studi (l’ultimo dei quali è L’Etica di Bonhoeffer, ed Claudiana), in questa serie di puntate che sarà l’ultima di questa annata traccia un intenso profilo del pastore luterano, illustrandone il pensiero innovatore all’interno della sua personale esistenza, consumatasi in un lager nazista per aver partecipato alla congiura per abbattere Hitler.

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Le strumentalizzazioni della croce

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La società e le chiese tedesche hanno recentemente vissuto un interessante dibattito: la stampa nostrana non se n’è accorta, naturalmente, ma esso, a mio giudizio, è di notevole interesse anche per il nostro paese e per le cristiane e i cristiani italiane (su Riforma ne avevamo parlato qui a inizio di maggio, ndr.).

Il Presidente del Consiglio della Baviera, Markus Söder, esponente della Democrazia Cristiana bavarese (alleata, non sempre comoda, del partito di Angela Merkel nel governo nazionale), evangelico luterano e a suo tempo chiamato dalla Direzione ecclesiastica a far parte del Sinodo regionale (incarico lasciato poco prima della nomina a Presidente del Consiglio), vara un decreto nel quale si stabilisce l’obbligatorietà dell’esposizione del crocifisso negli uffici pubblici. Motivazione: esso sarebbe «una presa di posizione visibile a favore dei valori fondamentali dell’ordinamento giuridico e sociale in Baviera e in Germania», nonché «il simbolo fondamentale dell’identità culturale cristiano-occidentale». In un primo tempo, Söder si era spinto a dire che il crocifisso «non è il simbolo di una religione». Da tempo il partito di Söder è impegnato in una campagna identitaria, nazionalistica e favorevole a politiche di immigrazione restrittive. L’uscita sulla croce va ovviamente inquadrata in tale contesto. Così vanno le cose di questi tempi. In Baviera, si capisce …

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Aperto a Torre Pellice il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste. La predicazione del pastore Fulvio Ferrario nel culto di apertura

da Chiesavaldese.org, il sito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.

Il tema della conversione al centro della predicazione del pastore Fulvio Ferrario durante il culto solenne di apertura dell’annuale Sinodo delle chiese valdesi e metodiste che si svolgerà in questi giorni a Torre Pellice. Continua a leggere

Kurt Marti: teologia, letteratura e impegno nella società

da Riforma.it il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Il poeta e pastore svizzero è deceduto a Berna a 96 anni.

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