Pubblichiamo il testo integrale del Documento firmato il 4 febbraio 2019, ad Abu Dhabi, da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb.
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Obiezione, vostro onore
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
A inizio anno ci fu il caso dei sindaci disobbedienti rispetto al decreto sicurezza. E ora, che nelle strade iniziano a vedersi gli effetti del decreto sicurezza, ci saranno forse altre disobbedienze, altre resistenze, possibili obiezioni di coscienza. Si può dar riparo ad un clandestino? Si può assistere inermi alla via crucis di persone che pare non abbiano alcun luogo al mondo dove poter stare senza aizzare questioni di gravità politica? Già il pacchetto sicurezza del 2009 aveva sollevato una serie di questioni poi irrisolte o poco chiare, sia sotto il profilo pratico (il reato di clandestinità è difficile da punire, si può dare una multa salata a chi non ha i soldi?) sia sotto il profilo morale (si può ospitare un povero straniero senza casa? Pare di sì, secondo la Corte di cassazione). Sia col Pacchetto sicurezza sia col Decreto sicurezza sono emerse molte voci a denunciare la legge stessa, la sua giustizia interna (è una legge giusta?) e quindi il suo rispetto. Tenendo conto che in uno Stato democratico le leggi vanno rispettate, quali sono le condizioni per una obiezione di coscienza?
La differenza tra giustizia ed iniquità. Commento a Sal 97, 10
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Egli custodisce le anime dei suoi fedeli, li libera dalla mano degli empi.
Salmo 97, 10
Or il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, dopo che avrete sofferto per breve tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà stabilmente.
1 Pietro 5, 10
Custodire e liberare, cosa possono significare per noi questi verbi nelle prime avvisaglie del nuovo anno? In questo versetto proposto oggi dal Lezionario Un giorno una parola abbiamo uno dei casi in cui il termine nephesh è riferito alla vita dei giusti che è preziosa agli occhi di Dio.
“La buona politica è al servizio della pace”. Messaggio del Santo Padre Francesco per la celebrazione della cinquantaduesima giornata mondiale della pace
La responsabilità politica appartiene ad ogni cittadino, e in particolare a chi ha ricevuto il mandato di proteggere e governare. Questa missione consiste nel salvaguardare il diritto e nell’incoraggiare il dialogo tra gli attori della società, tra le generazioni e tra le culture. Non c’è pace senza fiducia reciproca. E la fiducia ha come prima condizione il rispetto della parola data. L’impegno politico – che è una delle più alte espressioni della carità – porta la preoccupazione per il futuro della vita e del pianeta, dei più giovani e dei più piccoli, nella loro sete di compimento.
Quando l’uomo è rispettato nei suoi diritti – come ricordava San Giovanni XXIII nell’Enciclica Pacem in terris (1963) – germoglia in lui il senso del dovere di rispettare i diritti degli altri. I diritti e i doveri dell’uomo accrescono la coscienza di appartenere a una stessa comunità, con gli altri e con Dio (cfr ivi, 45). Siamo pertanto chiamati a portare e ad annunciare la pace come la buona notizia di un futuro dove ogni vivente verrà considerato nella sua dignità e nei suoi diritti.
Pubblichiamo di seguito il tema del Messaggio per la 52a Giornata Mondiale della Pace che si celebra il 1° gennaio 2019.
“Fatti piccolo e il mondo migliorerà”. Intervista a Haim Baharier
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Avevo incontrato Haim Baharier qualche anno fa durante un confronto con il teologo Piero Coda. Mi sembrò, cosa rara, che si potesse dialogare di religione con sapienza, garbo, acutezza. Scoprii in Haim Baharier il grande biblista. Seppi in seguito che era anche un matematico e uno psicoanalista. L’ho rivisto e riascoltato qualche mese fa, nel Duomo di Amelia, mentre discorreva con Erri De Luca. E ancora volta – davanti a un affollatissimo pubblico – ho avvertito il fascino e il pathos che certe figure ci trasmettono. Quel senso di gratitudine che nasce quando diciamo tra noi: questo avrei potuto pensarlo io. Ma lui ha saputo dirlo meglio.
Una nuova sobrietà per abitare la Terra
da Ortodossia.it, sito ufficiale della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta.
Proponiamo un testo del 2008 sulla custodia del creato del Metropolita Gennadios Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta.
Primissimo protettore e vero protagonista a favore del creato, cioè per la sua custodia e salvaguardia, è il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, chiamato “Patriarca Verde” per i suoi sovrumani sforzi, coinvolgendo i più eminenti teologi, ambientalisti, scienziati e burocrati, ma soprattutto gli studenti ed i rappresentanti delle maggiori confessioni cristiane e delle più importanti religioni del mondo.
Ambiente. Moltmann: per una nuova teologia della terra
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
I partecipanti al convegno ecumenico “Il tuo cuore custodisca i miei precetti (Proverbi 3:1). Un Creato da custodire da cristiani responsabili, in risposta alla Parola di Dio“, Svoltosi nelle settimane scorse a Milano, hanno ricevuto il saluto del teologo protestante tedesco Jürgen Moltmann. L’anziano accademico, oggi novantaduenne, ha infatti inviato un video messaggio sotto forma di intervista realizzata da Marco Davite, capo redattore della rubrica televisiva di RaiDue “Protestantesimo“. Ne riportiamo il testo qui di seguito.
“Storia di due spighe. Ricchezza, povertà e beni terreni nella Bibbia” Piero Stefani
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
«So essere nell’indigenza, so essere nell’abbondanza» (Filippesi, 4, 12): questo passo è il filo conduttore al tradizionale appuntamento estivo promosso ad Assisi dal Segretariato attività ecumeniche (Sae), associazione interconfessionale di laici per l’ecumenismo e il dialogo, fondata da Maria Vingiani nel 1966 e oggi presieduta da Piero Stefani. Dedicati a Le Chiese di fronte alla ricchezza, alla povertà e ai beni della terra , i sette giorni di lavori (29 luglio-4 agosto) sono stati introdotti dalla relazione che pubblichiamo quasi integralmente in questa pagina.
E. Bianchi “Bene comune, patrimonio dimenticato”
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Esiste un’espressione che appartiene al patrimonio ereditato come società civile, ma che oggi pare dimenticata quando non addirittura contestata: il bene comune. Siamo tutti consapevoli che la nostra società occidentale, e l’italiana in particolare, attraversa da alcuni anni una crisi. “Crisi” è parola tra le più tentacolari che esistano nel vocabolario: viene da krísis, passare al vaglio e indica separazione, giudizio.
Consiglio dei patriarchi cattolici d’Oriente: I cristiani d’Oriente oggi, timori e speranze
I cristiani d’Oriente oggi, timori e speranze. «In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; sconvolti, ma non disperati» (2Cor 4,8). È il titolo dell’undicesima lettera pastorale del Consiglio dei patriarchi cattolici d’Oriente (CPCO), pubblicata il 20 maggio 2018, elaborata durante la riunione tenutasi dal 9 all’11 agosto 2017 nei pressi di Beirut, in Libano. In quell’occasione i patriarchi cattolici d’Oriente hanno riflettuto sulla situazione umana, sociale e politica dei paesi del Medio Oriente, poiché «nessun paese arabo conosce la pace o la stabilità» a causa di guerre, terrorismo, povertà, emigrazione dei cristiani. A fronte di tale situazione affermano: «L’Oriente sarà rinnovato dai suoi popoli senza che l’Occidente imponga loro i suoi piani. Un Oriente fatto dai suoi figli, padroni a casa loro, musulmani, cristiani e drusi. Tutti uguali, senza che nessuno imponga il suo dominio sull’altro a livello religioso, politico o militare». La lettera si rivolge ai fedeli delle Chiese cattoliche d’Oriente, ma anche ai concittadini delle altre religioni, ai governanti e ai leader occidentali.
I crocefissi, uscendo …
dal profilo facebook di Michele Cerasa.
Proponiamo un testo poetico molto bello di Sergio Guttilla molto apprezzato e condiviso su internet in questi giorni.
100 anni fa nasceva Nelson Mandela. Un commento e un ricordo
Cent’anni fa nasceva il leader sudafricano, imprigionato a lungo e poi presidente del suo paese. Proponiamo un articolo di Paolo Naso e una testimonianza raccontata da Gianni Sartori.
La lezione di Nelson Mandela
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Il 18 luglio di cent’anni fa in un minuscolo villaggio del Sudafrica nasceva Nelson Mandela, una delle personalità chiave del Novecento e di un tempo forse sovraccarico di ideologie, ma attraversato dalla volontà di capire, di farsi un giudizio proprio sulle persone e sui fatti, anche quelli che accadevano più lontani da noi.
La pace e la libertà nei testi biblici. Un articolo di don Bruno Maggioni
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Il discorso biblico è sempre un discorso a monte e i discorsi a monte hanno una loro importanza; per il credente, poi, la Bibbia è anche un punto di riferimento, in un certo senso l’ultimo punto di riferimento. Mi pare di poter dire che il discorso biblico sulla pace e sulla libertà, anche dopo 2000 anni di cristianesimo, non è un discorso scontato, non è diventato il discorso di senso comune; ma comunque, quando si fa il discorso biblico sulla pace e sulla libertà, generalmente si è tutti d’accordo; il disaccordo nasce quando dall’ideale biblico si passa al concreto.
«Le chiese come strumento di pace». Lettera di Chris Ferguson segretario generale della Comunione mondiale di chiese riformate
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
In una lettera che riproduciamo qui di seguito Chris Ferguson segretario generale della Comunione mondiale di chiese riformate, Wcrc, ricorda una serie di esempi di chiese riformate, in ogni angolo del mondo, capaci di far sentire alte le loro voci contro l’ingiustizia. La Comunione mondiale delle chiese riformate conta più di cento milioni di credenti, 233 chiese in 105 paesi e comprende congregazionalisti, riformati, presbiteriani, chiese unite e valdesi. Ha il suo ufficio operativo a Hannover ed è gestita da un comitato esecutivo di ventidue persone provenienti dai cinque continenti.
Benedetta Economia! – Puntata del 5 novembre 2017 (Imprese e Misericordia)
E’ possibile la misericordia nel mondo delle imprese? C’è spazio per il perdono sui luoghi di lavoro? Sono gli interrogativi intorno ai quali ruota la seconda puntata di “Benedetta economia!”, nella quale il professor Luigino Bruni offre una lettura “economica” della parabola del Figliol Prodigo (Luca 15, 11 -32).
Avere pietà dei bisognosi
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Chi offende il povero offende colui che l’ha fatto ma chi ha pietà del bisognoso, lo onora.
Pr 14, 31
La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino.
Fil 4, 5
Perché mai Dio prende le parti, così spesso, dei poveri?
Oeconomicae et pecuniariae quaestiones. Considerazioni per un discernimento etico circa alcuni aspetti dell’attuale sistema economico-finanziario
Proponiamo il documento di due dicasteri vaticani, la Congregazione per la dottrina della fede e il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, per aiutare ad “elaborare nuove forme di economia e finanza, le cui prassi e regole siano rivolte al progresso del bene comune e rispettose della dignità”.
Esso vuole rispondere alla necessità “di intraprendere una riflessione etica circa taluni aspetti dell’intermediazione finanziaria, il cui funzionamento, quando è stato slegato da adeguati fondamenti antropologici e morali, non solo ha prodotto palesi abusi ed ingiustizie, ma si è anche rivelato capace di creare crisi sistemiche e di portata mondiale”.
Il cuore del documento è articolato in due capitoli, dedicati ad enucleare “elementari considerazioni di fondo” per poi formulare alcune ben dettagliate “puntualizzazioni nel contesto odierno”.
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40 anni e 100 passi. Intervista a Franca Imbergamo, pubblico ministero al processo per la morte di Peppino Impastato
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Parlava, parlava, Giuseppe Impastato, per tutti Peppino. Dai microfoni di Radio Aut, dai palchi e dalle piazze della sua Cinisi, nei cortei; denunciava e sfotteva la mafia, con un coraggio inaudito. Raccontava di affari e crimini, irrideva il capomafia Gaetano Badalamenti, la cui casa si trovava ad appena cento passi dalla sua. Lottava al fianco dei disoccupati, dei contadini. Per lui, nato in una famiglia mafiosa doc, la sfida e il pericolo erano doppi, tripli.
Discorso di Papa Francesco ad Alessano, dov’è sepolto don Tonino Bello
Alessano è la prima tappa della visita in Puglia, in occasione del 25esimo anniversario della morte di don Tonino. Il Papa è stato accolto da mons. Vito Angiuli, e dal sindaco di Alessano, Francesca Torsello. Poi la preghiera davanti alla lapide del “Servo di Dio”. Una tomba semplice e spoglia, come era nello stile di chi oggi vi riposa, con su scritto «Don Tonino Bello, terziario francescano, vescovo di Molfetta-Rivo-Giovinazzo-Terlizzi». Lo stesso vuoto apparente in cui è stata trovata la curia dove don Tonino è stato vescovo. Sì, perché egli ha donato persino sedie e suppellettili ai poveri. Poi la deposizione di un mazzo di fiori bianchi e gialli e l’abbraccio ai familiari dell’ex vescovo di Molfetta, in particolare i due fratelli Trifone e Marcello, i nipoti e i rispettivi figli. Il Papa si è raccolto in preghiera anche davanti alla vicina tomba della madre di don Tonino. Quindi l’incontro con i fedeli che lo aspettavano – sin dalle prime luci dell’alba – nel piazzale antistante il cimitero. Benedizioni, carezze e baci ai bambini. Oltre ventimila le persone presenti, un calore degno delle genti che abitano il Salento e che si sono sentite felici perché il Papa ha scelto di onorare don Tonino Bello venendo nella Terra che gli ha dato i Natali, in una tappa che, anche se fugace, è stata densa di significato.
Achille Grandi, un uomo di fede. 1913-1926 La C.I.L., il Partito Popolare e l’antifascismo
Non si dica quella solita frase poco seria: la politica è una cosa ‘brutta’! No: l’impegno politico – cioè l’impegno diretto alla costruzione cristianamente ispirata della società in tutti i suoi ordinamenti a cominciare dall’economico – è un impegno di umanità e di santità: è un impegno che deve potere convogliare verso di sé gli sforzi di una vita tutta tessuta di preghiera, di meditazione, di prudenza, di fortezza, di giustizia e di carità.
Giorgio La Pira
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