Dare la vita per la patria

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

«All’inizio dell’anno successivo, al tempo in cui i re sono soliti andare in guerra, Ioab, alla testa di un forte esercito, devastò il territorio degli Ammoniti…» (1Cr 20,1).

Come il tempo era misurato tra la stagione della semina e quella della vendemmia, così si scandiva il tempo facendo i propri conti con il sopravvenire della stagione delle guerre. Almeno nel contesto dei redattori dei libri delle Cronache, nel IV secolo a.C., la guerra non era né qualcosa da deplorare né qualcosa da esaltare. Sembra che produrre, vendere, comperare, oppure conquistare e saccheggiare ciò che altri hanno prodotto o comperato fosse considerato più o meno come la stessa cosa.

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La dimensione etica della politica. Intervista a Cătălin Avramescu condotta da Tudor Petcu

Proponiamo un’intervista sulla dimensione etica della politica a Cătălin Avramescu a cura di Tudor Petcu. Cătălin Avramescu (nato nel 1967) è dottore in filosofia all’Università di Bucarest e professore all’Università di Helsinki. Attualmente è professore associato presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bucarest, dove tiene corsi di storia del pensiero politico. Ha svolto ricerche presso l’Istituto di storia dell’Università di Vienna, l’Istituto di studi avanzati nelle discipline umanistiche (Edimburgo) e la Clark Library / Centre for 17th and 18th Century Studies (UCLA). È stato Mellon Fellow presso Herzog August Bibliothek (Wolfenbüttel) e Marie Curie Fellow presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Ferrara. Ha pubblicato traduzioni, saggi e studi di teoria politica e storia delle idee, in particolare nel diciassettesimo e diciannovesimo secolo. Il suo primo libro, From Theology of Absolute Power to Social Physics (ALL, 1998), è un’esplorazione tematica della teoria del contratto sociale da Hobbes a Rousseau. Seguì il crudele filosofo. Una storia di cannibalismo (Humanitas, 2003), un’analisi di un tema dimenticato dalla teoria del diritto naturale, che ha ricevuto il premio per il miglior libro di discipline umanistiche (ex aequo) dell’Associazione degli editori rumeni. La versione americana di questo articolo, pubblicata nel 2009 alla Princeton University Press, è stata rivista sul Times Higher Education e sulla London Review of Books. Dal 2008 è stato nominato Consigliere di Stato all’interno dell’Amministrazione presidenziale.

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«Della stupidità» – di Dietrich Bonhoeffer

Sul limitare del 1942, in uno scritto destinato agli amici più cari (Bilancio sulla soglia del 1943 – Dieci anni dopo, in Resistenza e resa. Lettere e altri scritti dal carcere, Opere, vol. VIII, Queriniana, 2002,  pp. 21-40), Bonhoeffer traccia un bilancio di dieci anni di resistenza al regime di Hitler. Sono parole pesanti, maturate a contatto con l’esperienza della sofferenza, dell’ingiustizia e della morte. Ma sono anche parole piene di speranza che solo chi ha una fede grande può dare. Ne riproponiamo alcune.

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Tv pubblica, garanzia di pluralismo

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

A intervalli più o meno regolari la questione della riforma della Rai torna sulle agende dei politici di turno. Una rete privatizzata, un sistema misto, meno controllo politico, adeguamento dei livelli minimi di raccolta pubblicitaria: molte e trasversali all’arco dei partiti le idee messe nero su bianco nel tempo.

 Nessuno era però mai arrivato, come in questi mesi, a proporre una privatizzazione pressoché totale del servizio pubblico radio televisivo (proposta di legge Paxia, Paragone, Patuanelli). Si tratterebbe di un colpo mortale al pluralismo informativo e all’indipendenza, garantite dal canone. L’altro garante, ricordiamo, sarebbe il Parlamento, non fosse che nel nostro Paese onorevoli e senatori hanno confuso troppo spesso il concetto di servizio pubblico con l’ossequio obbligato alla maggioranza del momento, presidiando le varie reti.

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Formazione socio politica: Economia civile, famiglia e nuova cultura del lavoro. Prof. Riccardo Prandini – Economia civile e famiglia

da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.

Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.

Riccardo Prandini è Professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’università di Bologna. Dalla metà degli anni Novanta si occupa di diverse tematiche, tra le quali: le trasformazioni strutturali e culturali delle famiglie in Italia; i cambiamenti nei sistemi di nazionali di welfare con particolare riguardo alla comparazione europea; la produzione di servizi sociali “personalizzati”; la giuridificazione e “costituzionalizzazione” delle sfere civili; le semantiche delle relazioni amorose; l’emergere e l’istituzionalizzazione del welfare aziendale e territoriale. Tra i suoi interessi anche l’elaborazione teorica con particolare attenzione al tema dell’ontologia sociale. Dirige la collana “Coincidentia Oppositorum” presso l’editore Mimesis che pubblica sia opere originali di giovani studiosi sia traduzioni di ricerche di rilevanza internazionale. Dal 2015 è direttore della rivista “Sociologia e politiche sociali”. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, traduzioni e Rapporti di ricerca. Venerdì 11 febbraio 2011 presso il centro parrocchiale San Giuseppe a Morbegno e venerdì 18 febbraio presso il centro pastorale Cardinal Ferrari di Como tenne l’incontro “Economia civile e famiglia”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. Continua a leggere