dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.
Gelido mattino di febbraio a Damasco. Alle spalle del Museo Nazionale m’imbatto in un uomo vecchio e piagato, seduto a terra sul nudo marciapiede, tra le gambe incrociate un sacco di tela grezza pieno di saponette di fabbricazione artigianale. “Ya sabr Ayyub” mi viene da dirgli chinandomi a sceglierne tre: Pazienza di Giobbe! Fin lì ce l’hanno portato, e da lì non se ne andrà da solo, questo è sicuro, ma a parlarci si riceve l’impressione di una personalità forte, padrona di sé, sapiente del vivere. “Jamil huwa al-sabr”, bella è la pazienza, mi risponde sorridendo tra i denti che gli rimangono. Ecco, ho compreso qual è il suo segreto.
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